Cucina venezuelana

Cerca tra migliaia
di articoli, foto e blog

Vedi anche

Max Biaggi
In rilievo

Max Biaggi

Polenta

La scheda: Polenta

La polenta (conosciuta anche come polenda o pulenda, in Veneto come poenta, pulenta nelle Marche, poulento in provenzale e echtinga nell' argot dei sabotiers di Ayas) è un antichissimo piatto di origine italiana a base di farina di cereali.
Pur essendo conosciuto nelle sue diverse varianti pressoché sull'intero suolo italiano, ha costituito, in passato, l'alimento di base della dieta delle persone in alcune zone settentrionali alpine, prealpine, pianeggianti e appenniniche di Lombardia, Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Trentino, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Friuli-Venezia Giulia, regioni nelle quali è tuttora piuttosto diffuso. Pur non essendone un alimento base, la polenta è tradizionalmente cucinata anche nelle zone di montagna dell'Abruzzo e del Molise.
Il cereale di base più usato in assoluto è il mais, importato in Europa dalle Americhe nel XV secolo, che le dà il caratteristico colore giallo, mentre precedentemente era più scura perché la si faceva soprattutto con farro o segale, e più tardivamente anche con il grano saraceno, importato dall'Asia. La prima coltivazione di mais documentata nel nord Italia risale a Lovere, in Val Camonica, da parte del nobile Pietro Gajoncelli, che pare che nel 1658 avesse importato i primi 4 chicchi di mais dalle Americhe.



Polenta:
Origini:
IPA: [polenta]
Altri nomi: pulenta, polenda, pulenda, poenta, poulento, echtinga
Luogo d'origine:  Italia
Diffusione: Italia settentrionale, Italia centrale, Svizzera italiana, Argentina, Brasile, Corsica
Dettagli:
Categoria: piatto unico
Riconoscimento: P.A.T.
Settore: alimenti storici popolari di base
Ingredienti principali: farina di mais, farina di castagne (in Corsica)
 
