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Marino (Italia)

La scheda: Marino (Italia)

Marino (IPA: /maˈrino/, conosciuta impropriamente come Marino Laziale, Marini in dialetto marinese) è un comune italiano di 43 987 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.
Situata a sud del capoluogo, sui Colli Albani nell'area dei Castelli Romani, la città è stata per tutto il Medioevo un importante avamposto militare sull'Agro Romano, un frequentato luogo di villeggiatura ed un importante centro commerciale grazie alla sua posizione strategica sulla via corriera tra Roma e Napoli frequentata fino alla riapertura della più rapida via Appia Nuova attorno al 1780.
Centro legato soprattutto alla viticoltura, è la patria dell'omonimo vino bianco a denominazione di origine controllata ed il suo nome è legato alla celebre Sagra dell'Uva, la manifestazione più antica in Italia nel suo genere. Ha un dialetto particolare, diverso da quello dei castelli romani, il dialetto marinese.



Marino comune:
Localizzazione:
Stato:  Italia
Regione: Lazio
Città metropolitana: Roma
Amministrazione:
Sindaco: Carlo Colizza (M5S) dal 20-6-2016
Territorio:
Coordinate: 41°46′N 12°40′E / 41.766667°N 12.666667°E41.766667, 12.666667 (Marino)Coordinate: 41°46′N 12°40′E / 41.766667°N 12.666667°E41.766667, 12.666667 (Marino)
Altitudine: 360 m s.l.m.
Superficie: 24,19 km²
Abitanti: 43 987[1] (31-3-2017)
Densità: 1 818,4 ab./km²
Frazioni: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie, Santa Maria delle Mole
Comuni confinanti: Castel Gandolfo, Ciampino, Grottaferrata, Rocca di Papa, Roma
Altre informazioni:
Cod. postale: 00047
Prefisso: 06
Fuso orario: UTC+1
Codice ISTAT: 058057
Cod. catastale: E958
Targa: RM
Cl. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica: zona D, 1 919 GG[2]
Nome abitanti: marinesi
Patrono: san Barnaba apostolo
Giorno festivo: 11 giugno
Cartografia:
Marino
Posizione del comune di Marino nella provincia di Roma
Modifica dati su Wikidata · Manuale

Marino comune:
Localizzazione:
Stato:  Italia
Regione: Lazio
Città metropolitana: Roma
Amministrazione:
Sindaco: Carlo Colizza (M5S) dal 20-6-2016
Territorio:
Coordinate: 41°46′N 12°40′E / 41.766667°N 12.666667°E41.766667, 12.666667 (Marino)Coordinate: 41°46′N 12°40′E / 41.766667°N 12.666667°E41.766667, 12.666667 (Marino)
Altitudine: 360 m s.l.m.
Superficie: 24,19 km²
Abitanti: 43 987[1] (31-3-2017)
Densità: 1 818,4 ab./km²
Frazioni: Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie, Santa Maria delle Mole
Comuni confinanti: Castel Gandolfo, Ciampino, Grottaferrata, Rocca di Papa, Roma
Altre informazioni:
Cod. postale: 00047
Prefisso: 06
Fuso orario: UTC+1
Codice ISTAT: 058057
Cod. catastale: E958
Targa: RM
Cl. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica: zona D, 1 919 GG[2]
Nome abitanti: marinesi
Patrono: san Barnaba apostolo
Giorno festivo: 11 giugno
Cartografia:
Marino
Posizione del comune di Marino nella provincia di Roma
Modifica dati su Wikidata · Manuale
1 Geografia fisica
1.1 Territorio
1.1.1 Idrografia
1.1.2 Orografia
1.2 Clima
2 Origini del nome
3 Storia
3.1 Età antica (900 a.C.-476)
3.2 Medioevo
3.2.1 L'alto Medioevo
3.2.2 Il basso Medioevo
3.3 Dal Cinquecento al Settecento
3.4 L'Ottocento
3.5 Dal Novecento al Duemila
3.5.1 Dall'inizio del secolo al fascismo
3.5.2 La seconda guerra mondiale
3.5.3 Dal secondo dopoguerra al nuovo millennio
3.6 Simboli
3.7 Onorificenze
3.8 Ricorrenze
4 Monumenti e luoghi d'interesse
4.1 Architetture religiose
4.2 Architetture civili
4.3 Architetture militari
4.4 Altro
4.4.1 Fontane e fontanili
4.4.2 Monumenti
4.5 Siti archeologici
4.6 Aree naturali
5 Società
5.1 Evoluzione demografica
5.2 Etnie e minoranze straniere
5.3 Lingua e dialetti
5.4 Religione
5.5 Tradizioni e folclore
5.6 Qualità della vita
6 Cultura
6.1 Istruzione
6.1.1 Biblioteche
6.1.2 Scuola
6.1.3 Università
6.1.4 Musei
6.2 Media
6.2.1 Stampa
6.2.2 Cinema
6.3 Musica
6.4 Teatro
6.5 Letteratura
6.6 Cucina
6.7 Eventi
7 Persone legate a Marino
8 Geografia antropica
8.1 Urbanistica
8.2 Suddivisioni storiche
8.3 Suddivisioni amministrative
9 Economia
10 Infrastrutture e trasporti
11 Amministrazione
11.1 Gemellaggi
12 Sport
12.1 Impianti sportivi
12.2 Personalità sportive legate a Marino
13 Note
14 Bibliografia
15 Altri progetti

Marino (IPA: /maˈrino/, conosciuta impropriamente come Marino Laziale, Marini in dialetto marinese) è un comune italiano di 43 987 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.
Situata a sud del capoluogo, sui Colli Albani nell'area dei Castelli Romani, la città è stata per tutto il Medioevo un importante avamposto militare sull'Agro Romano, un frequentato luogo di villeggiatura ed un importante centro commerciale grazie alla sua posizione strategica sulla via corriera tra Roma e Napoli frequentata fino alla riapertura della più rapida via Appia Nuova attorno al 1780.
Centro legato soprattutto alla viticoltura, è la patria dell'omonimo vino bianco a denominazione di origine controllata ed il suo nome è legato alla celebre Sagra dell'Uva, la manifestazione più antica in Italia nel suo genere. Ha un dialetto particolare, diverso da quello dei castelli romani, il dialetto marinese.


Non è chiara l'origine del toponimo "Marino": nel Quattrocento e nel Cinquecento era convinzione diffusa negli eruditi che fosse legato ad un'ipotetica villa romana appartenuta a Gaio Mario che sarebbe sorta nel sito dell'attuale centro storico (ed in effetti rinvenimenti archeologici compatibili con una villa di età romana furono fatti nell'Ottocento nel quartiere Borgo Garibaldi): tra gli altri anche papa Pio II, in un passo dei "Commentarii" riguardante il suo "tour" dei Colli Albani del 1462, avvalorò questa tesi. Altre ipotesi sono una derivazione da "Marianum" nel senso di luogo consacrato alla Madonna (ed il santuario di Santa Maria dell'Acquasanta ha origini piuttosto antiche, databili attorno al VI secolo) o ad un "Maranum", collegato con la "marana" o fosso della Patatona, o ancora al nome di un antichissimo feudatario Marino o Marina di cui si è perso ad oggi il ricordo.
Non è chiaro neppure quando questa denominazione sia apparsa per la prima volta nella storia, poiché si tende ad escludere le menzioni sospette di interpolazione del "Liber Pontificalis", datata all'epoca dell'impero di Costantino I (306-337) coincidente con il pontificato di papa Silvestro I (314-335), e del "Chronicon Sublacense", datata al 1090. Il primo documento certo in cui viene menzionato Marino diventerebbe così un atto notarile del 1114, rogato da un certo "Tedemarius abitatoris in castri qui vocatur Mareni" ("Tedemario abitante nel castello che chiamato Marino").

Vittoria Colonna (1490-1556), poetessa, nata a Marino.
Bonifazio Graziani (1606-1664), compositore, nato a Marino
Giacomo Carissimi (1606-1674), compositore, nato a Marino.
Maria Domenica Fumasoni Biondi (1786-1828), scienziata, morta a Marino.
Girolamo Torquati (1828-1897), storico, nato e morto a Marino.
Guglielmo Grassi (1868-1954), sacerdote, parroco di Marino.
Domenico Pacini (1878-1934), fisico, docente universitario, nato a Marino.
Gianna Terribili-Gonzales (1882-1940), attrice cinematografica, diva del muto, nata a Marino.
Luigi Capri Cruciani (1883-1944), senatore, deputato, sindaco di Marino.
Cesare Colizza (1884-1914), volontario garibaldino
Giuseppe Ungaretti (1888-1970), poeta, vissuto a Marino dal 1927 al 1934.
Zaccaria Negroni (1899-1980), Servo di Dio, senatore, sindaco di Marino.
Umberto Mastroianni (1910-1998), scultore, morto a Marino.
Enrico Zoffoli (1915-1996), religioso, teologo, nato a Marino.
Giulio Santarelli (1935), politico, presidente della Regione Lazio, più volte sindaco di Marino ed ex deputato socialista.
Cesare Geronzi (1935), banchiere, nato a Marino.
Anton Giulio Majano (1909-(1994) regista, morto a Marino.
Vittorio Nocenzi (1951) compositore, tastierista, nato a Marino.
Alessia Mancini (1978) showgirl e attrice italiana nata a Marino.
Roberta Gemma (1980) pornostar nata a Marino.

