Scopri tutto su Monopoli (Italia)

Cerca tra migliaia
di articoli, foto e blog

Vedi anche

Music
In rilievo

Music

Monopoli (Italia)

La scheda: Monopoli (Italia)

Monopoli (IPA: ), Menòpele (IPA: ) in dialetto monopolitano, è un comune italiano di 49 133 abitanti della città metropolitana di Bari, in Puglia. Si trova a 43 chilometri a sud-est del capoluogo metropolitano.
Monopoli rappresenta, sull'Adriatico, uno dei porti più attivi e popolosi della regione. Il suo caratteristico centro storico di origine alto-medievale, sovrapposto ai resti di un abitato messapico fortificato già nel V secolo a.C., si affaccia sul mare circondato da alte mura.
Monopoli è anche detta la città delle cento contrade. L'agro infatti è diviso in varie località denominate contrade, i cui toponimi rievocano antichi casali scomparsi, la presenza di una masseria, di una chiesa o altri riferimenti storico-geografici.



Monopoli comune:
Veduta di Monopoli dal mare.
Localizzazione:
Stato:  Italia
Regione: Puglia
Città metropolitana: Bari
Amministrazione:
Sindaco: Emilio Romani (PdL, poi Forza Italia (2013)) dal 15-4-2008
Territorio:
Coordinate: 40°57′17″N 17°10′24″E / 40.954722°N 17.173333°E40.954722, 17.173333 (Monopoli)Coordinate: 40°57′17″N 17°10′24″E / 40.954722°N 17.173333°E40.954722, 17.173333 (Monopoli)
Altitudine: 9 m s.l.m.
Superficie: 157,89 km²
Acque interne: Trascurabili
Abitanti: 49 133[1] (1-1-2016)
Densità: 311,19 ab./km²
Frazioni: circa 99 contrade
Comuni confinanti: Alberobello, Castellana Grotte, Fasano (BR), Polignano a Mare
Altre informazioni:
Cod. postale: 70043
Prefisso: 080
Fuso orario: UTC+1
Codice ISTAT: 072030
Cod. catastale: F376
Targa: BA
Cl. sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica: zona C, 1 066 GG[2]
Nome abitanti: monopolitani
Patrono: Madonna della Madia. Patrono Secondario dal 1647 San Francesco da Paola
Giorno festivo: 16 dicembre
PIL procapite: (nominale) 19.186 €
Cartografia:
Monopoli
Posizione del comune di Monopoli all'interno della città metropolitana di Bari
Modifica dati su Wikidata · Manuale

Monopoli comune:
Veduta di Monopoli dal mare.
Localizzazione:
Stato:  Italia
Regione: Puglia
Città metropolitana: Bari
Amministrazione:
Sindaco: Emilio Romani (PdL, poi Forza Italia (2013)) dal 15-4-2008
Territorio:
Coordinate: 40°57′17″N 17°10′24″E / 40.954722°N 17.173333°E40.954722, 17.173333 (Monopoli)Coordinate: 40°57′17″N 17°10′24″E / 40.954722°N 17.173333°E40.954722, 17.173333 (Monopoli)
Altitudine: 9 m s.l.m.
Superficie: 157,89 km²
Acque interne: Trascurabili
Abitanti: 49 133[1] (1-1-2016)
Densità: 311,19 ab./km²
Frazioni: circa 99 contrade
Comuni confinanti: Alberobello, Castellana Grotte, Fasano (BR), Polignano a Mare
Altre informazioni:
Cod. postale: 70043
Prefisso: 080
Fuso orario: UTC+1
Codice ISTAT: 072030
Cod. catastale: F376
Targa: BA
Cl. sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica: zona C, 1 066 GG[2]
Nome abitanti: monopolitani
Patrono: Madonna della Madia. Patrono Secondario dal 1647 San Francesco da Paola
Giorno festivo: 16 dicembre
PIL procapite: (nominale) 19.186 €
Cartografia:
Monopoli
Posizione del comune di Monopoli all'interno della città metropolitana di Bari
Modifica dati su Wikidata · Manuale
1 Geografia fisica
1.1 Territorio
1.2 Idrologia, geologia e flora
1.2.1 Fenomeni carsici
1.3 Clima
1.3.1 Classificazione climatica di Monopoli
2 Toponimo
3 Storia
3.1 Simboli
3.2 Onorificenze
4 Monumenti e luoghi d'interesse
4.1 Architetture religiose
4.1.1 Edifici sacri urbani
4.1.1.1 Concattedrale della Madonna della Madia
4.1.1.2 Chiesa e monastero di San Martino
4.1.1.3 Chiesa e convento di San Francesco D'Assisi
4.1.1.4 Chiesa e convento di San Francesco da Paola
4.1.1.5 Chiesa e convento di San Felice, detta Dei Cappuccini
4.1.1.6 Chiesa e convento di San Domenico
4.1.1.7 Chiesa e convento di Santa Teresa o Conservatorio della Casa Santa (sec. XVII)
4.1.1.8 Chiesa e convento di San Giuseppe e Anna
4.1.1.9 Chiesa e convento di San Leonardo
4.1.1.10 Chiesa e convento di Sant'Antonio da Padova
4.1.1.11 Chiesa di San Pietro
4.1.1.12 Chiesa di Santa Maria Amalfitana
4.1.1.13 Chiesa di San Salvatore
4.1.1.14 Chiesa di Santa Maria del Suffragio o Della Natività di Maria
4.1.1.15 Chiesa e Convento di San Nicola in Pinna
4.1.2 Edifici sacri dell'agro
4.1.2.1 Chiesa di Sant'Angelo in Francisto o Frangestro
4.1.2.2 Chiesa di Cristo delle Zolle
4.1.2.3 Chiese rupestri
4.1.2.4 Altre chiese nell'agro, aperte al culto
4.2 Architetture civili e militari
4.2.1 Castello di Santo Stefano
4.2.2 Torre Cintola, Torre San Giorgio e il sistema di fortificazioni costiere
4.2.3 Castello di Carlo V e il sistema di fortificazioni urbane
4.2.4 La caserma spagnola (attuale biblioteca)
4.2.5 Torre Civica
4.2.6 Collegio dei Gesuiti (secolo XVII)
4.2.7 Palazzo Palmieri (secolo XVIII)
4.3 Altri luoghi di interesse
4.3.1 Piazza Vittorio Emanuele
4.3.2 Piazza XX Settembre
4.4 Siti archeologici
4.4.1 Siti archeologici extraurbani
4.4.2 Siti archeologici urbani
5 L'agro monopolitano
5.1 Masserie fortificate
5.1.1 Masseria Caramanna
5.1.2 Masseria Spina Grande
5.1.3 Masseria Spina Piccola
5.1.4 Masseria Garrappa
5.1.5 Masseria Conchia
5.1.6 Masseria Cavallerizza
5.1.7 Masseria Petrarolo
5.2 Antichi casali
6 Società
6.1 Evoluzione demografica
6.2 Raccolta differenziata
6.3 Etnie e minoranze straniere
6.4 Lingua e dialetti
6.5 Religione
6.6 Istituzioni, enti e associazioni
6.6.1 Opere Pie
7 Cultura
7.1 Istruzione
7.2 Musei e archivi storici
7.3 Media
7.3.1 Televisione
7.3.2 Radio
7.3.3 Giornali in carta stampata
7.3.4 Editoria
7.4 Cinema
7.5 Musica
7.6 Cucina
7.7 Eventi
8 Persone legate a Monopoli
9 Geografia antropica
9.1 Urbanistica
9.2 Quartieri
9.3 Contrade
10 Economia
10.1 Settore primario
10.2 Industria
10.3 Artigianato
10.4 Turismo
11 Infrastrutture e trasporti
11.1 Strade
11.2 Ferrovie
11.3 Porto
11.3.1 Batimetria
11.3.2 Cantieristica
11.3.3 Industrializzazione dello scalo marittimo
12 Amministrazione
12.1 Gemellaggi
13 Sport
13.1 Società Settori Giovanili (Calcio)
13.2 Impianti sportivi
14 Note
15 Bibliografia
16 Voci correlate
17 Altri progetti
18 Collegamenti esterni

Monopoli (IPA: ), Menòpele (IPA: ) in dialetto monopolitano, è un comune italiano di 49 133 abitanti della città metropolitana di Bari, in Puglia. Si trova a 43 chilometri a sud-est del capoluogo metropolitano.
Monopoli rappresenta, sull'Adriatico, uno dei porti più attivi e popolosi della regione. Il suo caratteristico centro storico di origine alto-medievale, sovrapposto ai resti di un abitato messapico fortificato già nel V secolo a.C., si affaccia sul mare circondato da alte mura.
Monopoli è anche detta la città delle cento contrade. L'agro infatti è diviso in varie località denominate contrade, i cui toponimi rievocano antichi casali scomparsi, la presenza di una masseria, di una chiesa o altri riferimenti storico-geografici.


