Leonardo di ser Piero da Vinci

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Vita personale di Leonardo da Vinci

La scheda: Vita personale di Leonardo da Vinci

Voce principale: Leonardo da Vinci.
La vita personale di Leonardo da Vinci (15 aprile 1452 - 2 maggio 1519) è un tema che ha suscitato interesse, indagini e ricerche speculative già pochi anni dopo la morte, avvenuta in Francia. Leonardo è stato considerato come uno dei maggiori archetipi dell'uomo universale caratteristico del Rinascimento, descritto dal biografo Giorgio Vasari come avente qualità trascendenti la stessa Natura e di essere "meravigliosamente dotato di bellezza, grazia e talento in abbondanza".
L'interesse e la curiosità riguardanti la sua vita ha continuato senza sosta per cinque secoli fino ai giorni nostri, descrizioni moderne e analisi particolareggiate del personaggio di Leonardo, i suoi desideri, preferenze, simpatie e comportamenti intimi si basano su varie fonti: documenti che lo riguardano, biografie, i diari che egli stesso ha redatto, i suoi dipinti e disegni, le persone che sono state a lui vicine e i commenti che sono stati fatti nei suoi riguardi dai contemporanei.


Spazio, SEonSE: il sistema di Leonardo per la sicurezza in mare

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Farnborough (askanews) - Dallo Spazio l'occhio di SEonSE per la sicurezza in mare. Al salone aeronautico di Farnborough, in Inghilterra, Leonardo-Finmeccanica ha annunciato l'attivazione della sua piattaforma geospaziale per la sicurezza marittima. Grazie al cloud computing e ad avanzati modelli di big data analysis, SEonSE consente di accedere in tempo reale, anche da tablet o smartphone, a informazioni personalizzate su ciò che avviene in mare. La soluzione è [...]

EVENTI: Vita personale di Leonardo da Vinci

Il 21 giugno 1490 andò a Pavia, su richiesta dei fabbricieri del Duomo per una consulenza.

Il 21 giugno 1490 andò a Pavia, su richiesta dei fabbricieri del Duomo per una consulenza.

Il 21 giugno 1490 andò a Pavia, su richiesta dei fabbricieri del Duomo per una consulenza.

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Nel 1494 Leonardo ricevette però una nuova commissione, legata al convento di Santa Maria delle Grazie, luogo caro al Moro, destinato alla celebrazione della famiglia Sforza, in cui aveva da poco finito di lavorare Bramante.

Nel 1494 Leonardo ricevette però una nuova commissione, legata al convento di Santa Maria delle Grazie, luogo caro al Moro, destinato alla celebrazione della famiglia Sforza, in cui aveva da poco finito di lavorare Bramante.

Nel 1494 Leonardo ricevette però una nuova commissione, legata al convento di Santa Maria delle Grazie, luogo caro al Moro, destinato alla celebrazione della famiglia Sforza, in cui aveva da poco finito di lavorare Bramante.

Nel 1494 Leonardo ricevette però una nuova commissione, legata al convento di Santa Maria delle Grazie, luogo caro al Moro, destinato alla celebrazione della famiglia Sforza, in cui aveva da poco finito di lavorare Bramante.

Nel 1471 firmò e datò una piastrella 20x20 realizzata a pittura d'eterna vernice (una maiolica) che rappresenta il profilo dell'Arcangelo Gabriele.

Nel 1471 firmò e datò una piastrella 20x20 realizzata a pittura d'eterna vernice (una maiolica) che rappresenta il profilo dell'Arcangelo Gabriele.

Nel 1471 firmò e datò una piastrella 20x20 realizzata a pittura d'eterna vernice (una maiolica) che rappresenta il profilo dell'Arcangelo Gabriele.

Nel 1471 firmò e datò una piastrella 20x20 realizzata a pittura d'eterna vernice (una maiolica) che rappresenta il profilo dell'Arcangelo Gabriele.

Nel 1517 Leonardo partì per la Francia, dove arrivò nel mese di maggio, insieme a Francesco Melzi e il servitore Battista de Vilanis, venendo alloggiato dal re nel castello di Clos-Lucé, vicino ad Amboise, e onorato del titolo di premier peintre, architecte, et mecanicien du roi, con una pensione di000 scudi.

Nel 1517 Leonardo partì per la Francia, dove arrivò nel mese di maggio, insieme a Francesco Melzi e il servitore Battista de Vilanis, venendo alloggiato dal re nel castello di Clos-Lucé, vicino ad Amboise, e onorato del titolo di premier peintre, architecte, et mecanicien du roi, con una pensione di000 scudi.

