Italo Balbo

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Emanuella Balbo

La scheda: Emanuella Balbo

Italo Balbo (Quartesana, 6 giugno 1896 – Tobruch, 28 giugno 1940) è stato un politico, generale e aviatore italiano.
Iscritto al Partito Nazionale Fascista, fu uno dei quadrumviri della marcia su Roma, diventando in seguito comandante generale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale e sottosegretario all'economia nazionale. Nel 1929 fu nominato ministro dell'Aeronautica, veste in cui promosse e guidò diverse crociere aeree come la crociera aerea transatlantica Italia-Brasile e la crociera aerea del Decennale. Considerato come un potenziale rivale politico di Benito Mussolini a causa della grande popolarità raggiunta, Balbo venne designato nel 1934 quale governatore della Libia.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale organizzò dei voli di guerra per catturare alcuni veicoli del Regno Unito, e proprio durante il ritorno da uno di questi voli, il 28 giugno 1940, venne abbattuto per errore dalla contraerea italiana sopra Tobruk.


Boston cancella anche Italo Balbo?

Boston cancella anche Italo Balbo?

A Boston a richio anche la statua di Italo Balbo dopo quella di Cristoforo Colombo

A "Volandia" di Sesto Calende le prime parti della replica del S.55X della trasvolata di Italo Balbo

A "Volandia" di Sesto Calende le prime parti della replica del S.55X della trasvolata di Italo Balbo

(Teleborsa) - Presentate al Museo dell'Aviazione di Somma Lombardo (Sesto Calende), in provincia di Varese, le prime parti della replica del S.55 X della trasvolata oceanica di Italo Balbo. A 50 anni dalla scomparsa, il genio aeronautico dell’Ing. Alessandro Marchetti (Cori, 16 Giugno 1884 – Sesto Calende, 5 Dicembre 1966) rivive nella ricostruzione dell’aereo che ha fatto la storia dell’aviazione italiana, l’S.55 X, che nel 1933 solcò l’Oceano [...]

EVENTI: Emanuella Balbo

Nel 1918, al comando del reparto d'assalto del battaglione Alpini "Pieve di Cadore", partecipò all'offensiva sul monte Grappa che liberò la città di Feltre.

Nel 1918, al comando del reparto d'assalto del battaglione Alpini "Pieve di Cadore", partecipò all'offensiva sul monte Grappa che liberò la città di Feltre.

Nel 1918, al comando del reparto d'assalto del battaglione Alpini "Pieve di Cadore", partecipò all'offensiva sul monte Grappa che liberò la città di Feltre.

Nel 1929 fu nominato ministro dell'Aeronautica, veste in cui promosse e guidò diverse crociere aeree come la crociera aerea transatlantica Italia-Brasile e la crociera aerea del Decennale.

Il 20 aprile 1929 intanto fu rieletto deputato alla Camera per il PNF.

Nel 1929 persuase l'ingegnere Alessandro Marchetti a mettere a punto per l'impresa gli idrovolanti55A che sarebbero andati ad equipaggiare uno stormo creato ad hoc a Orbetello.

Nel 1929 fu nominato ministro dell'Aeronautica, veste in cui promosse e guidò diverse crociere aeree come la crociera aerea transatlantica Italia-Brasile e la crociera aerea del Decennale.

Il 20 aprile 1929 intanto fu rieletto deputato alla Camera per il PNF.

Nel 1929 persuase l'ingegnere Alessandro Marchetti a mettere a punto per l'impresa gli idrovolanti55A che sarebbero andati ad equipaggiare uno stormo creato ad hoc a Orbetello.

Nel 1929 fu nominato ministro dell'Aeronautica, veste in cui promosse e guidò diverse crociere aeree come la crociera aerea transatlantica Italia-Brasile e la crociera aerea del Decennale.

Il 20 aprile 1929 intanto fu rieletto deputato alla Camera per il PNF.