Non si ha alcuna certezza né sul toponimo antico né sull'origine dell'attuale nome della città. Gli scavi archeologici più recenti mostrano che un nucleo esisteva già in epoca messapica (V secolo a.C.) e che era munito di poderose mura. Dalla Tabula Peutingeriana, di epoca tardo romana, si evince solamente che in quegli anni, approssimativamente nella zona dell'attuale Monopoli, sorgeva il centro detto Dertu. Di Monopoli sono state ipotizzate diverse etimologie, nessuna veramente cogente:
Dal greco Μόνη Πόλις, cioè Città Sola: Dionisio II di Siracusa avrebbe fondato due colonie sulle coste dell'Apulia: Polisnea (Polignano) e Monopoli, nata sulle rovine di Dertu. Ai Siracusani tale centro risultava l'unico porto presente tra Siponto e Brindisi, e lo avrebbero denominato Μόνη Πόλις, Città Sola.
Dal greco Μόνη Πόλις, nell'accezione città importante: tale infatti doveva sembrare la grande fortezza messapica agli egnatini che l'avevano scelta come nuova patria, in seguito alla distruzione della loro città da parte di Totila, re dei Goti.
Dal greco Μονής Πόλις, cioè Città luogo di sosta : Sempre in riferimento all'unicità di Monopoli come porto tra Siponto e Brindisi, in questo caso ponendo l'accento sul suo essere uno dei rari approdi sulla pericolosa costa occidentale dell'Italia, quasi sempre sottovento.
Da un suggestivo termine Manopoli, con riferimento alla forma di mano che hanno i promontori e le rientranze del litorale urbano. Tale termine viene utilizzato dal cartografo piemontese Giacomo Gastaldi, oltre che in una carta dell'archivio di stato di Firenze, risalente al 1400. In altre carte nautiche del Cinquecento si trova sempre la denominazione Manopoli, probabilmente per influsso veneto o fiorentino. Nel Trecento era inoltre diffusa la forma Monopolo, dovuta ad influenze latine. Infine in lingua dotta si continuò a lungo ad utilizzare il termine Monopolis, declinandolo alla greca (Monopoleos ecc.)
Dal greco Μίνωος Πόλις, (Città di Minosse), ipotesi che vedrebbe come mitico fondatore della città il re di Creta Minosse. Una copia, citata da Theodor Mommsen come grossolanamente falsificata, della lapide in lingua greca trovata nel 1742 nel corso dei lavori di fondazioni della nuova Cattedrale, è conservata nella sagrestia della Cattedrale. Questo reperto sembrerebbe confermare, sia pure in modo indiretto, l'esistenza in epoca classica di una città forse messapica denominata Μίνωος Πόλις. L'accurata trascrizione della lapide originale (fortemente diversa dalla versione attuale falsificata), effettuata dall'abate nel Jean-Claude Richard de Saint-Non tra il 1781 e il 1786, pare confermare questa ipotesi. Infatti nella trascrizione del Saint-Non la lapide viene descritta come tronca e di significato oscuro e sembra solo invitare a sostare ad un'Erma presso Monopoli. D'altro canto pare accertato, come già visto sopra, che l'area del centro storico di Monopoli era occupata nel V secolo a.C. da un importante insediamento messapico.
Dal termine slavo polje, e quindi Città delle Grotte: il nome della città ricorderebbe le primitive condizioni abitative urbane, la cui popolazione si era stabilita nelle grotte costiere.
Nota curiosa: l'omonimo gioco da tavolo (Monopoly, tradotto in italiano Monopoli) rappresenta una città il cui il nome, tuttavia, deriva dal termine monopolio e non ha alcun legame con la città pugliese che però è presente nella versione del gioco dedicato alle città italiane.

La città di Monopoli trarrebbe le proprie antiche origini da una poderosa fortezza messapica situata al confine della Peucezia. Le mura messapiche cingevano probabilmente l'intera penisola individuata dalla cala detta della Porta Vecchia e dalla cala del Porto Antico, lungo via dei Mulini, all'interno del Bastione di Santa Maria, sotto il Castello, nei pressi del Palazzo vescovile, sono ancora conservati importanti tratti delle fortificazioni del V secolo a.C.
Dell'epoca romana rimane solo la grande porta fortificata, inglobata nel Castello, e alcune tombe nella zona ipogea della Cattedrale. Secondo la dubbia testimonianza riportata dallo storico locale Giuseppe Indelli, nell'anno 43 San Pietro avrebbe predicato, di passaggio, ad un gruppo di cittadini monopolitani. Dal I secolo a.C. fino a tutto il III secolo d.C. è un porto prevalentemente militare. In seguito, grazie all'arrivo degli egnatini profughi della loro città (distrutta da Totila re dei Goti), Monopoli sarebbe divenuta un centro di prima importanza anche commerciale: dal X secolo diviene infatti un importante porto (nonché l'unico di una certa importanza) tra Bari e Brindisi, punto di incontro tra entroterra e mare. Diviene inoltre crocevia di viaggi e contatti con l'Oriente durante le Crociate, con conseguente grande sviluppo economico e demografico. È proprio durante il Medioevo che la città di Monopoli conosce la sua massima espansione, tanto da inglobare i territori delle attuali città di Fasano, Locorotondo, Alberobello e Cisternino. Nel 1041 si svolge la cosiddetta battaglia di Monopoli tra bizantini e normanni con la prigionia di Exausto. La città si unisce all'insurrezione pugliese chiedendo l'aiuto dei normanni. Nel 1042 Bisanzio invia in Puglia il famoso e crudele generale Giorgio Maniace che si rivolge immediatamente contro la città ma, non riuscendo a prenderla, si accanisce sulle campagne e sui borghi rurali, con terribili stragi e crudeltà.
Nel 1045 Monopoli viene assegnata, ma solo sulla carta, a Ugo Toute-Bone nell'assemblea normanna di Melfi. Ugo però riesce a espugnarla solo nel 1049, ricorrendo all'interramento del porto canale che gli consente l'aggiramento delle forti difese terrestri. Successivamente la città, fedele a Federico II durante la sua minore età, subisce numerosi attacchi da parte dei baroni ribelli senza essere mai espugnata. Durante questi assedi le mura vengono notevolmente danneggiate e Federico II mostra riconoscenza ricostruendole e ampliandole.
All'inizio del XIII secolo si ambienta la romanzesca ma documentata storia di Maio di Monopoli un pirata monopolitano che, avendo ucciso una persona di rango elevato, fu costretto a fuggire da Monopoli a Cefalonia con un gruppo di seguaci. Riuscì a conquistare le isole ionie (Cefalonia, Corfù, Zante, Itaca) divenendone conte. Consolidò il proprio potere sposando nel 1226 Anna Angelo, figlia di Teodoro Angelo Ducas e di Zoe Ducas, potentissimi personaggio alla corte imperiale di Costantinopoli. Da lei ebbe due o forse tre figli, tra i quali il primogenito Giovanni e Riccardo, assassinato nel 1303. Sono documentati due suoi incontri con l'Imperatore Federico II. Non si conosce con certezza la data della sua morte avvenuta dopo il gennaio 1238.
Monopoli, nella seconda metà del XIII secolo, conosce la dominazione degli Angioini, per poi sottomettersi a quella aragonese, con la quale Monopoli vive un periodo di ripresa che continua anche sotto la dominazione veneziana nel 1484. La città passa dopo pochi anni da Venezia ai francesi. Memorabile, crudele e ben documentato è il sacco di Monopoli da parte della flotta veneziana, che riconquista la città in pochi giorni dopo violenti e sanguinosi combattimenti, attaccandola dal mare il 29 giugno 1495. Gli storici veneziani, in tale occasione, la descrivono del resto come una bellissima e ricca città. Dopo la presa di Otranto del 1480 da parte della flotta ottomana, per tutto il XVI e XVIII secolo la città conosce un periodo di grande tensione e preoccupazione (come del resto tutto l'Adriatico).
La città in realtà non è mai stata attaccata direttamente dalle flotte turche, che probabilmente la evitarono a causa delle sue poderose fortificazioni, fortemente presidiate. Sono ricorrenti tuttavia le scorrerie di singole navi di pirati algerini, che si limitano a rapire cittadini isolati fuori dalle mura per farli schiavi e quando possibile ricavarne dei riscatti. Nel 1529 la città, protetta dal suo efficacissimo sistema difensivo, con l'aiuto di soldati veneziani e grazie all'eroismo dei suoi cittadini, resiste vittoriosamente a tre mesi d'assedio da parte degli imperiali spagnoli al comando del marchese del Vasto Alfonso III d'Avalos, che è costretto a ritirarsi a causa delle importanti perdite. Dopo la pace con Venezia, la città passa pacificamente in mano a Carlo V d'Asburgo. Nel luglio del 1647, durante una rivolta popolare per una nuova tassa sul macinato, l'odiato governatore spagnolo viene linciato insieme ad un povero armigero che cerca di difenderlo. Alla fine di settembre tutto termina con una durissima repressione operata dalle truppe di stanza a Bari. Ad eccezione di questo episodio, dalla metà del Seicento in poi Monopoli segue le sorti del resto del Mezzogiorno, con le dominazioni dei Borbone, e quindi l'annessione al Regno d'Italia nel 1860. Dopo le guerre mondiali e la dittatura fascista, Monopoli diventa enclave democristiana. Dagli anni novanta si susseguono con alternanza governi di centrodestra e governi di centrosinistra.