Nel 1517 Leonardo partì per la Francia, dove arrivò nel mese di maggio, insieme a Francesco Melzi e il servitore Battista de Vilanis, venendo alloggiato dal re nel castello di Clos-Lucé, vicino ad Amboise, e onorato del titolo di premier peintre, architecte, et mecanicien du roi, con una pensione di000 scudi.

Nel 1517 Leonardo partì per la Francia, dove arrivò nel mese di maggio, insieme a Francesco Melzi e il servitore Battista de Vilanis, venendo alloggiato dal re nel castello di Clos-Lucé, vicino ad Amboise, e onorato del titolo di premier peintre, architecte, et mecanicien du roi, con una pensione di000 scudi.

Il 23 aprile 1519 redasse il testamento davanti al notaio Guglielmo Boreau, alla presenza di cinque testimoni e dell'inseparabile Francesco Melzi: dispose di voler essere sepolto nella chiesa di San Fiorentino, con una cerimonia funebre accompagnata dai cappellani e dai frati minori, oltre che da sessanta poveri, ciascuno reggente una torcia, richiese la celebrazione di tre messe solenni, con diacono e suddiacono, e di trenta messe "basse", a San Gregorio, a Saint-Denis e nella chiesa dei francescani.

Il 23 aprile 1519 redasse il testamento davanti al notaio Guglielmo Boreau, alla presenza di cinque testimoni e dell'inseparabile Francesco Melzi: dispose di voler essere sepolto nella chiesa di San Fiorentino, con una cerimonia funebre accompagnata dai cappellani e dai frati minori, oltre che da sessanta poveri, ciascuno reggente una torcia, richiese la celebrazione di tre messe solenni, con diacono e suddiacono, e di trenta messe "basse", a San Gregorio, a Saint-Denis e nella chiesa dei francescani.

Il 23 aprile 1519 redasse il testamento davanti al notaio Guglielmo Boreau, alla presenza di cinque testimoni e dell'inseparabile Francesco Melzi: dispose di voler essere sepolto nella chiesa di San Fiorentino, con una cerimonia funebre accompagnata dai cappellani e dai frati minori, oltre che da sessanta poveri, ciascuno reggente una torcia, richiese la celebrazione di tre messe solenni, con diacono e suddiacono, e di trenta messe "basse", a San Gregorio, a Saint-Denis e nella chiesa dei francescani.

Il 23 aprile 1519 redasse il testamento davanti al notaio Guglielmo Boreau, alla presenza di cinque testimoni e dell'inseparabile Francesco Melzi: dispose di voler essere sepolto nella chiesa di San Fiorentino, con una cerimonia funebre accompagnata dai cappellani e dai frati minori, oltre che da sessanta poveri, ciascuno reggente una torcia, richiese la celebrazione di tre messe solenni, con diacono e suddiacono, e di trenta messe "basse", a San Gregorio, a Saint-Denis e nella chiesa dei francescani.

Il 5 agosto 1473 Leonardo datò il Paesaggio con fiume, un disegno con una veduta a volo d'uccello della valle dell'Arno, oggi al Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi.

Il 5 agosto 1473 Leonardo datò il Paesaggio con fiume, un disegno con una veduta a volo d'uccello della valle dell'Arno, oggi al Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi.

Il 5 agosto 1473 Leonardo datò il Paesaggio con fiume, un disegno con una veduta a volo d'uccello della valle dell'Arno, oggi al Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi.

Il 5 agosto 1473 Leonardo datò il Paesaggio con fiume, un disegno con una veduta a volo d'uccello della valle dell'Arno, oggi al Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi.

L'8 aprile 1476 venne presentata una denuncia anonima agli Ufficiali di notte e de' monasteri contro diverse persone, tra le quali Leonardo, per sodomia consumata verso il diciassettenne Jacopo Saltarelli, residente in via Vacchereccia (accanto a piazza della Signoria).

L'8 aprile 1476 venne presentata una denuncia anonima agli Ufficiali di notte e de' monasteri contro diverse persone, tra le quali Leonardo, per sodomia consumata verso il diciassettenne Jacopo Saltarelli, residente in via Vacchereccia (accanto a piazza della Signoria).