La polenta si accompagna molto bene al burro, ai formaggi molli e ai piatti che contengono molto sugo, in generale carni in umido.
Polenta alla carbonara: Piatto tradizionale dei taglialegna e carbonai dei comuni facenti parte della attuale Comunità montana del Catria e Nerone, nelle Marche, realizzato con farina di mais, carne di maiale, pancetta e formaggio grattugiato. Ne esiste una versione ripassata in forno che si definisce "polentone alla Carbonara".
La polenta "taragna", in molte zone conosciuta semplicemente come "taragna", è una ricetta tipica della cucina valtellinese e di Lecco ma è molto conosciuta anche nel Bergamasco, in Val Camonica, nel Bresciano e nel Canavese. Il suo nome deriva dal tarai (tarell), un lungo bastone usato per mescolarla all'interno del paiolo di rame in cui viene preparata. Come altre polente della montagna lombarda (ad esempio la pulénta vüncia, polenta uncia cioè unta), è preparata con una miscela di farine contenente farina di grano saraceno, che le conferisce il tipico colore scuro, diversamente dalle preparazioni nella maggior parte delle altre regioni, che utilizzano un solo tipo di farina, ottenendo quindi una polenta gialla. A differenza dell'uncia, nella polenta taragna il formaggio viene incorporato durante la cottura.
La polenta bianca, piatto tipico del Friuli, del Trevisano, del Polesine, delle zone di Padova e, in generale, dell'entroterra veneziano, si fa con la farina del Mais Biancoperla, di colore appunto bianco.
La polenta e osèi, piatto tipico Bergamasco e della cultura contadina.La sua caratteristica è quella di accompagnare la polente con ucceli (osèi=uccelli) come fagiani e altri uccelli facilmente reperibili nella pianura bergamasca. Molto diffuso però l'accoppiamento della polenta con cünì (coniglio) e altri carne cotte come brasati o arrosti.
La polenta cròpa è una variante della "taragna", originaria di Val d'Arigna, situata al centro delle Alpi Orobie valtellinesi. La sua particolarità è quella di essere cotta nella panna, di esser completamente fatta con farina scura e in aggiunta al formaggio.
La pulenta uncia, cucinata nelle zone del lago di Como. Dopo aver preparato la polenta con un misto di farina di mais e grano saraceno nel paiolo, la si mischia ad un soffritto di abbondante burro, aglio e salvia con del formaggio tipico semüda o un semigrasso d'alpeggio fino ad ottenere un composto omogeneo.
La polenta e bruscitti, è un piatto tipico del Varesotto e dell'Alto Milanese a base di polenta e carne sminuzzata.
La pult, è una polentina molto molle preparata sempre sul lago di Como mischiando farina di mais e di frumento. Viene cucinata soprattutto d'estate e la si mangia intinta nel latte freddo.
La polenta concia (concia, italianizzazione del termine dialettale consa, cioè acconciata, condita) è uno dei più noti piatti tipici valdostani e biellesi. Molto indicata per riempire e scaldare nelle giornate fredde, è conosciuta anche come "polenta grassa". Alla farina di mais viene aggiunto formaggio fuso d'alpeggio. Solitamente la concia ha poca consistenza, cioè è più liquida, non ha una ricetta rigida, ma viene tendenzialmente preparata fondendo, a fine cottura, dei cubetti di fontina e/o toma e/o latte e/o burro. nella variante valdostana, quasi a fine cottura vengono versati nel paiolo: fontina, toma di Gressoney e burro. nella variante biellese, il burro viene aggiunto nel paiolo, insieme alla toma o al Maccagno. Dal paiolo la polenta concia si versa nel piatto a mestolate, aggiungendovi poi sopra abbondante burro fuso. Nel Piacentino la pulëinta consa consiste di strati sottili di polenta ricoperti di sugo e alternati con un'abbondante spolverata di Grana Padano.
nella variante valdostana, quasi a fine cottura vengono versati nel paiolo: fontina, toma di Gressoney e burro.
nella variante biellese, il burro viene aggiunto nel paiolo, insieme alla toma o al Maccagno. Dal paiolo la polenta concia si versa nel piatto a mestolate, aggiungendovi poi sopra abbondante burro fuso.
Nel Piacentino la pulëinta consa consiste di strati sottili di polenta ricoperti di sugo e alternati con un'abbondante spolverata di Grana Padano.
La polenta con le sepe, o seppie, è un piatto della tradizione triestina e veneziana (spesso nella versione nera). A Trieste alternative prevedono salsicce, uova strapazzate, goulash o, nelle generazioni precedenti, prugne cotte.
La polenta saracena, è un piatto tipico dell'alta Val Tanaro, prende il nome dal grano saraceno.
La polenta con i ciccioli è una ricetta diffusa nella maggior parte dell'Italia settentrionale, assumendo diverse denominazioni. I modi di cucinare la polenta con i ciccioli sono sostanzialmente due. Nel primo, i ciccioli vengono cotti con la polenta, aggiungendoli all'impasto in differenti fasi della cottura, in ossequio alla specifica tradizione locale, come nel caso della pulëinta e graséi, consumata nel Piacentino. Nel secondo modo, il più diffuso, i ciccioli vengono inseriti successivamente in una fetta di polenta abbrustolita, come nel caso della pulenta e grepule, tipica del Mantovano.