Il territorio della campagna monopolitana è molto vasto, estendendosi per oltre 140 km²: anche la popolazione delle contrade è numerosa, e cioè di 10.250 abitanti circa. La maggior parte di essi è localizzata in contrada Impalata, a 366 metri sul livello del mare. Per numero di abitanti seguono contrada Santa Lucia, contrada Gorgofreddo, Cozzana, Antonelli, Virbo, San Bartolomeo, S.Antonio d'Ascula, Capitolo, con un'estrema polverizzazione dei nuclei abitativi sul territorio. Il tipo di insediamento prevalente è quello a nucleo sparso, caratterizzato dalla presenza di una chiesa o di una masseria o ancora di un casale, e dalle case che si sviluppano in maniera disordinata in strade attorno al punto di riferimento più o meno centrale. Notevole nell'agro, soprattutto verso Castellana Grotte, è la presenza di trulli, privi però delle tradizionali decorazioni pittoriche sul cono come ad Alberobello, indizio di costruzione in epoca più recente. L'agricoltura è l'impiego maggiore della popolazione, con 6000 ettari di terreno utilizzato per uliveti, 2606 per il seminativo, 1698 ettari con fruttiferi, 869 per orto, 680 coltivati come foraggere, 312 lasciati a bosco, 251 ettari utilizzati come prati e pascoli, 40 ettari come vigneto e 23 utilizzati per gli agrumi. Per l'elenco completo delle contrade vedi sotto, nella sezione Geografia Antropica.

Maio di Monopoli (?-1238), signore di Cefalonia Itaca e Zante, erroneamente confuso da una parte della storiografia con Matteo Orsini.
Dionigi di Borgo San Sepolcro, (1300?-1342), vescovo di Monopoli tra il 1340 e il 1342, amico e confessore di Francesco Petrarca, maestro di Giovanni Boccaccio.
Romanello da Forlì (?-1525), capitano di ventura, fu uno dei 13 cavalieri partecipanti alla Disfida di Barletta (1503).
Camillo Querno (1470-1535), poeta della corte di Leone X.
Giorgio Lapazaya (1495-1570), matematico, canonico della cattedrale di Monopoli e protonotario apostolico.
Anselmo Marzato (1543-1607), frate cappuccino, nominato cardinale da papa Clemente VIII nel 1604.
Francesco Fracanzano (1612-56) - pittore
Giacomo Insanguine (1728-1795), detto "Monopoli", musicista e compositore.
Michele De Martino, (1788-1860), mercante. Promosse l'adeguamento del porto di Monopoli ai grandi velieri.
John Pitkin (1790-1880), mercante e console inglese a Monopoli.
Ferdinando Palasciano (1815-1891), medico chirurgo
Ignazio Perricci (1837-1907), pittore e decoratore.
Orazio Comes (1848 - 1917), botanico.
Ludovico Pepe (1853 - 1901), storico e docente.
Luigi Capitanio (1863-1922), medico chirurgo e deputato (1913).
Domenico Capitanio (Abate di S.Pietro, responsabile della "Selva d'Oro", 1814 -1899)
Orazio Fiume, (1908-1976), musicista e compositore.
Luigi Reho (1916-2013), poeta dialettale e linguista.
Rosella Mancini (1920-1995), poetessa e scrittrice.
Enrico Alba (1921-2012), deputato, scrittore.
Franca Raimondi (1932-1988), cantante, vincitrice del Festival di Sanremo 1956.
Giovanni Filoramo (1945), storico delle religioni.
Lino Angiuli (Valenzano,1946), poeta e scrittore attivo a Monopoli.
Orazio Petrosillo (1947-2007), giornalista vaticanista.
Paolo Longo (1948), giornalista televisivo, corrispondente Rai.
Pierfelice Zazzera (1967), parlamentare.
Rosaria Renna (1969), presentatrice radiofonica.
Giandomenico Mesto (1982), calciatore.
Gianpiero Sportelli (1987), Kickboxer.

Fino al 2010 il comune di Monopoli è stato membro del Consorzio Trulli Grotte Mare assieme ad altri 8 comuni della ex provincia di Bari e della provincia di Brindisi con affinità culturali, economiche e sociali e comune patrimonio ambientale, artistico e monumentale.

Esperia Monopoli, regionale, fino agli Allievi.
Accademia Calcio Monopoli, associata all'Accademy FC Bari 1908.

