Francesco Fortugno

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La scheda: Francesco Fortugno

Francesco Fortugno (Brancaleone, 15 settembre 1951 – Locri, 16 ottobre 2005) è stato un politico italiano, assassinato mentre svolgeva l'incarico di vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria.


Francesco Fortugno:
Vice Presidente del Consiglio regionale della Calabria:
Durata mandato: 15 maggio 2005 – 16 ottobre 2005
Presidente: Giuseppe Bova
Predecessore: Alessandro Nicolo
Dati generali:
Partito politico: DC (1986-1994) PPI (1994-2002) La Margherita (2002-2005)

Boss, cupola nata dopo delitto Fortugno

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(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 16 LUG - La cupola degli "invisibili" che governa la 'ndrangheta sarebbe stata creata dopo l'omicidio del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno, ucciso in un agguato a Locri il 16 ottobre 2005. E' quanto emerge da una intercettazione riportata nell'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dell'ex deputato del Psdi Paolo Romeo, dell'ex consigliere regionale e sottosegretario della Giunta [...]

EVENTI: Francesco Fortugno

Il 24 marzo 2011 la Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria conferma la sentenza di primo grado,condanna all'ergastolo per Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, ritenuti i mandanti del delitto, Salvatore Ritorto, indicato come il killer, e Domenico Audino.

Il 2 febbraio 2009 la sentenza di primo grado nel processo per la morte di Fortugno condanna all'ergastolo gli imputati ritenuti esecutori materiali: Alessandro e Giuseppe Marcianò, Salvatore Ritorto e Domenico Audino.

Il 17 luglio 2013 la Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria conferma la condanna all'ergastolo per Alessandro Marcianò.

Il 3 ottobre 2012 la Corte di cassazione conferma definitivamente le condanne all'ergastolo di Giuseppe Marcianò come mandante dell'omicidio, Salvatore Ritorto il Killer del politico e Domenico Audino, Annulla con rinvio, per un nuovo processo di secondo grado, la condanna di Alessandro Marcianò padre di Giuseppe.

Il 19 maggio 2015 la Corte di Appello di Reggio Calabria assolve l'ex Deputata Laganà da tutte le accuse per cui era stata condannata in primo grado.

Nel 1992 diventa vicesegretario comunale della Democrazia Cristiana e successivamente aderisce alla corrente di Mino Martinazzoli che lo induce a schierarsi con il Partito Popolare Italiano di Gerardo Bianco e ad aderire al centrosinistra.

L'8 luglio 2014 la Cassazione rende definitivo il carcere a vita.

Il 21 giugno 2006 sono stati arrestati Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, rispettivamente caposala e infermiere in un ospedale di Locri.

Il 16 ottobre 2005 a Locri, nel giorno delle primarie dell'Unione, è stato ucciso all'interno del seggio da un killer a volto coperto, con 5 colpi di pistola.

Dal 1996 al 1999 fu assessore a Reggio Calabria, mentre dal 1999 al 2001 fu vicesindaco di Locri nella giunta di Giuseppe Lombardo.

Il 30 maggio 2007 il movimento antimafia "Ammazzateci tutti" presenta formale richiesta per costituirsi parte civile al processo.

Il 15 ottobre 2007 si suicida il collaboratore di giustizia Bruno Piccolo, uno dei due "pentiti" che hanno permesso di arrestare i presunti mandanti dell'assassinio.

Delrio e Bindi a commemorazione Fortugno

Delrio e Bindi a commemorazione Fortugno

(ANSA) - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 19 OTT - Si è aperta con la deposizione di corone di alloro davanti la stele che ricorda l'omicidio la giornata dedicata a Locri al ricordo di Francesco Fortugno, nel decennale dell'assassinio. Partecipano, tra gli altri, il ministro Delrio e la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi. Francesca Bruzzaniti, moglie e madre di Alessandro e Giuseppe Marcianò, condannati all'ergastolo per l'omicidio, ha [...]

Prodi depone corona su tomba Fortugno

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(ANSA) - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 1 OTT - Romano Prodi è giunto a Locri dove ha deposto una corona di fiori sulla tomba di Francesco Fortugno, il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso dalla 'ndrangheta il 16 ottobre del 2005 nel seggio delle Primarie dell'Unione. Alla deposizione della corona, svoltasi nell'ambito del decimo anniversario dell'omicidio, erano presenti la vedova ed i figli di Franco Fortugno.