Nelle zone del Trentino meridionale si usa anche fare la "polenta di patate" ed altri ingredienti che ne arricchiscono il sapore. Per fare quella di patate è sufficiente cuocere nell'acqua salata alcune patate a tocchetti che a cottura adeguata si pestano o si frullano aggiungendo farina di grano saraceno o misto di farine a piacere. Verso fine cottura si possono aggiungere tocchetti di salame locale, formaggi, cipolle soffritte o varianti personali.
La polenta di Tossignano, in questo paesino della Romagna, fin dal 1622, è tradizione preparare ogni anno (ad eccezione delle annate 1943 e 1944 dell'occupazione tedesca) una polenta speciale da distribuire alla popolazione. È una polenta gialla, realizzata con una miscela di farine di mais (tipicamente 50% a grana fine e 50% a grana grossa). Viene servita "dura", cioè in parallelepipedi che sono tradizionalmente tagliati con il filo di cotone, condita con un ragù di carne di maiale e "odore" di manzo e abbondantemente spalmata con formaggio Grana.
Nel centro Italia la polenta assume un aspetto differente. Viene preparata più fluida e servita su una tavola rettangolare di legno (chiamata spiendola nelle Marche o spianatòra nell'Umbria centrale e meridionale) di ciliegio o pero intorno alla quale tutta la famiglia si siede per consumare il pasto. La cottura si effettua nel caratteristico paiolo di rame troncoconico, per circa 45 minuti, durante i quali la polenta viene continuamente mescolata con una speciale cannella di legno di orniello o di nocciolo, chiamata "sguasciapallotti", che scioglie i grumi di farina di mais
In Toscana, dove la polenta viene consumata, oltre che nel modo tradizionale, anche fritta o cotta in forno (specie per quanto riguarda la polenta avanzata) ed esistono i crostini di polenta, sono tipiche la pattona e la polenta dolce, entrambe a base di farina di castagne, oggi perlopiù consumata come dolce, ma un tempo, specie in montagna, erano utilizzate come contorno alla carne e anche al pesce o a piatti di verdura. Nelle campagne era comune la "polenda allargata", che consiste in una polenta relativamente poco densa, allargata su una tovaglia massiccia appena inumidita a formare uno strato di meno di un centimetro sul quale si spande il sugo, in genere di carne (cacciagione o ragù) o di funghi, ognuno preleva la propria parte a cucchiaiate (o più spesso a forchettate) facendo a gara a chi "pulisce" prima il proprio pezzetto.
Nel Lazio, nelle Marche e nel Molise la polenta viene consumata tradizionalmente con due tipi di condimento: il primo un sugo di pomodoro con spuntature di maiale e salsicce, il secondo in bianco, ovvero a base di un soffritto di aglio, olio, peperoncino, salsicce e guanciale oppure pancetta. Entrambi i condimenti possono essere arricchiti da una abbondante manciata di pecorino grattugiato. Ci sono varianti nelle diverse province della regione: per esempio in Ciociaria il sugo di salsicce e spuntature prevede che metà delle salsicce siano di fegato, inoltre una parte della polenta non viene coperta col sugo, ma con broccoletti stufati.
La polenta fritta è un primo piatto a base di polenta nella Ciociaria e nel Lazio, diffuso anche in Toscana, Umbria, Marche e in Campania. A Napoli i triangolini o rettangoli di polenta fritta sono detti scagliozzi o scagliuozzi e sono venduti nelle friggitorie insieme a crocchè o paste cresciute. Si tratta di un piatto tipico della cucina povera partenopea.
La polenta e salsiccia è una piatto diffuso con numerose varianti in numerose regioni italiane ed è già attestato dall'Artusi che lo proponeva in una particolare versione con polenta tenera di farina di grano turco e salsiccia in tegame con sugo, conserva di pomodoro e parmigiano.
La frascatula, ricetta tipica lucana (ma anche siciliana e calabrese), si prepara con farina di granturco, una patata e strutto. Solitamente si accompagna con del sugo, oppure cotechino o salsiccia. È possibile servirla anche con del vino cotto.
La polenta di Sardegna, nota anche come purenta, pulenta o farru (polenta di orzo), sarebbe nota sin dalla civiltà nuragica, come dimostrerebbero i vari mortai ed altri strumenti d'epoca usati per la lavorazione di questo alimento e i residui fossili delle colture di piante graminacee utilizzate per ottenere tale farina e sin dal 3000 a.C. Gli stessi romani, che in epoca arcaica si cibavano di polenta di farro e orzo, tra il 238 a.C. e il 456 faranno della Sardegna, specialmente della pianura del Campidano, terra di coltivazione delle graminacee, preferendo tra i vari prodotti il grano, ingrediente base per creare la polenta ed anche il pane. La produzione fu tale che, durante l'epoca repubblicana, la Sardegna assunse il titolo di "granaio di Roma". In tempi più vicini, il grano duro resta ancora oggi l'elemento maggiormente sfruttato per creare questo piatto tradizionale isolano, nonostante sia stata usata anche la castagna e la ghianda, per confezionare la preziosa farina, o altri prodotti quali l'avena e la segale, questi ultimi in uso durante il Medioevo e, in seguito, il riso. La farina gialla per preparare la polenta alla sarda è accompagnata da altri alimenti quali la salsiccia, il pecorino sardo, la pancetta magra, nonché verdure ed ortaggi quali aglio, cipolla, carota, sedano, prezzemolo, necessari per aromatizzare ed arricchire il piatto in questione.
La polenta all'erba amara, piatto tipico della cucina mantovana, viene preparata con farina di mais, burro, erba di San Pietro e grana grattugiato.

