Cesare Pavese

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Cesare Pavese

La scheda: Cesare Pavese

Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo, 9 settembre 1908 – Torino, 27 agosto 1950) è stato uno scrittore, poeta, traduttore, saggista e critico letterario italiano.



Torino vista da Pavese

Torino vista da Pavese

 Torino, città della fantasticheria per la sua compiutezza composta di elementi nuovi e antichi; città della regola per l'assenza assoluta di stonature nel materiale e nello spirituale; città della passione per la sua benevola propizietà agli ozi; città dell'ironia per il suo gusto della vita; città esemplare per la sua pacatezza ricca di tumulto. Città vergine in arte, come quella che ha già visto altri fare l'amore e, di suo, non ha tollerato sinora che [...]

Cesare Pavese

Cesare Pavese     Nacque a Santo Stefano Belbo, un paese delle Langhe in provincia di Cuneo. Morì il 9 settembre 1908. I luoghi della prima infanzia rimarranno sempre impressi nella mente dello scrittore, fondendosi con l’idea mitica dell’infanzia e della nostalgia Studioso e pensatore che si riconosceva nella sinistra italiana, morì suicida a quarantadue anni di età in un albergo di Torino. Per tutta la vita aveva cercato di vincere la solitudine [...]

EVENTI: Cesare Pavese

Nel 1933, per poter insegnare nelle scuole pubbliche si arrese, pur malvolentieri, alle insistenze della sorella e di suo marito e si iscrisse al partito nazionale fascista, cosa che rimprovererà più tardi alla sorella Maria in una lettera del 29 luglio 1935 scritta dal carcere di Regina Coeli: "A seguire i vostri consigli, e l'avvenire e la carriera e la pace ecc.

Nel 1933 tradusse Il 42º parallelo di John Dos Passos e Ritratto dell'artista da giovane di James Joyce.

Nel 1943 Pavese venne trasferito per motivi editoriali a Roma dove gli giunse la cartolina di precetto ma, a causa della forma d'asma di origine nervosa di cui soffriva, dopo sei mesi di convalescenza all'Ospedale militare di Rivoli venne dispensato dalla leva militare e ritornò a Torino che nel frattempo aveva subito numerosi bombardamenti e che trovò deserta dai numerosi amici, mentre sulle montagne si stavano organizzando le prime formazioni partigiane.

Nel 1943, dopo l'8 settembre, Torino venne occupata dai tedeschi e anche la casa editrice venne occupata da un commissario della Repubblica sociale italiana.

Nel 1935 Pavese, intenzionato a proseguire nell'insegnamento, si dimise dall'incarico all'Einaudi e incominciò a prepararsi per affrontare il concorso di latino e greco ma, il 15 maggio, una delazione dello scrittore Dino Segre portò agli arresti di intellettuali aderenti a "Giustizia e Libertà", venne fatta una perquisizione nella casa di Pavese, sospettato di frequentare il gruppo di intellettuali a contatto con Ginzburg, e venne trovata, tra le sue carte, una lettera di Altiero Spinelli detenuto per motivi politici nel carcere romano.

Il 4 agosto 1935 Pavese giunse quindi in Calabria, a Brancaleone, e qui scrisse ad Augusto Monti «Qui i paesani mi hanno accolto umanamente, spiegandomi che, del resto, si tratta di una loro tradizione e che fanno così con tutti.

Nel 1926, conseguita la maturità liceale, inviò alla rivista "Ricerca di poesia" alcune liriche, che furono però respinte.

Nel 1936, durante il suo confino, venne pubblicata la prima edizione della raccolta poetica Lavorare stanca che, malgrado la forma fortemente innovativa, passò quasi inosservata.

Nel 1916 la madre, non riuscendo più a sostenere la gestione dei mezzadri e le spese, decise di vendere la cascina di San Sebastiano e andare a vivere con i figli in una villetta comprata in collina a Reaglie, quartiere collinare di Torino.

Il 24 novembre 1949 venne pubblicato il trittico La bella estate che comprendeva i già citati tre romanzi brevi composti in periodi diversi: l'eponimo del 1940, Il diavolo sulle colline del 1948 e Tra donne sole del 1949.

Nel 1940 l'Italia era intanto entrata in guerra e Pavese era coinvolto in una nuova avventura sentimentale con una giovane universitaria che era stata sua allieva al liceo D'Azeglio e che gli era stata presentata da Norberto Bobbio.

