L’orrore delle foibe istriane

 
 
 
E’ necessario dare uno spazio adeguato a questo orribile massacro di italiani, militari e non, perpetrato in Istria e Dalmazia dai feroci partigiani di Tito aiutati, purtroppo, anche da partigiani comunisti italiani.
 Tale impressionante serie di efferate uccisioni, iniziate già prima della fine della guerra, subito dopo l’8 settembre 1943, continuò anche dopo e a lungo, assumendo le caratteristiche di una vera e propria “pulizia etnica” che coinvolse oltre ventimila italiani infoibati e oltre trecentocinquantamila italiani costretti all’esilio.
 Gioverà ricordare che le foibe (dal latino “fovea” = baratro, crepaccio) sono un fenomeno carsico molto rilevante in Istria, dove si contano 1600 di queste cavità naturali. A queste vanno aggiunti anche alcuni pozzi artificiali realizzati per ricerche minerarie, spesso molto profondi (è il caso di Basovizza, presso Trieste).
 Quando, dopo l’8 settembre 1943, l’esercito italiano si dissolse, i partigiani slavi di Tito ebbero buon gioco ne...

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