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Elezioni primarie del Partito Democratico del 2009 (Italia)

La scheda: Elezioni primarie del Partito Democratico del 2009 (Italia)

Voce principale: Partito Democratico (Italia).
Le elezioni primarie del Partito Democratico del 2009 si sono svolte domenica 25 ottobre 2009, per individuare il segretario nazionale, i segretari regionali e i membri dell'assemblea nazionale e delle assemblee regionali del Partito Democratico.
La consultazione ha seguito di circa due anni le elezioni primarie del 2007, che avevano eletto Walter Veltroni alla segreteria del partito. Come in quel caso, hanno votato anche i sedicenni e gli extracomunitari con permesso di soggiorno: inoltre, era previsto solamente un turno elettorale.


Elezioni primarie del Partito Democratico del 2009:
Stato:  Italia
Partito: Partito Democratico
Data: 25 ottobre 2009
Candidati: Pier Luigi BersaniDario FranceschiniIgnazio Marino
Voti: 1 623 239 53,23 %1 045 123 34,27 %380 904 12,5 %
Seggi: 530 / 1000339 / 1000131 / 1000
Segretario nazionale del Partito Democratico uscente:
Dario Franceschini
2007 2013:

Elezioni primarie del Partito Democratico del 2009:
Stato:  Italia
Partito: Partito Democratico
Data: 25 ottobre 2009
Candidati: Pier Luigi BersaniDario FranceschiniIgnazio Marino
Voti: 1 623 239 53,23 %1 045 123 34,27 %380 904 12,5 %
Seggi: 530 / 1000339 / 1000131 / 1000
Segretario nazionale del Partito Democratico uscente:
Dario Franceschini
2007 2013:
1 Storia
2 Candidati
2.1 Pier Luigi Bersani
2.2 Dario Franceschini
2.3 Ignazio Marino
2.4 Candidati a segretario regionale
3 Risultati
3.1 Voto tra gli iscritti
3.2 Elezioni primarie
4 Note
5 Bibliografia
6 Voci correlate
7 Collegamenti esterni

Voce principale: Partito Democratico (Italia).
Le elezioni primarie del Partito Democratico del 2009 si sono svolte domenica 25 ottobre 2009, per individuare il segretario nazionale, i segretari regionali e i membri dell'assemblea nazionale e delle assemblee regionali del Partito Democratico.
La consultazione ha seguito di circa due anni le elezioni primarie del 2007, che avevano eletto Walter Veltroni alla segreteria del partito. Come in quel caso, hanno votato anche i sedicenni e gli extracomunitari con permesso di soggiorno: inoltre, era previsto solamente un turno elettorale.

La Direzione Nazionale del partito ha fissato il congresso ("convenzione" secondo lo statuto del partito) all'11 ottobre 2009 e le nuove elezioni primarie per il 25 ottobre. Inizialmente il segretario uscente Dario Franceschini non si era espresso sulla possibilità di ricandidarsi alla guida del partito ma il 24 giugno annuncia ufficialmente la sua candidatura per il Congresso e per le primarie polemizzando con una parte del partito riferendosi in modo indiretto all'ex Presidente del Consiglio Massimo D'Alema.
L'ex ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani annuncia la sua candidatura, ricevendo l'appoggio di D'Alema.
L'europarlamentare Debora Serracchiani, che nel collegio del Friuli Venezia Giulia ha ottenuto più voti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, annuncia il suo appoggio al candidato uscente, nonostante alcuni esponenti avessero auspicato una sua candidatura.
Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, dopo un'apertura relativa alla possibilità di presentarsi come candidato, ribadisce la sua non partecipazione al processo elettorale del partito.
Ignazio Marino, noto chirurgo di fede cattolica (anche se non sempre in sintonia con il Magistero), ribadisce la volontà di presentarsi alle primarie del PD divenendo il terzo candidato in corsa. Ciò ha creato diverse polemiche specialmente nell'area teodem del partito, all'epoca guidata da Paola Binetti, a causa delle proposte del professore in tema di testamento biologico.
Il 30 giugno anche Amerigo Rutigliano esprime, direttamente sul suo blog, il desiderio di candidarsi.
Mario Adinolfi, dopo l'insuccesso delle precedenti primarie, aveva inizialmente deciso di presentarsi come candidato, ma all'ultimo momento si è schierato con Franceschini.
Il 4 luglio il chirurgo Ignazio Marino conferma a sua volta di voler correre per la segreteria, sostenuto in prima linea da Giuseppe Civati.
Controversa è la candidatura di Beppe Grillo: il comico genovese, dopo le critiche da lui rivolte al partito, decide di presentarsi, polemizzando con gli altri candidati alla segreteria. Grillo decide perciò d'iscriversi al PD della Sardegna e di raccogliere le firme necessarie per la candidatura alla segreteria. Tuttavia il partito respinge la candidatura, ritenendola inopportuna e provocatoria, e non accetta la sua iscrizione ritenendola non valida, dato che il comico è residente a Nervi (Genova).
Il 23 luglio il Comitato per il Congresso ufficializza dunque 4 candidature: quelle di Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini, Ignazio Marino e Amerigo Rutigliano. Il 28 luglio, però, proprio quest'ultima candidatura viene respinta dallo stesso Comitato, poiché delle 1542 firme presentate dal candidato, 500 sono risultate appartenenti a persone non iscritte al PD. Il giorno successivo la Commissione Nazionale per il Congresso annuncia anche che la quota degli iscritti che prendono parte alla prima fase congressuale è di 820 607.
I risultati definitivi dei 7221 congressi di circolo vengono divulgati l'8 ottobre dalla stessa Commissione Nazionale: Pier Luigi Bersani ottiene 255189 voti pari al 55,13%, seguito da Dario Franceschini con 171041 voti pari al 36,95% e da Ignazio Marino con 36674 voti pari al 7,92%. Tutti e tre i candidati sono quindi ammessi a partecipare alle elezioni primarie del 25 ottobre 2009.