Polenta croccante

Polenta croccante

Una ricetta invitante da rifare tra i fornelli di casa.

Polenta con polpi, bieta e patate

Polenta con polpi, bieta e patate

Una gustosa ricetta direttamente dal mare

Frittelle di mare

Frittelle di mare

Tutto il buono del mare racchiuso in croccanti bocconcini, ideali per un antipasto sfizioso e veloce.

Stufato con polenta

Stufato con polenta

Un gustoso piatto unico, da pranzo della domenica. Ottimo per una serata tra amici.

Frittelle di zucchine e formaggio grattuggiato

Frittelle di zucchine e formaggio grattuggiato

Una sfiziosa ricetta inviata dalla signora Marika

Crab Cake di Benedetta

Crab Cake di Benedetta

Benedetta Parodi propone un piatto a base di pesce fritto: frittelle di granchio impanate. Segui il video con ingredienti e procedimento, replicala questo piatto a casa!

Osso buco alla Milanese

Osso buco alla Milanese

Gli amanti della carne si rallegreranno al pensiero di assaporare l'osso buco alla milanese! I teneri stinchi di vitello, brasati lentamente nel vino bianco, sono serviti con una serie di verdure. A completare il piatto si aggiunge una porzione di gremolata aromatica, un condimento a base di scorza di limone, aglio e prezzemolo. Il pasto non finisce quando si finisce la carne e le verdure, perché la maggior parte del piatto consiste nel succhiare e assaporare il [...]

Frittelle di zucchine - Ricette di Sardegna

Frittelle di zucchine - Ricette di Sardegna

FRITTELLE DI ZUCCHINE  INGREDIENTI 4 zucchine ½ tazza di farina di ceci 1 bustina di zafferano , Sale q.b. Olio extravergine oliva PREPARAZIONE Pulite le zucchine e tagliatele a scaglie con l'apposito attrezzo o con la grattugia a fori larghi. Impastatele con una pastella fatta con mezza tazza di farina di ceci e acqua con un poco di sale e zafferano. Versate il composto a cucchiaiate nell'olio bollente. Cuocete le frittelle in entrambi i lati, fatele [...]

Churros salati con formaggio

Churros salati con formaggio

I Churros salati con formaggio vengono preparati facendo sciogliere il burro nell'acqua assieme alla farina sino a crearci un composto che andrà fritto.

Frappe di polenta con coniglio

Frappe di polenta con coniglio

Ingredienti: Per il coniglio : 1 coniglio intero 3 carote 3 cipolle 3 gambe di sedano 2 spicchi di aglio 30 gr di porcini secchi 1 vasetto di pomodori pelati q.b. di timo q.b. di rosmarino q.b. di salvia q.b. di sale, pepe, olio Evo, burro Per i carciofi : 3 carciofi 100 gr di aceto 3 l di acqua 1 spicchio di aglio 1 mazzo di maggiorana q.b. di timo q.b. di sale, pepe, olio Evo, burro Procedimento Togliete e preservate le interiora del coniglio (cuore, fegato e [...]

FOTO: Polenta

Pietro Longhi, La polenta

Pietro Longhi, La polenta

Paiolo dove veniva cotta la polenta, agganciato ad una catena nel caminetto

Paiolo dove veniva cotta la polenta, agganciato ad una catena nel caminetto

Paiolo e cannella per polenta

Paiolo e cannella per polenta

Preparazione tradizionale della polenta

Preparazione tradizionale della polenta

La cannella sta su quando la polenta è cotta

La cannella sta su quando la polenta è cotta

Polenta taragna sulla tavola di legno e coltella di legno

Polenta taragna sulla tavola di legno e coltella di legno

Polenta al forno con bagna càuda.

Polenta al forno con bagna càuda.

Dischetti di polenta e funghi

Dischetti di polenta e funghi

una ricetta davvero golosa ottima come primo piatto ma anche come antipasto o piatto unico.

