Mario Draghi

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Mario Draghi

La scheda: Mario Draghi

Mario Draghi (Roma, 3 settembre 1947) è un economista, accademico, banchiere e dirigente pubblico italiano.
Formatosi in Italia, si è specializzato al MIT di Boston. Draghi, già professore universitario, negli anni novanta diventa alto funzionario del Ministero del Tesoro. Dopo un breve passaggio in Goldman Sachs, nel 2005 viene nominato Governatore della Banca d'Italia, prendendo il posto di Antonio Fazio. In qualità di Governatore della Banca d'Italia è stato membro del Consiglio Direttivo e del Consiglio Generale della Banca centrale europea e membro del Consiglio di Amministrazione della Banca dei Regolamenti Internazionali, ha ricoperto inoltre l'incarico di Presidente del Financial Stability Board. È stato Direttore esecutivo per l'Italia della Banca Mondiale e nella Banca Asiatica di Sviluppo. È membro del Gruppo dei Trenta.
Si definisce un liberal-socialista, una visione politica tipica di molte formazioni di centrosinistra moderato europeo, lontano quindi dagli estremismi sia di destra che di sinistra.
Nel 2011 succede a Jean-Claude Trichet nella carica di Presidente della Banca centrale europea.


Mario Draghi:
Mario Draghi al Forum economico mondiale nel 2013
3º Presidente della Banca centrale europea:
In carica:
Inizio mandato: 1º novembre 2011
Predecessore: Jean-Claude Trichet
Governatore della Banca d'Italia:
Durata mandato: 29 dicembre 2005 – 31 ottobre 2011
Predecessore: Antonio Fazio
Successore: Ignazio Visco
Direttore generale del Tesoro:
Durata mandato: 12 aprile 1991 – 23 novembre 2001
Predecessore: Mario Sarcinelli
Successore: Domenico Siniscalco
Presidente del Financial Stability Board:
Durata mandato: 2 aprile 2009 – 4 novembre 2011
Successore: Mark Carney
Dati generali:
Università: Università Sapienza di Roma, Massachusetts Institute of Technology
Firma:
Il 29 dicembre 2005 diventa il nono governatore della Banca d'Italia. Draghi viene chiamato a sostituire Antonio Fazio, costretto alle dimissioni in seguito allo scandalo di Bancopoli. A causa di questa vicenda la durata dell'incarico conferito a Draghi ha un mandato a termine di sei anni, rinnovabile una sola volta. Dopo la nomina a governatore della Banca d'Italia vendette le sue azioni Goldman Sachs e affidò il ricavato a un blind trust, un fondo di cui non controlla la gestione. Ha fatto confluire gli immobili di proprietà della famiglia nella società senza fini di lucro Serena: atto costitutivo del 17 novembre 2007, ne è socio amministratore con la moglie, le quote sono equamente suddivise, ma in nuda proprietà, tra i due figli.
Rinunciò all'assenso preventivo e vincolante della Banca d'Italia per le acquisizioni bancarie, e rese possibili fusioni bancarie di rilievo storico. Draghi rende subito chiaro la discontinuità con il predecessore Fazio. In un discorso del 2006 dichiara che non sarebbe mai intervenuto per influenzare operazioni di mercato, neanche laddove la legge gliene conferisse facoltà. Contestualmente invita il sistema bancario italiano a fusioni e aggregazioni per evitare, date le piccole dimensioni, di venire acquisite da istituti di credito stranieri. Contemporaneamente si batte per la revisione delle regole sui rapporti tra banche e imprese in due direzioni: l'innalzamento dei limiti alle partecipazioni che le banche possono detenere in gruppi industriali e alle partecipazioni nelle banche da parte di soggetti non finanziari. Nei diciassette mesi successivi hanno luogo fusioni eccellenti: Unicredit con Capitalia, Intesa con Sanpaolo IMI, Banca Popolare di Verona e Novara con il gruppo Banca Popolare di Lodi, Banche Popolari Unite con Banca Lombarda.
Sul fronte interno fu alle prese con un difficile piano di riassetto della Banca d'Italia.
Le sue annuali Considerazioni finali esortavano a: riduzione delle tasse, riduzione del debito pubblico, taglio delle spese correnti, aumento degli investimenti, riforma della previdenza (2007), freno all'inflazione, riforma del mercato del lavoro, riforma del risparmio gestito, abolizione del massimo scoperto (2008), sostegno ai redditi e agli ammortizzatori sociali, innalzamento dell'età pensionabile, sostegno alle imprese da parte delle banche (2009). Forte richiamo al dovere di modernizzare la scuola, contenuto specialmente nelle 23 considerazioni del 2007. Nel discorso del 2008 ha messo in evidenza lo scarto di produttività tra il Mezzogiorno e il Nord Italia. Non risparmiò critiche alla manovra finanziaria presentata dal governo Berlusconi nel 2008, entrando così in polemica con il ministro Tremonti.

