Pistorius implorava Reeva: "Non morire!"

(ANSA) - PRETORIA, 5 MAG - Oscar Pistorius "pregava, era in lacrime, era straziato", e disperato "implorava Reeva di non morire": così l'atleta sudafricano, sporco di sangue e con la fidanzata morente in braccio, è stato trovato in casa sua la notte di San Valentino del 2013 da Johan Stander, amico e vicino di casa che è stata la prima persona ad accorrere in casa sua dopo l'omicidio.
Stander ha deposto in aula per la difesa alla riapertura del processo di Pretoria dopo la sospensione di due settimane per Pasqua.