Manager diceva 'un piano anticorruzione'

(ANSA) – MILANO, 10 APR – “Il Piano Anticorruzione verrà attuato al Pini al più presto”.
Così si esprimeva il 27 marzo 2017, nel corso della trasmissione televisiva ‘Porta a Porta’, dopo l’arresto del primario Norberto Confalonieri, Paola Navone, direttore sanitario dell’Istituto Ortopedico Cto-Pini, finita oggi agli arresti domiciliari assieme a quattro medici e a un imprenditore (per lui è scattato il carcere) nell’ambito della nuova inchiesta milanese con al centro l’accusa di corruzione per presunte tangenti nell’ambito delle forniture ortopediche.
“Abbiamo fornito alle autorità che ce l’hanno chiesta – aveva spiegato Navone, 60 anni, che è stata, tra le altre cose, anche responsabile del Noc (Nucleo operativo di controllo della Asl di Milano) – la lista di tutte le attività sugli impianti protesici, che fanno parte di un flusso di dati che è controllato”.

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