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Roma (askanews) - Il presidente dell Bce, Mario Draghi interviene sull'Italia avvertendo che dopo i "danni" causati da alcune dichiarazioni politiche, poi modificate a più riprese ora conteranno "i fatti" rappresentanti dai contenuti nella legge di Bilancio. Dalla Penisola "le parole nell'ultimo mese sono cambiate spesso, ora - ha detto rispondendo a una domanda nella conferenza stampa al termine del consiglio direttivo - stiamo aspettando i fatti e i fatti si [...]

EVENTI: Mario Draghi

Nel 2011 succede a Jean-Claude Trichet nella carica di Presidente della Banca centrale europea.

Nel 1977 consegue il PhD con la tesi intitolata Essays on Economic Theory and Applications sotto la supervisione dello stesso Modigliani e di Robert Solow.

Dal 1991 al 2001 è Direttore Generale del Ministero del Tesoro.

Nel 1991 presiede il comitato di gestione della SACE, avviandone la riforma dell'ente e gestendone la transizione da un passato che nella stagione di mani pulite ha visto indagini e arresti relativi a 'finanziamenti facili'.

Nel 1991 il 70 per cento del debito statale era a tasso variabile e a breve termine, nel 2001, quando Draghi lasciò il ministero, il 70 per cento del debito era a tasso fisso e a medio-lungo termine.

Il 28 gennaio 2002 è stato nominato Vice Chairman e Managing Director di Goldman Sachs International per guidare le strategie europee dell'istituto dalla sede di Londra e, dal 2004 al 2005, membro del Comitato esecutivo del gruppo Goldman Sachs.

Il 31 dicembre 2012 è stato nominato uomo dell'anno dai quotidiani inglesi Financial Times e The Times, per aver ben gestito la crisi del debito sovrano europeo in un momento molto delicato come l'estate di quell'anno quando la crisi finanziaria stava per contagiare grandi economie, come la spagnola e l'italiana.

Nel 1971 entra al Massachusetts Institute of Technology su segnalazione di Franco Modigliani e ha come professore, fra gli altri, Stanley Fischer, futuro governatore della Bank of Israel.

Il 22 gennaio 2015 il presidente Mario Draghi lancia l'atteso Quantitative easing, con cui la Banca Centrale Europea acquista titoli di stato dei paesi dell'Eurozona per 60 miliardi di euro fino al settembre 2016.

Nel 1992, prima che in Italia avesse inizio la stagione delle privatizzazioni, incontra alti rappresentanti della comunità finanziaria internazionale sul panfilo HMY Britannia della regina d'Inghilterra Elisabetta II.

Nel 1983 diviene consigliere di Giovanni Goria, ministro del Tesoro nel Governo Craxi Tra il 1984 e il 1990 è Direttore Esecutivo della Banca Mondiale.

Il 29 dicembre 2005 diventa il nono governatore della Banca d'Italia.

Dal 1975 al 1978 è professore incaricato prima di Politica economica e finanziaria all'Università di Trento, poi di macroeconomia all'Università di Padova e di economia matematica all'Università di Venezia, quindi di economia e politica monetaria all'Università di Firenze ove, dal 1981 al 1991, è professore ordinario della stessa disciplina.

Nel 2008, il Presidente emerito della Repubblica italiana, Francesco Cossiga, ricordando quest'episodio, respinse l'ipotesi di vederlo sostituire Romano Prodi a Palazzo Chigi.

La Bce lascia i tassi invariati Draghi: 'La ripresa è solida'

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“Aspettiamo i fatti”. Mario Draghi, il presidente della Bce oggi in audizione al Parlamento europeo, ostenta prudenza di fronte all’annuncio che l’Italia intende chiedere alla Ue deroghe sostanziali in sfida alle regole sui conti pubblici. E getta acqua sul fuoco anche sui timori che la fine del quantitative easing possa avere un impatto pesante su un Paese ad alto debito come l’Italia. “Dobbiamo vedere i fatti prima di esprimere un giudizio, i test [...]

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FOTO: Mario Draghi

Il cortile interno del Palazzo delle Finanze, sede storica del Ministero del Tesoro italiano

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Antonio Fazio, predecessore di Draghi, è stato costretto alle dimissioni per il coinvolgimento nello scandalo di Bancopoli

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La sede della Banca d'Italia a Palazzo Koch in via Nazionale a Roma

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Mario Draghi al Forum Economico Mondiale nel 2012

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Draghi assicura: "BCE paziente sul primo rialzo dei tassi"

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