Tassare le operazioni di borsa, la soluzione del millennio

Anche stavolta a (ri)proporla non è un militante no-global ma un capo di governo, per di più conservatore.
Nicolas Sarkozy ha scelto il palcoscenico dell'Onu per riportare i riflettori sulla tassazione delle transazioni finanziarie.
Di fronte a tutti i leader del mondo ha ripetuto un concetto che "gira" da molto tempo, ribadito solo nell'ultimo anno da altri due suoi colleghi europei, il premier britannico Gordon Brown e la cancelliera tedesca Angela Merkel.
"Dobbiamo trovare nuove fonti di finanziamento per la lotta contro la povertà, per l'istruzione e per la cura delle grandi pandemie del pianeta", ha sostenuto il presidente francese.
Sono gli "Obiettivi del Millennio" fissati dalla comunità internazionale.
"Perché aspettare? La finanza si è globalizzata.
Perché non dovremmo chiedere alla finanza di partecipare alla stabilità globale prelevando una tassa su ciascuno scambio?".Una proposta semplice e rivoluzionaria per rimettere a posto l'economia mondiale, per alcuni.
Una zavorra che il sistema finanziario moderno non può sostenere, per altri.
Ma in cosa consiste esattamente questo tipo di tassazione? Che cos'è e come funzionaConosciuto anche come Tobin tax, in onore all'economista americano premio Nobel James Tobin che la propose nel 1972, il prelievo fiscale riguarderebbe tutte le transazioni (compravendita) di valuta, azioni e altri prodotti finanziari come gli strumenti derivati che avvengono nel mondo.
Si basa sul fatto che le transazioni a breve termine (per esempio comprare un titolo e rivenderlo poco dopo a puro scopo speculativo) rendono instabili i prezzi.
Questo si riflette anche nel lungo termine con gravi danni per il mercato finanziario.Una tassa su queste transazioni a breve termine scoraggerebbe le speculazioni-lampo degli operatori ad alta frequenza, come banche di investimento e hedge fund, contribuendo a una maggiore stabilità del mercato.
Ne sarebbero esenti i comuni consumatori che cambiano valuta per andare in vacanza.Si tratta di  una tassa "ad alta efficienza": dato l'enorme volume quotidiano delle transazioni finanziarie basterebbe un'aliquota minima, tra lo 0,05 e l'1%, per produrre un gettito enorme.
Secondo Stephan Schulmeister, esperto dell'Istituto austriaco per la ricerca economica, lo 0,05% di tassazione - 50 centesimi ogni 1.000 euro scambiati - porterebbe 300 miliardi di euro nelle casse della sola Unione europea.Un cane da guardia per gli speculatoriSecondo i suoi sostenitori la Tobin tax agirebbe a due livelli e avrebbe due [...]

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