Tradizionalmente, l'attività principale del territorio è la vitivinicoltura, che ha sempre garantito ai marinesi un discreto livello di benessere. Anzi, per lungo tempo Marino era meta di immigrazione stagionale o stabile, prevalentemente dai paesi della Ciociaria e del basso Lazio.
Oggi il ruolo della vitivinicoltura è molto ridotto, anche se continua ad essere caratterizzante, hanno invece notevole sviluppo il settore dei servizi, legato anche alla vicinanza della Capitale, e quello edilizio. Discretamente sviluppato il commercio.

Il territorio di Marino è attraversato da una importante strada statale (l'Appia), da una strada regionale (la Nettunense) e da varie strade provinciali, tra cui principalmente le vie Maremmana III Inferiore e dei Laghi. In passato Marino fu stazione di posta della strada corriera per Napoli.
Il territorio comunale è anche servito dalle ferrovie regionali Roma-Velletri e Roma-Albano, e dal servizio di trasporto pubblico locale regionale e locale. Tra gli anni Dieci e gli anni Sessanta fu attiva l'importante rete delle Tranvie dei Castelli Romani.

Attualmente il territorio comunale di Marino, con i suoi 26.10 km² di estensione, è il sesto comune dei Castelli Romani per vastità dopo Velletri (113.21 km²), Lanuvio (43.91 km²), Rocca di Papa (40.18 km²), Rocca Priora (28.07 km²) e Lariano (27 km²).
Alcune modificazioni del territorio marinese furono apportate già sotto il dominio della famiglia Colonna: nel 1453 infatti insorse una controversia per i confini con i territori dell'abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, risolta definitivamente solo nel Seicento con la rinuncia di ogni pretesa marinese sulla località Castel de' Paolis, che fin dall'XI secolo apparteneva all'abbazia criptense benché fosse situata in territorio marinese. Nel 1399, durante un breve periodo di dominio diretto ecclesiastico su Marino sotto il pontificato di papa Bonifacio IX, alla castellanìa marinese fu aggregata anche la castellanìa di Genzano di Roma, che all'epoca includeva anche il desolato territorio di Ariccia: un'altra effimera espansione territoriale del territorio marinese si registrò nel periodo dell'occupazione napoleonica (1807-1814), quando Grottaferrata fu aggregata al cantone di Marino.
Nel 1833 invece il territorio marinese ammontava a 1932 rubbia, cioè 35.71 km² (calcolando 1.848438 ettari come superficie corrispondente ad 1 rubbio), dato che includeva anche l'attuale territorio di Ciampino, resosi autonomo nel 1974. Un ulteriore diminuzione del territorio comunale ci fu tra il 1993 ed il 1994 nel periodo di esistenza dell'effimero comune autonomo di Boville: il riaccorpamento di questo comune, composto dalle frazioni di Castelluccia, Cava dei Selci, Due Santi, Fontana Sala, Frattocchie e Santa Maria delle Mole, fu stabilito dalla Corte costituzionale con la sentenza nº 433 del 6 settembre 1995, poiché:
Il territorio marinese, come quello dell'intera area dei Colli Albani, è stato soggetto tra i 600.000 ed i 20.000 anni fa circa all'attività del Vulcano Laziale. Il suolo è dunque composto in massima parte di materiale vulcanico, ed abbondano minerali caratteristici come il peperino, la cui estrazione è stata fino agli anni sessanta caratteristica di Marino, ed in misura minore la pietra sperone del Tuscolo ed il tufo, localizzati con più frequenza dell'area tuscolano-artemisia.
Secondo la Carta Geologica d'Italia redatta dal Servizio Geologico d'Italia la maggior parte del territorio di Marino è geologicamente composta da "brecce piroclastiche d'esplosione, con lapilli, proiettili leucocrati, ultrafemici, pirosseniti biotitiche, xenoliti di lave leucitiche e del substrato (argille pliocalabriane, marne e arenarie paleogeniche, calcari mesozoici marmorei per metamorfismo), facies cineritiche superiormente straterellate, in strati e banchi più o meno consolidati, rapidamente assottigliati allontanandosi dai centri d'emissione", ovvero in una parola da peperino formato dalle lave consolidate emesse dal cratere vulcanico del lago Albano.
Santa Maria delle Mole, Fontana Sala e la località Tor Messer Paoli si trovano invece su banchi di lave in grande colata, in questo caso soprastante a leucite tefritica e nefelinica. Il rione Coste nel centro di Marino e la località Santa Fumia, posta ai confini meridionali del comune con Castel Gandolfo e Roma, si trovano invece su un suolo fatto di lava in ammassi. Monte Crescenzo, infine, si presenta caratteristicamente composto da "saldame lavico, scorie, agglomerati e lapilli stratificati", materiale caratteristico di una bocca eruttiva eccentrica. La località Pantanelle, ai confini settentrionali con Grottaferrata e Ciampino, è invece composta da materiale alluvionale, probabilmente trasportato dal fosso della Patatona.
Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa).

Il clima dei Castelli Romani è considerato salubre fin dall'antichità, in virtù della loro posizione in collina a quote generalmente non troppo alte. L'escursione termica del centro di Marino con Roma Urbe ad esempio è praticamente nulla, anche se a Marino si avverte in misura minore l'umidità.
Nell'area castellana le temperature minime oscillano tra i 9 °C ed i 12 °C, mentre le massima sono tra i 15 °C ed i 22 °C: le escursioni termiche più sensibili si registrano in autunno ed in primavera, mentre per quanto riguarda la piovosità i Castelli Romani si collocano nell'area meso-mediterranea, con un picco nel mese di novembre ed un netto calo tra luglio ed agosto, per un totale medio di 942 millimetri. Tuttavia la precipitosità più alta si registra nell'area prossima al litorale laziale in direzione S-SO e procede man mano calando verso l'interno, a causa dell'ostacolo rappresentato dai Colli Albani, in osservanza di un fenomeno chiamato stau.
Normalmente, i Castelli sono battuti dai venti di scirocco e libeccio, provenienti dal mar Tirreno rispettivamente da S e SO, ma talvolta compare anche il "ponentino", vento dell'O caratteristico di Roma e delle zone costiere dell'Italia centrale. Durante l'inverno invece si ha la presenza di tramontana e grecale, provenienti da N e NE attraverso la vasta pianura dell'Agro Romano. È in questo periodo che si può talvolta assistere a qualche nevicata, sebbene si tratti generalmente di rovesci brevi e senza accumuli degni di nota.
Classificazione climatica: zona D, 1966 GR/G (12 ore di accensione giornaliera dal 1º novembre al 15 aprile).

Nel territorio marinese i primi insediamenti umani attestati risalgono al I millennio a.C., nel periodo laziale II A (900 a.C. - 830 a.C.). Risalgono invece al periodo laziale III (770 a.C. - 730 a.C.) i primi reperti rinvenuti nella necropoli di Riserva Del Truglio, che ha però il suo massimo sviluppo durante il periodo laziale IV A (730 a.C. - 640 a.C.): a questo periodo risalgono circa una trentina di tombe rinvenute nel territorio marinese, che compongono una delle più importanti concentramenti di tombe dei Colli Albani. È stato anche rinvenuto, presso la stazione ferroviaria di Marino in località Cave di Peperino, il fondale di una capanna risalente a questo periodo, che rappresenta uno dei rari esempi di questo genere nel Lazio.
In età storica pre-romana, diversi abitati sorsero nel territorio marinese:
Mugillae, abitato latino ubicato in prossimità della frazione di Santa Maria delle Mole, fu rasa al suolo nel 490 a.C. dai Volsci guidati da Gneo Marcio Coriolano.
Bovillae, città latina la cui ubicazione è collocata discutibilmente tra la località Colle Licia e la frazione di Frattocchie, fu rifugio degli abitanti sfollati da Alba Longa dopo la sua distruzione nel 658 a.C., e luogo di origine della Gens Iulia, tanto che l'imperatore Tiberio Claudio Nerone nel 14 istituì i Sodales Augustales in città facendo erigere il grande circo ed il teatro.
Locus Ferentinus, foro della città latina di Alba Longa, capitale della Lega Latina, era anche il luogo delle adunate periodiche dei rappresentanti delle trentasei città confederate, l'ipotesi più accreditata è che questo luogo sorgesse in località Prato della Corte, ovvero fuori dall'ipotetica area urbana di Alba Longa e in prossimità del leggendario Caput Aquae Ferentinum: tuttavia di recente si è optato per ipotizzare l'ubicazione del Locus presso la frazione Cecchina di Albano Laziale.
In età romana, probabilmente con scopi militari, venne fondato l'insediamento fortificato di Castrimoenium, ubicato molto probabilmente nell'attuale sito del centro storico, precisamente nel rione Castelletto. Da Castrimoenium partiva l'Aqua Taepula, un acquedotto che assicurava alcune migliaia di metri cubi di rifornimento d'acqua alla città di Roma. Nel 1962 è stato rinvenuto, presso la stazione ferroviaria di Marino, il mitreo di Marino, uno dei mitrei meglio conservati del mondo, nonché uno dei due dipinti a muro presenti in Italia.