Nel 1929 persuase l'ingegnere Alessandro Marchetti a mettere a punto per l'impresa gli idrovolanti55A che sarebbero andati ad equipaggiare uno stormo creato ad hoc a Orbetello.

Nel 1911, appreso al Caffè Milano dell'iniziativa organizzata da Ricciotti Garibaldi per liberare l'Albania dal controllo ottomano, fuggì da casa e tentò di partecipare alla spedizione militare.

Nel 1911, appreso al Caffè Milano dell'iniziativa organizzata da Ricciotti Garibaldi per liberare l'Albania dal controllo ottomano, fuggì da casa e tentò di partecipare alla spedizione militare.

Nel 1911, appreso al Caffè Milano dell'iniziativa organizzata da Ricciotti Garibaldi per liberare l'Albania dal controllo ottomano, fuggì da casa e tentò di partecipare alla spedizione militare.

Il 13 febbraio 1921 quindi Balbo divenne segretario del Fascio di Ferrara ed uno degli esponenti di spicco, oltre che organizzatore e comandante dello squadrismo agrario, riuscendo ad avere ai suoi ordini tutte le squadre d'azione dell'Emilia-Romagna.

Il 13 febbraio 1921 quindi Balbo divenne segretario del Fascio di Ferrara ed uno degli esponenti di spicco, oltre che organizzatore e comandante dello squadrismo agrario, riuscendo ad avere ai suoi ordini tutte le squadre d'azione dell'Emilia-Romagna.

Il 13 febbraio 1921 quindi Balbo divenne segretario del Fascio di Ferrara ed uno degli esponenti di spicco, oltre che organizzatore e comandante dello squadrismo agrario, riuscendo ad avere ai suoi ordini tutte le squadre d'azione dell'Emilia-Romagna.

Il 21 novembre 1924 però Balbo fu costretto a dimettersi dalla carica di comandante della Milizia a seguito delle documentate rivelazioni de La Voce Repubblicana circa ordini da lui impartiti di bastonature di antifascisti e pressioni sulla magistratura, perdendo la successiva causa per diffamazione da lui intentata al quotidiano.

Il 21 novembre 1924 però Balbo fu costretto a dimettersi dalla carica di comandante della Milizia a seguito delle documentate rivelazioni de La Voce Repubblicana circa ordini da lui impartiti di bastonature di antifascisti e pressioni sulla magistratura, perdendo la successiva causa per diffamazione da lui intentata al quotidiano.

Il 21 novembre 1924 però Balbo fu costretto a dimettersi dalla carica di comandante della Milizia a seguito delle documentate rivelazioni de La Voce Repubblicana circa ordini da lui impartiti di bastonature di antifascisti e pressioni sulla magistratura, perdendo la successiva causa per diffamazione da lui intentata al quotidiano.

Nel 1923 intanto Balbo fondò a Ferrara il Corriere Padano con i soldi ricevuti in dote dalla moglie Emanuela, affidato poi alla direzione di Nello Quilici.

Nel 1923 intanto Balbo fondò a Ferrara il Corriere Padano con i soldi ricevuti in dote dalla moglie Emanuela, affidato poi alla direzione di Nello Quilici.

Nel 1923 intanto Balbo fondò a Ferrara il Corriere Padano con i soldi ricevuti in dote dalla moglie Emanuela, affidato poi alla direzione di Nello Quilici.

Il 16 gennaio 1934 sbarcò a Tripoli e lanciò un proclama: «Assumo da oggi, in nome di Sua Maestà, il governo.

Il 16 gennaio 1934 sbarcò a Tripoli e lanciò un proclama: «Assumo da oggi, in nome di Sua Maestà, il governo.

Il 16 gennaio 1934 sbarcò a Tripoli e lanciò un proclama: «Assumo da oggi, in nome di Sua Maestà, il governo.

