Piazza Affari maglia nera in UE con le banche. Attesa decisione Fed

(Teleborsa) - Giornata negativa per le borse di Eurolandia e piazza Affari, che zavorra i mercati continentali con l'andamento pesante dei titoli bancari, di nuovo sulle ansie per gli NPL.  A minare i mercati contribuisce l'attesa per le decisioni della Fed, con un taglio ormai in canna e molto da dire sullo scenario dell'anno prossimo.
Intanto, i dati sull'inflazione USA continuano a deludere.
Poi, domani sarà la volta della BCE.
Seduta in lieve rialzo per l'Euro / Dollaro USA, che avanza a quota 1,177.
L'Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,17%.
Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,65% nonostante il calo delle scorte annunciato dall'EIA.
Sale molto lo spread, raggiungendo 148 punti base, con un deciso aumento di 9 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento dell'1,79%.
Nello scenario borsistico europeo fiacca Francoforte, che mostra un piccolo decremento dello 0,44%, senza slancio Londra, che chiude con un -0,05%, e discesa modesta per Parigi, che cede un piccolo -0,51%.
A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo (-1,44%) e si attesta su 22.400 punti in chiusura; sulla stessa linea, perde terreno il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 24.746 punti, ritracciando dell'1,36%.
In rosso il FTSE Italia Mid Cap (-0,94%), come il FTSE Italia Star (-0,4%).
Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 3,02 miliardi di euro, con un incremento di ben 365,4 milioni di euro, pari al 13,77%, rispetto ai precedenti 2,65 miliardi.
A fronte dei 224 titoli scambiati, sono giunte richieste di acquisto per 54 azioni.
In lettera invece 156 titoli.
Pressoché stabili le rimanenti 14 stocks.
Buona la performance a Milano del comparto Tecnologico, che riporta un +0,69% sul precedente.
Nel listino, i settori Banche (-2,91%), Telecomunicazioni (-2,55%) e Materie prime (-2,38%) sono stati tra i più venduti.
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo CNH Industrial (+1,00%) e STMicroelectronics (+0,86%).
Fra i più forti ribassi, invece, si segnalano BPER, che ha archiviato la seduta a -6,30%, ed Unicredit, che segna una discesa di ben -4,65 punti percentuali, esercitando un maggior peso in quanto a capitalizzazione perduta sul mercato.
Seduta difficile anche per Banco BPM, che crolla del 4,52% e per UBI Banca, in calo del 4,06%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Salini Impregilo (+2,64%), Sias (+1,68%), Ascopiave (+1,62%) e [...]

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