Papa Alessandro VI, con il breve "Coelestis altitudinis potentiae" del 1º ottobre 1501 donò il feudo di Marino assieme ad altri trentasei feudi laziali sequestrati ai Colonna ed ai Savelli al nipote Giovanni, probabilmente figlio illegittimo della figlia del papa Lucrezia Borgia e di uno dei suoi amanti, tale Pedro Calderón: tuttavia a causa della minore età del soggetto la cura dei suoi feudi venne affidata al cardinale arcivescovo di Cosenza Francesco Borgia. Tuttavia alla morte di Alessandro VI, già nel 1503, Fabrizio I Colonna poté rientrare in possesso del castello.
Marino subì nuovi eventi bellici nel 1526, quando fu rasa al suolo per ordine di papa Clemente VII assieme ai feudi colonnesi di Zagarolo, Gallicano, Artena, Subiaco e Cave, evento in seguito al quale i Colonna pensarono bene di ricambiare il papa appoggiando l'esercito di Carlo V d'Asburgo nel terribile sacco di Roma del 1527. Successivamente, i Colonna combatterono ancora nel 1539 (la "guerra del sale") contro papa Paolo III e nel 1556-1559 contro papa Paolo IV, prima che Marcantonio II Colonna avesse siglato un solenne giuramento di fedeltà a papa Giulio III nel 1550, dopo il quale cessarono le piccole guerre intestine tra papato e baroni romani.
Sotto il dominio di Marcantonio II Colonna, che fu ammiraglio pontificio vittorioso nella battaglia di Lepanto del 1571, ci furono importanti rinnovamenti sociali ed urbanistici a Marino: nel 1564 comparve per la prima volta il sigillo della Comunità marinese, raffigurante un cavaliere portatore di un vessillo (che sostanzialmente è rimasto inalterato nei secoli), molto simile all'attuale stemma di Marino, nel 1566 vennero emanati i nuovi statuti, e nel 1572 i "Bandi, provisioni et ordinationi" sul gioco d'azzardo, sulla bestemmia e sulla rissa, venne completato per un quarto palazzo Colonna, il cui progetto era stato commissionato già dal padre di Marcantonio Ascanio I Colonna ad Antonio da Sangallo il Giovane.
A Marcantonio II Colonna successe il cardinale Ascanio II Colonna, che di distinse per un governo non particolarmente popolare tanto che nel 1599 i marinesi si ribellarono al suo governo: nel 1606 tuttavia papa Paolo V elevò il feudo di Marino a Ducato in suo favore, con diritto di trasmissione ai suoi eredi.
La tradizione vuole che nel 1618 i marinesi radunati in un'assemblea pubblica elessero come nuovo santo patrono del paese san Barnaba apostolo, iniziando così a celebrare la festa patronale di San Barnaba l'11 giugno. Il Seicento fu anche un periodo di grande attività urbanistica: attorno al 1636 venne costruita la chiesa della Santissima Trinità, nel 1640-1662 la basilica di San Barnaba, in seguito alla consacrazione della quale furono sconsacrate le due vecchie parrocchiali di Santa Lucia e di San Giovanni, fu aperto Corso Trieste (all'epoca chiamato "Strada Larga") e nel 1632 Pompeo Castiglia, su progetto dell'architetto Sergio Venturi, realizzò la fontana dei Quattro Mori.
Nel 1656 Marino fu colpita duramente dalla peste, che decimò più della meta della popolazione. Gli ultimi statuti marinesi furono redatti nel 1675 ed approvati nel 1677 da Lorenzo Onofrio I Colonna: lo stesso fece costruire il convento del Santissimo Rosario, completato nel 1712 in rococò.
L'evento più importante del Settecento per Marino fu, in negativo, la riapertura della via Appia Nuova promossa da papa Pio VI tra il 1777 ed il 1780: il ripristino di questa rapida alternativa alla più lunga via corriera per Napoli passante per Marino, il convento di Santa Maria ad Nives di Palazzolo e Velletri fece decadere Marino come luogo di scambi commerciali e di sosta e d'altra parte fece la fortuna dei centri posti sulla direttrice Appia come Albano Laziale e Genzano di Roma.
Dopo la proclamazione della Repubblica Romana (1798-1799) (15 febbraio 1798) varie località dei Colli Albani si auto-proclamarono "repubbliche sorelle": il 18 febbraio Albano, Frascati e Velletri, Marino solo ai primi di marzo. Tuttavia quando già il 20 febbraio gli abitanti di Trastevere insorsero contro i francesi, gli albanensi e i velletrani si schierarono prontamente con la reazione, inviando un esercito di qualche migliaio di individui contro Roma: d'altra parte, marinesi e frascatani rimasero fedeli alla rivoluzione. La battaglia tra francesi e reazionari si svolse presso Frattocchie il 28 febbraio 1798, vinsero i francesi comandati da Gioacchino Murat che saccheggiarono Castel Gandolfo ed Albano. Jean Étienne Championnet, comandante francese a Roma, si complimentò con i marinesi per la fedeltà dimostrata: però fu proprio questa la causa del saccheggio dell'esercito "di liberazione" sanfedista napoletano che scacciò i francesi già nel 1799.

Con il ritorno dei francesi di Napoleone Bonaparte nello Stato Pontificio e l'annessione del Lazio al primo Impero francese nel 1807 Marino fu dichiarata sede di cantone e le fu aggregato il territorio di Grottaferrata: tale situazione durò fino al ritorno di papa Pio VII a Roma nel 1814. Per riorganizzare la divisione dei territori pontifici e l'amministrazione pubblica, Pio VII nel 1816 emanò il motu proprio "Quando per ammirabile disposizione", in forza del quale i feudatari che avessero voluto mantenere i diritti feudali furono scoraggiati a tal punto che la maggior parte di essi rinunciò, come nel caso di Filippo III Colonna. Si concluse dunque il dominio colonnese sul paese, anche se la famiglia Colonna rimase proprietaria di tutti i suoi immobili marinesi, che svendette lentamente nel corso di un secolo: solo nel 1916 infatti Isabella e Vittoria Colonna concessero in enfiteusi perpetua al Comune di Marino le ultime proprietà di famiglia nel territorio marinese, il palazzo ed il Barco Colonna.
Papa Gregorio XVI (1831-1846) fu molto legato a Marino, che beneficò particolarmente con il ripristino del locale Governo nel 1831, l'elevazione a Città nel 1835, l'apertura del collegio dei padri dottrinari e la realizzazione del cosiddetto "ponte Gregoriano", ovvero l'accesso alla città da Castel Gandolfo lungo la strada statale 216 via Maremmana III. Dopo la presa di Porta Pia (20 settembre 1870) e l'annessione del Lazio al Regno d'Italia, a Marino si contraddistinse subito un consiglio comunale a maggioranza repubblicana ed anticlericale. Venne costruita la nuova residenza municipale, oggi chiamata palazzo Matteotti, e nel 1880 si iniziarono i lavori per un collegamento ferroviario con l'allora frazione di Ciampino, già collegata con Roma dal 1856 tramite la ferrovia Roma-Frascati: la ferrovia Roma-Albano fu completata nel 1889.

La descrizione dello stemma comunale, concesso con D.P.R. del 2 ottobre 2006 insieme al gonfalone, è la seguente:
mentre quella relativa al gonfalone è:
I colori cittadini sono il blu ed il bianco, ripresi anche dal comune di Ciampino, fino al dicembre 1974 unito a Marino. In variante al blu, viene a volte usato il celeste.
Il motto cittadino è SPQM, Senatus Populusque Marinensis, coniato nel 1835, dopo l'elevazione a città, sulla falsariga del celebre SPQR.

Titolo di città, conferito con motu proprio nel 1835 da papa Gregorio XVI.

2 febbraio: ricorre l'anniversario del primo bombardamento alleato su Marino.
7 ottobre: festa della Madonna del Rosario, celebrata fin dal 1571 in tutto lo Stato Pontificio come ringraziamento per la vittoria cristiana alla battaglia di Lepanto. In genere però a Marino la festa religiosa viene spostata alla prima domenica di ottobre, insieme alla Sagra dell'Uva.