L'8 aprile 1476 venne presentata una denuncia anonima agli Ufficiali di notte e de' monasteri contro diverse persone, tra le quali Leonardo, per sodomia consumata verso il diciassettenne Jacopo Saltarelli, residente in via Vacchereccia (accanto a piazza della Signoria).

L'8 aprile 1476 venne presentata una denuncia anonima agli Ufficiali di notte e de' monasteri contro diverse persone, tra le quali Leonardo, per sodomia consumata verso il diciassettenne Jacopo Saltarelli, residente in via Vacchereccia (accanto a piazza della Signoria).

Il 10 gennaio 1478 ricevette il primo incarico pubblico, una pala per la cappella di San Bernardo nel palazzo della Signoria, incassò dai Priori 25 fiorini ma forse non cominciò nemmeno il lavoro, affidato poi nel 1483 a Domenico Ghirlandaio e poi a Filippino Lippi, che lo completò nel 1485 (la Pala degli Otto, oggi agli Uffizi).

Il 10 gennaio 1478 ricevette il primo incarico pubblico, una pala per la cappella di San Bernardo nel palazzo della Signoria, incassò dai Priori 25 fiorini ma forse non cominciò nemmeno il lavoro, affidato poi nel 1483 a Domenico Ghirlandaio e poi a Filippino Lippi, che lo completò nel 1485 (la Pala degli Otto, oggi agli Uffizi).

Il 10 gennaio 1478 ricevette il primo incarico pubblico, una pala per la cappella di San Bernardo nel palazzo della Signoria, incassò dai Priori 25 fiorini ma forse non cominciò nemmeno il lavoro, affidato poi nel 1483 a Domenico Ghirlandaio e poi a Filippino Lippi, che lo completò nel 1485 (la Pala degli Otto, oggi agli Uffizi).

Il 10 gennaio 1478 ricevette il primo incarico pubblico, una pala per la cappella di San Bernardo nel palazzo della Signoria, incassò dai Priori 25 fiorini ma forse non cominciò nemmeno il lavoro, affidato poi nel 1483 a Domenico Ghirlandaio e poi a Filippino Lippi, che lo completò nel 1485 (la Pala degli Otto, oggi agli Uffizi).

Nel 1511 morì il suo sostenitore Charles d'Amboise.

Nel 1511 morì il suo sostenitore Charles d'Amboise.

Nel 1511 morì il suo sostenitore Charles d'Amboise.

Nel 1511 morì il suo sostenitore Charles d'Amboise.

Nel 2006 l'antropologo Luigi Capasso ha affermato di aver ricostruito le impronte digitali dell'indice sinistro di Leonardo, sulla base di fotografie delle sue impronte su vari documenti passati sicuramente tra le sue mani.

Nel 2006 Vezzosi ha ribadito che la sua ricerca coincideva perfettamente con quella di Capasso, ma ha anche avvertito che la sua teoria non può esser stabilita con certezza in quanto non sono state trovate ancora prove che indichino che Caterina sia stata venduta a Ser Piero in qualità di schiava.

Il 25 novembre 1796 i manoscritti di Leonardo sottratti alla Biblioteca Ambrosiana giungevano a Parigi e dalla loro analisi il fisico italiano Giovanni Battista Venturi, allora in Francia, traeva un Essai sur les ouvrages physico-mathématiques de Leonard de Vinci, escludendo da questo gli studi vinciani sul volo, giudicandoli probabilmente solo una bizzarria chimerica.

Il 25 novembre 1796 i manoscritti di Leonardo sottratti alla Biblioteca Ambrosiana giungevano a Parigi e dalla loro analisi il fisico italiano Giovanni Battista Venturi, allora in Francia, traeva un Essai sur les ouvrages physico-mathématiques de Leonard de Vinci, escludendo da questo gli studi vinciani sul volo, giudicandoli probabilmente solo una bizzarria chimerica.

Il 25 novembre 1796 i manoscritti di Leonardo sottratti alla Biblioteca Ambrosiana giungevano a Parigi e dalla loro analisi il fisico italiano Giovanni Battista Venturi, allora in Francia, traeva un Essai sur les ouvrages physico-mathématiques de Leonard de Vinci, escludendo da questo gli studi vinciani sul volo, giudicandoli probabilmente solo una bizzarria chimerica.

Il 25 novembre 1796 i manoscritti di Leonardo sottratti alla Biblioteca Ambrosiana giungevano a Parigi e dalla loro analisi il fisico italiano Giovanni Battista Venturi, allora in Francia, traeva un Essai sur les ouvrages physico-mathématiques de Leonard de Vinci, escludendo da questo gli studi vinciani sul volo, giudicandoli probabilmente solo una bizzarria chimerica.