Nel 1937 Balbo si fece promotore presso il Duce, in visita alla colonia, di un'iniziativa per donare alla popolazione indigena, quale ricompensa per aver prestato servizio militare in Etiopia, la cittadinanza italiana, una proposta che alla fine sfociò in una cittadinanza di "seconda classe" a soltanto pochi elementi.

Nel 1937 Balbo si fece promotore presso il Duce, in visita alla colonia, di un'iniziativa per donare alla popolazione indigena, quale ricompensa per aver prestato servizio militare in Etiopia, la cittadinanza italiana, una proposta che alla fine sfociò in una cittadinanza di "seconda classe" a soltanto pochi elementi.

Nel 1937 Balbo si fece promotore presso il Duce, in visita alla colonia, di un'iniziativa per donare alla popolazione indigena, quale ricompensa per aver prestato servizio militare in Etiopia, la cittadinanza italiana, una proposta che alla fine sfociò in una cittadinanza di "seconda classe" a soltanto pochi elementi.

Nel 1914 Italo Balbo si schierò decisamente con il movimento interventista a favore di una guerra contro l'Impero austro-ungarico, e durante una manifestazione a Milano conobbe Benito Mussolini.

Nel 1914 Italo Balbo si schierò decisamente con il movimento interventista a favore di una guerra contro l'Impero austro-ungarico, e durante una manifestazione a Milano conobbe Benito Mussolini.

Nel 1914 Italo Balbo si schierò decisamente con il movimento interventista a favore di una guerra contro l'Impero austro-ungarico, e durante una manifestazione a Milano conobbe Benito Mussolini.

Il 31 ottobre 1925 entrò nel governo Mussolini come sottosegretario all'economia nazionale, e con lui si trasferì a Roma anche Ravenna.

Il 31 ottobre 1925 entrò nel governo Mussolini come sottosegretario all'economia nazionale, e con lui si trasferì a Roma anche Ravenna.

Il 31 ottobre 1925 entrò nel governo Mussolini come sottosegretario all'economia nazionale, e con lui si trasferì a Roma anche Ravenna.

Nel 1938 guidò di persona un convoglio di diciassette navi partito dall'Italia alla volta della Libia con a bordo800 famiglie, per la cui venuta furono fondati 26 nuovi villaggi, principalmente in Cirenaica, ognuno con un municipio, un ospedale, una chiesa, un ufficio postale, una stazione di polizia, un locale per bere il caffè, una cooperativa di consumo, un mercato e una sede del PNF.

Nel 1938 guidò di persona un convoglio di diciassette navi partito dall'Italia alla volta della Libia con a bordo800 famiglie, per la cui venuta furono fondati 26 nuovi villaggi, principalmente in Cirenaica, ognuno con un municipio, un ospedale, una chiesa, un ufficio postale, una stazione di polizia, un locale per bere il caffè, una cooperativa di consumo, un mercato e una sede del PNF.

Nel 1938 guidò di persona un convoglio di diciassette navi partito dall'Italia alla volta della Libia con a bordo800 famiglie, per la cui venuta furono fondati 26 nuovi villaggi, principalmente in Cirenaica, ognuno con un municipio, un ospedale, una chiesa, un ufficio postale, una stazione di polizia, un locale per bere il caffè, una cooperativa di consumo, un mercato e una sede del PNF.

Nel 2006 Quilici fu contattato da Aldo Massa, un guardiamarina che il giorno dell'abbattimento dell'aereo di Balbo era di vedetta nell'unico edificio in cemento armato del porto, un bunker dotato di ampia feritoia.

Nel 2006 Quilici fu contattato da Aldo Massa, un guardiamarina che il giorno dell'abbattimento dell'aereo di Balbo era di vedetta nell'unico edificio in cemento armato del porto, un bunker dotato di ampia feritoia.

Nel 2006 Quilici fu contattato da Aldo Massa, un guardiamarina che il giorno dell'abbattimento dell'aereo di Balbo era di vedetta nell'unico edificio in cemento armato del porto, un bunker dotato di ampia feritoia.

