Bill Gates ha donato 4,6 miliardi di dollari a un destinatario misterioso

Bill Gates ha donato 4,6 miliardi di dollari ad un destinatario misterioso.
Il fondatore di Microsoft, secondo quanto riportato dai media americani, avrebbe ceduto il 5% del suo patrimonio in beneficenza.
Non è ancora chiaro chi sia il reale destinatario di questo gesto, anche se la maggior parte di queste operazioni sono dirette alla Bill & Melinda Gates Foundation, l'associazione fondata dal magnate e da sua moglie per aiutare i meno fortunati.
Secondo le prime informazioni la donazione ammonterebbe a 64 milioni di azioni Microsoft, che corrispondono a 4,6 miliardi di dollari.
Si tratta della donazione più ricca fatta dal 2000 e, secondo gli analisti, equivale ad una buona parte della fortuna di Bill Gates.
Il fondatore di Microsoft è noto per la sua generosità e non è la prima volta che decide di cedere parte del suo immenso patrimonio per aiutare chi ha bisogno attraverso la sua fondazione.
Nel 1999 ad esempio, decise di donare all'associazione filatropica ben 16 miliardi di dollari in azioni, compiendo un gesto che fece scalpore.
Nonostante la sua grande generosità e la cessione di miliardi per questioni umanitarie, Bill Gates continua ad essere uno degli uomini più ricchi della Terra.
La sua fortuna cresce ogni giorno che passa e il 61enne è ormai da tempo l'uomo con il conto in banca più alto di tutto il mondo, seguito da Jeff Bezoz, il fondatore di Amazon.
"La maggior parte dei miei soldi, direi oltre il 95 per cento, non è necessaria per sostenere le spese né della mia famiglia né dei miei figli - aveva raccontato tempo fa Bill Gates in un'intervista -.
E quindi ho la possibilità e l’opportunità di restituire questo denaro alla società, per accelerare l’innovazione a favore dei più poveri".
"Non direi che il mio lavoro possa essere definito rivoluzionario - aveva aggiunto il tycoon -.
Credo nell'innovazione radicale, questo sì.
Credo nel sogno di sradicare la poliomielite, di debellare la malaria e in altri obiettivi di progresso.
Ma la parola rivoluzionario attiene ad altri ambiti.
E comunque, io non sono neanche il primo filantropo.
Penso a gente come Carnegie o Rockefeller".

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