Un mondo senza fumo? Il caso Giappone

Roma, (askanews) - Un mondo senza fumo forse è possibile.
C'è un caso particolare, nel mondo, quello di un paese molto avanzato, il Giappone, che potrebbe fare scuola.
In Giappone, infatti, le regole sul fumo di sigarette sono piuttosto rigorose: è ad esempio vietato fumare sigarette all'aperto se non in spazi dedicati.
E' però consentita la comunicazione del lancio di prodotti alternativi al fumo tradizionale, come Iqos di Philip Morris o le sigarette elettroniche, e questo sta provocando un costante abbandono, nella popolazione dei fumatori, del fumo tradizionale verso dispositivi a minor rischio potenziale.
Lo spiega Germana Barba, Vice presidente Regulatory Strategy and Engagement di PMI "Il prodotto è un grandissimo successo in paesi come Giappone o Corea, che in modo naturale abbracciano le novità tecnologiche in tutti i settori; il prodotto però sta avendo anche un discreto successo in Italia e in altri paesi europei.
Ad oggi abbiamo oltre 5 milioni di persone che hanno abbandonato completamente la sigaretta per passare a Iqos.
Ogni giorno stiamiamo che diecimila persone abbandonino la sigaretta per passare a Iqos.
In Giappone ad esempio le regole consentono a noi e ad altri produttori di comunicare ai consumatori le caratteristiche del prodotto ed infatti la nostra posizione è che in Europa e anche in Italia la comunicazione dovrebbe essere consentita, naturalmente previa la presentazione da parte delle manifatture di dati scientifici che corroborino tali affermazioni".
Eric Feldman, professore di Etica medica e Politiche sanitarie all'universtità della Pennsylvania, ha studiato da vicino il modello giapponese.
Ecco cosa ci ha detto: "Penso che l'esperienza giapponese può insegnarci che la regolamentazione della promozione di un prodotto nuovo, che allo stesso tempo regoli la presenza dei prodotti tradizionali altri sul mercato, può facilitare l informazione dei consumatori e permettere che, grazia alle loro abitudini di consumo, si spostino verso quel determinato settore emergente .
Credo che se si riesce a far questo si può essere abbastanza sicuri che il prodotto sul quale si cerca di informare i consumatori sia la scelta migliore che il consumatore possa fare per la riduzione del danno.
Devo dire chiaramente però che la strategia del Giappone è stata involontaria.
Non è stata decisa a tavolino.
Ci si sono trovati quasi per scommessa e, essendoci trovati hanno anche individuato un sistema di regole che funziona".
C'è una relazione, a suo giudizio, fra l'aumento dell'uso di Iqos e [...]

Leggi tutto l'articolo