Neoliberismo

Jim Yong Kim, medico antropologo statunitense di origini coreane, nato a Seoul nel 1959 da due profughi della guerra di Corea.
Sua madre era un’esperta di filosofia confuciana, suo padre un dentista.
Uno dei fondatori di Partners in health, un’ong il cui obiettivo era portare l’assistenza medica ai poveri del mondo.
Il Perù stava attraversando, nel 1994, una fase di “aggiustamento strutturale”.
I creditori gli avevano imposto privatizzazioni, tagli alla spesa pubblica e il controllo dell’inflazione.
Il presidente peruviano Alberto Fujimori aveva adottato politiche di austerità che lo avevano trasformato nel beniamino dei neoliberisti, ma Kim vedeva soprattutto i devastanti effetti di queste politiche, inclusa l’epidemia di tubercolosi che minacciava di abbattersi sulla baraccopoli.
Kim contribuì a organizzare una conferenza a Lima in cui centinaia di abitanti delle baraccopoli incontrarono esperti di sviluppo e manifestarono la loro rabbia nei confronti della Banca mondiale.
Nei cinque anni successivi, Kim non smise mai di criticare questa istituzione.
Attaccò “l’imprevedibilità” delle politiche internazionali per lo sviluppo: ‹‹Le conseguenze del loro fallimento ricadono sui poveri e sui malati››.
Poi ha trovato un modo più efficace per riformare l’istituzione: diventarne il presidente.
Kim racconta spesso questa storia con ironia, quando si presenta come presidente della Banca mondiale.
‹‹Un tempo volevo che fosse abolita››, racconta.
‹‹Sono molto felice di non aver ottenuto quello che volevo››.
Oggi Kim, da Washington, dispensa miliardi di dollari e gioca a golf con Barack Obama.
Anche l’istituzione che guida è cambiata profondamente: la politica dell’aggiustamento strutturale è stata abbandonata.
Kim sostiene che la Banca mondiale può lavorare per il bene della collettività, ed è convinto che abbia appena cominciato a esprimere il suo potenziale.
Nel 2015, la percentuale di persone nel mondo in condizioni di estrema povertà è scesa sotto il 10%.
Kim è convinto che lo sviluppo umano coincida con lo sviluppo nazionale.
Nel 1944, la Banca mondiale fu concepita insieme al Fondo monetario internazionale.
Era stata creata per aiutare la ricostruzione dell’Europa, ma poi il suo obiettivo principale era diventato finanziare gli stati che emergevano dalla disgregazione degli imperi coloniali.
La Banca mondiale si procurava denaro a basso costo sui mercati internazionali grazie all’affidabilità dei suoi azionisti (il principale è il governo degli Stati Uniti) e [...]

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