Medico violentata, vertici Asp paghino

(ANSA) – PALERMO, 22 NOV – A due mesi dagli abusi subiti mentre prestava servizio nella guardia medica di Trecastagni, nel Catanese, Serafina Strano, la dottoressa aggredita e violentata nella notte tra il 18 e il 19 settembre, definisce “tugurio” quell’ambulatorio medico dove un ventiseienne ora in carcere, Alfio Cardillo, l’ha violentata per ore e dove i suoi colleghi continuano a lavorare senza che nulla sia cambiato.
Lo fa a Palermo nel corso un’iniziativa sul contrasto al fenomeno della violenza sulle donne medico nel luogo di lavoro.
E accusa i vertici dell’Asp che l’hanno esposta al rischio “e verso i quali la magistratura dovrebbe aprire un’inchiesta parallela”.
“E’ ineccepibile quanto stanno facendo i magistrati nei confronti del mio aggressore; però ci sono dei corresponsabili.
Si dovrebbe aprire un’inchiesta parallela sui dirigenti dell’Asp che mi hanno esposto a quel rischio.
Non voglio far polemiche, ma qual è l’organo che deve far assumere responsabilità ai dirigenti, se non la magistratura?”.

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