Il destino in una pallottola ( ottavo capitolo)

Tornato a casa Gutz non dice nulla di ciò che era successo alla moglie, non vuole inquietarla ne tantomeno farsi dare del pazzo.Karl Moll allievo prediletto del professore, non apre bocca dopo aver ascoltato le sue “ visioni”, dentro di sé è combattuto, stima e vuole bene al suo vecchio insegnante, sa anche che la  sua preveggenza in molti casi si avvera, ma qui è la cosa è diversa, la sua fede nel partito non deve mai essere messa in dubbio.
Lui crede in Hitler e Rohm, la Germania intera crede in loro.
Riflette parecchio su questa cosa, saluta i coniugi Gutz e arrivato a casa, prende il telefono e compone un numero.“ Sono Karl Moll…avrei da segnalare una persona…si è pericolosa, molto pericolosa…si chiama Hans Gutz abita in via….”.In una notte di metà maggio, llga sveglia il marito, è spaventata, riesce solo a farfugliare qualche parola, con il dito indica la finestra.Un bagliore illumina la piazza adiacente dove abitavano.
Gutz.“ Dio mio, ma sta bruciando la città….è un incendio…”.Si...

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