Basilica collegiata di San Barnaba apostolo
Oratorio del Gonfalone
Chiesa della Santissima Trinità
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Chiesa e convento del Santissimo Rosario
Santuario di Santa Maria dell'Acquasanta
Ex-Chiesa di Santa Lucia
Ex-Chiesa di San Giovanni
Chiesa della Natività di Maria Vergine (Santa Maria delle Mole)
Chiesa di San Giuseppe (Frattocchie)
Chiesa e convento dei padri Trappisti (Frattocchie)
Chiesa di Santa Rita da Cascia (Cava dei Selci)
Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice (Fontana Sala)

Palazzo Colonna
Palazzo Matteotti (già Palazzo Comunale)
Villa Desideri (già Colonna di Belpoggio)
Giardini Colonna
Palazzo Bandinelli, il palazzo sorge a Borgo Garibaldi, fuori dall'antica cerchia muraria. Voluto da Bartolomeo Bandinelli nel XV secolo, passò poi in proprietà della Confraternita di San Giovanni Decollato di cui il Bandinelli era membro.
Palazzo Castagna, il palazzo, eretto dal Cardinal Giovan Battista Castagna, amico di Marcantonio Colonna, poi divenuto papa Urbano VII, attorno al 1580 è anche detto dai marinesi "u'palazzu pentu" per via degli ormai cancellati fregi dipinti che ne adornavano la facciata su corso Trieste.
Palazzo Capri
Barco Colonna
Villa Colizza (già Colonna di Bevilacqua)
Villa della Sirena
Villa Gabrielli, anche nota come Villa Sara o Villa Capri, La villa è situata sul tracciato dell'odierna Strada statale 217 Via dei Laghi. La proprietà, già tenuta agricola, fu rimessa a villa alla metà del Settecento da Angelo Gabrielli Principe di Prossedi. Notevoli sono gli affreschi di gusto rococò: eseguiti intorno al 1765 e comprendenti - tra gli altri - ritratti familiari, scene di caccia e giochi di bambini, costituiscono uno dei più importanti lavori di decorazione d'interni settecentesca nei Castelli Romani. All'inizio del Novecento la villa passò di proprietà dai Gabrielli alla famiglia Capri e nel secondo dopoguerra fu acquistata e restaurata da Carlo Ponti, che vi risiedette con Sophia Loren e che curò l'ampliamento del parco ottocentesco, in questo periodo la villa ospitò numerose celebrità.

Nelle campagne marinesi fin dall'XI secolo sono attestate piccole fortificazioni e torrioni posizionati lungo strade importanti o in prossimità di punti strategici per il controllo del territorio. Nel 1388 viene menzionata per la prima volta Tor Leonardo, collocata lungo la via Appia su un antico sepolcro romano presso l'attuale Santa Maria delle Mole: appartenne al capitolo della basilica di San Pietro in Vaticano, poi all'abbazia di Santa Maria di Grottaferrata e quindi ai Colonna.
Il castello di Palaverta, sull'omonima via presso la frazione di Castelluccia, posto di guardia sulla via Nettunense, che sorse nel XII secolo ma assunse l'attuale denominazione nel 1509 quando venne affittato dai Colonna a Paolo Averta: poco distante, sorgono la torre Pecoreccia Lanza, la torre Castellazza ed i resti del "castrum Castelluccie", già menzionato alla meetà del X secolo e, diventato proprietà degli Orsini, raso al suolo da Cola di Rienzo nel 1347.
Lungo la via Pedemontana dei Castelli, arteria che collega la via Tuscolana alla via Appia tagliando la via Anagnina, sorsero Tor Messer Paoli, probabile sede di una massa medioevale già dall'VIII secolo prima di essere proprietà di Orsini, monaci basiliani criptensi e Colonna, una torre a Sassone, menzionata nel 1212, un torraccio della Marana (o dell'Acqua Sotterra) presso la marana delle Pietrare a Pantanelle, già esistente nel 1216.

Il territorio di Marino "innumeris antiquitatum vestigiis refertissimus est" ("è ricchissimo di innumerevoli vestigia dell'antichità"), come ebbe a dire Athanasius Kircher nella sua opera sul Lazio. La più antica testimonianza archeologica disponibile è rappresentata da un fondale di capanna dell'età del ferro rinvenuto nel quartiere Cave di Peperino negli anni settanta dall'attuale direttore del museo civico di Albano Laziale Pino Chiarucci. Altri rinvenimenti pre-romani erano già stati portati in luce fin dall'Ottocento e per tutti gli anni dieci del secolo successivo durante lo scavo delle necropoli individuate nelle località Riserva Del Truglio, Pascolari di Castel Gandolfo, Campofattore ed in altri luoghi lungo la corona del Lago Albano.
L'individuazione dell'antica città latina di Mugillae presso Santa Maria delle Mole, seppur a lungo discussa, attualmente sembra essere veritiera, e Legambiente assieme ad alcuni cittadini cercano di salvare il probabile sito della città (mai esplorato da archeologi) dall'espansione edilizia dilagante. Per quanto riguarda il sito di Bovillae, scavi archeologici furono effettuati tra il 1823 ed il 1825 e poi nel 1910 e nel 1930, portando alla luce numerosi interessanti reperti tra cui il famoso circo, ed individuando il sito del teatro e della "scola actorum", del tempio di Veiove e del sacrario della gens Iulia.
Al centro di Marino, il ritrovamento più sensazionale è stato, nel 1962, quello del mitreo di Marino, uno dei tre mitrei dipinti in Italia e tra i migliori al mondo per stato di conservazione e qualità artistica. Un altro importante rinvenimento è stato fatto sotto l'ex-chiesa di Santa Lucia, alla fine degli anni novanta, con il ritrovamento di una cisterna romana adattata in seguito a luogo di culto cristiano: proprio negli spazi dell'ex-chiesa è stato collocato nel 2000 il museo civico "Umberto Mastroianni", che raccoglie alcuni resti archeologici già conservati nell'antico antiquarium comunale costituito nel 1904 a Palazzo Colonna e disperso dai bombardamenti aerei anglo-americani del 1944.
Recentemente sono stati portati alla luce due tratti di strada in località Frattocchie. Il primo sembra un diverticolo della Via Nettunense e si dirige verso i Colli Albani per breve tratto, mentre il secondo è un diverticolo della Via Appia rinvenuto durante gli scavi per la realizzazione del Mac Donald nell'area ex STAFF e si dirige verso il Vicolo del Torraccio. Lungo questo secondo diverticolo sono state individuate tre tombe, ognuna occupata da uno scheletro. L'area, all'interno del Mac Donald, è stata resa visitabile e protetta da coperture in vetro. Infine lungo il tratto dell'Appia Antica a ridosso di Via della Repubblica in Santa Maria delle Mole è stata individuata e portata alla luce una struttura che sembrerebbe essere un piccolo centro termale, e lungo Via delle Repubblica stessa sono venuti alla luce, durante gli scavi per il collocamento di cavi da parte dell'ENEL, tratti di mosaico pavimentale e altri resti che sono attualmente in fase di studio.

Aree di verde pubblico nel comune di Marino
Parco pubblico di Villa Desideri (Marino centro)
Barco Colonna (Marino centro)
Bosco Ferentano (Marino centro)
Giardino pubblico di piazza Giuseppe Garibaldi (Marino centro)
Parco pubblico del quartiere Acquasanta (Marino centro)
Parco pubblico del quartiere Cave di Peperino (Marino centro)
Parco della Pace (Cava dei Selci)
Parco Sassone (Cava dei Selci)
Parco "Giovanni Falcone" (Santa Maria delle Mole)
Parco Spigarelli (Santa Maria delle Mole)
Una parte relativamente piccola del territorio comunale di Marino (ridotta al Bosco Ferentano, al Barco Colonna ed a piccole aree limitrofe) è inclusa all'interno del perimetro del Parco Regionale dei Castelli Romani, ente di tutela ambientale istituito nel 1984 dalla Regione Lazio nell'area dei Colli Albani. In origine, l'intero territorio comunale era stato incluso all'interno dell'area protetta del parco (legge regionale nº 2 del 13 gennaio 1984), ma già il 28 settembre 1984 le aree assegnate al parco furono drasticamente ridotte, per ovvi motivi legati all'espansione edilizia ed industriale dei centri abitati inclusi. Gli attuali confini del parco sono più vasti dei confini precedenti, ed includono buona parte del territorio della prima circoscrizione di decentramento comunale (Marino centro), mentre l'area contigua si estende fino ai margini delle frazioni abitate di Cava dei Selci e Due Santi.
Una porzione del territorio della seconda circoscrizione di decentramento comunale (Santa Maria delle Mole-Cava dei Selci) è inclusa all'interno del Parco Regionale dell'Appia Antica, altro ente di tutela ambientale regionale istituito nel 1988 sui comuni di Marino, Ciampino e Roma per un'estensione totale di 3500 ettari.
Tra i luoghi di particolare interesse naturalistico, il Bosco Ferentano, dell'estensione di 22 ettari accoglie una delle poche zone boschive dei Colli Albani in cui il bosco misto (il cosiddetto bosco Q.T.A., querce, tigli ed aceri) abbia resistito di fronte all'avanzata del castagno introdotto dall'uomo tra Seicento e Settecento, e che copre circa l'80% della superficie boschiva del Parco dei Castelli Romani.
Anche fuori dal centro storico, nelle frazioni di Marino, sono presenti numerose aree di verde pubblico curate da comitati di cittadini: la prima area verde fu il parco Sassone di Cava dei Selci, recintato nel 1977: in seguito sorsero il parco Spigarelli (1980) ed il parco di via Pietro Maroncelli a Santa Maria delle Mole, quest'ultimo intitolato al magistrato Giovanni Falcone nel 1993. Il parco della Pace di Cava dei Selci è stato ricavato nell'area occupata dalle rotaie delle Tranvie dei Castelli Romani (in funzione su questa tratta fino al 1965) negli anni novanta, ed accoglie una cavea per 800 spettatori: nel 2009 è stato sottoposto a nuovi lavori di sistemazione.

