Ce n’est che qu’un début? E SOLO L'INIZIO.TEMO DI SI.

I giovani parlamentari PENTAFASCIOLEGHISTI della maggioranza coprono di applausi chi promette più galera per tutti e chi mostra i muscoli (inesistenti) all'Europa e al mondo.

Quando sul finire degli anni Sessanta si sfilava per Milano a migliaia, abbracciati, e si urlava “Ce n’est qu’un début” alternandolo con “L’imagination au pouvoir”, probabilmente eravamo un po’ stupidini e visionari. Ma si credeva in un mondo più aperto, senza più padri-padroni, con più diritti e libertà per tutti. Alcuni, forse, pensavano che il nuovo mondo sarebbe stato un immenso e perenne parco giochi. Ma l’aspirazione, anche se confusa e indistinta, era verso qualcosa di bello, di meritevole.
E, in parte, quel mondo è arrivato: oggi la povertà è ai minimi termini sul pianeta, le donne sono più libere, il comunismo è scomparso, tutti siamo interconnessi con tutti, molte barriere sono cadute, i millenial viaggiano e conoscono il mondo.
Oggi pomeriggio, però, ho interrotto attività più dilettevoli per guard...

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