Ferrara, Verso il Museo Italo Balbo, trasvolatore e antinazista per il turismo e la storia veramente contemporanea!

Tutto quello che non si sa su Italo Balbo (8) Il 19 gennaio 1939 Italo Balbo scrive a Mussolini una lettera molto dura in difesa degli ebrei che abitano in Libia "Mussolini ti stai dimostrando un uomo arrogante e poco lungimirante, la popolazione ebraica rimane e rimarrà per sempre in Libia, fin dai tempi di Augusto hanno sempre goduto della protezione dei romani, in Italia si sono sempre ritenuti protetti costruendo scuole e diffondendo la nostra lingua italiana, [...]

L’onore delle armi per Italo Balbo

Il 28 giugno 1940 cadeva, nel cielo di Tobruk, Italo Balbo, il leggendario “maresciallo dell’aria” gloria dell’aviazione fascista: egli fu così, in pratica, la prima vittima illustre della guerra dichiarata appena diciotto giorni prima da Mussolini dal balcone di Palazzo Venezia. Unico fra i gerarchi a tener testa al Duce in Gran Consiglio (e a prendersi addirittura la confidenza di sederglisi sulla scrivania quando ne era ricevuto), [...]

ITALO BALBO

                                              ITALO  BALBO                               Il bollettino straordinario n.19 del 29 giugno 1940 , riporta quanto segue : “ Il giorno 28 ,volando nel cielo di Tobruk durante un’azione di bombardamento nemica, Italo Balbo  e  i  componenti dell’equipaggio sono periti”. Non viene specificato altro. Immediatamente, mi ricordo, allora avevo [...]

Espulso dalla Svizzera quale sovversivo, Benito Mussolini approdò in Liguria

Sovversivo socialista, emigrato in Svizzera, rientrato in Italia grazie a un’amnistia, Benito Mussolini soggiornò qualche tempo anche in Liguria. Nei suoi ricordi giovanili ebbe a scrivere: “A Oneglia mi ambientai facilmente. Il comune era amministrato da socialisti. Simpatica città dalla gente franca e ospitale!”. Pochi giorni dopo aver spedito la lettera che sotto pubblichiamo, Manlio Serrati scriveva di Mussolini al fratello Giacinto Menotti: “Fece a [...]

Nel mondo non vi è nulla di assoluto. Steiner non è Fichte.

  Sugli assolutizzatori dei concetti       Nel mondo non vi è nulla di assoluto.   La parola “assoluto” proviene dal latino “absolutus”, participio passato di “absolvere”, sciogliere.   Se provo ad applicare questo concetto a un qualsiasi oggetto mi accorgo subito che esso può esistere come elemento disciolto o staccato dal resto del mondo solo in un pensare unilaterale o patologico in quanto, appunto, assolutizzante.   Sarebbe infatti [...]

NEL GRANAIO DI MONTESQUIEU

Pubblichiamo la recensione di Franco Arato ( apparsa su "Belfagor":  LVIII, 31 genn. 2003, pp. 73-80, edizioni Olschki) allo Spicilège di Montesquieu curato da Salvatore Rotta e Rolando Minuti Franco Arato nel granaio di Montesquieu   Che vantaggio può avere uno scettico su un credente? «Un avantage terrible», perché «la partie n’est pas egale»: «il peut corrompre ma femme et ma fille sans remors, pendant que j’en serai detourné par la crainte de [...]

Steiner: no a imposte sulle entrate, sì a quelle sulle uscite

  No alle imposte sulle entrate, sì a quelle sulle uscite   ISBN 3-938650-70-2: Rudolf Steiner, "Cultura Politica Economia. Per una triarticolazione della vita sociale", 2ª conf. di Zurigo del 25/10/1919. [...] In futuro non si avrà più un'economia di denaro e in vista del denaro, poiché le istituzioni si occuperanno del valore reciproco delle merci. Ciò significa che si ritornerà alla realtà naturale dei beni e quindi anche alla reale produttività degli [...]