Abitanti censiti

I cittadini stranieri residenti a Marino sono 3.235, così suddivisi per nazionalità (sono indicati solo i dati superiori alle 50 unità):
Romania, 1.514
Albania, 458
Ucraina, 511
Polonia, 95
Moldavia, 86
Tunisia, 53

Oltre alla lingua italiana, a Marino non sono ufficialmente riconosciute altre lingue. Il dialetto locale è il dialetto marinese, incluso nella famiglia dei dialetti dei Castelli Romani.
Nelle frazioni di Marino la situazione è più complicata: al dialetto marinese si sono sovrapposti altri dialetti castellani e le parlate dialettali dei tanti immigrati da varie parti d'Italia nel secondo dopoguerra, soprattutto dialetti abruzzesi, marchigiani, veneti ed altri dialetti meridionali. Oggi, la tendenza è alla generale espansione del dialetto romanesco un po' in tutta l'area metropolitana di Roma e soprattutto nel quadrante meridionale della provincia di Roma.

La religione più diffusa a Marino è il Cristianesimo nella confessione cattolica. Sono otto le parrocchie del territorio comunale. La parrocchia della Basilica di San Barnaba comprende anche una parte del territorio di Rocca di Papa fino a Palazzolo.

A Marino durante la Sagra dell'Uva si svolge uno dei cortei storici in costume più antichi d'Italia: la prima edizione si tenne nel 1929, e fu saltuariamente ripresa negli anni successivi finché non si riprese a celebrarla con continuità a partire dal 1969 per iniziativa del gruppo culturale "Storia ed Arte": dagli anni novanta il corteo viene curato da due associazioni culturali che realizzano i costumi e reperiscono i figuranti, "Arti e Costumi Marinesi" (nata nel 1995) e "Lo Storico Cantiere" (nata nel 1991).
Il corteo storico ricorda il ritorno del feudatario Marcantonio II Colonna in patria dopo la vittoria ottenuta come ammiraglio della flotta pontificia nella battaglia di Lepanto del 1571 contro l'impero ottomano: tuttavia non si ricorda l'ingresso a Marino, avvenuto probabilmente in forma privata il 4 novembre 1571, bensì l'ingresso trionfale a Roma, concesso all'ammiraglio vittorioso da papa Pio V il 4 dicembre dello stesso anno.
Era originario di Marino il poeta e drammaturgo romanesco Leone Ciprelli, anagramma di Ercole Pellini (1873-1953). Fu lui l'iniziatore della Sagra dell'uva, nel 1924, ed il promotore del concorso di canzone e poesia romanesca che si tenne durante la Sagra stessa dal 1926 fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. In quegli anni, Marino fu uno dei principali centri di diffusione della canzone e della poesia dialettale romanesca.

Secondo alcune statistiche, il reddito pro capite medio di un cittadino di Marino è pari a 13.600 euro (dati 2003), inferiore alla media provinciale (16.976) e regionale (17.590).
Sempre secondo queste statistiche, al 2003 i marinesi hanno speso 8900 euro medi pro capite in acquisti, contro i 9900 della media regionale e i 10.600 della media provinciale.

Come già accennato, fino al Settecento l'unica istruzione che ricevette una qualche attenzione fu a Marino quella musicale: nelle "Constituzioni dell'Illustre Comunità di Marino" del 1677 compariva l'obbligo per la comunità di tenere un fondo pubblico per stipendiare un maestro di cappella presso la basilica di San Barnaba perché insegnasse gratuitamente l'arte di suonare l'organo a quattro ragazzi talentuosi: usanza che già doveva esistere all'inizio del Seicento, se a Marino nacquero apprezzati musicisti come Bonifacio Graziani, compositore e maestro di cappella presso la Chiesa del Gesù a Roma, Giacomo Carissimi, compositore maestro di cappella presso la basilica di Sant'Apollinare a Roma, Giuseppe Ercole, maestro di cappella presso corte asburgica di Vienna, i due fratelli Falconi, maestri di cappella uno presso la famiglia reale spagnola a Madrid, l'altro presso la famiglia reale portoghese a Lisbona.
Una banda musicale doveva esistere già nell'Ottocento, se già Massimo d'Azeglio ne "I miei ricordi" ne menziona un'all'epoca della sua permanenza a Marino nel 1824, ed all'arrivo dei primi bersaglieri provenienti da Frosinone nel settembre 1870, all'indomani della presa di Roma, la banda comunale salutò musicalmente i nuovi arrivati. Il primo concerto filarmonico di cui si hanno notizie certe nacque nel 1873, venne sciolto nel 1886 e ricomposto nel 1909, nuovamente sciolto alla morte dello storico direttore Enrico Ugolini nel 1961, infine ricostituito nel 1975 dall'associazione pro loco. Nel 1976 la banda si divise nel concerto filarmonico "Enrico Ugolini", tuttora esistente in seno alla pro loco, e nel concerto bandistico "Città di Marino", che in seguito si sciolse.
La musica popolare si espresse invece, a partire dai primi anni del Novecento, attraverso le "società di divertimento", ritrovi di amici con velleità musicali che utilizzavano per suonare gli strumenti più strambi (cesoie, sedie pieghevoli, martelli e botti), accanto a strumenti tradizionali come la tromba o il flauto. La più antica società di divertimento marinese fu la "Marino brinda", oggi sciolta: sopravvivono ancora, con grande successo, i gruppi bandistici "Volemose bene" e "Ferentum".
I complessi musicali filarmonici attualmente operanti a Marino e nel suo territorio sono:
Concerto filarmonico "Enrico Ugolini",
Società di divertimento "Volemose bene",
Gruppo Bandistico "Ferentum".
In città inoltre operano almeno tre complessi corali:
Gruppo Polifonico "Città di Marino",
Corale "Castrimoenium",
Coro "Giacomo Carissimi".
Al Palaghiaccio di Marino, struttura polivalente realizzata negli anni novanta presso la frazione di Cava dei Selci, si tengono di frequente concerti di grandi personalità musicali nazionali ed internazionali: ad esempio nel 1991 vi si esibì Frank Sinatra, il 22 febbraio 1994 il complesso sportivo fu il teatro dell'ultimo concerto italiano della band grunge dei Nirvana, il 2 febbraio 2003 di una tappa delle esibizioni dei Red Hot Chili Peppers, il 10 marzo 2003 di un'esibizione di Francesco Guccini, il 1º marzo 2006 di un concerto dei Deep Purple. il 10 marzo 2003 di un'esibizione di Francesco Guccini, il 1º marzo 2006 di un concerto dei Deep Purple.
Tra gli altri concerti importanti svoltisi a Marino, vanno menzionate le esibizioni dei Ricchi e Poveri per la quarantanovesima Sagra dell'Uva nel 1973, di Anna Oxa in piazza San Barnaba il 6 ottobre 1986 in occasione della sessantaduesima Sagra dell'Uva e di Gigi d'Alessio il 7 ottobre 2007 nella stessa piazza (ma fu montato un maxi-schermo in piazzale degli Eroi) in occasione della ottantatreesima Sagra dell'Uva. Marino è inoltre la patria di tre dei sette componenti del gruppo rock del Banco del Mutuo Soccorso, cioè il fondatore e tastierista Vittorio Nocenzi, il fratello di questi e pianista Gianni Nocenzi e il secondo chitarrista Filippo Marcheggiani. Il "Banco" è tornato di nuovo a suonare in concerto a Marino in occasione delle Sagre dell'Uva del 1970, del 1992 e del 2006.

