Post di Giuseppe Alessandri

Secondo la vulgata tradizionale, i ritardi che caratterizzarono l'intervento dello Stato in soccorso delle popolazioni irpine terremotate il 23 novembre 1980 furono essenzialmente dovuti a due ordini di fattori: la mancanza di un'adeguata organizzazione di protezione civile che fosse in grado di coordinare in maniera tempestiva ed efficace risorse e mezzi, e le difficoltà di accesso dei mezzi di soccorso in quelle terre remote e montane, servite da un sistema viario in pratica ancora fermo all'epoca borbonica.
Nel suo libro Una vita, più vite: ricordando il prefetto Guido Sorvino (Terebinto 2016), tuttavia, Stefano Sorvino introduce a spiegazione dell'esiziale ritardo un motivo più prettamente umano, riconducibile all'incomprensione determinatasi nell'immediatezza tra la prefettura di Avellino ed il suo interlocutore romano.
Figlio dell'allora capo di gabinetto della prefettura avellinese nonché responsabile dell'ufficio di protezione civile Guido Sorvino (del quale il volume rappresen...

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