La città di Monopoli sorge a ,9 metri s.l.m. lungo il litorale adriatico a 41 chilometri a sud di Bari, nella zona geografica della Terra di Bari, in particolare nel settore sud-orientale della Conca di Bari, il cui rilievo, man mano che ci si avvicina alla costa, presenta talora una forte inclinazione, formando un ripido gradino localmente chiamato Le Serre. Tale pendenza, rilevabile a pochi chilometri dal centro, delimita due paesaggi nettamente distinti: uno pianeggiante, denominato marina, che si estende verso il mare, e uno sollevato, sì da formare una specie di tavolato che si spinge verso l'interno fino ad una altezza massima di 408 metri, nella zona dei monti Carbonara in contrada Aratico. Tale gradino è dovuto all'azione abrasiva del mare e segna un successivo stadio del sollevamento a cui tutta la regione delle Murge andò soggetta nel Pliocene, quando essa emergeva nella sua parte più elevata. Il territorio della città di Monopoli si estende complessivamente su una superficie di 157,89 km². La costa, lunga quasi 15 chilometri, è bassa e frastagliata: con oltre 25 cale ed ampie distese sabbiose risulta particolarmente adatta alla balneazione e all'esplorazione della vita sottomarina. Nel territorio è dunque ampiamente diffuso il turismo balneare.
Il territorio della città è diviso in unità denominate contrade, alcune delle quali oramai incluse all'interno del centro abitato. Sono caratterizzate dalla presenza di antiche masserie fortificate (centri di conduzione di attività agricole), chiese e insediamenti rupestri, trulli, ville patrizie neoclassiche e case coloniche. La coltivazione predominante è costituita da ulivi e mandorli, ma non mancano alberi da frutta (agrumi, ciliegi, fichi) e soprattutto ampie coltivazioni di ortaggi. La vegetazione spontanea, in prevalenza macchia mediterranea, è ancora presente in diverse zone del territorio. Di particolare pregio naturalistico, anche per l'ampio panorama sulla marina sottostante e su alcune città vicine, è l'oasi faunistica del Monte San Nicola. Nell'oasi, situata su un poggio all'estremo lembo murgiano, a circa 6 chilometri dal centro abitato, sono presenti preziose specie botaniche.
La piana costiera costituisce un paesaggio di estrema suggestione per le masserie che la punteggiano e per la presenza dei nodosi e monumentali alberi secolari di ulivo, piante modellate dal tempo e dal vento, testimonianza vivente della storia del territorio.

Idrologia: quasi assente in superficie, dove è limitata a lame a carattere torrentizio fra cui si ricordano i torrenti Ferraricchio e San Donato. Altri, ancora meno significativi, sono il Belvedere, il Santa Cecilia, il Lama di Maga e il Giordano: tali piccolissimi corsi d'acqua eccentrici vengono localmente chiamati mene. La falda freatica è invece ricca di acqua dolce.
Geologia: La giscitura prevalente è di tipo collinare. I terreni superficiali, di natura calcarea, risultano appartenenti al gruppo Terre Rosse. Le rocce sono prevalentemente risalenti all'Era Mesozoica, del gruppo calcari delle Murge e tufi delle Murge. L'altopiano è ricco di doline e grotte carsiche. Le coste sono a nord alte e frastagliate con poche cale sabbiose, a sud, alte e frastagliate con numerose cale sabbiose, infine, nella zona fino ad Egnazia, le coste sono basse e sabbiose con numerosi lidi costieri. L'altitudine massima del territorio è di 417 metri, la minima 0 metri, l'altitudine prevalente è di 45,300 metri.
Flora (prevalente): Zona Costiera: Ginepro, lentisco, timo, filirea, cappero, Bassopiano: ulivo, carrubo, mandorlo, fico, fico d'India, cappero, Fianchi collinari: leccio, quercia, oleastro, lentisco, cisto, terebinto, Altopiano: leccio, quercia, fragno, roverella, mandorlo, ulivo, vite, ciliegio, fico.

Non si ha alcuna certezza né sul toponimo antico né sull'origine dell'attuale nome della città. Gli scavi archeologici più recenti mostrano che un nucleo esisteva già in epoca messapica (V secolo a.C.) e che era munito di poderose mura. Dalla Tabula Peutingeriana, di epoca tardo romana, si evince solamente che in quegli anni, approssimativamente nella zona dell'attuale Monopoli, sorgeva il centro detto Dertu. Di Monopoli sono state ipotizzate diverse etimologie, nessuna veramente cogente:
Dal greco Μόνη Πόλις, cioè Città Sola: Dionisio II di Siracusa avrebbe fondato due colonie sulle coste dell'Apulia: Polisnea (Polignano) e Monopoli, nata sulle rovine di Dertu. Ai Siracusani tale centro risultava l'unico porto presente tra Siponto e Brindisi, e lo avrebbero denominato Μόνη Πόλις, Città Sola.
Dal greco Μόνη Πόλις, nell'accezione città importante: tale infatti doveva sembrare la grande fortezza messapica agli egnatini che l'avevano scelta come nuova patria, in seguito alla distruzione della loro città da parte di Totila, re dei Goti.
Dal greco Μονής Πόλις, cioè Città luogo di sosta : Sempre in riferimento all'unicità di Monopoli come porto tra Siponto e Brindisi, in questo caso ponendo l'accento sul suo essere uno dei rari approdi sulla pericolosa costa occidentale dell'Italia, quasi sempre sottovento.
Da un suggestivo termine Manopoli, con riferimento alla forma di mano che hanno i promontori e le rientranze del litorale urbano. Tale termine viene utilizzato dal cartografo piemontese Giacomo Gastaldi, oltre che in una carta dell'archivio di stato di Firenze, risalente al 1400. In altre carte nautiche del Cinquecento si trova sempre la denominazione Manopoli, probabilmente per influsso veneto o fiorentino. Nel Trecento era inoltre diffusa la forma Monopolo, dovuta ad influenze latine. Infine in lingua dotta si continuò a lungo ad utilizzare il termine Monopolis, declinandolo alla greca (Monopoleos ecc.)
Dal greco Μίνωος Πόλις, (Città di Minosse), ipotesi che vedrebbe come mitico fondatore della città il re di Creta Minosse. Una copia, citata da Theodor Mommsen come grossolanamente falsificata, della lapide in lingua greca trovata nel 1742 nel corso dei lavori di fondazioni della nuova Cattedrale, è conservata nella sagrestia della Cattedrale. Questo reperto sembrerebbe confermare, sia pure in modo indiretto, l'esistenza in epoca classica di una città forse messapica denominata Μίνωος Πόλις. L'accurata trascrizione della lapide originale (fortemente diversa dalla versione attuale falsificata), effettuata dall'abate nel Jean-Claude Richard de Saint-Non tra il 1781 e il 1786, pare confermare questa ipotesi. Infatti nella trascrizione del Saint-Non la lapide viene descritta come tronca e di significato oscuro e sembra solo invitare a sostare ad un'Erma presso Monopoli. D'altro canto pare accertato, come già visto sopra, che l'area del centro storico di Monopoli era occupata nel V secolo a.C. da un importante insediamento messapico.
Dal termine slavo polje, e quindi Città delle Grotte: il nome della città ricorderebbe le primitive condizioni abitative urbane, la cui popolazione si era stabilita nelle grotte costiere.
Nota curiosa: l'omonimo gioco da tavolo (Monopoly, tradotto in italiano Monopoli) rappresenta una città il cui il nome, tuttavia, deriva dal termine monopolio e non ha alcun legame con la città pugliese che però è presente nella versione del gioco dedicato alle città italiane.

In tale occasione il Comune di Monopoli ottenne anche il titolo di città, e quindi il diritto di fregiarsi della corona muraria a cinque torri.