Nel 1951 uscì postumo, edito da Einaudi e con la prefazione di Italo Calvino il volume La letteratura americana e altri saggi con tutti i saggi e gli articoli che Pavese scrisse tra il 1930 e il 1950.

Nel 1930 presentò la sua tesi di laurea "Sulla interpretazione della poesia di Walt Whitman" ma Federico Oliviero, il professore con il quale doveva discuterla, la rifiutò all'ultimo momento perché troppo improntata all'estetica crociana e quindi scandalosamente liberale per l'età fascista.

Nel 1941, con la pubblicazione di Paesi tuoi, e quindi l'esordio narrativo di Pavese, la critica sembrò accorgersi finalmente dell'autore.

Cesare Pavese prof.s.cicciotti

                                 Cesare Pavese                 Neorealismo        Nacque a S. Stefano Belbo, un paese delle Langhe, nel 1908. Il padre, cancelliere al tribunale di Torino, aveva in quelle Langhe un podere, a questi luoghi egli rimase sempre legato anche negli anni della maturità; anzi essi avranno un valore determinante nella sua vita e nella sua poetica. (Contrasto città -campagna). A Torino [...]

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E' appena finita la guerra e, come già visto nelle tappe cronologiche della vita di Pavese, sappiamo che egli dal '43 si era, fino al '45, rifugiato nel Monferrato per sfuggire alla guerra civile allora in corso. Così il personaggio del racconto, come Pavese stesso , sfugge alla guerra rifugiandosi in collina. Siamo nel '43 e il luogo non è più il mare di un paese in tempo di pace, bensì una città in rovina, bombardata, che come le altre città subisce la [...]

Cesare per Marcella

Cesare per Marcella

Cesare Zucca ricorda l'acconciatura per uno dei grandi successi della cantante.

Come I Suoi Amati Bluesmen, Un Pavese Americano "Finalmente Esordisce" Con Una Valigetta Piena Di Belle Canzoni! Jimmy Ragazzon - Songbag

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Jimmy Ragazzon - Songbag - Ultra Sound Records/Ird Quando ho saputo, quasi un anno fa, che sarebbe uscito un disco solista di "Alessandro" Jimmy Ragazzon, mi era stato anche riferito che sarebbe stato un album "acustico", quindi ovviamente diverso dalle recenti prove di gruppo con la sua band, i Mandolin' Brothers, come era ovvio che fosse. Devo dire che mi aspettavo un disco legato alle sue passioni: quindi il Blues (e almeno nell'età matura in cui [...]

Cesare Pavese

Non bisogna mai dire per gioco che si è scoraggiati, perché può accadere che ci pigliamo in parola Cesare Pavese

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'Ruba gioielli a tua madre', denunciato

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FOTO: Cesare Pavese

Firma di Cesare Pavese

Firma di Cesare Pavese

Consolina Pavese Mesturini

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Cesare Pavese, il primo a sinistra in seconda fila, studente del Liceo D'Azeglio di Torino, nel 1923.

Cesare Pavese, il primo a sinistra in seconda fila, studente del Liceo D'Azeglio di Torino, nel 1923.

Cesare Pavese

Cesare Pavese

Tina Pizzardo

Tina Pizzardo

Cesare Pavese

Cesare Pavese

Targa sulla casa di abitazione di Cesare Pavese in Via Lamarmora a Torino

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Esplosione in raffineria, operaio ferito

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(ANSA) - PAVIA, 2 LUG - Un'esplosione si è verificata questa mattina alla Raffineria di Sannazzaro de' Burgondi (Pavia), dell'Eni, in Lomellina. L'incidente, da quanto è emerso dai primi accertamenti, sarebbe stato provocato da un guasto nella parte vecchia dell'impianto. Un operaio, che ha riportato ustioni in alcune parti del corpo, è stato subito soccorso e trasportato in elisoccorso all'ospedale Niguarda di Milano. Sul posto sono immediatamente intervenute [...]

LA SPIAGGIA DI CESARE PAVESE

Il CARCERE Cesare Pavese Stefano sapeva che quel paese non aveva niente di strano, e che la gente ci viveva, a giorno a giorno, e la terrabuttava e il mare era il mare, come su qualunque spiaggia. Stefano era felice del mare: venendoci, lo immaginava comela quarta parete della sua prigione, una vasta parete di colori e di frescura, dentro la quale avrebbe potuto inoltrarsi escordare la cella. I primi giorni persino si riempí il fazzoletto di ciottoli e di [...]