Il teatro nasce a Marino già negli anni della prima guerra mondiale, con l'adattamento a sala teatrale e cinematografica degli spazi dell'oratorio della Coroncina, sottostante la basilica di San Barnaba, voluto su iniziativa dell'abate parroco monsignor Guglielmo Grassi. A partire dagli anni venti nasce la Filodrammatica "Vittoria Colonna", e dopo la seconda guerra mondiale la produzione di nuovi testi teatrali in dialetto marinese prende nuovo slancio, grazie al lavoro di tanti autori locali, primo tra tutti Franco Negroni. Negli anni ottanta tra quelli più prolifici c'è Roberto Di Sante, con alcuni lavori in dialetto, fra i quali Cariolacciu e Bonu 'spidale. Attualmente Cesare Schiaffini è regista ed autore di numerose commedie.
Il teatro più grande e prestigioso è appunto l'auditorium "monsignor Guglielmo Grassi", situato nei summenzionati locali dell'ex-oratorio della Coroncina in via Giuseppe Garibaldi sotto la basilica di San Barnaba: restaurato l'ultima volta nel 2002 per iniziativa dell'abate parroco Aldo Anfuso dopo un lungo periodo di abbandono, conta circa 150 posti. Questo teatro viene utilizzato anche per conferenze, concerti ed iniziative parrocchiali di vario genere. Un'altra sala teatrale situata nel centro storico di Marino è il "teatro delle Ore", inaugurato nel 2004 presso la sede dell'associazione pro loco al piano terra di Palazzo Colonna, utilizzato per spettacoli ma soprattutto eventi culturali. Una terza sala teatrale è il teatro parrocchiale "San Giuseppe" della parrocchia omonima della frazione di Frattocchie, utilizzata frequentemente come cinema ma anche come luogo per spettacoli e conferenze.
Con la riapertura dell'auditorium "monsignor Grassi" nel 2002 sono sorte nel centro storico diverse compagnie di recitazione locali:
Gli Angeli della Pace (2002 - 2013).
Nuova Filodrammatica "Vittoria Colonna" (2006).
Piccola Accademia di Recitazione (2008).
Il teatro ospita periodicamente spettacoli di compagnie locali e non.
Anche presso la parrocchia San Giuseppe di Frattocchie è attiva una scuola di recitazione.

La vicinanza di Marino e del suo territorio a Roma e la loro collocazione su una strada di grande percorrenza verso Napoli, altra meta obbligata del "Grand Tour" intrapreso dai viaggiatori italiani ed europei nel Settecento, hanno fatto sì che diversi autori di passaggio si soffermassero a scrivere sulla realtà marinese: tra essi ricordiamo Giacomo Casanova, che nell'"Histoire de ma vie" riferisce di aver dormito presso la "vecchia locanda" nell'attuale piazza Giacomo Matteotti, non smentendo anche qui la propria fama di seduttore, Ellis Cornelia Knight nella "Description of Latium" (1809) e Massimo d'Azeglio, che ne "I miei ricordi" lascia un dettagliato resoconto sul suo soggiorno marinese avvenuto nel 1824, descrivendo usi, tradizioni e personaggi marinesi realmente esistiti, come il sor Checco Tozzi, suo genero Vincenzo Maldura ed il marchese Fumasoni Biondi.
Marino compare anche in diverse opere poetiche, tra cui la poesia "La Battaglia di Marino", raccolta tra le "Poesie in dialetto velletrano" di Giovanni Battista Iachini (1884), che vuole raccontare satiricamente il saccheggio di Marino perpetrato da soldati velletrani al soldo di papa Clemente VII nel 1526, le stornellate popolari in dialetto romanesco "'Na gita a li Castelli" di Franco Silvestri (1926), resa celeberrima dall'interpretazione di Ettore Petrolini, "Sagra d'amore" (1926) e "La Sagra dell'amore" (1926) di Giuseppe Micheli ed infine i componimenti di Mario dell'Arco, raccolti nella pubblicazione "Marino Olimpo in terra" (1994).
La città ed il suo territorio fanno da sfondo anche ad un racconto delle "Novelle per un anno" di Luigi Pirandello (1917), ambientato presso un villino con vista sul Lago Albano situato tra Marino e Castel Gandolfo, e soprattutto a "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" di Carlo Emilio Gadda (1957), in cui lo scrittore milanese descrive impietosamente la desolazione e la miseria delle campagne dell'Agro Romano negli anni del fascismo. Gadda ha ambientato a Marino, durante una Sagra dell'Uva, anche un vivo racconto de "Il castello di Udine" (1934).
Fra gli storici e gli studiosi che si sono occupati di Marino, del suo territorio e della sua storia vanno annoverati Flavio Biondo ("Italia illustrata", 1527), Carlo Bartolomeo Piazza ("Gerarchia cardinalizia", 1703), Antonio Nibby ("Viaggio antiquario ne' dintorni de Roma", 1819, "Analisi storico-topografico-antiquaria della mappa de' dintorni de Roma", 1837 e "New guide of Rome and the environments", 1849), Gaetano Moroni ("Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica", 1847), Girolamo Torquati ("Studi storico-archeologici sulla città e sul territorio di Marino", manoscritto) e Giuseppe Tomassetti ("La Campagna Romana antica, medioevale e moderna", 1910).
Per altri autori più recenti o per opera monografiche, si rimanda alla bibliografia di questa voce o alla bibliografia generale sui Castelli Romani.

La cucina marinese non si distingue praticamente in nulla dalla cucina romana, se non per alcuni prodotti particolari come la porchetta (comunemente identificata con il vicino comune di Ariccia, ma diffusa in tutti i Castelli Romani ed anche in altre zone dell'Italia centrale) e le "coppiette" di maiale per quanto riguarda i salumi, i mostaccioli (in una loro variante laziale molto simile a quella partenopea o salentina), i "brutti ma buoni", le ciambelle al mosto (prodotto a indicazione geografica protetta di Marino) ed i "biscotti della sposa" nel campo dolciario ed infine il vino bianco locale.

Il centro storico di Marino si è sviluppato nel corso dei secoli assumendo una forma che si definisce in gergo tecnico "a fuso d'acropoli", ovvero ad "L" con i lati quasi convergenti.
L'originario nucleo dell'abitato è stato individuato nell'attuale rione Castelletto, come ipotizzato fin dall'Ottocento da alcuni studiosi: in questo quartiere alto-medioevale l'ortogonalità delle strade farebbe apparire l'antico reticolo delle strade del municipium romano di Castrimoenium.
In seguito, a partire dal basso medioevo il castello si sarebbe espanso verso il rione Coste ed il rione Santa Lucia, raggiungendo l'area dell'attuale piazza Giacomo Matteotti, nella quale sorgeva la rocca Frangipane. Un'altra fortificazione più a valle, già edificata dai Conti di Tuscolo nel X secolo, venne ampliata dagli Orsini e sotto il dominio dei Colonna diventò l'attuale Palazzo Colonna. Attorno alla metà del Trecento Giordano Orsini volle rinforzare le mura di Marino aggiungendo una nuova parte di abitato (le "Camere Nuove") e realizzando una fortificazione a valle lungo la marana delle Pietrare.
Più tardi Ascanio I Colonna fece riprendere i lavori di risistemazione di Palazzo Colonna lasciati in sospeso dalla madre Agnese di Montefeltro e realizzò lo sventramento cinquecentesco di via Roma: i suoi successori, ed in particolare Filippo I Colonna e suo figlio, il cardinale Girolamo Colonna, si impegnarono nella risistemazione urbanistica del castello con il parziale completamento di Palazzo Colonna, l'apertura di corso Trieste e la rettifica di via Cavour, la costruzione della basilica di San Barnaba, creando un polo di attrazione urbano nell'area centrale dell'abitato, tra le attuali piazza San Barnaba e piazza Lepanto. Fuori dalle mura, nell'area dell'attuale piazza Giuseppe Garibaldi, si venne a creare un vasto spazio aperto verso Roma destinato alle fiere, circondato dal convento dei padri Agostiniani presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie e delle suore domenicane di stretta osservanza presso il convento del Santissimo Rosario.
Marino in sostanza ha mantenuto per quattro secoli, da allora, la sua conformazione urbanistica, senza espandersi ulteriormente, tanto che Girolamo Torquati, storico locale e consigliere comunale cattolico nel periodo post-unitario, in un consiglio comunale del 1877 ebbe a dire:
Solo nei primi anni del Novecento iniziò una nuova espansione urbana con la costruzione dei "villini Grandi" e l'inizio dell'urbanizzazione dell'area degli ex-Giardini Colonna, terminata solo negli anni cinquanta. Dopo la seconda guerra mondiale il piano di ricostruzione approvato nel 1954 mise in conto la nuova espansione verso l'attuale quartiere Vascarelle, e tra gli anni sessanta e settanta si completò l'edificazione del quartiere Villa Desideri nell'area dell'ex-villa Colonna di Belpoggio.
Nel frattempo, la crescita della frazione di Ciampino (iniziata con la costruzione degli alloggi per i reduci della prima guerra mondiale) portò alla separazione amministrativa della stessa ratificata nel 1974, e già con il piano di ricostruzione del 1954 incominciò l'espansione della frazione di Santa Maria delle Mole e, più tardi, di Cava dei Selci, Frattocchie e Castelluccia, per cui il tentativo di indipendenza attuato nel 1993 con il comune autonomo di Boville naufragò in breve tempo.
Il primo piano regolatore generale del Comune di Marino venne adottato nel 1976 e fu approvato dal consiglio regionale del Lazio il 21 marzo 1979 con delibera nº 1057.
In seguito, vennero approvate dal consiglio comunale delle varianti nel 1989, ratificata nel 1994 dal consiglio regionale, e nel 2000: quest'ultima dibattuta variante al Piano è stata approvata dal consiglio regionale con delibera nº 994 del 29 ottobre 2004.
La nuova variante, seppur il comitato tecnico regionale nella seduta del 21 ottobre 2004 abbia tagliato più di 4.000.000 di m³ di nuove costruzioni, prevede sostanziosi interventi urbanistici, dislocati soprattutto nei territori delle frazioni: il più discusso è l'istituzione di una grande zona D6 ("zone produttive - impianti industriali e attività artigianali") in località Divino Amore, ai confini con il comune di Roma, in un'area per la quale Legambiente aveva proposto l'inserimento nel perimetro del Parco Regionale dell'Appia Antica. Però nell'ultima espansione del perimetro del parco (17 ottobre 2006) la Regione Lazio ha escluso la zona di Mugillae e del Divino Amore, suscitando le polemiche degli ambientalisti sull'urbanizzazione dell'area. Sostanzialmente, verranno edificati 1.000.000 di metri ³ di cemento sull'area definita dagli ambientalisti "l'ultimo lembo di Campagna Romana", portando però una capacità insediativa e di addetti pari a 8000 persone.
Nel 2008 il Comune di Marino ha dato finalmente il via libera per la realizzazione di 462 appartamenti di edilizia economica e popolare in località Costa Caselle e di altre abitazioni residenziali in località Paolina, entrambi siti prossimi al centro storico.

