Terremoto, Muroni: "Tragedia, ma anche laboratorio futuro paese"

Roma, (askanews) - "Questo è un laboratorio privilegiato per riflettere del futuro dell'Italia perchè qui abbiamo un territorio, le Marche in particolare, con delle esperienze di successo in campo imprenditoriale e degli insediamenti abitativi ma siamo anche in un contesto più ampio che è l'Appennino e che invece vive da sempre uno stato di sofferenza.
Il terremoto in qualche maniera allora ci mette di fronte ad un bivio, abbandonare questi territori, l'Appennino in particolare, oppure immaginare come sarà l'Appennino di domani".
Lo ha dichiarato Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente, in occasione del seminario estivo della Fondazione Symbola nella cittadina marchigiana di Treia.
"E' una sfida per il paese e va vinta tenendo insieme i vari protagonismi e contemporaneamente ragionando non solo di infrastrutture ma anche di come queste aiutano le comunità a tornare sui territori - ha proseguito Muroni -.
E in quest'ottica va considerata anche la vicenda dei migranti, considerando quanto i piccoli comuni dell'Appennino hanno nell'immigrazione una possibilità di futuro, partendo proprio da un dato di presenza umana che invece sta andando a scomparire.
Qui a Treia con il seminario di Symbola si è cercato di tenere quindi insieme l'elemento economico con il dato culturale e con l'identità di un paese.
Con il terremoto, come detto, che è sì prima di tutto una grandissima tragedia ma è anche quel laboratorio privilegiato per capire come rimettiamo in piedi un pezzo di paese e continuiamo a camminare, perchè l'Italia sta continuando a camminare".

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