Nel 2008 l'artista Siegfried Woldhek in un discorso alla TED (Technology Entertainment Design) ha proposto, sulla base delle caratteristiche giovanili di Leonardo impresse da Andrea del Verrocchio nella statua del David l'ipotesi ch'egli si sia poi fatto negli anni tre autoritratti: Ritratto di musico (1490), l'Uomo vitruviano e il succitato ritratto in gesso rosso del 1512 chiamato Autoritratto.

Il 29 dicembre 1479 Leonardo ritrasse il cadavere impiccato di uno dei responsabili della congiura dei Pazzi, Bernardo di Bandino Baroncelli (l'assassino di Giuliano de' Medici), confermando un legame con la Casa Medici.

Il 29 dicembre 1479 Leonardo ritrasse il cadavere impiccato di uno dei responsabili della congiura dei Pazzi, Bernardo di Bandino Baroncelli (l'assassino di Giuliano de' Medici), confermando un legame con la Casa Medici.

Il 29 dicembre 1479 Leonardo ritrasse il cadavere impiccato di uno dei responsabili della congiura dei Pazzi, Bernardo di Bandino Baroncelli (l'assassino di Giuliano de' Medici), confermando un legame con la Casa Medici.

Il 29 dicembre 1479 Leonardo ritrasse il cadavere impiccato di uno dei responsabili della congiura dei Pazzi, Bernardo di Bandino Baroncelli (l'assassino di Giuliano de' Medici), confermando un legame con la Casa Medici.

Nel 1479 creò una lira a forma di testa di cavallo, fatta per lo più d'argento aveva una tonalità risonante.

Nel 1481 ebbe una commissione importante da parte di Lorenzo de' Medici detto "il Magnifico", il dipinto di una grande pala d'altare per la chiesa di San Donato a Scopeto denominata Adorazione dei Magi, l'opera però, dopo esser stata avviata, non venne mai completata.

Il 9 luglio 1504 morì il padre Piero, Leonardo annotò più volte la circostanza, in apparente agitazione: «Mercoledì a ore 7 morì ser Piero da Vinci, a dì 9 luglio 1504, mercoledì vicino alle ore 7» e ancora: «Addì 9 di luglio 1504 in mercoledì a ore 7 morì Piero da Vinci notaio al Palagio del Podestà, mio padre, a ore Era d'età d'anni 80.

Nel 1504 dichiarava infatti in un suo scritto di avere oltre un centinaio di libri più una cinquantina di raccolte di suoi scritti: venticinque "piccoli", sedici "più grandi", due "maggiori", sei in "carta pecora" e uno con "coverta di camoscio verde".

Il 9 luglio 1504 morì il padre Piero, Leonardo annotò più volte la circostanza, in apparente agitazione: «Mercoledì a ore 7 morì ser Piero da Vinci, a dì 9 luglio 1504, mercoledì vicino alle ore 7» e ancora: «Addì 9 di luglio 1504 in mercoledì a ore 7 morì Piero da Vinci notaio al Palagio del Podestà, mio padre, a ore Era d'età d'anni 80.

Nel 1504 dichiarava infatti in un suo scritto di avere oltre un centinaio di libri più una cinquantina di raccolte di suoi scritti: venticinque "piccoli", sedici "più grandi", due "maggiori", sei in "carta pecora" e uno con "coverta di camoscio verde".

Il 9 luglio 1504 morì il padre Piero, Leonardo annotò più volte la circostanza, in apparente agitazione: «Mercoledì a ore 7 morì ser Piero da Vinci, a dì 9 luglio 1504, mercoledì vicino alle ore 7» e ancora: «Addì 9 di luglio 1504 in mercoledì a ore 7 morì Piero da Vinci notaio al Palagio del Podestà, mio padre, a ore Era d'età d'anni 80.

Nel 1504 dichiarava infatti in un suo scritto di avere oltre un centinaio di libri più una cinquantina di raccolte di suoi scritti: venticinque "piccoli", sedici "più grandi", due "maggiori", sei in "carta pecora" e uno con "coverta di camoscio verde".