Le masserie fortificate dell'agro di Monopoli, come si evince dalle lapidi ritrovate nei luoghi di fondazione, sorsero in molti casi in un periodo compreso tra il 1610 e il 1690, in concomitanza con un aumento della coltivazione arborea nella zona. Cresce l'antropizzazione dei luoghi e nasce l'esigenza di creare strutture autonome, in grado di adattarsi al territorio e di difendersi dai pericoli della vicina costa. Il regime, non rigidamente feudale, favorisce questa tendenza. La presenza di una torre come nucleo centrale della masseria è una evoluzione delle prime torri di vedetta che furono erette da Carlo V a partire dalla prima metà del XVI secolo lungo la costa marina: di solito la torre ha pianta quadrata a tre superfici, con un piccolo ponte levatoio e una scala esterna. Presenti spesso caditoie per gettare olio bollente sui probabili nemici e invasori.
Esiste quindi un diretto legame strutturale e in parte funzionale tra le torri di avvistamento lungo la costa (della prima metà del Cinquecento) e i nuclei fortificati (dei primi del Seicento) delle masserie della "Marina". Nemico comune dal quale difendersi erano i turchi che dalla fine del XV secolo a tutto il XVIII secolo battevano tutte le coste adriatiche. Attorno alla fine del Seicento, dopo l'attenuarsi del pericolo turco a seguito del disastroso esito dell'assedio di Vienna, la maggior parte delle masserie passarono nelle mani di enti ecclesiastici, trasformandosi da elementi difensivi a strutture ricche di ogni decoro: scalinate monumentali, balaustre, finestre timpanate, cappelle baroccheggianti. Attorno agli inizi dell'Ottocento il sistema della masseria subì un duro colpo, a causa dei sistemi ancora antiquati dell'agricoltura rispetto alla industrializzazione veloce in tutti gli altri settori. La crisi agraria del 1820 provocò inoltre molti problemi al mercato interno di olio e vino, e dal quel momento la masseria conobbe un declino inarrestabile, decretato anche dal richiamo della città che in quel secolo e nel Novecento fu superiore al fascino della masseria stessa.

La Monopoli medievale era ricca di villaggi agricoli detti "casali", poi distrutti o abbandonati a causa delle scorrerie delle truppe bizantine che intorno ai primi anni del mille contendevano la zona ai Normanni. Alcuni di essi hanno dato nome anche alle attuali contrade.
La chiesa di Sant'Angelo in Francisto o San Michele di Frangesto o più esattamente Ecclesia S.Angeli de Frangestro, parte di un monastero Benedettino femminile attivo fino alla fine del XIV secolo, costituisce l'ultimo resto del grande e antico casale di Frangestro, abitato sin dal neolitico ma distrutto dal generale bizantino Giorgio Maniace nel 1042. Attualmente la zona dell'antico casale corrisponde alla Loggia di Pilato, in contrada Tortorella.
Casali di Santa Lucia, San Cataldo, San Simeone, Santa Maria de Genna, Santa Maria de Termineto, Santa Maria de Bernis, Cisternino, San Giovanni di Fagiano, Talona, San Pietro di Ottava, Barsento, Castro, citati in una bolla di papa Alessandro III scritta tra il 1179 e il 1180.

La popolazione residente a Monopoli al 1º gennaio 2014 era di 49 304 abitanti, di cui 23 985 maschi e 25 319 femmine. Di seguito l'andamento della popolazione nel corso degli anni.
Abitanti censiti


Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2013 la popolazione straniera residente era di 882 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Albania - 481
Romania - 103
Georgia - 47
Repubblica Popolare Cinese - 31
Russia - 21
Regno Unito - 17

Il dialetto monopolitano è un dialetto di famiglia barese, caratterizzato da alcune particolarità morfologiche e fonologiche derivate dal latino, dal francese, dallo slavo, dall'arabo e dalla lunga dominazione spagnola a cui la città adriatica è stata sottoposta. Notevoli sono inoltre le influenze longobarde nei toponimi, negli antroponimi e soprattutto nel campo del diritto. Un esempio per tutti: in molti documenti del Codice Diplomatico Brindisino, quasi tutti posteriori al 1076, viene riportato - in atti di compravendita, il termine pizzulo o latinizzato in pizulus, riferibile a angolo di un muretto o di una parte sporgente di un edificio. Attualmente nel dialetto monopolitano pizzulo ha esattamente lo stesso significato.
Tuttavia, ad oggi, il dialetto monopolitano sopravvive nel pieno del suo fulgore soltanto nel centro storico della città e in alcune aree dell'agro monopolitano, dove tra l'altro il dialetto presenta delle notevoli varianti rispetto al centro cittadino, e inoltre con variazioni anche a seconda della contrada in cui esso viene parlato. Un esempio per tutti: il termine originario per indicare le fave novelle, nel nucleo cittadino, è vongole. Nel dialetto parlato nell'agro invece esse sono indicate come cuzzele, termine oggi utilizzato anche nel nucleo cittadino ma in misura minore.
Nel resto di Monopoli si assiste ad un progressivo processo di italianizzazione dello stesso. Si registrano molte produzioni poetiche in vernacolo, tra le quali ricordiamo in particolare quelle di Luigi Reho, autore anche del monumentale Dizionario Etimologico del Monopolitano, e di Tonio d'Arienzo.

La religione di gran lunga più diffusa è il cattolicesimo. La città è stata per secoli sede di una diocesi di rito romano, unita nel 1986 a quella di Conversano, a formare la diocesi di Conversano-Monopoli. Monopoli conta dieci parrocchie urbane (oltre alla Basilica concattedrale di Maria Santissima della Madia, quelle di Santa Maria Amalfitana (ora presso la Chiesa di San Francesco d'Assisi), Regina Pacis, Sant'Antonio, Sacro Cuore, Santa Maria del Carmine, Santi Pietro e Paolo, Santissima Trinità, San Francesco d'Assisi, Sant'Anna e San Francesco da Paola) e quattro dell'agro (Santa Maria del Rosario a Cozzana, Santuario di Maria Santissima Regina del Mondo ad Antonelli, Sacra Famiglia a Sicarico e Santa Lucia ai Monti nella contrada omonima).

Monopoli è sede delle seguenti strutture di istruzione secondaria di secondo grado:
Liceo Classico, Linguistico, delle Scienze Umane, Scientifico, delle Scienze Applicate (Polo Liceale) Galileo Galilei,
Istituto Professionale di Stato per l'industria e le attività marinare IPSIAM San Francesco da Paola,
Liceo Artistico Luigi Russo,
Liceo Musicale Luigi Russo,
Istituto Tecnico Economico Aldo Moro,
Istituto Tecnico Tecnologico Leonardo da Vinci',
Istituto Tecnico Industriale Vito Sante Longo,
Conservatorio di Musica Nino Rota.

Museo Diocesano di Monopoli,
Museo della Confraternita di San Giuseppe,
Museo Basilica Cattedrale Pietre Vive e sito archeologico,
Ecomuseo della Valle d'Itria, museo diffuso fondato nel 2010 con i comuni di Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo, Martina Franca e Monopoli,
Archivio Unico Diocesano,
Archivio dell'Associazione per i Servizi alla Persona (ASP) Romanelli.

