I piani dell'Inter per far quadrare i conti per il fair play finanziario

A partire dal 2010 è stato approvato il fair play finanziario da parte della UEFA.
È stato messo in atto già dal 2011, con l'obiettivo di sanare l'ambiente economico e finanziario del calcio.
Il fair play finanziario sono un insieme di parametri che servono alla UEFA per giudicare le squadre che si qualificano per le competizioni UEFA.
Le società devono infatti dimostrare di non avere debiti insoluti verso altri club, giocatori, autorità per tutta la stagione.
Devono quindi aver pagati tutti i conti.
Tra i requisiti da rispettare ci sono anche quelli di break-even, che richiedono alle società di bilanciare spese e ricavi e ridurre i debiti.
Vengono quindi analizzati tre bilanci annuali per tutti i club presenti nelle competizioni UEFA.
Secondo le regole i club possono spendere fino a 5 milioni di euro in più rispetto a quanto guadagnano in ciascun periodo di valutazione, cioì in ognuno dei tre anni.
Possono superare anche la soglia entro un limite ben definito, se il debito può essere coperto da un contributo diretto da parte del proprietario del club.
Il limite per la stagione 2017/2018 era fissato a 30 milioni di euro.
Dal calcolo dei bilanci sono esclusi i costi per investire negli stadi, nelle infrastrutture necessarie al club e nei settori giovanili e femminili.
Tra le squadre sotto esame da parte dell'UEFA c'è l'Inter, per il quale arrivano buone notizie.
Crescono infatti i ricavi della società nerazzurra, di proprietà di Suning, società cinese.
Dall'estremo oriente sono infatti arrivati nuovi sponsor, come mostrato nei dati economidi per i primi nove mesi della Inter Media and Communication Spa, nella quale confluiscono i ricavi da sponsorizzazioni e diritti tv.
Soltanto dalla Cina sono arrivati quasi 40 milioni di ricavi in più per gli sponsor e così la squadra lombarda crescere sempre più in Asia.
Il club ha infatti firmato un accordo da 10,5 milioni di euro con le società cinesi FullShare, attiva nei settori del turismo e dell'educazione all'infanza, e con la DonkeyMother, agenzia di viaggio online.
C'è poi anche l'accordo con iMedia, agenzia cinese di marketing sportivo, che vale da solo 27 milioni di euro.
In più, nei primi nove mesi della stagione 2017/2018, l'Inter ha avuto ricavi da sponsor e diritti tv per 156 milioni di euro: si calcola che alla fine della stagione si arrivi a 203 milioni di euro.
Soldi che fanno comodo alle casse nerazzurre, viste le spese estive di mercato e i paletti del Fair Play finanziario da rispettare.
Soldi che però non sembrano essere [...]

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