Il 9 luglio 1504 morì il padre Piero, Leonardo annotò più volte la circostanza, in apparente agitazione: «Mercoledì a ore 7 morì ser Piero da Vinci, a dì 9 luglio 1504, mercoledì vicino alle ore 7» e ancora: «Addì 9 di luglio 1504 in mercoledì a ore 7 morì Piero da Vinci notaio al Palagio del Podestà, mio padre, a ore Era d'età d'anni 80.

Nel 1504 dichiarava infatti in un suo scritto di avere oltre un centinaio di libri più una cinquantina di raccolte di suoi scritti: venticinque "piccoli", sedici "più grandi", due "maggiori", sei in "carta pecora" e uno con "coverta di camoscio verde".

Tra il 1506 e il 1513 Leonardo torna a Milano ove rimane per la maggior parte del tempo.

Dal 1967 al 1974, Leonardo da Vinci è stato raffigurato sulla banconota da 50.

Dal 1967 al 1974, Leonardo da Vinci è stato raffigurato sulla banconota da 50.

Dal 1967 al 1974, Leonardo da Vinci è stato raffigurato sulla banconota da 50.

Dal 1967 al 1974, Leonardo da Vinci è stato raffigurato sulla banconota da 50.

Nel 1507 il quattordicenne Francesco Melzi si unì alla sua bottega come apprendista, rimanendogli poi fedelmente accanto fin alla morte.

Il 28 aprile 1509 scrisse di aver risolto il problema della quadratura dell'angolo curvilineo e l'anno dopo andò a studiare anatomia con Marcantonio della Torre, giovanissimo professore dell'università di Pavia, allo scopo, scrisse, di dare «la vera notizia della figura umana, la quale è impossibile che gli antichi e i moderni scrittori ne potessero mai dare vera notizia, sanza un'immensa e tediosa e confusa lunghezza di scrittura e di tempo, ma, per questo brevissimo modo di figurarla» – ossia rappresentandola direttamente con disegni, «se ne darà piena e vera notizia.

Il 28 aprile 1509 scrisse di aver risolto il problema della quadratura dell'angolo curvilineo e l'anno dopo andò a studiare anatomia con Marcantonio della Torre, giovanissimo professore dell'università di Pavia, allo scopo, scrisse, di dare «la vera notizia della figura umana, la quale è impossibile che gli antichi e i moderni scrittori ne potessero mai dare vera notizia, sanza un'immensa e tediosa e confusa lunghezza di scrittura e di tempo, ma, per questo brevissimo modo di figurarla» – ossia rappresentandola direttamente con disegni, «se ne darà piena e vera notizia.

Il 28 aprile 1509 scrisse di aver risolto il problema della quadratura dell'angolo curvilineo e l'anno dopo andò a studiare anatomia con Marcantonio della Torre, giovanissimo professore dell'università di Pavia, allo scopo, scrisse, di dare «la vera notizia della figura umana, la quale è impossibile che gli antichi e i moderni scrittori ne potessero mai dare vera notizia, sanza un'immensa e tediosa e confusa lunghezza di scrittura e di tempo, ma, per questo brevissimo modo di figurarla» – ossia rappresentandola direttamente con disegni, «se ne darà piena e vera notizia.

Il 28 aprile 1509 scrisse di aver risolto il problema della quadratura dell'angolo curvilineo e l'anno dopo andò a studiare anatomia con Marcantonio della Torre, giovanissimo professore dell'università di Pavia, allo scopo, scrisse, di dare «la vera notizia della figura umana, la quale è impossibile che gli antichi e i moderni scrittori ne potessero mai dare vera notizia, sanza un'immensa e tediosa e confusa lunghezza di scrittura e di tempo, ma, per questo brevissimo modo di figurarla» – ossia rappresentandola direttamente con disegni, «se ne darà piena e vera notizia.

Nel 1486 Leonardo aveva espresso la sua fede nella possibilità del volo umano: «potrai conoscere l'uomo colle sue congegnate e grandi alie, facendo forza contro alla resistente aria, vincendo, poterla soggiogare e levarsi sopra di lei».

Nel 1486 Leonardo aveva espresso la sua fede nella possibilità del volo umano: «potrai conoscere l'uomo colle sue congegnate e grandi alie, facendo forza contro alla resistente aria, vincendo, poterla soggiogare e levarsi sopra di lei».

Nel 1486 Leonardo aveva espresso la sua fede nella possibilità del volo umano: «potrai conoscere l'uomo colle sue congegnate e grandi alie, facendo forza contro alla resistente aria, vincendo, poterla soggiogare e levarsi sopra di lei».