Il quartiere Acquasanta.
Il quartiere Acquasanta.
Il quartiere Borgo Garibaldi.
Il quartiere Borgo Garibaldi.
Il quartiere Cave di Peperino.
Il quartiere Cave di Peperino.
Il rione Coste.
Il rione Coste.
Il quartiere Villa Desideri.
Il quartiere Villa Desideri.

Il territorio comunale è stato suddiviso dal 1992 in tre circoscrizioni di decentramento comunale:
I circoscrizione: Marino centro
II circoscrizione: Santa Maria delle Mole - Cava dei Selci, comprendente anche la frazione di Fontana Sala
III circoscrizione: Frattocchie - Due Santi - Castelluccia

Anderlecht
Assisi
Boulogne-Billancourt, dal 1968
Ischia
Irving, dal 1989
Lepanto, dal 2004
Neukölln, dal 1980
Paterna, dal 1985
Zaanstad, dal 1980

Palaghiaccio di Marino, Cava dei Selci,
Stadio comunale "Domenico Fiore",
Palazzetto dello sport di Cava dei Selci,
Campo comunale "Attilio Ferraris", Santa Maria delle Mole,
Campo di via Marsala, Cava dei Selci,
Piscina dell'A. S. Blu 3000, Santa Maria delle Mole.

Alessandro Crescenzi (1991), calciatore, nato a Marino.
Luca Ippoliti (1979) calciatore di calcio a 5, nato a Marino

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Parco Scientifico e Tecnologico San Marino-Italia, siglato il Memorandum

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La firma a Palazzo Begni, Ricci: «Un passo importante per la nostra economia»  SAN MARINO – Siglato questa mattina a Palazzo Begni il Memorandum of Understanding per la realizzazione del Parco Scientifico e Tecnologico San Marino-Italia. A firmare, per parte sammarinese, il Segretario di Stato Marco Arzilli, alla presenza dei Segretari di Stato Fabio Berardi, Antonella Mularoni, Francesco Mussoni e Gian Carlo Venturini.  Una firma storica, così definita dal [...]

Francobolli San Marino: Italia campione del mondo 2006

Francobolli San Marino: Italia campione del mondo 2006

La Repubblica di San Marino inizia ad avere francobolli suoi a partire dal 1877; oggi come allora, durante le sue emissioni, lascia spazio a momenti storici propri e non solo. Un esempio è il francobollo “Italia campioni del mondo 2006” emesso il 21 agosto 2006. La sua tiratura è stata di 100 mila copie e ci sono volute ben poche settimane per fare il “tutto esaurito”. San Marino con questa stampa ha voluto unirsi ai festeggiamenti dei suoi “vicini di [...]

FOTO: Marino (Italia)

I Colli Albani oggi: appaiono chiaramente nell'orografia corrente i resti del cratere vulcanico del Vulcano Laziale, che occupava una superficie di circa 1600 km².[9]

I Colli Albani oggi: appaiono chiaramente nell'orografia corrente i resti del cratere vulcanico del Vulcano Laziale, che occupava una superficie di circa 1600 km².[9]

I Castelli Romani in una foto satellitare degli anni novanta: si notano il lago Albano ed il lago di Nemi e, a nord del primo, il centro di Marino.

I Castelli Romani in una foto satellitare degli anni novanta: si notano il lago Albano ed il lago di Nemi e, a nord del primo, il centro di Marino.

Panorama di Marino

Panorama di Marino

Vegetazione cresciuta sul peperino in località Colle Licia al chilometro 5 della strada statale 217 Via dei Laghi.

Vegetazione cresciuta sul peperino in località Colle Licia al chilometro 5 della strada statale 217 Via dei Laghi.

L'ex-chiesa di Santa Lucia, sorta nel rione omonimo verso l'inizio dell'XI secolo[50] e ricostruita in architettura gotica nel Duecento forse su commissione della stessa Giacoma de Settesoli,[51] dal 2000 sede del museo civico Umberto Mastroianni.

L'ex-chiesa di Santa Lucia, sorta nel rione omonimo verso l'inizio dell'XI secolo[50] e ricostruita in architettura gotica nel Duecento forse su commissione della stessa Giacoma de Settesoli,[51] dal 2000 sede del museo civico Umberto Mastroianni.

La facciata settentrionale di palazzo Colonna: il piano urbanistico concepito da Ascanio I Colonna (probabilmente in occasione della visita di Carlo V d'Asburgo a Roma nel 1532)[66] fu probabilmente ispirato a quanto Antonio da Sangallo il Giovane aveva già realizzato a Caprarola per i Farnese.[67]

La facciata settentrionale di palazzo Colonna: il piano urbanistico concepito da Ascanio I Colonna (probabilmente in occasione della visita di Carlo V d'Asburgo a Roma nel 1532)[66] fu probabilmente ispirato a quanto Antonio da Sangallo il Giovane aveva già realizzato a Caprarola per i Farnese.[67]

Il convento del Santissimo Rosario nel quartiere Borgo Garibaldi, abitato dalla suore domenicane di stretta osservanza.

Il convento del Santissimo Rosario nel quartiere Borgo Garibaldi, abitato dalla suore domenicane di stretta osservanza.

Enel schiva le vendite di Piazza Affari

Enel schiva le vendite di Piazza Affari

(Teleborsa) - Rimane poco sopra i livelli di parità Enel che a Piazza Affari mostra un rialzo dello 0,10%, e si muove in controtrend rispetto all'indice di riferimento che scivola dello 0,21%.  Antonio Cammisecra, Direttore Divisione Globale Energie Rinnovabili e Amministratore Delegato di Enel Green Power ha spiegato che l'obiettivo per il Gruppo rimane quello di "vendere circa la metà dell’energia generata dalle rinnovabili, escluso il settore [...]

Stazione Termini

Stazione Termini

Stazione TerminiL' antico muro latinoè ora l'estremo confinealla breve gioia dell'incontro.A questa frontiera di memoriebruciano eteme parole,inventiamo il futuroin un giuoco di angosce e sorrisiscoperti agli improvvisibagliori dei treni.Di te resta nell'aria autunnalelo struggente ricordoe la tenera pena dell'addiodisegnata per semprenel mosaico sepoltoalle fragorose portedella Città,Euridice!Edoardo SalaStrenna dei Romanisti, 1961, pag. 148

Orrore a Roma, donna fatta a pezzi e gettata in diversi cassonetti. Il fratello confessa: "L'ho uccisa io". "Litigavano per soldi"

Orrore a Roma, donna fatta a pezzi e gettata in diversi cassonetti. Il fratello confessa: "L'ho uccisa io". "Litigavano per soldi"

Prima l'ha strangolata, poi l'ha fatta a pezzi e gettata in due cassonetti. Il suo unico, flebile, alibi era una denuncia per scomparsa che lui stesso aveva presentato il giorno dell'omicidio, il 14 agosto. Pensava di averla fatta franca Maurizio Diotallevi, il 62enne che ha brutalmente ucciso la sorella, Nicoletta di 59 anni, la notte di Ferragosto. Ad incastrarlo sono state le immagini delle telecamere, che lo hanno immortalato mentre usciva di casa con un grosso [...]

Roma mia

Roma miaCerto perché le ho datotutti gli anni della giovinezza,e con gli anni i sogni,amo Roma con intimità.Roma si trasforma e si rinnovanell'aspetto e nella sostanzae quel che c'è di nuovo e di grandevoi lo sapete meglio di me.Nessuno però riuscirà a togliereal travertino essenzialele calde dorate lucia primavera;o la cinerea asprezzache gli dà il cielo ambiguod'autunno,quando soffia sciroccoper cui risento,con una stretta desolata,l'ipocondria del [...]