La città di Monopoli è sede del Sudestival, Il cinema italiano in Puglia, festival cinematografico nazionale dedicato alla filmografia indipendente italiana, a cura dell'Associazione Sguardi. Il festival è stato insignito di una medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ha goduto del patrocinio, fra gli altri, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Puglia. Nel 2016 il festival è stato insignito di un'altra medaglia dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e gode del patrocinio dell'assessorato all'Industria Turistica e Culturale -Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia.
Monopoli è stata inoltre il set di alcuni film:
nel 1990 viene girato il cortometraggio La Madia, con Leo Gullotta, Enzo Cannavale, Imma Piro, diretto da Giambattista Ansanti. Tutte le scene sono state girate in abitazioni e luoghi del centro storico di Monopoli. Molto spazio è dedicato alla rievocazione dell'approdo della Madonna della Madia.
nel 1999 il regista Franco Salvia, originario di Monopoli ha diretto Vento di primavera - Innamorarsi a Monopoli, ambientato e girato nella città con il duo comico pugliese Manuel & Kikka,
nel 2005 in alcune contrade sono state effettuate le riprese del film La seconda notte di nozze, diretto da Pupi Avati.
dal 2011 la città è entrata nel circuito cinematografico nazionale, avendo ospitato prima molte scene del film Buona giornata, diretto da Carlo Vanzina, e poi in Operazione vacanze, diretto da Claudio Fragasso.
nel 2012 la città è stata il set del film Amiche da morire, di Giorgia Farina, con Cristiana Capotondi, Claudia Gerini e Sabrina Impacciatore. Il film è uscito nelle sale il 7 marzo 2013.
nel 2014 viene girato quasi interamente a Monopoli il film Noi siamo Francesco, per la regia di Guendalina Zampagni, con Elena Sofia Ricci, Mauro Recanati e Gabriele Granito. Con il contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
nel 2016 vengono girate a Monopoli alcune scene del film La cena di Natale, per la regia di Marco Ponti, in particolare nelle stanze di Palazzo Palmieri.
La città ha ospitato inoltre i set di due fiction e ha offerto alcuni propri scorci per altre serie TV:
Professione vacanze, miniserie televisiva (1987) di Vittorio De Sisti, con Jerry Calà e Mara Venier, prodotta da Rti e girata al Villaggio Cala Corvino in luglio / settembre 1986, in onda su Italia 1.
Tutta la musica del cuore (2010), che inizialmente doveva chiamarsi Una musica silenziosa, prodotta da Rai Fiction e diretta da Ambrogio Lo Giudice. La fiction si svolge in un paese del sud Italia chiamato "Montorso di Puglia", nome puramente fantasioso, ma il set della fiction è la città di Monopoli. La fiction va in onda per la prima puntata il 4 febbraio 2013, riuscendo a raggiungere dati d'ascolto da 5.777.000 telespettatori, nella seconda puntata andata in onda il 5 febbraio, si conferma a 5.778.000 spettatori.
Braccialetti rossi prima, seconda e terza serie (versione italiana di Polseres vermelles) (2014, 2015, 2016). La maggior parte della fiction è stata girata nella città di Fasano con alcune scene a Monopoli, in particolare una serie di panoramiche presso largo Portavecchia e delle riprese all'interno della chiesa di Santa Maria Amalfitana.
Un Medico in Famiglia (10ª serie), buona parte della prima puntata è stata girata tra Monopoli, Cisternino e Locorotondo.
La città di Monopoli viene citata inoltre:
nel film Olé, di Carlo Vanzina,
nel cortometraggio Piccole cose di valore non quantificabile, di Paolo Genovese e Luca Miniero,
nella canzone Me fece mele a chepa, di Daniele Silvestri.

Fra i gruppi e gli artisti monopolitani insigni nell'ambito musicale si segnalano in particolare Franca Raimondi (1932-1988), vincitrice del Festival di Sanremo 1956, e il gruppo musicale degli "Iohosemprevoglia", vincitore di Sanremo Social per l'anno 2011 e quindi partecipante alla fase finale del Festival di Sanremo 2012 dove si è classificato al terzo posto nella sezione giovani. Dal 1995 si tiene inoltre in città il Dirockato Rock Festival, con esibizione di artisti rock soprattutto emergenti.
La banda cittadina prende il nome di Banda del Giubileo, in quanto fondata nell'anno giubilare 2000, ed è formata soprattutto da giovani. La città tuttavia conosce una antica tradizione bandistica, risalente almeno all'anno 1813.

La cucina monopolitana ha sempre vissuto una storia a sé stante, data la presenza di boschi rigogliosi e del pescoso Adriatico. I piatti in realtà differiscono leggermente tra città e campagne, vista la diversa inclinazione delle attività della popolazione: marittima da un lato, agricola dall'altro.
Oltre ai piatti tipici pugliesi (taralli, focacce, patate riso e cozze, panzerotti, braciole, olive fritte, timballi, pesce e crostacei fritti e così via) vi sono alcuni i piatti tipicamente monopolitani, cioè:
Le orecchiette preparate con semola di grano duro o con il "grossetto", condito con cime di rape, pomodoro, basilico e cacio ricotta, o con il sugo del fungo che nasce ai piedi o sul tronco del Carrubo, il rarissimo Laetiporus sulphureus.
Il cjambotto, zuppa di pesce assortito con pomodori, aglio, prezzemolo, olio, sale, pepe, e fette di pane casereccio raffermo.
L'ingrapiata, di fatto un macco con fave e cicorie, il cui nome deriva forse da un antico modo di condirla con i capperi (incapperata).
Polpo in pignatta.
Alici marinate, una marinatura di alici in olio extravergine di oliva, aceto, succo di limone e sale
Cialledda, zuppa fredda di pane raffermo o taralloni immersi in acqua, con olio, sale, pomodori e origano.
le cartellate (n'cartddet): dolce natalizio di origine greca, a base di sfoglie di pasta a forma di nastro tagliato con tagliapasta dentellato, fritti e ricoperti di vincotto.
Le pettole: pallottole di pasta lievitata molto morbida (farina, patata, lievito di birra, acqua e sale) fritte nell'olio bollente. Vengono servite calde, con zucchero o con vino cotto o miele. Tipicamente vengono preparate il 7 dicembre in occasione della Vigilia dell'Immacolata, il 16 dicembre, il 24 dicembre, e in alcune delle feste nelle contrade.
I purcidde: piccoli dolci di pasta con miele o vincotto.
I boconotti: dolci di pasta ripieni di marmellata e pasta di mandorle.
Le zeppola di San Giuseppe, ciambelle fritte o al forno, decorate esternamente con crema, amarena e un po' di cannella, vengono fatte in occasione della festività di San Giuseppe.
I cherrocl, grandi frollini di forma umana con le braccia che stringono un uovo sodo. Tipico delle festività di Pasqua, preparato da nonne e mamme, per nipoti e figli, raffigurando le sembianze di maschi o femmine a seconda del sesso degli stessi.

19 marzo - Sagra di San Giuseppe, con l'accensione dei falò.
Nel periodo pasquale si tiene la rappresentazione vivente della Via Crucis per le vie del centro storico, a cura del Corteo Storico della città.
L a processioni dei Misteri la sera del Venerdì Santo con la partecipazione di tutte le confraternite e la reliquia della Croce di Gesù
Primo fine settimana di maggio - Festa di San Francesco da Paola, patrono secondario della Città, con processione a mare con la statua del Santo.
Primo fine settimana di giugno - Festa dei Santi Medici.
13 giugno - Festa di Sant'Antonio da Padova con benedizione del pane e processione.
16 luglio - Festa di Santa Maria del Carmine.
26 luglio - Festa di Sant'Anna - sagra del panzerotto e processione.
14 e 15 agosto - Rievocazione del miracoloso approdo della Madonna della Madia. L'appuntamento estivo riprende quello del 16 dicembre (data effettiva del primo approdo) che in estate, oltre al programma religioso, prevede anche un nutrito programma civile.
13 dicembre - Fiera di Santa Lucia.
16 dicembre - Sagra a mare, con arrivo alle ore 5 del mattino, al porto di Monopoli, della zattera della Madonna della Madia e successiva processione per le vie della città, fino in Cattedrale dove si svolge una messa solenne.
Nel periodo natalizio si tengono in città e nell'agro numerosi presepi viventi fra i quali si ricordano quello organizzato presso la chiesa di San Francesco da Paola, o quello che si estende su una superficie di diversi km² in contrada Cozzana, caratterizzato dalla presenza di antichi mestieri svolti in campagna. Si segnala la Cavalcata dei Magi, in contrada Antonelli.
Durante tutto l'anno si tengono inoltre le celebrazioni e i festeggiamenti dei titolari delle parrocchie cittadine e dell'agro, con programmi religiosi, sportivi, gastronomici e civili, oltre a sagre come quella del panzerotto, della frittella, del pesce fritto, delle orecchiette e degli altri prodotti tipici locali (pettole, zucchine ecc.).