IL CARCERE DI CESARE PAVESE

Giannino non sorrise. - Sono seccato. Di ogni donna ci si deve vergognare. È un destino. - Scusate, Catalano, - disse Stefano pacato, - ma io non so nulla di donne e di voi. Ce ne sono tante in quella casa, ch'ero piuttosto imbarazzato sul contegno da tenere. Se volete vergognarvi, spiegatemi prima il perché. Scomparve il profilo di Giannino che si volse di scatto. - Per me, - continuò Stefano, - anche la piccola Foschina è vostra figlia. Non ne so niente. [...]

IL CARCERE DI CESARE PAVESE

 Ti compiango, mammina. Il mare che gli era traballato innanzi alle pupille, tornò netto nel bruciore di quelle lacrime assurde, tanto che gli riportò la sensazione estiva dell'onda salsa infranta negli occhi. E allora li chiuse e capí che l'orgasmo non era cessato. Stefano riattraversò la sabbia e menò un calcio a una ceppaia di ficodindia, e decise di allontanarsi dal mare perché forse era il mare che gli dava sul sangue e sui nervi. Pensò che forse da [...]

IL CARCERE DI CESARE PAVESE

 Né lei né la sposa né nessuno sapevano che il carcere insegna a star soli. Senza girare gli occhi, Stefano si sentiva alle spalle tutta la stanza riordinata da Elena. Sentí ancora quel gemito di Elena. Pensò che l'aveva trattata senza dolcezza ma senza odio, e che adesso ch'era solo poteva pensarci come nessuno pensava a lui. 30 Veramente qualcuno pensava a Stefano, ma le lettere che s'ammucchiavano nel cassetto del tavolino ignoravano gli istanti veri della [...]

IL CARCERE DI CESARE PAVESE

Nei pochi istanti ch'era stato nel covo, Stefano senza sedersi sul materasso aveva chiesto alla donna se era stanca, le aveva dato da fumare e, pur sapendo di farlo solamente per disgusto s'era astenuto da lei. Le aveva detto: - Vengo solo a salutarti, - sorridendo per non offenderla; e l'aveva guardata fumare, cosí piccola e grassa, i capelli viziosi sulle spalle, il reggiseno rosa e innocente, dal ricamo consunto. E adesso, in quella riconciliazione che Elena [...]

CESARE PAVESE- LAVORARE STANCA

Lavorare stanca Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Lavorare stanca è una raccolta di poesie dello scrittore Cesare Pavesepubblicata nel 1936. TramaPrima sezione: "Antenati" « Camminiamo una sera sul fianco di un colle,/ in silenzio. Nell'ombra del tardo crepuscolo/ mio cugino è un gigante vestito di bianco/ che si muove pacato, abbronzato nel volto,/ taciturno. Tacere è la nostra virtù./ Qualche nostro antenato dev'essere stato ben solo/ - un [...]

PAESI TUOI DI CESARE PAVESE

Paesi tuoi Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Paesi tuoi è un romanzo di Cesare Pavese scritto nel 1939 e pubblicato nel1941. Trama « ... andavamo come i buoi senza sapere dove, lui col suo fazzoletto rosso al collo, il suo fagotto, e le sue brache di fustagno. Questi goffi di campagna non capiscono un uomo che, per quanto navigato, messo fuori un bel mattino si trova scentrato e non sa cosa fare. Perché uno poteva anche aspettarselo ma, quando lo [...]

CESARE PAVESE- LA CASA IN COLLINA

La casa in collina Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. « Adesso che la campagna è brulla, torno a girarla; salgo e scendo la collina e ripenso alla lunga illusione da cui ha preso le mosse questo racconto della mia vita. » (Cesare Pavese, La casa in collina) La casa in collina è un romanzo dello scrittore Cesare Pavese, scritto tra il1947 e il 1948 e pubblicato nel novembre 1948 insieme a Il carcere nel volume Prima che il gallo [...]

CESARE PAVESE- IL MESTIERE DI VIVERE

 Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950 Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il mestiere di vivere: diario 1935-1950 è un diario dello scrittore Cesare Pavese nel quale l'autore annota, sotto forma di appunti frammentari, i suoi pensieri e le sue sensazioni. Iniziato dall'autore mentre era al confino diBrancaleone Calabro e continuato fino alla sua morte costituisce la suaautobiografia. Pubblicato per la prima volta nel 1952 da Einaudi a cura [...]