Italia, calo a sorpresa per la disoccupazione

(Teleborsa) - Diminuisce il tasso di disoccupazione in Italia a giugno (11,1%, -57 mila unità), dopo l'incremento rilevato a maggio.
Lo rivela l'Istat, precisando che il calo interessa sia gli uomini che le donne ed è distribuito tra tutte le classi di età (ad eccezione degli ultracinquantenni).
Anche il tasso di disoccupazione giovanile torna a scendere (-1,1 punti), attestandosi al 35,4%.
La stima degli occupati cresce dello 0,1% rispetto a maggio (+23 mila), recuperando parzialmente il calo registrato nel mese precedente (-53 mila).
Il tasso di occupazione si attesta al 57,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali.
La lieve crescita congiunturale dell’occupazione è invece interamente dovuta alla componente femminile, mentre per gli uomini si registra un modesto calo, e interessa i 15-24enni e i 35-49enni.
Aumentano i dipendenti a termine, sono stabili i dipendenti a tempo indeterminato mentre diminuisce il numero degli indipendenti.
Nel periodo aprile-giugno si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,3%, +64 mila), determinata dal'aumento dei dipendenti, sia permanenti sia, in misura maggiore, a termine.
L’aumento riguarda entrambe le componenti di genere e si concentra quasi esclusivamente tra gli over 50.
La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a giugno sale dello 0,1% (+12 mila), sintesi di un aumento tra gli uomini e un calo tra le donne.
L’inattività risulta in calo tra i 15-24enni e i 35-49enni e in crescita nelle restanti classi di età.
Il tasso di inattività è pari al 34,9%, invariato rispetto ad maggio.
Nel trimestre aprile-giugno alla crescita degli occupati si accompagna un significativo calo dei disoccupati (-3,9%, -115 mila) e l’aumento degli inattivi (+0,4%, +50 mila).
Su base annua si conferma l’aumento del numero di occupati (+0,6%, +147 mila).
La crescita, è determinata principalmente dalle donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+367 mila, di cui +265 mila a termine e +103 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-220 mila).
A crescere sono gli occupati ultracinquantenni (+335 mila) a fronte di un calo nelle altre classi di età (-188 mila).
Nello stesso periodo diminuiscono i disoccupati (-5,6%, -169 mila) e gli inattivi (-0,6%, -80 mila).
Al netto dell’effetto della componente demografica, su base annua cresce l’incidenza degli occupati sulla popolazione tra gli ultratrentacinquenni mentre cala tra i 15-34enni.

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