Quando Churchill s’inventò l’Irak

Quando Churchill s’inventò l’Irak 21 luglio 2005. Articolo di Giorgio Ieranò, da: www.ilgiornale.it "Siamo la più grande potenza maomettana del mondo", amava ripetere Winston Churchill quando era ministro delle Colonie nel governo di David Lloyd George. Una battuta? Non del tutto. L'Inghilterra contava nel suo impero, dal Sudan all'India, milioni di musulmani. E ora, subito dopo la prima guerra mondiale, si trovava di fronte a un'altra sfida. Come [...]

Critica a Rudolf Steiner di Nereo Villa

  Critica a Steiner di Nereo Villa   La critica del 1919 di Giovanni Gentile a  “La filosofia della libertà” di Rudolf Steiner (1), scritta in risposta alla richiesta di Benedetto Croce per la sua rivista  “La Critica”, non è molto distante dall’odierna “cicalecciocrazia” dei neo-avversari di Steiner, i quali senza neanche avere quell’opera, criticano il pensiero di Steiner poggiando su contenuti esattamente opposti rispetto a quelli di [...]

Valmorbia - di Eugenio Montale

Valmorbia di Eugenio Montale da "Ossi di seppia" Valmorbia, discorrevano il tuo fondo fioriti nuvoli di piante agli asòli Nasceva in noi, volti dal cieco caso, oblio del mondo. Tacevano gli spari, nel grembo solitario non dava suono che il Leno roco. Sbocciava un razzo su lo stelo, fioco lacrimava nell'aria Le notti chiare erano tutte un'alba e portavano volpi alla mia grotta. Valmorbia, un nome, e ora scialba memoria, terra dove non [...]

FOTO: Emanuella Balbo

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Italo Balbo a 18 anni a Lugo, paese originario della famiglia della madre.

Italo Balbo a 18 anni a Lugo, paese originario della famiglia della madre.

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Italo Balbo a 18 anni a Lugo, paese originario della famiglia della madre.

Italo Balbo a 18 anni a Lugo, paese originario della famiglia della madre.

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mangiarePR

    Carlo Romano mangiare Paolo Rossi: MANGIARE. Bisogno, desiderio, ossessione. Il Mulino, 2011 In Good to Eat: Riddles of Food and Culture (Buono da Mangiare, Einaudi 2006) Marvin Harris si chiedeva come mai, pur avendo l’apparato digerente del tutto identico, ci sono esseri umani che mangiano carne di pipistrello, scorpioni fritti, formiche (in confezioni anche acquistabili su Internet) e altri che rifiutano la carne di maiale? Per quale ragione da noi si [...]

BarbieriPetruccelli

Quella che segue è la prefazione alla riedizione con Off Topic (2013) de Gli incendiari della Comune di Ulisse Barbieri (1871) Wolf Bruno Barbieri, Petruccelli e la Comune Ulisse Barbieri (1841-1899) fu un patriota mantovano che dalle battaglie del Risorgimento – e dal carcere – passò al nascente socialismo. Collaborò alla stampa radicale dell’epoca e si occupò perfino di un giornale, “Combattiamo!”, che continuò le pubblicazioni a Genova e Voghera [...]

R. Steiner, I confini della conoscenza della natura, p.106

  Uno studio di Lucio Russo su percezione e concetto, basato sulle massime 171ª, 172ª e 173ª di Rudolf Steiner   Cominciamo subito a leggere questa lettera, intitolata: L’organizzazione dei sensi e del pensiero dell’uomo nella sua relazione con il mondo (15 marzo 1925). “Quando l’uomo, nel considerare la propria natura umana, applica la conoscenza immaginativa innanzitutto a se stesso, in questa osservazione egli si spoglia del sistema sensorio. Per [...]