Nel 1486 Leonardo aveva espresso la sua fede nella possibilità del volo umano: «potrai conoscere l'uomo colle sue congegnate e grandi alie, facendo forza contro alla resistente aria, vincendo, poterla soggiogare e levarsi sopra di lei».

Nel 1502 Leonardo venne assoldato da Cesare Borgia in veste di architetto e ingegnere militare, i due avevano già avuto modo di conoscersi a Milano nel 1499.

Nel 1502 Leonardo da Vinci produsse il disegno di un ponte a campata unica di 300 metri, come parte di un progetto di ingegneria civile per il sultano ottomano Bayezid II.

Nel 1502 Leonardo venne assoldato da Cesare Borgia in veste di architetto e ingegnere militare, i due avevano già avuto modo di conoscersi a Milano nel 1499.

Nel 1502 Leonardo da Vinci produsse il disegno di un ponte a campata unica di 300 metri, come parte di un progetto di ingegneria civile per il sultano ottomano Bayezid II.

Nel 1502 Leonardo venne assoldato da Cesare Borgia in veste di architetto e ingegnere militare, i due avevano già avuto modo di conoscersi a Milano nel 1499.

Nel 1502 Leonardo da Vinci produsse il disegno di un ponte a campata unica di 300 metri, come parte di un progetto di ingegneria civile per il sultano ottomano Bayezid II.

Nel 1502 Leonardo venne assoldato da Cesare Borgia in veste di architetto e ingegnere militare, i due avevano già avuto modo di conoscersi a Milano nel 1499.

Nel 1502 Leonardo da Vinci produsse il disegno di un ponte a campata unica di 300 metri, come parte di un progetto di ingegneria civile per il sultano ottomano Bayezid II.

Nel 1502 entra per un periodo a servizio di Cesare Borgia detto "il Valentino", figlio del papa Alessandro VI e fratello di Lucrezia Borgia.

Firenze, agli Uffizi inaugurata la nuova sala di Leonardo

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Firenze, (askanews) - Dopo il riallestimento delle opere di Caravaggio e del '600 (a febbraio), e della sala di Michelangelo e Raffaello (a giugno), è stata inaugurata agli Uffizi quella dedicata a Leonardo da Vinci. A Firenze Leonardo cominciò i suoi studi, presso la bottega del Verrocchio, e proprio le opere della sua giovinezza, dai primi passi autonomi nel mondo dell'arte al momento della partenza, sono custodite agli Uffizi. Sarà ora possibile ammirarle [...]

Uffizi: unica sala capolavori Leonardo

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(ANSA) – FIRENZE, 9 LUG – I tre grandi capolavori di Leonardo da Vinci custoditi dagli Uffizi, la recentemente restaurata Adorazione dei Magi, l’Annunciazione e il Battesimo di Cristo (che l’artista realizzò insieme al Verrocchio) raccolti insieme in una sala. Ad inaugurare il nuovo spazio (allestito grazie al sostegno degli Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi galleries) è stato il direttore Eike Schmidt. Fino a ieri le opere stavano separate, al [...]

Milano celebra Leonardo a 500 anni morte

Milano celebra Leonardo a 500 anni morte

(ANSA) – MILANO, 05 LUG – A 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, Milano – città in cui il genio ha vissuto il periodo più fecondo e creativo – si prepara a celebrarlo con un palinsesto di iniziative e mostre lungo 9 mesi, da maggio 2019 a gennaio 2020. Gli eventi sono stati presentati al Castello Sforzesco. Cuore delle manifestazioni sparse in città sarà proprio il Castello, da cui prenderanno il via le celebrazioni il 2 maggio 2019 e che per [...]

Il primo dipinto di Leonardo è un ritratto su una piastrella

Il primo dipinto di Leonardo è un ritratto su una piastrella

Sembra che sia stata scoperta la prima opera pittorica del grande Leonardo Da Vinci: si tratterebbe di una piastrella del 1471. Tutti conoscono il Leonardo Da Vinci della Gioconda, della Dama con l’Ermellino e dell’Ultima Cena. Pochi – o forse nessuno – sanno cosa ci fosse prima. Ma c’è stato un tempo in cui Leonardo, appena uscito dall’adolescenza, aveva già le mani e la mente di un genio. Lo dimostra il fatto che sembrerebbe sia stata trovata la [...]