L'attuale conformazione urbanistica della città di Monopoli si deve all'architetto De Simone che nel 1795 vide approvato il proprio progetto dalle autorità napoletane. Il piano prevedeva l'abbattimento delle mura cittadine, che per secoli avevano garantito la sicurezza della città, ritenute allora obsolete e inutili e un'espansione urbana caratterizzata da uno schema a scacchiera, in evidente contrasto con la zona medievale formata da vie strette e tortuose. Il limite tra la città vecchia e la zona nuova è determinato dal circuito delle scomparse fortificazioni e i punti di accesso più evidenti sono in corrispondenza delle antiche porte.
Molto più interessante il precedente progetto (non approvato dalle autorità napoletane) redatto dell'ingegnere Francesco Sorino nel 1794, che prevedeva la conservazione delle mura e uno schema d'espansione urbana a raggiera, a partire da una grande piazza rotonda. Si trattava di una soluzione moderna e rispettosa delle memorie storiche e architettoniche dell'antica città e delle sue molteplici direttrici di collegamento col territorio circostante. La Monopoli del Sorino avrebbe avuto molti riferimenti formali con l'attuale città di Lucca, che ha conservato integralmente il sistema di fortificazioni cinquecentesco ben distinto dal moderno tessuto urbano di accrescimento.

La Città di Monopoli era divisa in quattro quartieri: Egnathia, Japigia, Apulia e Peucezia, divisione caduta successivamente in disuso e oggi del tutto abbandonata.

Il territorio cittadino posto un tempo al di fuori delle mura delle città è diviso in circa 99 contrade, alcune delle quali di fatto soppresse poiché completamente inurbate. Da segnalare la presenza di due exclavi situate nel territorio di Alberobello, cioè le contrade di Nispole e Cardillo, fra loro confinanti.
Antonelli, Aratico, Arenazza, Assunta
Baione, Balice, Barcato, Bellocchio, Belvedere
Cacaveccia, Capitolo, Cardillo, Carmanna, Carluccio, Carrassa, Casale, Cavallerizza, Cervarulo, Chianchizza, Chiesa dei Morti, Ciminiera, Ciporelli, Conchia, Corvino, Cozzana, Cristo Cozzana, Cristo delle Zolle, Cristo Re, Due Torri
Gorgofreddo, Gravina, Grotta dell'Acqua, Guadiano, Guidano
Impalata
Laghezza, Lama di Macina, Lamalunga, Lamammolilla, Lamantia, Lamarossa, Lamascrasciola, Losciale
Macchia di Casa, Macchia di Monte, Mazzone, Monte Scopa, Moredifame, Mozzo
Nispole
Padresergio, Pagliericci, Pantano (inurbata), Parco di Tucci, Paretano, Passarello, Passionisti (inurbata), Peroscia, Petrarolo, Piangevino, Pilone
Romanelli
Samato, Sant' Andrea, Sant' Antonio d'Ascula, San Bartolomeo, San Francesco da Paola (inurbata), San Gerardo, San Luca, Santa Lucia ai Monti, San Nicola, Sant' Oceano, Sant' Oronzo, Santo Stefano, Santa Teresa, San Vincenzo, Scarciglia, Sicarico, Sorba, Spina, Stomazzelli
Tavanello, Terranova, Tormento, Torchiano, Torre d'Orta, Torricella, Tortorella
Vagone, Virbo
Zampogna, Zecca, Zingarello.
Ricordiamo inoltre alcuni toponimi non facilmente collocabili (nomi di contrade caduti in disuso, strade comunali, nomi alternativi di contrade sopra ricordate, zone intorno ad antiche masserie): Spagosottile, More di Fame, Strasciddone, Putta, Americano, Faccia di Trippa, Cacaveccia, Ebreo, Cardillo, Parmaiorca, Ronzapane, Catalluccio, Spadacciuddo, Montenetto, Donnarosa, Mandorla Amara, Finorio, Nico, Li Pizzi, Casotto, Termine Luongo, Codaderito, Gronco, Coda di Rete, Carbonaro.

L'economia di Monopoli è prevalentemente legata alla produzione alla trasformazione dei prodotti agricoli che hanno favorito lo sviluppo di una crescente industria olearia e conserviera. Notevole il movimento del porto e dell'industria peschereccia, che favorisce anche una qualificata attività cantieristica.

La città di Monopoli ha sempre avuto una certa vocazione industriale. Tra le industrie storiche della città sono da ricordare il cementificio dell'Italcementi, costruito agli inizi del secolo, e lo stabilimento della Tognana, costruito negli anni sessanta. Entrambi gli stabilimenti sono ora dismessi, ma, in compenso, negli ultimi anni si è sviluppata, nei pressi della tangenziale a nord della città, un'area industriale di discreto valore produttivo. Punta di eccellenza è la Mer Mec, leader mondiale nella costruzione di treni hi-tech e sistemi speciali per la diagnostica delle reti ferroviarie, il cui presidente e fondatore, Vito Pertosa, è stato nominato cavaliere del lavoro 2009 e imprenditore dell'anno Ernest&Young per la categoria innovazione 2009. Nel 2011 viene fondata la Blackshape, che ha progettato un aereo ultraleggero interamente in fibra di carbonio, il Blackshape Prime. Tra le altre industrie locali (perlopiù tessili, olearie, meccaniche e chimiche) vanno menzionate la conceria Eco Leather, l'Oleificio Italiano, produttore di oli industriali, e la Plastic Puglia, produttrice di tubi in polietilene. Qui, nel 2007, un incendio di notevoli quantità di polietilene ha sollevato una densa nube di fumo nero che per molte ore ha provocato fastidi respiratori agli abitanti della cittadina e dei comuni limitrofi, lasciando presagire il rischio di un disastro ambientale simile a quello verificatosi a Seveso nel 1976 (il rischio, fortunatamente, è stato scongiurato).

La produzione e l'attività artigianale nella città di Monopoli e nell'agro soprattutto è stata una delle attività di punta fino alla metà del Novecento. Successivamente lo sviluppo del terziario e del turismo ha soppiantato molte delle antiche attività tipiche non solo di Monopoli ma dell'intera zona del sud-est barese. L'attività della falegnameria, per esempio, con la produzione di carri, carretti, sciaraballi da parte dei carradori, di botti, tini, tinozze da parte dei bottai (la piana di Monopoli è ancora una delle poche zone dove si continuano a produrre tini e carri), mobili realizzati dagli ebanisti e anche, a tutt'oggi, di strumenti musicali come chitarre, soprattutto nell'agro. La lavorazione del ferro battuto, ancora presente nel centro cittadino, è di pregio ma ormai di nicchia a causa della diffusione dell'acciaio inossidabile e dei materiali più facilmente gestibili. La cestineria è altra attività tipica della zona monopolitana, con la produzione di panieri, setacci, canestri, fuscelli e fiscoli per la spremitura delle olive. Una delle attività più diffuse è quella della lavorazione della pietra: la maggior parte delle abitazioni presenti in campagna sono nate dalle sapienti mani di muratori che svolgevano e svolgono quell'occupazione trasmettendo i segreti di padre in figlio. In particolare il cosiddetto maestro di parete era l'artigiano addetto alla costruzione e alla riparazione dei muretti a secco nell'agro, attività ormai scomparsa.

La presenza di musei, di numerosi luoghi di culto, di chiese rupestri e di masserie ha reso la città oltre che centro di turismo balneare, anche importante centro culturale. Dal 2016 il comune ha adottato un nuovo brand turistico ufficiale che identifica la città come "Heart of Apulia".

Monopoli è situata lungo la strada statale 16 Adriatica che collega Bari con Lecce, svolgendo anche la funzione di tangenziale esterna per la città. Il territorio è attraversato inoltre dalla Strada Provinciale Monopoli - Conversano e dalla strada Provinciale Monopoli - Castellana.