Arrestato giovane boss della 'ndrangheta

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'Ndrangheta: arrestato il capo della cosa Abbruzzese, era un ricercato pericoloso.

'Ndrangheta, arrestato boss latitante del clan degli 'zingari'

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 Gli investigatori dello Sco e delle Squadre Mobili di Cosenza e Catanzaro, con il supporto della Polizia scientifica, hanno arrestato a Cassano allo Ionio il latitante Luigi Abbruzzese, di 29 anni. Irreperibile dal 2015, era inserito nell’elenco dei ricercati più pericolosi.     Abbruzzese è il capo dell’omonima cosca, egemone nella Sibaritide. Abbruzzese è stato condannato in appello a 20 anni per traffico di droga ed è destinatario di una misura [...]

'Ndrangheta, arrestato il boss Luigi Abbruzzese

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Gli investigatori dello Sco e delle Squadre Mobili di Cosenza e Catanzaro, con il supporto della Polizia scientifica, hanno arrestato a Cassano allo Ionio il latitante Luigi Abbruzzese, di 29 anni. Irreperibile dal 2015, era inserito nell’elenco dei ricercati più pericolosi. Abbruzzese è il capo dell’omonima cosca, egemone nella Sibaritide. Abbruzzese è stato condannato in appello a 20 anni per traffico di droga ed è destinatario di una misura cautelare [...]

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Roma, (askanews) - Confiscati 2,5 milioni di euro a un noto imprenditore di Reggio Calabria, già sorvegliato speciale, ritenuto vicino alla cosca di 'ndrangheta reggina "Rosmini", egemone nei quartieri Modena, Ciccarello e San Giorgio Extra di Reggio Calabria. L'operazione, definita "Araba Fenice", è della Guardia di Finanza, e risale a attività investigative già condotte nel 2013, che si erano concluse con 47 provvedimenti restrittivi personali, nonché [...]

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Beni per un valore di 2,5 milioni di euro sono stati confiscati dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria all’imprenditore Giuseppe Stefano Tito Liuzzo, già sorvegliato speciale di Ps, ritenuto appartenente alla cosca di ‘ndrangheta Rosmini, egemone nei quartieri Modena, Ciccarello e San Giorgio Extra di Reggio Calabria. Il provvedimento, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale ed eseguito con il coordinamento della Dda, trae [...]

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Roberto Saviano autore del best seller "Gomorra" si confessa in una lunga intervista al quoditiano spagnolo "El pais",  ripreso da "Il mattino", spiega di vivere un dramma interiore e di aver distrutto la sua vita per ricercare la verità.   “Non credo sia nobile aver distrutto la mia vita e quella delle persone che mi circondano per cercare la verità. Avrei potuto fare lo stesso, con lo stesso impegno, con lo stesso coraggio ma con prudenza, senza [...]

“SVIZZERA DEI CLAN”: CONFERMATO IL CARCERE DURO PER IL PIGNATARESE PIETRO LIGATO – PUBBLICHIAMO IL TESTO INTEGRALE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE CHE HA RIGETTATO IL RICORSO DEL PERICOLOSO BOSS

PIGNATARO MAGGIORE – Il boss pignatarese Pietro Ligato ha fatto un altro tentativo per sottrarsi ai rigori del carcere duro, ma la Corte di Cassazione gli ha dato torto e quindi il pericoloso capobastone continuerà ad essere detenuto in regime di 41 bis. La  prima sezione penale della Suprema Corte, infatti, con sentenza numero 37311/2018, ha rigettato perché infondato il ricorso di Pietro Ligato e ha altresì condannato il ricorrente al pagamento delle spese [...]

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Per non aver rettificato il passaggio del libro 'Gomorra' in cui si legge che Vincenzo Boccolato, in realtà imprenditore incensurato che vive all'estero, fa parte di un clan camorristico con un ruolo non marginale in un traffico di cocaina, Roberto Saviano e la Mondadori Libri sono stati condannati a versare in solido 15 mila euro allo stesso imprenditore diffamato e già risarcito con 30 mila euro quattro anni fa per via di una sentenza diventata definitiva. Lo [...]

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