Madre Teresa di Calcutta: amore, gioia e sofferenza

Madre Teresa diceva che occorre: “donare fino a soffrire.
Perché l’amore per essere vero deve far male.
Amarci ha fatto soffrire Gesù” (Madre Teresa, a cura di B.
Kolodiejchuk, pag.
2103, Rizzoli, 2011, BUR saggi).Poiché amare comporta la gioia più grande ma, anche, soffrire, allora la sofferenza per amore e la gioia sono collegate.Questa verità supera e abbatte tutti i criteri di ricerca di gioia che non sono amore (fare sempre cose nuove, “divertirsi”, ecc.).Ma, certamente, anche attività quali viaggiare o avere hobbies, tramite i criteri dell’amore, possono rapportarsi all’amore e, perciò, alla gioia.Come fare in pratica?Una caratteristica fondamentale di Madre Teresa di Calcutta era il suo realismo.Ella, infatti, responsabilizzava tutti a fare per gli altri a seconda di ciò che il loro cuore poteva dare, senza forzare la libertà interiore.Non discuteva di principi sociali, perché non era una politica, e non ardiva dire, come Gesù: vendi tutto e dallo ai poveri, perché non leggeva infallibilmente nei cuori e nelle coscienze.
Ma dava l’esempio.

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