Reeva Steenkamp scrisse a Pistorius: "Mi fai paura per come mi aggredisci"

Nuovi dettagli emergono dal processo a Oscar Pistorius, in corso di svolgimento a Pretoria.
E alcuni messaggi di Reeva Steenkamp, letti in aula lunedì, potrebbero avere un peso non indifferente nella decisione della Corte.
Il perito Francois Moller ha infatti testimoniato di aver estratto 34.654 pagine di Whatsapp dall'iPhone di Reeva, dichiarando che il 90% contenevano messaggi amorosi, ma anche che non mancavano eccezioni significative.
I messaggi più inquietanti risalgono al 27 gennaio 2013, meno di tre settimane prima della morte della ragazza, datata 14 febbraio.
"Avrei voluto restare, mi divertivo, ma ora non più - scrive Reeva, dopo una lite alla festa di fidanzamento di un'amica di lei -.
Da quando sei tornato da Città del Capo mi aggredisci costantemente.
Capisco che sei malato, ma è crudele...
Io non ho flirtato con nessuno oggi.
Quello che mi fa stare male è che tu abbia insinuato questo e che abbia fatto una scenata a tavola che ci ha costretti ad andarcene prima".
Segue una frase che, a posteriori, suona ancora più sinistra: "A volte mi fai paura, per come scatti contro di me, per come reagisci con me...
Tu mi rendi felice per il 90% del tempo, ed è super stare insieme, ma io non sono un'altra di queste sgallettate rompiscatole...
Io faccio di tutto per renderti felice e per non dire nulla che possa turbare le cose fra noi".
La Steenkamp si lamenta di una "relazione squilibrata", in cui Pistorius ha diritto di andare "in collera", un diritto che lei non avrebbe.
"Non posso essere attaccata dagli estranei perché mi vedo con te ed essere attaccata da te, l'unica persona dalla quale merito protezione", si lamenta ancora in un messaggio datato 8 febbraio, meno di una settimana prima del suo decesso.
Un altro elemento che sembra destinato a nuocere a Pistorius deriva da un messaggio che lo stesso ex atleta scrive l'11 gennaio: "Angelo, per favore non dire niente a nessuno...
Darren ha detto a tutti che è stata colpa sua.
Non posso permettermi che la cosa esca fuori".
Pistorius si riferisce a un episodio avvenuto in un ristorante: sarebbe stato proprio lui a sparare qualche colpo con la pistola di un amico, Darren.
Un fatto che finora il sudafricano aveva sempre negato.

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