Roma, donna fatta a pezzi: il fratello della vittima ha confessato

Roma, donna fatta a pezzi: il fratello della vittima ha confessato

Nell'Ora per ora anche i preliminari di Champions League

Renato Zero a Fiumicino come un passeggero qualunque, sulla navetta che porta al volo

Renato Zero a Fiumicino come un passeggero qualunque, sulla navetta che porta al volo

Renato Zero in trasferta: il cantante, che ha preso un volo per Nizza dall'aeroporto di Fiumicino, è stato intercettato sulla navetta che porta all'imbarco. Un'"ospite" illustre fotografato dagli altri passeggeri, ma Renato, assorto nella lettura del Messaggero, non si è distratto nemmeno un attimo. Zero sta facendo una pausa nel suo tour estivo, che riprenderà il 1 settembre con uno show all'Arena di Verona.

Roma sparita

Roma sparita

Roma sparitaMe lo sai dì ched'erano 'na vortaqueli spuntini sotto ar pergolato,all' osteria presempio der curato,sarebbe come a dì fori de porta?Viaggi! Fatti a piedi o in botticella,co' sòcere, parenti e regazzini,tra lo sfilà de tiri e carozzini,p'annasse a fà un litrozzo a garganella.Nun se poteva dilla propio mortaRoma d'allora, si nun era natoancora tutto er traffico addannatoder giorno d'oggi. L'omo d'una vortaancora ce l'aveva l' animaccia!Roma era [...]

Sul Palatino ...

Sul Palatino ...Pietoso manto di verzuraricopre le ruinedi tanta potenza. Il tempoin silenzio rodel'eccelse memorie, inclinea livellar le grandezze dei Cesarie la miseria di uno schiavosenza nome e senza storia ...Il viandanteche passa in fretta non odeil mormorio delle pietreche diventano polvere,non comprendeil mistico linguaggiodel passato che confessaa chi sented'aver veduto il solecarezzare ugualmentei fastosi palagie la imponente miseriadi Roma ruinante [...]

Raid vandalici sulle spiagge di Marina di Pietrasanta

Raid vandalici sulle spiagge di Marina di Pietrasanta

Cronaca 13 agosto 2017 Raid vandalici sulle spiagge di Marina di Pietrasanta Cabine sfondate, ombrelloni divelti, barche prese a sassate di Luca Basile MARINA. Barche prese a sassate, colli di bottiglia abbandonati fra la sabbia, cabine sfondate a calci, ombrelloni divelti e gettati in mare, insegne danneggiate: stabilimenti balneari sempre più nel mirino di orde di ragazzotti alla caccia del brivido idiota. «E adesso arrivano i giorni di ferragosto, i [...]

Ricaviamo gli estratti che seguono da un opuscolo edito a Roma nel 1947

Ricaviamo gli estratti che seguono da un opuscolo edito a Roma nel 1947. Soltanto nell’ultima di copertina è riportato un marchio editoriale, quello della Jandi-Sapi, mentre all’interno non si dà altra notizia di tipo bibliografico. Titolo e sottotitolo recitavano:  Contro lo stato tiranno, a che cosa servono veramente i Consigli di gestione. Ne era autore il giornalista campano Oreste Mosca, vicedirettore de “Il tempo” di Renato Angiolillo (fu Mosca, [...]

Antonella Mosetti, che curve (ac)chiappa sole!

Antonella Mosetti, che curve (ac)chiappa sole!

Ha compiuto quarantadue anni da pochi giorni, ma le sue curve al sole fanno concorrenza a quelle della figlia Asia Nuccetelli. In vacanza in Costa Smeralda, Antonella Mosetti si rilassa a pochi passi dalla piscina mentre mette a nudo la sua femminilità con un costume super hot che lascia scoperto il lato B e sottolinea un sideboob al cardiopalmo. Mise altrettanto sexy di notte mentre si scatena nei locali più gettonati. Protagonista della prima edizione del [...]

Creature marine in Australia..

Creature marine in Australia..

   Un teenager australiano è uscito da un bagno notturno nell’oceano con i piedi e le caviglie sanguinanti, un mistero che i medici faticano a spiegare. Sam Kanizay si è immerso fino alla vita in mare a Brighton Beach, nei sobborghi di Melbourne sabato sera, restando fermo in acqua per circa mezz’ora. Quando è uscito dall’acqua sanguinava abbondantemente nella parte bassa della gambe. “L’acqua fredda mi aveva intorpidito le gambe, sentivo un [...]

Tarquinia nostra come poteva essere

Ci hanno sempre detto che Tarquinia andava bene così Guai a cambiarla, che sicuramente solo in peggio poteva Era il “posto più bello del mondo”, no? Conservazione, questa la parola d’ordine, conservare il patrimonio dei nostri avi! Guai a toccarla San Giorgio, che sei matto a lottizzarla e urbanizzarla civilmente? Meglio la bidonville e l’abusivismo […]

Antonella Mosetti, che curve (ac)chiappa sole!

Antonella Mosetti, che curve (ac)chiappa sole!

Ha compiuto quarantadue anni da pochi giorni, ma le sue curve al sole fanno concorrenza a quelle della figlia Asia Nuccetelli. In vacanza in Costa Smeralda, Antonella Mosetti si rilassa a pochi passi dalla piscina mentre mette a nudo la sua femminilità con un costume super hot che lascia scoperto il lato B e sottolinea un sideboob al cardiopalmo. Mise altrettanto sexy di notte mentre si scatena nei locali più gettonati. Protagonista della prima edizione del [...]

Antonella Mosetti, che curve (ac)chiappa sole!

Ha compiuto quarantadue anni da pochi giorni, ma le sue curve al sole fanno concorrenza a quelle della figlia Asia Nuccetelli. In vacanza in Costa Smeralda, Antonella Mosetti si rilassa... L'articolo Antonella Mosetti, che curve (ac)chiappa sole! proviene da Beauty Vip.

Palermo, sigilli al tesoro del ras della droga: ville, ristoranti e una sala da barba a Roma

Sequestro da due milioni di euro della Finanza per Calogero Rizzuto, trafficante in contatto con la mafia di Palermo Villagrazia. %image%

Maremma, il capriolo raggiunge la spiaggia e gioca fra le onde

Maremma, il capriolo raggiunge la spiaggia e gioca fra le onde

Il capriolo scende in spiaggia e si diverte fra le onde. Accade in Maremma, dove un cucciolo ha raggiunto Cala Forno, uno dei lidi più belli della Maremma grossetana, per giocare un po’ sul bagnasciuga. Il capriolo è stato immortalato da Stefano Bronchini mentre saltava fra le onde, correndo e divertendosi a evitare gli spruzzi, per nulla intimorito dalla potenza del mare. L’animale, forse spinto dal caldo o dalla curiosità, avrebbe abbandonato i Monti [...]

I radicali in Campidoglio: ora liberalizziamo l'Atac

I radicali in Campidoglio: ora liberalizziamo l'Atac

Roma, (askanews) - Trentatremila firme raccolte in tre mesi in tutta Roma, molte nei mercati rionali e tra gli abitanti delle periferie. Nel giorno in cui l'Antitrust multa l'Atac per le corse soppresse, i radicali italiani portano al Campidoglio il lasciapassare per un referendum che consulterà i cittadini romani sempre più esasperati sulla possibilità di liberalizzare il servizio dei trasporti pubblici. Il segretario, Riccardo Magi: "La multa è giusta, fa [...]

Max Allegri e Ambra beccati di nuovo insieme a Fiumicino. "Nuova fuga d'amore"

Max Allegri e Ambra beccati di nuovo insieme a Fiumicino. "Nuova fuga d'amore"

FUNWEEK - Il settimanale di Alfonso Signorini Chi li aveva beccati insieme qualche settimana fa, poi di Ambra Angiolini e Massimiliano Allegri non abbiamo più saputo nulla; ora di nuovo lo stesso magazine mette a segno un altro colpo e smentisce tutti coloro che credevano che la loro storia fosse già finita da un pezzo. L’allenatore della Juventus e l’attrice tanto amata sono stati infatti pizzicati all’Aeroporto di Fiumicino con trolley al seguito pronti a [...]

Cucciolo di delfino spiaggiato a Lesina Marina Intervenuti i veterinari della ASL Foggia Di;Redazione Speciale News Web-Tv

Un cucciolo di delfino è stato trovato senza vita sulla spiaggia di Lesina Marina da alcuni bagnanti.Sul posto sono intervenuti i veterinari del Servizio Veterinario Area C della ASL Foggia che, dopo aver effettuato i primi rilievi, hanno trasferito il delfino presso l’Istituto Zooprofilattico di Foggia. Qui saranno effettuati gli esami per accertare le cause … Continua a leggere »