Davies, la Dickinson ribelle e schiva

(ANSA) ROMA 11 GIU – Ci voleva il coraggio e la sensibilità di Terence Davies per raccontare una storia così difficile come quella di Emily Dickinson.
Ovvero raccontare la sua anima complicata di poetessa introversa come fa il regista inglese in ‘A quiet Passion’.
Il film, in sala dal 14 giugno distribuito da Satine Film, mostra, con puntualità e senza alcuna concessione allo spettacolo, la solitudine di un’artista riconosciuta solo dopo la sua morte.
E a Roma Davies non nasconde come con la poetessa abbia delle affinità biografiche, specie per quanto riguarda l’isolamento e la famiglia.
In ‘A Quiet Passion’ la storia della poetessa statunitense (Cynthia Nixon) – nata ad Amherst (Massachusetts), da Edward Dickinson (Keith Carradine), avvocato e politico, e da Emily Norcross (Joanna Bacon) – un’artista che ha passato appunto tutta la sua vita in famiglia considerata da lei tutto il suo universo, ostinata al punto che tra crisi e malattie, continuò a scrivere ogni giorno poesie fino alla sua scomparsa a 56 anni nel 1886.

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