La cicerchiata

A carnevale nelle tavole marchigiane non può mancare assolutamente la cicerchiata! Si tratta di un dolce composto da tante palline fritte o al forno, mescolate con miele bollente, mandorle tritate e abbrustolite, pinoli o noccioline.
La cicerchiata può assumere diverse forme: a filoncino, a cupola o a ciambella e il suo colore è tradizionalmente dorato.
In alcune zone delle Marche potete trovarne una versione al cioccolato.
Il suo nome deriva da "cicerchia" il famoso legume presidio slow food delle Marche perché ne ricorda la forma.
Va servita fredda, tagliata a fette e si conserva per diversi giorni.
Questo dolce è tipico dell'intero territorio regionale con una particolare diffusione nell'anconetano.
Ingredienti: per l'impasto 3 uova medie 2 cucchiai di zucchero semolato 2 cucchiai di olio di oliva scorza di limone grattugiata 2 cucchiai di mistrà ( liquore all'anice ) 240-260 g.
di farina OO  per condire 200 g.
di miele MielBio al limone della Rigoni di Asiago 150 g.
di zucchero semolato un pungo di mandorle con la pelle tritate grossolanamente codette colorate ( facoltative ) 1 o 2 cucchiai di cacao amaro  Limone Preparazione: Impastare le uova con lo zucchero e l'olio, quando tutto sarà ben montato aggiungere il limone e la farina poca per volta.
Aggiungete il liquore sempre sopra alla farina per non rischiare di bruciare le uova e impastare bene fino a che il panetto sarà morbido ma non appiccicoso.
Far riposare l'impasto per due ore coperto poi dividere in quattro e stendere con il mattarello una sfoglia che poi taglierete a striscioline e poi a quadretti piccoli.
Friggete in olio bollente.
In una padella larga fate sciogliere il miele e lo zucchero con un cucchiaio o due di cacao e poi versate le palline, le mandorle e amalgamate bene il tutto.
Prendete un limone e passatelo sul palmo delle mani poi date alla cicerchiata la forma che preferite compattando bene.
Cospargete di codette colorate.
Fate riposare per alcune ore e affettate come una ciambella !!  

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