Nelson Mandela e Fidel Castro: Amici, Compagni e Alleati

   inCondividi Particolarmente odiosa, risulta in queste ore, una stupida e antistorica contrapposizione che viene fatta tra le figure di Nelson Mandela e Fidel Castro di Fabrizio Verde  La morte di un gigante come Fidel Castro se da una parte ha suscitato commozione per la perdita di un uomo che ha segnato in positivo la storia del XX secolo e di questo scorcio di XXI secolo, dall'altra ha scatenato la rabbia repressa di chi non è mai riuscito a sconfiggere sul campo militare e su quello delle idee, questo grande uomo a capo di una piccola isola caraibica che è riuscito in mezzo ad immani difficoltà - compreso il criminale embrago economico e commerciale - a costruire una società socialista sotto il naso dell'impero statunitense.
  Particolarmente odiosa, risulta in queste ore, una stupida e antistorica contrapposizione che viene fatta tra le figure di Nelson Mandela e Fidel Castro.
Entrambi sono stati dei grandi combattenti per la libertà, entrambi hanno lottato sino all'ultimo respiro per il benessere e la libertà dei propri popoli.    Fidel Castro e Nelson Mandela, come evidenzia la giornalista Isabel Finbow attraverso le colonne di teleSUR, erano «amici, compagni ed alleati».
Accomunati - almeno per una fase della loro strenua lotta - dall'odio riservato verso le loro figure dai capi dei governi del cosiddetto 'mondo libero'.
Il Primo Ministro inglese, Margaret Thatcher, definì Nelson Mandela un «terrorista».    Nelson Mandela ha sempre evidenziato che quando intraprese la sua lotta per porre fine al regime di oppressione razziale presente in Sudafrica, fu ispirato dalla figura di Fidel Castro e dalla vittoriosa esperienza della Rivoluzione Cubana.    Il leader politico africano, scrisse nella sua autobiografia 'Long Walk to Freedom': «Lessi i rapporti di Blas Roca, il segretario generale del Partito Comunista di Cuba, sulla loro organizzazione clandestina durante il regime di Batista.
Lessi le opere su e di Che Guevara, Mao Tse-Tung e Fidel Castro».  Dopo la sua scarcerazione, avvenuta nel 1990, Nelson Mandela si recò a Cuba per ringraziare di persona l'amico e alleato Fidel Castro, che diede un contributo importante alla lotta contro il regime dell'apartheid inviando soldati cubani in Angola.
Questo viene ritenuto un punto centrale nella caduta del regime sudafricano.    Nel suo discorso, Mandela affermò: «Siamo qui oggi per riconoscere il nostro grande debito nei confronti del popolo cubano.
Quale altra nazione ha una tale storia di altruismo come Cuba verso i popoli dell'Africa?»   [...]

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