Google Pay, si potranno inviare soldi con un codice QR

Google Pay è appena sbarcato in Italia e gli utenti del nostro Paese potrebbero ben presto essere “forzati” ad abituarsi a un nuovo modo per trasferire soldi da un conto all’altro.
Stando ad alcune anticipazioni, infatti, Google vorrebbe integrare un sistema basato su codici QR che andrebbe ad affiancarsi al canonico wireless basato sulla tecnologia NFC.
Negli altri Paesi dove il servizio è attivo, Google Pay permette di fare pagamenti peer-to-peer (P2P) tra i vari utenti.
In pratica, io posso inviare del denaro non solo a un negozio o a un e-commerce per un acquisto ma anche a un altro utente.
Un sistema molto comodo, e molto simile al servizio di PayPal, se dobbiamo dare a un amico o un collega i soldi per un regalo oppure pagare la nostra parte del conto di una cena e così via.
Per semplificare i pagamenti peer-to-peer tra i singoli utenti Google su Google Pay ha sperimentando l’uso di un codice QR che identifica e autorizza la transazione.
Come si usa il codice QR per il trasferimento di denaro su Google Pay Se dobbiamo mandare dei soldi a un amico o lui li deve a noi possiamo tranquillamente usare il nostro smartphone e l’app Google Pay.
Come? Semplice, una volta scaricata l’applicazione e inserite le nostre carte di credito andiamo nella sezione invia o ricevi denaro.
A questo punto nella nuova pagina che si aprirà selezioniamo la voce QR Code.
Se siamo noi a dover ricevere del denaro è il nostro amico che con la sua fotocamera dovrà scansionare il codice QR visualizzato sul nostro schermo.
Se invece siamo noi a dover dare del denaro a un amico saremo noi a scansionare il QR Code presente sullo schermo del suo telefono.
Per Google si tratta comunque di un sistema per i pagamenti P2P già usato in Cina e in India nella sua app per i pagamenti.
Ma non mancano i dubbi sulla sicurezza informatica di questo strumento.
In molti infatti lamentano la presenza di malware pensati ad hoc per camuffare i codici QR mostrati da Google per inviare il denaro non ai nostri amici ma ai conti segreti di un hacker.
Senza considerare che molti utenti per scansionare il codice QR si affidano a delle applicazioni di terze parti, app che spesso sono prese di mira dai cyber criminali che le usano o per inviare il denaro ai loro conti invece che ai nostri oppure per rubare direttamente tutti i dati della nostra carta inseriti su Google Pay.
Riuscirà Google a risolvere questi problemi di sicurezza sui suoi pagamenti P2P su Google Pay?

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