La scienza e Dio...

Carissimi, leggo con piacere dal vostro sito ufficiale che nella cittadella internazionale di Loppiano (FI) si svolgono seminari molto impegnativi sul rapporto tra la scienza e la fede.
Consentite ad un ateo "convertito come me, ex-focolarino, di dire la propria opinione, con la certezza che un confronto dialettico e non monocorde possa risultare più proficuo per tutti.
L'idea dei creazionisti è questa: poiché ancora la scienza non è stata in grado di stabilire l'origine dell'Universo e della vita sulla Terra, ecco che l'idea di un agente intenzionale sovrannaturale è plausibile.
Poi sarà un atto di fede che farà conincidere l'agente intenzionale che circa 14 miliardi di anni fa ha dato origine al tutto con il dio che si rivelerà ad un beduino del deserto circa tremila anni fa.
Ma scusate, cari amici, ma di fronte ad un'affermazione del genere, una vale l'altra: voi dite dio, io potrei dire babbo natale.
Sono affermazioni, quella mia e quella vostra, totalmente inverificabili e quindi prive di significato.
E' chiaro che io razionalmente e scientificamente non posso dimostrare né che dio esista, né che dio non esista! Quante cose sono indimostrabili! Voi riuscireste a dimostrare che Pallade Atena non esista! Che l'eroe Achille pié veloce non sia mai esistito? Che non esistano né il mostro degli spaghetti volanti né Atlantide? Ricordate, cari amici, la famosa metafora della teiera volante del grande logico matematico Bertrand Russel? Ecco, quando parliamo di dio corriamo sempre il rischio di cadere nella logica del famoso paradosso testé citato.
In realtà, cari amici, in tante cose dev'essere il buon senso a farci capire che certe realtà sono inventate e non hanno consistenza ontologica.
Tra voi creazionisti c'è forse qualcuno che crede che il grande eroe acheo Achille sia veramente esistito? Eppure gli scavi di Schielmann hanno riportato alla luce i resti dell'antica Troia, che è risultata distrutta ben nove volte! Quasi sicuramente c'è stata una guerra tra popoli achei e troiani, non ovviamente per le "corna" di Menelao, ma per ben altri motivi molto meno "romantici"! Ora sono sicuro che tra voi non troverei nessuno disposto a credere che i fatti narrati nell'Iliade abbiano qualche corrispondenza con la realtà storica! Intanto voi credete a molte altre cose che sono frutto della capacità affabulatoria della mente di homo sapiens sapiens, tipo transustanziazione, purgatorio ed affini, verginità della madonna, miracoli e roba varia.
Il problema è proprio questo: dio al pari di Achille, Zeus, il giudizio [...]

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