Svelata la prima opera di Leonardo Da Vinci:un Arcangelo Gabriele

Svelata la prima opera di Leonardo Da Vinci:un Arcangelo Gabriele

Roma, (askanews) - Un'opera dal valore inestimabile. La prima opera pittorica realizzata da Leonardo Da Vinci e la prima da lui firmata. E' datata aprile 1471. E' l'Arcangelo Gabriele, realizzato su una quadrella, piastrella in terracotta invetriata prodotta verosimilmente da un giovanissimo Leonardo poco più che 18enne nella fornace del nonno a Bacchereto. E' stata presentata per la prima volta in anteprima mondiale a Roma, presso la stampa estera, dopo anni di [...]

Leonardo studiosi, del 1471 prima opera

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(ANSA) – ROMA, 21 GIU – Il volto di tre quarti. I riccioli d’acqua. E quei numeri a rebus sulla mandibola. Sarebbe l’Arcangelo Gabriele realizzato su una piastrella in terracotta invetriata quadrata la più antica opera di Leonardo Da Vinci, prima firma del futuro maestro della Gioconda e anche suo primo autoritratto, datato 1471. A sostenere la scoperta, lo studioso Ernesto Solari e Ivana Rosa Bonfantino, consulente grafologa già professore di [...]

Borsa: Milano migliore Europa con banche

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(ANSA) – MILANO, 13 GIU – La Borsa di Milano (+0,4%), miglior listino in Europa, archivia la seduta all’insegna della fiducia con le banche in terreno positivo che aspettano indicazioni sulla fine del Qe dalla riunione della Bce di domani e gli investitori che guardano alle imminenti decisioni della Fed sui tassi. Piazza Affari è stata rassicurata dal buon esito dell’asta dei Btp, che ha registrato una domanda sostenuta nonostante l’aumento dei tassi. A [...]

Il vino di Leonardo portato a Mosca dal notaio Pocaterra

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Mosca (askanews) - E' noto come volto televisivo per il gioco dei pacchi sulla Rai, ma il notaio Luigi Pocaterra ha anche un'altra passione: quella del vino che produce con l'azienda Colline di San Biagio. Eccolo a Mosca che racconta del vino di Leonardo da Vinci, in una serata sostenuta dalla Camera di Commercio Italo Russa: "Oggi abbiamo presentato a Mosca il Vigna Toia. Questo vino è dedicato a Leonardo da Vinci. Perché nasce da quel territorio dove Leonardo [...]

FOTO: Vita personale di Leonardo da Vinci

Autoritratto, ~1510-1515, sanguigna, Torino, Biblioteca Reale, inv. no. 15571

Autoritratto, ~1510-1515, sanguigna, Torino, Biblioteca Reale, inv. no. 15571

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Autoritratto, ~1510-1515, sanguigna, Torino, Biblioteca Reale, inv. no. 15571

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Autoritratto, ~1510-1515, sanguigna, Torino, Biblioteca Reale, inv. no. 15571

Leonardo da Vinci.

Leonardo da Vinci.

Studioso, c'è pianta Lecco di Leonardo

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(ANSA) – MILANO, 7 GIU – Convinto che il paesaggio che circonda Monna Lisa non sia la Val d’Arno o il Montefeltro ma piuttosto il paesaggio lariano con il monte Barra e il fiume Adda, Riccardo Magnani, che ha accantonato la laurea alla Bocconi, per diventare studioso di Leonardo da Vinci, annuncia di aver trovato in un codice del genio toscano una pianta della città di Lecco. Più precisamente nel manoscritto L conservato a Parigi all’Institut de France. [...]

Di Maio tra i lavoratori Leonardo

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(ANSA) – NAPOLI, 7 GIU – Accoglienza calorosa per il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, nello stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco (Napoli), dove i lavoratori hanno voluto stringere le mani al vicepremier, e gli hanno scattato foto mentre saliva su uno dei velivoli Atr in produzione nella fabbrica, accompagnato dall’ad, Alessandro Profumo, e dal presidente Gianni De Gennaro. Di Maio, dopo un incontro privato con i vertici aziendali, ha visitato un [...]

Uffizi Tondo Doni con Madonna Cardellino

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(ANSA) – FIRENZE, 4 GIU – Il celebre Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti al centro di una enorme parete ‘oblò’, messo in compagnia di un’altra superstar dell’arte, la Madonna del Cardellino di Raffaello: sono i protagonisti della nuova sala dedicata ai due grandi artisti al secondo piano degli Uffizi. Nello spazio, con pareti di colore grigio morbido, spiccano altri capolavori di Raffaello: i ritratti di Guidobaldo da Montefeltro ed Elisabetta [...]