Il 5 febbraio 2009, in un'intervista al quotidiano la Repubblica, Bersani rese pubblica l'intenzione di candidarsi a segretario del Partito Democratico in vista del congresso autunnale del 2009. Tra i sostenitori della candidatura di Bersani ci sono stati Massimo D'Alema, Rosy Bindi, Enrico Letta, Livia Turco e Rosa Russo Iervolino. Bersani ha incentrato la sua candidatura sull'esigenza di unire i valori cattolico-popolari con quelli del socialismo democratico e della socialdemocrazia. Ha inoltre dichiarato il suo impegno per far sì che ogni cittadino possa votare non solo il segretario di partito, bensì anche ciascun parlamentare.

Con l'elezione di Walter Veltroni a segretario nazionale del Partito Democratico, in occasione delle primarie del 14 ottobre 2007, Dario Franceschini aveva assunto la carica di vicesegretario.
In seguito alle dimissioni di Veltroni, rassegnate martedì 17 febbraio 2009 all'indomani della sconfitta elettorale del candidato democratico Renato Soru alle elezioni regionali in Sardegna del 2009, fu convocata per sabato 21 febbraio una riunione straordinaria dell'assemblea nazionale, che ratificò con 1047 preferenze l'attribuzione della segreteria a Franceschini.
Tra i sostenitori della candidatura di Franceschini vi sono stati Piero Fassino, Debora Serracchiani, Franco Marini, Marco Minniti, Giovanna Melandri, Tiziano Treu, Enrico Morando, Marina Sereni, Antonello Soro, Cesare Damiano, Pierluigi Castagnetti, Paolo Gentiloni, Sergio Cofferati, Rita Borsellino, Rita Borsellino, Mario Adinolfi, David Sassoli. L'ex segretario del PD Walter Veltroni, pur dichiarando di voler rimanere fuori dalle vicende congressuali, ha avuto parole di apprezzamento per la candidatura di Franceschini.

Ignazio Marino, senatore dall'aprile 2006, ufficializzò la propria candidatura il 23 luglio 2009, alla Camera del Lavoro di Milano. Il suo slogan è stato: «Vivi il PD, cambia l'Italia», il suo programma puntava sul rilancio del merito e dei diritti civili, sulla salute, la laicità e l'ambiente.

I candidati alle segreterie regionali sono stati i seguenti.

(Dati ufficiali)

I seggi sono rimasti aperti dalle ore 8 alle 20 di domenica 25 ottobre 2009. I dati sull'affluenza sono stati resi pubblici alle 11.30 e alle 17.30 da Maurizio Migliavacca, a nome della commissione congresso del PD: alle 11.30 avevano votato 876 570 elettori, alle 17.30 erano 1 962 397 , e alle 20.00, alla chiusura dei seggi, il totale è stato di 3 102 709 ..
(Dati ufficiali)

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FOTO: Elezioni primarie del Partito Democratico del 2009 (Italia)

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