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Stato Islamico dell'Iraq e del Levante

La scheda: Stato Islamico dell'Iraq e del Levante


al-Qaida
Dal 2014:
Ansar Beit al-Maqdis (Sinai)
Consiglio dei Giovani Islamici (Derna)
Dal 2015:
Boko Haram
Stato Islamico (abbreviato IS, in arabo: الدولة الإسلامية‎, al-Dawla al-Islāmiyya) è il nome che si è dato un'organizzazione jihadista salafita attiva in Siria e Iraq, dove controlla un ampio territorio militarmente. Il suo capo, Abu Bakr al-Baghdadi, nel giugno 2014 ha proclamato la nascita di un califfato nei territori caduti sotto il suo controllo in un'area compresa tra la Siria nord-orientale e l'Iraq occidentale. Molti leader del mondo islamico hanno evidenziato l'illegittimità della proclamazione e il contrasto dell'ideologia del gruppo con la dottrina religiosa.
Prima di tale proclamazione il gruppo si faceva chiamare "ad-Dawla al-Islāmiyya fī al-ʿIrāq wa l-Shām" (in arabo: الدولة الإسلامية في العراق والشام‎, ad-Dawla al-Islāmiyya fī al-ʿIrāqi wa sh-Shām, sigla in arabo داعش, ovvero Dāʿish o Daesh), tradotto in italiano come Stato Islamico dell'Iraq e della Siria (Islamic State of Iraq and Syria, ISIS) o Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Islamic State of Iraq and the Levant, ISIL). La parola araba Shām indica infatti quella regione geografica che comprende il sud della Turchia, la Siria, il Libano, Israele, la Giordania e la Palestina e che viene indicata come Grande Siria o Levante.
Le origini del gruppo risalgono ad "al-Qa'ida in Iraq" (2004–2006), poi rinominata "Stato Islamico dell'Iraq" (2006–2013), fondata da Abu Mus'ab al-Zarqawi nel 2004 per combattere l'occupazione americana dell'Iraq e il governo iracheno sciita sostenuto dagli Stati Uniti d'America dopo il rovesciamento di Saddam Hussein. Nel 2013 lo Stato Islamico dell'Iraq ha proclamato unilateralmente la propria unificazione con la branca siriana di al-Qaeda, che aveva conquistato una parte del territorio siriano nell'ambito della guerra civile contro il governo di Baššār al-Asad. In seguito a questo contrastato annuncio il gruppo, scelta come propria capitale la città siriana di Raqqa, ha cambiato nome in Stato Islamico dell'Iraq e della Siria (ISIS).
Nel 2014 l'ISIS ha espanso il proprio controllo in territorio iracheno (con la presa in giugno di Mosul), adottando il nome attuale e proclamando la nascita del "califfato" il 29 giugno 2014. Le rapide conquiste territoriali dell'ISIS hanno finito per attirare la preoccupazione della comunità internazionale, spingendo gli Stati Uniti e altri Stati occidentali e arabi a intervenire militarmente contro l'ISIS con bombardamenti aerei in Iraq da agosto 2014 e in Siria da settembre 2014. Dapprima alleato di al-Qaida, rappresentata in Siria dal Fronte al-Nusra, l'ISIS se ne è definitivamente distaccato nel febbraio 2014, diventandone il principale concorrente per il primato nel jihad globale. Così, a partire dall'ottobre 2014, altri gruppi jihadisti esterni all'Iraq e alla Siria hanno dichiarato la loro affiliazione all'ISIS, assumendo il nome di "province" (wilāyāt) dello Stato Islamico: tra queste, si sono particolarmente distinte per le loro attività la provincia del Sinai, attiva nella regione egiziana del Sinai, e le province libiche di Barqa e di Tripoli, attive nel contesto della seconda guerra civile libica.
L'ONU e alcuni singoli Stati hanno esplicitamente fatto riferimento allo Stato Islamico come a un'organizzazione terroristica, così come i mezzi d'informazione in tutto il mondo. Numerosi media e personalità politiche hanno espresso dubbi sul modo più opportuno di fare riferimento all'organizzazione, temendo che utilizzare il nome "Stato Islamico" possa in qualche modo contribuire alla sua legittimazione. Si sostiene inoltre che il nome "Stato Islamico" non sia adeguato perché il gruppo "non è né islamico, né uno Stato". Per questa ragione si usa talora il nome Daesh (acronimo arabo equivalente a ISIS, ma percepito come dispregiativo) o l'espressione "l'autoproclamato Stato Islamico".
Essendoci differenti scuole di pensiero su quali siano le caratteristiche che definiscono uno Stato, la questione se lo Stato Islamico possa o no essere considerato uno Stato non riceve una risposta unanime dagli studiosi della materia.



Stato Islamico الدولة الإسلامية ad-Dawla al-Islāmiyya:
Bandiera dello Stato Islamico, il cui testo in arabo è la shahada
Attiva: 2013[1] – in attività
Nazione:  Iraq  Siria Gruppi affiliati in:[2]  Afghanistan  Egitto  Libia  Nigeria (Boko Haram)  Yemen  Filippine  Indonesia Russia Turchia
Contesto: Guerra d'Iraq e guerriglia irachena (2004–2013) Guerra civile siriana (2012–in corso) Guerra civile in Iraq (2014–in corso) Seconda guerra civile in Libia (2014–in corso)
Ideologia: Fondamentalismo islamico salafita Jihādismo Wahhabismo Panislamismo
Alleanze: Fino al 2014: al-Qaida Dal 2014: Ansar Beit al-Maqdis (Sinai)[2] Consiglio dei Giovani Islamici (Derna)[2] Dal 2015: Boko Haram[3]
Componenti:
Fondatori: Abu Musab al-Zarqawi (come al-Qaeda in Iraq) Abu Bakr al-Baghdadi (come Stato Islamico)
Componenti principali: Abu Muhammad al-'Adnani Abu Omar al-Shishani
Attività:
Azioni principali: vedi qui
[4][5]
Voci su organizzazioni terroristiche in Wikipedia
Stato Islamico:
Territorio a status conteso:
Motivo del contenzioso: Proclamatosi indipendente il 29 giugno 2014
Situazione de facto: territorio conquistato militarmente nel corso della guerra civile siriana e della guerra civile in Iraq (conflitti in corso)
Governo: califfato
Capo di Stato: Abu Bakr al-Baghdadi
Inno: Ummatī, qad lāha fajrun (Nazione mia, l'alba è tua)
Motto: Bāqiya wa Tatamaddad "Consolidamento ed espansione"
posizione dell'ONU:
Sintesi della posizione: non riconoscimento dell'indipendenza
Informazioni generali:
Lingua: arabo
Capitale/Capoluogo: Al-Raqqa (de facto) (196.529 ab. / 2009)
Area: ~32.133[6] km²
 % delle acque: non calcolabile%
Continente: Asia
Confini: Siria, Iraq, Turchia, Giordania
Fuso orario: UTC+2 (parte siriana) UTC+3 (parte irachena)
Valuta: Lira siriana (parte siriana) Dinaro iracheno (parte irachena)
Prefisso tel.: +963 (parte siriana) +964 (parte irachena)

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