Spazio, team Exomars di Leonardo al Museo della Scienza di Milano

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Milano (askanews) - Un dipendente di Leonardo, chiacchiera con il figlio Jaime davanti al modello in scala 1:2 del rover Nasa "Curiosity", parlando di quello che sarà il nuovo rover europeo che nel 2020, con la seconda parte della missione Esa Exomars, porterà su Marte una trivella "Made in Italy", in grado di scavare, per la prima volta nella storia, fino a 2 metri di profondità, alla scoperta di potenziali tracce di vita. Scienziati e ingegneri del team [...]

Spazio, team Exomars di Leonardo al Museo della Scienza di Milano

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Milano (askanews) - Giancarlo Boi, capo dell'Ufficio stampa di Leonardo, chiacchiera con il figlio Jaime davanti al modello in scala 1:2 del rover Nasa "Curiosity", parlando di quello che sarà il nuovo rover europeo che nel 2020, con la seconda parte della missione Esa Exomars, porterà su Marte una trivella "Made in Italy", in grado di scavare, per la prima volta nella storia, fino a 2 metri di profondità, alla scoperta di potenziali tracce di vita. [...]

Castellucci Ad Atlantia su Business City del Leonardo da Vinci di Fiumicino

Castellucci Ad Atlantia su Business City del Leonardo da Vinci di Fiumicino

(Teleborsa) - Giovanni Castellucci, Amministratore delegato di Atlantia (capogruppo di Aeroporti di Roma) parla a Teleborsa del progettoBusiness City presentato oggi 23 maggio presso lo scalo Romano di Fiumicino. Presenti anche il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, l'Ad di Aeroporti di Roma Ugo de Carolis, e il Presidente ENAC, Vito Riggio. Business City al Leonardo Da Vinci di Fiumicino è sicuramente un grande progetto di [...]

ADR, al via la Business City del Leonardo da Vinci

ADR, al via la Business City del Leonardo da Vinci

(Teleborsa) - Un centro direzionale innovativo collocato accanto ai terminal dell'hub internazionale Leonardo da Vinci e immediatamente raggiungibile tramite la ferrovia o l'autostrada. E' la nuova Business City di Roma Fiumicino presentata oggi, 23 maggio, da Aeroporti di Roma (ADR) che ha progettato e realizzato l'infrastruttura con l'obiettivo di offrire a imprese, incubatori, start up, professionisti italiani e stranieri, servizi e ambienti per gestire il [...]

Borsa Milano in testa Europa, giù spread

Borsa Milano in testa Europa, giù spread

(ANSA) – MILANO, 22 MAG – Piazza Affari si posizione in testa ai listini europei mentre lo spread tra btp e bund è calo di 8 punti base, a quota 177, e l’euro recupera terreno, posizionandosi a 1,181 sul dollaro. Dagli investitori arriva dunque un’apertura di credito a Lega e M5s, i cui leader hanno mandato ieri messaggi concilianti ai mercati sul loro governo. Sul listino milanese (+0,66% il Ftse Mib), ieri penalizzato dallo stacco delle cedole di molte [...]

Leonardo, via libera da assemblea a bilancio 2017 e dividendo

Leonardo, via libera da assemblea a bilancio 2017 e dividendo

(Teleborsa) - Via libera dall'assemblea di Leonardo al bilancio 2017 che si è chiuso con risultato netto ordinario pari a 274 milioni di euro. I soci hanno anche approvato anche la distribuzione di un dividendo di 0,14 euro per azione che sarà posto in pagamento a decorrere dal 23 maggio 2018, con record date 22 maggio 2018, previo stacco cedola n. 9 in data 21 maggio 2018. L'Assemblea ha inoltre provveduto alla nomina del nuovo Collegio Sindacale, che [...]

Leonardo:assemblea approva bilancio 2017

Leonardo:assemblea approva bilancio 2017

(ANSA) – ROMA, 15 MAG – L’assemblea degli azionisti di Leonardo ha approvato il bilancio 2017 con un utile di gruppo di 274 milioni di euro. È stata inoltre approvata la proposta di distribuire un dividendo di 0,14 euro per azione. Il Tesoro, che detiene il 30,2% del capitale della società, incassa un assegno di 24,44 milioni di euro. L’amministratore delegato, Alessandro Profumo, ha confermato guidance e strategie, rilevando l’andamento del titolo [...]