Enac vince la vertenza con Sagas sugli aeroporti calabresi

(Teleborsa) - L'Enac ha vinto la causa contro Sagas, relativa alla sua esclusione dal bando di gara per la gestione trentennale degli scali di Reggio Calabria e Crotone, assegnata a Sacal in seguito ad una gara pubblica.
Il Consiglio di Stato ha infatti ribartato la sentenza del Tar della Calabria, che accoglieva il ricorso della società Sagas ed annullava il bando di gara ed il provvedimento di esclusione della stessa dichiarati illegittimi.  Tutto è iniziato nell'agosto 2016, quando l'ENAC ha indetto una procedura di gara per la gestione dei due aeroporti, suddividendo in lotti l'appalto. In particolare, il lotto 1 (aeroporto di Reggio Calabria) aveva una base d'asta di 2,6 milioni di euro ed il lotto 2 (aeroporto di Crotone) di 930 mila euro.
Nel bando veniva specificato che il concessionario avrebbe avuto il compito di "amministrare e gestire, secondo criteri di trasparenza e non discriminazione, le infrastrutture aeroportuali" e si stabilivano i criteri di valutazione dell'offerta e i rispettivi punteggi assegnabili (strategie societarie, piano di investimenti, piano economico-finanziario ecc.), oltre a stabilire che sarebbe stata data la preferenza all'offerta unitaria su entrambi i lotti rispetto a quelle singole per uno o l'altro lotto.
Proprio su questa disposizione Sagas ha promosso ricorso al TAR calabrese, facendo appello alla direttiva europea sulle concessioni ed al Codice degli appalti, che introducono il principio della suddivisione in lotti per garantire la più agevole partecipazione alle gare da parte delle PMI.  Ricorso che era stato appunto accolto dal TAR, che aveva dato ragione alla società, ma il Consiglio di Stato si è espresso con parere contrario, stabilendo che il principio della divisione in lotti non è inderogabile e va valutato caso per caso.
"Non possono quindi essere condivisi gli argomenti su cui si è fondato il primo Giudice, il quale ha fatto un'applicazione sostanzialmente meccanicistica del richiamato principio della suddivisione in lotti, senza parametrarne gli assunti in relazione alle peculiarità del caso di specie", si legge nella sentenza dell'organo giurisdizionale di secondo grado.

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