Lipari, Odore di prepost

di  Salvatore Leone Le colpe dei padri ricadono e pestano i figli.
Oltre 40 anni fa, avevo criticato, denunziato e ficcato il naso nell' impianto di pretrattamento rifiuti di Lipari ancor prima della sua imperdonabile realizzazione.
I saputelli, politici e non, ridevano e sottovalutavano quanto segnalavo.
Non c'é stato nulla da fare.
Tutti i politici dell'epoca, in maggioranza democristiani di fede andreottiana (e non solo...), erano concordi nel sostenere che il sito era idoneo e l'impianto di pretrattamento (con la soglia minima di funzionalità per 10.000 abitanti) era perfetto per servire e spurgare l'isola, certificando politicamente la visita ad un impianto similare in Emilia Romagna, di cui non si é mai saputo il nome.
A nulla importava che nel periodo estivo da 7.000 abitanti si arrivava a 100.00.
Pertanto, “l'impiantuccolo” poteva e doveva nascere a ridosso del cimitero e dell’abitato.
C’é una similitudine con quanto previsto adesso su Canneto.
Le problematiche sollevate e scritte rimasero politicamente senza risposte, lasciandole poi alle generazioni attuali.
La scelta del sito era inadatta come volevasi dimostrare in quanto l'area ricadeva in pieno centro abitato e...sicuramente avrebbe arrecato i seri problemi che con gli anni sono aumentati.
Nell’archivio della sede della vecchia Pretura di Lipari si dovrebbe trovare ancora il mio esposto.
Non occorrevano, allora, lussuosi studi di fattibilità.
Bastava leggere il libro "Le moderne tecniche dell'impianto di depurazione" che...consigliava di realizzare l'opera distante dai centri abitati, sollevando problematiche circa la scelta della linea neutra a mare anche per i problemi dell’inquinamento puntualmente verificatesi.
La mia giovane età e la mancanza di ascolti politici portarono all’opera senza ripensamenti di umiltà.
Oggi è troppo tardi per rimediare.
Povere isole, avviate sempre più verso la “puzzolenza”.
E...naturalmente ogni intervento, oggi dovrà e potrà essere eseguito solo dietro autorizzazione del P.M.
che sicuramente per disporre il sequestro ha valutato gravi responsabilità nella gestione dell'impianto, se così si può ancora chiamare.
Siamo solo all'inizio della fine di un errore tecnicamente politico pronto a continuare in altro sito.
Da oggi non c’è solo puzza di bruciato! Baciamo le mani

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