Frittelle piccanti

Frittelle piccanti

Una ricetta molto semplice, gustosa e profumata

Gusto verde: tortine di polenta senza glutine

Gusto verde: tortine di polenta senza glutine

Un piatto che può essere presentato come un antipasto completo per tutti i gusti

All’Arci “Polenta con noi” per vincere il cancro

San Lazzaro (Bologna)Per vincere i tumori è bene, almeno una volta l’anno, assaggiare la calda polenta cucinata dai volontari del circolo Arci di San Lazzaro per la sezione sanlazzarese della cooperativa sociale onlus “Istituto “Ramazzini”. Sezione che ha già aperto le prenotazioni per una “Polenta con noi” che si terrà alle 12 di domenica 18 febbraio nella “Sala ‘77” dell’Arci di via Bellaria 7. Pranzo a 23 euro per gli adulti, a 10 per [...]

Castagnole (Frittelle) di Carnevale ripiene alla crema pasticcera

Castagnole (Frittelle) di Carnevale ripiene alla crema pasticcera

Frittelle di Carnevale ripiene alla crema  Ecco per voi la Ricetta per fare in casa delle golose Frittelle di Carnevale farcite con la crema pasticcera. Le frittelle di Carnevale alla crema sono dolcetti buonissimi e golosi perfetti da fare in casa, di solito vengono preparati con il ripieno con la crema pasticcera ma potete personalizzarle a piacere usando crema al cioccolato, al gianduia o alla cannella. Queste frittelle si devo friggere, non si possono fare al [...]

La ricetta del sanguinaccio...cotto e mangiato

La ricetta del sanguinaccio...cotto e mangiato

Il sanguinaccio - il dolce  a cucchiaio che si mangia accompagnato alle  chiacchiere  o ai savoiardi. Tipico  di Carnevale    Ingredienti: 1 Litro di latte 80 g di amido 200 g di cacao(amaro) 500 g di zucchero 200 g. di cioccolato fondente 100 g di burro o margarina 1 bustina di cannella 1 bustina di vainiglia Preparazione: In una pentola versate il cacao, lo zucchero e l'amido; mescolate e aggiungete il latte lentamente sempre [...]

Polenta e funghi: cucina di montagna

Polenta e funghi: cucina di montagna

Polenta e funghi: cucina di montagna La polenta e funghi è un piatto di montagna ricco e nutriente, adatto anche per gli ospiti vegetariani, che può essere servito come piatto unico. La polenta è parte integrante della cultura gastronomica dell’Italia Settentrionale, proprio per questo viene adoperata per realizzare molti piatti, spesso è cotta in un brodo saporito o con acqua calda e abbinata a sughi ricchi di salsiccia o piccola cacciagione. Ingredienti [...]

Frittelle del luna park, ricetta senza lievitazione..cotto e mangiato

Frittelle del luna park, ricetta senza lievitazione..cotto e mangiato

Frittelle del luna park, ricetta senza lievitazione Ingredienti per 7 frittelle del luna park farina 00, 250 g acqua, 150 g lievito per dolci, 8 g (mezza bustina) zucchero, 2 cucchiaini olio, 1 cucchiaino sale, un pizzico zucchero q.b. per decorare olio per friggere, q.b. Preparazione In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il lievito e il sale. Fate la fontana e poco alla volta aggiungete l’acqua e impastate. Quando l’impasto è quasi [...]

Frittelle di panettone

Frittelle di panettone

Una fantastica ricetta per gustare il panettone in modo ancora più goloso e sfizioso!

Lasagna di polenta scamorza e pancetta

Lasagna di polenta scamorza e pancetta

Lasagna di polenta scamorza e pancetta Quello che pubblico oggi è un piatto semplice veloce e molto sfizioso!!!! Io ho utilizzato la Polenta Valsugana a proposito della sua sua versatilità vi invito a visitare il sito http://l12.eu/polentavalsugana-1840-au/WRTA17ZQVS9IP4K1ULYW  e vedrete davvero tantissime ricette classiche e ricette davvero molto alternative come ad esempio la zuppa inglese o il tiramisù di polenta!!!!!Curiosando nel sito ho visto che oltre [...]