Diego Fusaro e il marxismo

si
 
Ho seguito a vario titolo il dibattito in corso sul libro di Fusaro, che ringrazio, dall'intervento dell'amico Costanzo Preve all'intervista che la stessa rubrica radiofonica ha fatto all'autore, con inserimento buffo ma gradevolissimo di Benigni .Provo pertanto in qualche modo per quel che mi compete a entrare nel merito del suo lavoro e della sua proposta che punta a una riscoperta e rilancio della filosofia marxiana e della sua funzione critica, liberando in un certo modo Marx dal marxismo che ne è derivato, visto che come è noto_ per la sua stessa celebre affermazione Marx non è marxista.??Fusaro vede ancora oggi, anzi ancora di più rispetto ad altri tempi, la funzione anticipante di Marx stesso nella lettura del capitalismo, che oggi nell'epoca della globalizzazione, si presenta più forte e sconvolgente come sistema di dominio e come struttura appunto globale. Si tratta di una affermazione plausibile in cui in fin dei conti tutto sembra tenere, essendo il capitalismo ancora oggi il modo di produzione che ha unificato il mondo intero in termini di vera e propria sfida globale. Accettando come base di partenza la sua tesi e mettendo almeno provvisoriamente da parte quegli altri aspetti più squisitamente " politici" che comprendono appunto la storia stessa delle correnti varie che han costituito il marxismo e la storia stessa delle esperienze del cosiddetto " socialismo reale" che hanno caratterizzato fin dall'epoca della Terza Internazionale e dalla cultura politica del leninismo culminata nella rivoluzione d'ottobre il percorso del movimento comunista, l'invito e la sfida si pongono in termini strettamente filosofici, allo stesso modo in cui si porrebbero per altri filosofi, da Spinoza a Hegel, per fare degli esempi particolarmente significativi. Accettiamo dunque almeno in partenza questo tipo di approccio ( anche se è gioco forza inevitabile che Marx e il marxismo vengano a intrecciarsi tra loro, che la storia del movimento sociale e politico che si è battuto da oltre un secolo - in nome appunto di Marx, paradossalmente di un Marx più " vero" da separare dai marxismi più falsi o più ortodossi- si riaffacci di continuo come un qualcosa che scacciato dalla porta rientra dalla finestra).??Che responsabilità ha Marx rispetto ai marxisti? Si può certo accettare che siano storie diverse, che sia poco serio attribuire alle idee di Marx e alla sua filosofia la responsabilità di coloro che intendevano applicarle e realizzarle. Nè avrebbe senso forse ( anche se una lettura di tipo antropologico [...]

Leggi tutto l'articolo