Morte Narducci, automobilista indagato per omicidio stradale

Lo chef Alessandro Narducci, 29 anni, è morto in un incidente stradale a Roma su Lungotevere della Vittoria, in zona Prati, dopo lo scontro frontale con un’auto.
E’ morta anche una ragazza che viaggiava assieme a Narducci a bordo di uno scooter, Giulia Puleio, 25 anni, anche lei chef.
E’ indagato per omicidio stradale, Fabio F., 30 anni, il giovane che era alla guida dell’auto e che ora è ricoverato al policlinico Gemelli per le ferite riportate.
L’autopsia sui corpi delle vittime si svolgerà lunedì.
In procura, al momento, non ci sono conferme sul fatto che l’automobilista fosse al cellulare prima dell’ impatto.
Narducci era considerato una nuova promessa della cucina italiana e nonostante la giovane età era un imprenditore nel settore ristorazione.
Formatosi con grandi nomi come Heinz Beck, aveva collaborato con lo chef Angelo Troiani, suo grande sostenitore, per aprire successivamente il suo ristorante Acquolina con il quale aveva meritato la stella Michelin.
Dopo l’impatto la macchina ha colpito tre veicoli in sosta.
Richiesti gli accertamenti su assunzione droghe e alcool per il conducente della macchina.  Moltissimi i messaggi lasciati sulla pagina Facebook dello chef.
“La vita spesso è crudele e ingiusta.
Ti lascia senza parole e con un vuoto.
Ci mancherà la tua cucina e la tua simpatia”, si legge in un post.
L’addio anche su Gambero Rosso che lo definisce “giovane chef under 30 di grande talento”.
“E’ una giornata molto, molto triste.
La morte di Alessandro Narducci stanotte alle due, la stessa ora in cui anche io rientravo dal lavoro, mi ha scioccato; io e il mio team siamo tutti sconvolti”.
Così Heinz Beck commenta all’ANSA la scomparsa del giovane chef stellato romano.
Narducci, ricorda Beck, “aveva lavorato con me al ristorante Dubai Social.
L’ho promosso sous chef perché era serio, professionista e professionale.
Una persona carina che trovava sempre tempo per tutti.
Piangeva quando lasciò il team”. 

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