Maturità, dopo il quizzone i consigli per gli orali

Archiviate le prove scritte della Maturità 2018, l’ultimo scoglio da superare per i maturandi, prima di conquistare le tanto agognate vacanze, è il colloquio orale.
A differenza delle precedenti, in questa prova gli studenti avranno un ‘contatto’ diretto con i commissari esterni, che hanno conosciuto solo superficialmente durante gli scritti.
Saranno loro, assieme ai prof che hanno seguito i maturandi fino a quel momento, che dovranno verificare le loro conoscenze e assegnarli un punteggio che stabilirà il voto finale.
Se, com’è normale che sia, i ragazzi sono in ansia al solo pensiero di sedersi difronte la commissione, Skuola.net ha pensato ad alcuni consigli proprio per questa occasione.
Ecco quali sono.
La tesina deve essere un cavallo di battaglia Come dice il noto proverbio “Chi ben comincia è a metà dell’opera”.
Nel caso dell’orale è necessario sin dall’inizio catturare l’attenzione della commissione.
Come? Semplice, attraverso la tesina! E’ infatti fondamentale esporre i collegamenti in modo chiaro e schietto, senza perdersi in voli pindarici che possono risultare noiosi e invogliare i commissari a passare ad altro.
Più la tesina interesserà la commissione, maggiore sarà il ‘potere’ di guidare l’esame orale.
Il giorno prima, quindi, è bene organizzare un bel discorso – senza ovviamente impararlo a memoria per evitare l’effetto filastrocca – che punti sugli aspetti fondamentali e più rilevanti dell’argomento scelto.
Non bisogna poi dimenticare di curare la tesina anche a livello ‘estetico’.
Cosa vuol dire? Un PowerPoint aiuta molto ma se la tecnologia non è proprio un’amica su cui contare, allora un foglio word curato nei dettagli o un cartellone con qualche immagine, contribuirà sicuramente a far fare bella figura.
L’atteggiamento è un biglietto da visita fondamentale Se fino a questo momento per i commissari esterni i maturandi sono stati solo un nome sul registro, all’orale c’è la possibilità di farsi conoscere e, vista la situazione, conviene fare bella figura.
Oltre alle conoscenze possedute e alla tesina, è importante l’atteggiamento.
Sin da quando ci si siede davanti alla commissione, il consiglio è quello di evitare di mostrarsi arroganti o saccenti; ma soprattutto di non far trasparire che l’unico pensiero è quello di svuotare lo zaino da libri e appunti per riempirlo con telo da mare e infradito.
Durante il colloquio bisogna evitare di tenere le braccia conserte (è come mettere un muro tra noi e i commissari) e [...]

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