CES 2018, il CEO di Intel parla dello scandalo dei processori

(Teleborsa) - L'obiettivo numero uno di Intel è rendere sicuri i dati degli utenti.
Con queste parole il CEO di Intel, Brian Krzanich, ha messo a tacere le polemiche scaturite la scorsa settimana, in seguito alla scoperta di una falla sui processori della big dei microchip ed in parte di quelli prodotti da AMD e ARM Holdings, che potrebbero consentire agli hacker di rubare dati sensibili come password e codici delle carte di credito.
Parlando nel corso del keynote di apertura al CES di Las Vegas, la più grande fiera mondiale della tecnologia che si tiene ogni anno presso la grande oasi del Nevada, il manager ha fatto qualche chiarimento  in merito ad eventuali furti di dati sensibili provocati da problemi "strutturali" dei processori noti come Meltdown e Spectre.
"Non abbiamo ingannato nessuno, non ci sono prove che grazie a quanto accaduto siano stati ottenuti e sfruttati i dati dei clienti", ha affermato il manager, non menzionando esplicitamente una sua presunta responsabilità di carattere finanziario (alcuni organi di stampa la scorsa settimana avevano ipotizzato la vendita di un pacchetto di azioni per 25 milioni di dollari, grazie ad informazioni privilegiate in suo possesso, nel tentativo di ridurre i danni economici derivanti dalla perdita di valore del titolo in Borsa).
"Il fatto che tutta l’industria si sia unita per risponde a questa emergenza è stata una grande prova.
Abbiamo corretto l’errore sul 95% dei processori prodotti negli ultimi cinque anni ed il resto lo faremo entro fine gennaio", ha aggiunto Krzanich, rassicurando almeno in parte i clienti.
"Per rendere sicuri i dati bisogna aggiornare il sistema operativo non appena gli aggiornamenti diventano disponibili", ha aggiunto.

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