In principio era Jean Gabin, che arriva tra le macerie della Genova del dopoguerra, s’immerge nel labirinto del centro storico, trova l’occasione di una nuova vita ma finisce inevitabilmente per andare incontro al suo destino

 
 
Renato Venturelli
Genova in Noir
In principio era Jean Gabin, che arriva tra le macerie della Genova del dopoguerra, s’immerge nel labirinto del centro storico, trova l’occasione di una nuova vita ma finisce inevitabilmente per andare incontro al suo destino. Il film è Le mura di Malapaga (1949), diretto da René Clément cercando di combinare la tradizione del noir francese con la novità del neorealismo italiano. E il risultato fa il giro del mondo: due premi al festival di Cannes, Oscar per il miglior film straniero, cinephiles di ogni nazione che scoprono all’improvviso il fascino dei caruggi e di una città fino ad allora quasi completamente ignorata dal cinema.
Le mura di Malapaga è l’atto di nascita di una mitologia, il film che fonda l’immagine internazionale della Genova noir. Gli anni ‘50 svilupperanno quest’idea, basandosi soprattutto sull’oscurità minacciosa dei vicoli, dell’angiporto, di una città marinara e misteriosa in cui allignano traffici criminali e da cui partono n...

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