Obelischi romani: originali o copie dall’antico Egitto

Ci sono tanti modi di girare per Roma.
Uno tra questi può sicuramente essere il tour degli obelischi di cui la capitale è ricca.
La maggior parte di origine egiziana, gli obelischi nelle piazze romane sono quindi una ‘appropriazione’ d’epoca imperiale, quando con Augusto le conquiste portarono gli eserciti romani in Egitto.
Ma diversi obelischi furono realizzati con lo stesso granito utilizzato sul Nilo copiando (spesso con grossolani errori) le iscrizioni realizzati dagli scriba dei faraoni.
Tra i più famosi obelischi c’era quello di Axum, in Etiopia, restituito ai legittimi proprietari nel 2005.
Il posizionamento degli obelischi si deve in massima parte a papa Sisto V che li utilizzò sia come espressione della potenza del papato, sia come strumenti di riorganizzazione urbanistica della città, quando fece intraprendere opere importanti come la costruzione di viali e la edificazione di palazzi.
Tra gli obelischi presenti a Roma si possono ricordare quello di Piazza del Vaticano, portato da Caligola e proveniente da Alessandria d'Egitto, alto più di 25 metri che è il solo obelisco antico a non essere mai crollato.
L’Obelisco di piazza dell'Esquilino, fatto ad imitazione degli obelischi egiziani e alto poco più di 14 metri.
L’obelisco di piazza San Giovanni in Laterano, 32 metri, di origine egiziana dell’epoca dei faraoni del XV secolo a.C., fu portato a Roma per ordine di Costanzo II nel 357.
L’obelisco di piazza del Popolo, di 24 metri, dell’epoca di Ramesse II e trasportato a Roma dagli eserciti di Augusto e collocato inizialmente nel Circo Massimo.
L’obelisco di piazza Navona è anche lui una imitazione (nella foto).
Altri obelischi si trovano nella piazza del Quirinale, in Trinità dei Monti, a piazza Montecitorio, piazza della Minerva, al Pincio, a Villa Medici, Villa Torlonia, al Foro Italico.
I più recenti sono quello del Marconi all’Eur, 45 m, eretto nel 1959 per i Giochi olimpici dell’anno seguente e l’obelisco Novecento, del 2004, una scultura di Arnaldo Pomodoro, posto in piazzale Pier Luigi Nervi.

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