Fantasmi d'Italia, guida per cercarli tra castelli e leggende

L’Italia è una terra di santi, navigatori e… fantasmi.
Negli antichi castelli ed edifici abbandonati che costellano la nostra Penisola sono tante le storie di spettri che animano il folklore locale.
Si pensa siano dimora di oscure presenze che arricchiscono leggende e miti che si tramandano nel tempo.
Lamenti di bambini, ragazze disperate in cerca del proprio amore, vittime di congiure: le storie di spettri sono tante e variegate e infestano tutta la penisola italiana.
Ogni città italiana custodisce storie da brivido e non sono poche le persone che giurano di aver percepito o addirittura visto strane presenze nei luoghi abbandonati.
La città che può vantare il più alto tasso di presenze sovrannaturali è Napoli.
La città partenopea nei secoli ha accumulato centinaia di storie cariche di pathos e trasporto che si legano ad apparizioni sinistre.
Tra i tanti spettri quello più famoso è sicuramente il fantasma di Giuditta Guastamacchia, una donna che per amore di un altro uomo uccise il proprio marito, una volta scoperta venne impiccata e da allora il suo spettro si aggirerebbe presso Castel Capuano dove avvenne la sua tragica fine, ma anche alcuni frequentatori del Museo di anatomia partenopeo giurano di aver percepito strane sensazioni nel luogo che ospita ancora oggi i suoi resti.
Anche la Capitale ha il suo carico di storie sovrannaturali.
Secondo molte testimonianze, nelle strade del centro storico di Roma e del Foro Romano, gli spettri di Nerone, Lucrezia Borgia e persino di Benito Mussolini apparirebbero di continuo, terrorizzando alcuni testimoni che giurano di aver assistito alle manifestazioni degli ectoplasmi.
Notissima è poi la leggenda che lega ponte Sant’Angelo allo spettro senza testa di Beatrice Cenci che in questo luogo venne decapitata e ancora la sua anima non trova pace.
Anche gli edifici di Torino ospitano strane storie che animano le fantasie di chi non riesce a rimanere immune al fascino delle storie di fantasmi.
Elena Matilde Provana si aggirerebbe ancora nel Palazzo Barolo in cerca di pace, dopo essersi tolta la vita.
Ma una delle storie più inquietanti è quella della piccola Azzurrina, la bambina fantasma che a detta di alcuni testimoni si aggirerebbe nel castello di Montebello dove nel XIV secolo scomparve nei sotterranei del castello.
Durante il solstizio d’estate, ogni 5 anni, la bambina dai capelli turchini riappare con un’inquietante musichetta che lascia senza parole chi ha giurato di aver assistito alla manifestazione sovrannaturale.

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