Per Venanzi se il grigio puzza è colpa nostra.

  Non scrivo per alimentare la leggenda che vorrebbe una mia personale antipatia per l’Assessore all’Ambiente di Montegranaro, Niccolò Venanzi, cosa che, fondamentalmente, mi sento di smentire in quanto contro la sua persona non ho e non ho mai avuto nulla, anzi, lo trovo anche a tratti simpatico, semmai qualcosa da ridire ce l’ho sul suo modo di fare e intendere la politica e il suo ruolo istituzionale.
Ma quanto leggo oggi sul Carlino non può restare senza commenti.
A parte la decisione di adottare, finalmente, un regolamento per la raccolta differenziata, cosa auspicata da tempo e che, se non altro, vede l’interessamento dell’Assessore competente (in che modi e termini vedremo quando lo stesso verrà adottato), c’è una dichiarazione apparentemente trascurabile dell’Assessore che, invece, ci dà la misura di quanto egli sia consapevole di quello che stia facendo.
Venanzi, infatti, dichiara testuale che il secco (sacco grigio) “non comprende l’umido e quindi non emana cattivi odori”.
Evidentemente in casa dell’assessore c’è qualcuno che si occupa della spazzatura e il nostro non ha mai visto un sacco del secco e quello che contiene.
Riporto dal volantino distribuito dal Comune quello che andrebbe inserito nel sacco grigio: PIATTI, BICCHIERI E POSATE DI PLASTICA (se sporchi), PANNOLINI E ASSORBENTI… Secondo l’Assessore questa roba, dopo una settimana o anche meno, non emana cattivi odori? Li emana, altroché se li emana.
“Purtroppo spesso si commette l’errore di mischiare l’umido col secco” dice Venanzi.
Non c’è nessun errore, Assessore, si seguono solo le istruzioni fornite dall’Assessorato di Sua competenza e dell’Eco Elpidiense.
Concludo dicendo che, forse, sarebbe opportuno raccogliere il grigio un po’ più frequentemente rispetto all’unico giorno settimanale attualmente previsto e, comunque, auspicherei che l’Assessore sia un pochino più addentro alla materia inerente il suo mandato e le sue deleghe.
  Luca Craia

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