Caserta - Incontro con i sacerdoti

(Mons.
D’Alise, Vescovo di Caserta) Santità, non ho preparato niente di scritto perché ho capito subito che Lei vuole un rapporto intimo e profondo con i sacerdoti.
Quindi io Le dico: benvenuto.
Questa è la nostra Chiesa, i sacerdoti e poi andremo a vedere il resto della Chiesa, mentre celebreremo l’Eucaristia.
Per me questo momento è importante, perché sono due mesi che sono qui, e incominciare questo episcopato con la Sua presenza e la Sua benedizione per me è una grazia nella grazia.
E adesso aspettiamo la Sua parola.
Sapendo che Lei desidera un dialogo, i sacerdoti hanno anche preparato per Lei delle domande.
(Santo Padre) Ho preparato un discorso, ma lo consegnerò al Vescovo.
Grazie tante dell’accoglienza.
Grazie.
Sono contento e mi sento un po’ colpevole di avere combinato tanti problemi nel giorno della festa patronale.
Ma io non sapevo.
E quando ho chiamato il Vescovo per dirgli che volevo venire a fare una visita privata, qui, ad un amico, il pastore Traettino, lui mi ha detto: “Ah, proprio il giorno della festa patronale!”.
E subito ho pensato: “Il giorno dopo sui giornali ci sarà: nella festa patronale di Caserta il Papa è andato dai protestanti”.
Bel titolo, eh? E così abbiamo sistemato la cosa, un po’ in fretta, ma, mi ha aiutato tanto il Vescovo, e anche la gente della Segreteria di Stato.
Ho detto al Sostituto, quando l’ho chiamato: “Ma, per favore, toglimi la corda dal collo”.
E l’ha fatto bene.
Grazie per le vostre domande che farete, possiamo incominciare; si fanno le domande e io vedo se possiamo accorparne due o tre, altrimenti rispondo ad ognuna.
D.
- Santità, grazie.
Sono il vicario generale di Caserta, don Pasquariello.
Un grazie immenso per la sua visita qui a Caserta.
Vorrei presentare una domanda: il bene che Lei sta portando nella Chiesa cattolica con le sue omelie quotidiane, i documenti ufficiali, specialmente l’Evangelii Gaudium, sono improntate soprattutto sulla conversione spirituale, intima, personale.
E’ una riforma che impegna, secondo il mio modesto parere, solo la sfera della teologia, dell’esegesi biblica e della filosofia.
Accanto a questa conversione personale, che è essenziale per la salvezza eterna, vedrei utile qualche intervento, da parte di Vostra Santità, che possa coinvolgere di più il popolo di Dio, proprio in quanto popolo.
E mi spiego.
La nostra Diocesi, da 900 anni, ha dei confini assurdi: alcuni territori comunali sono divisi a metà con la diocesi di Capua e con quella di Acerra.
Addirittura, la stazione della città di [...]

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