L'intelletto di Gottlieb e degli antroposofi di Stato

  L'intelletto di Gottlieb e degli antroposofi di Stato   - dal video “L'intelletto di  Gottlieb” -   Il desiderio di arrivare ad una comprensione collettiva della realtà è il massimo pregiudizio che da sempre limita l’autostima e come risoluzione pone il “noi” (del crocchio, del gruppo, del partito, della coalizione, della fazione, dello Stato, ecc.,) al posto dell’”io”. Ieri come oggi, questo “porre”, il famoso “Setzen”, [...]

Genova e gli Stati Uniti al tempo di Franklin e Canefri

La notizia della morte di Benjamin Franklin giunse a Parigi, città nella quale a lungo aveva soggiornato, l’11 giugno 1790. Mirabeau, ammalato, si precipitò all’assemblea nazionale e improvvisò un discorso: “Signori, Franklin è morto… E’ ritornato nel seno della divinità quel genio che liberò l’America e versò sull’Europa torrenti di luce. Il saggio che due decadi reclamano, l’uomo che si contendono la storia delle scienze e la storia degli [...]

Vittorio Sgarbi:"Non sono un intellettuale"

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Sgarbi dopo aver precisato di essere uno storico dell'arte attacca duramente il suo antagonista Di Maio.

Berlusconi: priorità il lavoro dei giovani

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Berlusconi: con la rivoluzione della Flat tax puntiamo al 3% di crescita.

Di Maio: 'Denuncerò massoni. Comunque M5s in crescita'

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“Ci sono tre candidati che ci hanno mentito: non ci hanno detto che facevano parte della massoneria. Ma questi non solo li abbiamo espulsi dal M5s ma li denuncerò per danno di immagine al M5s”. Così Luigi Di Maio in un video su Fb in cui aggiunge: “gli chiederemo anche di rinunciare alla proclamazione, visto che anche Michele Ainis sostiene come noi che si può fare”. “Chi ha mentito a me e agli elettori non la passerà liscia”, aggiunge. “Come [...]

Franceschini, da Lega-Fdi linea a Cav

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(ANSA) – ROMA, 16 FEB – “Salvini e Meloni dettano l’agenda a Berlusconi”. A dirlo, il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, oggi a margine della proclamazione di Parma Capitale italiana della cultura 2020. “Basta guardarsi attorno – spiega Franceschini – pare che una volta il centro-destra era un centro-destra con una forte componente moderata. Forza Italia, al di là delle valutazioni su Berlusconi, copriva un’area moderata e [...]

Spesi 1,8 mln l'anno per mausoleo Franco

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(ANSA) – MADRID, 16 FEB – A oltre 4 decenni dalla morte del dittatore nel 1975 lo stato spagnolo spende ogni anno 1,8 milioni di euro per il Valle de los Caidos, il faraonico mausoleo del Caudillo Francisco Franco nella Sierra a 30 km a nord di Madrid. Lo ha reso noto il governo spagnolo rispondendo a una interrogazione parlamentare del movimento valenciano Compromis. Oltre agli 1,8 milioni di spese annuali per la manutenzione e il personale lo stato spagnolo, [...]

Parla Dario Franceschini

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Dario Franceschini parla del suo programma per la campagna elettorale delle Elezioni 2018 del prossimo 4 marzo

L'intervista di Maurizio Costanzo

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Torna stasera "L'intervista" di Maurizio Costanzo con Gigi Buffon che parlerà del suo suo privato e del suo futuro.

Berlusconi, razzismo può mettere radici

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(ANSA) ROMA, 14 FEB – “La malapianta del razzismo che in Italia per fortuna non c’è, ancora può mettere pericolose radici, quindi bisogna agire per rimandare a casa con umanità i clandestini e intervenire subito per dare agli italiani più sicurezza con i poliziotti e i carabinieri di quartiere in numero importante e riprendere l’operazione strade sicure per militari in tutte le città”. Così Silvio Berlusconi intervenendo a Coldiretti.