La stazione ferroviaria fa parte della Ferrovia Adriatica sul tratto Bari-Lecce. Molti dei siti limitrofi di richiamo turistico sono raggiungibili anche mediante servizi di autolinee regionali.

Nel contesto urbanistico della città, il porto rappresenta un elemento primario. Il bacino portuale comprende quattro insenature o cale:
Porto Vecchio
Cala Batteria o delle Batterie
Cala Fontanelle
Cala Curatori
Il sopraflutto, radicato a punta Curatori, si protende in direzione nord-est, sud-est, il sottoflutto, chiamato molo Margherita, radicato a punta Castello, si prolunga in direzione nord, nord-ovest per 200 metri. Ambedue i moli servono a riparare lo specchio del porto dalle forti mareggiate che periodicamente si abbattono dal quadrante nord-est.

Lyss
Lugoj
Valona

Ricchi di Fantasia. Il Film si gira tra Polignano a Mare, Monopoli, Carovigno ed Accadia

Sono incominciate le riprese del nuovo Film Ricchi di Fantasia di Francesco Miccichè, con protagonisti Sergio Castellitto e Sabrina Ferilli (Nella Foto). Le location prescelte sono Polignano a Mare, Monopoli, Carovigno ed Accadia.«Sergio, ex geometra, si adatta a lavorare come carpentiere, tre giorni a settimana, in un cantiere edile. Con spirito libero e fantasioso, allieta con scherzi e battute i colleghi immersi nella noia e nella precarietà del lavoro. Ma [...]

Linea Mediterranea. Da Oggi a Monopoli

Lineamediterranea è una rassegna internazionale di Arti, Musica e Cinema in calendario a Monopoli da Venerdì 25 a Domenica 27 Agosto nel Chiostro San Martino. Al centro della quinta edizione - dedicata alla memoria del suo fondatore Enrico Alba - il tema “Prove di dialogo”. Questo il programma reso noto:Venerdì 25 = Occidente, Oriente, Migrazioni transmediterranee (ore 20:45). Un board di esperti internazionali: Kegham J. Boloyan, Paola Zaccaria, Giovanni Di [...]

Professione Vacanze. Jerry Calà racconta la Serie Tv a Monopoli

Jerry Calà riappare a Monopoli trenta anni dopo Professione Vacanze e prende subito la parola (Nella Foto).«Ho avuto la fortuna di essere protagonista di questa fortunatissima serie televisiva. Ma il vero artefice del successo ora è in cielo, è il regista Vittorio De Sisti. È stato il primo esperimento di passaggio da cinema comico a prodotto televisivo. Quando, per girare un film, occorrevano sette settimane, Lui riusciva in tre settimane a fare due episodi [...]

Jerry Calà e gli attori di «Professione Vacanze» ritornano a Monopoli 30 anni dopo

A Monopoli, in occasione del trentennale della messa in onda di Professione Vacanze, alcuni attori della serie televisiva cult si ritroveranno a Cala Corvino.Come è noto, nel villaggio turistico (oggi Corvino Resort), fu girata e ambientata la fiction, diretta da Vittorio De Sisti, prodotta da Reteitalia, e andata in onda in sei puntate (nove ore complessive di messa in onda) su Italia Uno tra Aprile e Maggio 1987.«Enrico Borghini è un animatore di un villaggio [...]

Sudestival. Marco Danieli presenta a Monopoli «La Ragazza del Mondo»

Tutto è pronto per la nuova (diciottesima) edizione del Sudestival, in calendario a Monopoli.Venerdì 27 Gennaio apre la manifestazione la proiezione del film La Ragazza del Mondo (Italia 2016, 104’. Nella Foto). Opera prima di lungometraggio di Marco Danieli, che sarà presente in sala. «Una storia d’amore nel mondo dei Testimoni di Geova. L’incontro di Giulia con Libero, un ragazzo che si arrangia e ama senza condizioni. Giulia scopre di poter avere un [...]

Così il Programma completo del Sudestival a Monopoli

Questi i film in concorso per il Sudestival 2017 in calendario a Monopoli. Da segnalare - tra le altre - tre proiezioni in Anteprima assoluta, annunciate dal direttore artistico Michele Suma. Ma andiamo per ordine:27 Gennaio = La Ragazza del Mondo (Italia 2016, 104’. Nella Foto) Opera prima di Marco Danieli. Cast: Sara Serraiocco, Michele Riondino, Pippo Delbono. Produzione Csc Production con Rai Cinema e in coproduzione con Barbary Films. Distribuzione: Bolero [...]

Si Muore Tutti Democristiani. Ciak a Mola di Bari, Monopoli, Torre Canne, Ostuni e Cisternino

Dopo il primo set a Milano, incominciano oggi in Puglia le riprese del Film commedia Si Muore Tutti Democristiani, opera prima del collettivo di autori e videomaker “Il Terzo Segreto di Satira”. Il Collettivo è composto da Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella e Davide Rossi. Protagonisti sono gli attori Walter Leonardi, Massimiliano Loizzi, Marco Ripoldi, Paolo Rossi e Valentina Carnelutti. Fotografia: Luca Sabbioni. «Enrico, [...]

Natale al Sud, girato a Polignano a Mare, Monopoli e Torre Canne, esce il 1° Dicembre

Il film commedia Natale al Sud, girato in gan parte in Puglia, esce nelle sale Giovedì 1° Dicembre. Opera prima di Federico Marsicano con protagonisti: Massimo Boldi, Biagio Izzo e la attrice deb Anna Tatangelo. Lo scontro generazionale genitori-figli e quello tra genitori e internet. Un padre milanese, Peppino Fumagalli, s’interroga sulle attività online del figlio. Può fidarsi, il ragazzo, dei siti per cuori solitari? Quanto sono attendibili, questi siti, [...]

Rassegna cinematografica PhEST a Monopoli

Continua a Monopoli la rassegna cinematografica d'autore "PhEST. Festa internazionale della fotografia", nell'ambito di un evento all'insegna di fotografia, cinema, musica, arte e delle infinite contaminazioni dal Mediterraneo. Annunciata la proiezione di due lungometraggi italiani di alto valore culturale: Domenica 23 = Materia Obscura (2013) di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti. Documentario che mostra le conseguenze delle attività militari che si svolgono [...]

Auto con coppietta in mare a Monopoli

(ANSA) - MONOPOLI (BARI), 12 OTT - Nessuna conseguenza grave per una coppia di giovani di Polignano a Mare che era a bordo della vettura finita in mare la notte scorsa nel porto di Monopoli, a sud di Bari. L'Alfa Romeo Giulietta è stata recuperata stamani dalla Capitaneria di porto: si trovava tra due pescherecci ormeggiati alla banchina 'Punta del Tonno'. L'auto, che non ha riportato gravi danni, si era inabissata in senso verticale, con la parte posteriore [...]

FOTO: Monopoli (Italia)

Mappa ad alta definizione della Città di Monopoli.

Mappa ad alta definizione della Città di Monopoli.

Mappa del territorio di Monopoli, con indicazione della divisione amministrativa in contrade.

Mappa del territorio di Monopoli, con indicazione della divisione amministrativa in contrade.

Voragine dell'Impalata, corridoio dei pozzi

Voragine dell'Impalata, corridoio dei pozzi

Agro di Monopoli imbiancato da 50 centimetri di neve

Agro di Monopoli imbiancato da 50 centimetri di neve

L'iscrizione in greco (falsificata alla fine del XVIII secolo) che si vorrebbe posta sull'antico tempio di Maia e Mercurio: Maia e Mercurio presso Monopoli. La lapide originale, trascritta dall'abate nel Jean-Claude Richard de Saint-Non nel 1881, sembrerebbe solo invitare un viandante a sostare davanti un'erma presso Monopoli.[15]

L'iscrizione in greco (falsificata alla fine del XVIII secolo) che si vorrebbe posta sull'antico tempio di Maia e Mercurio: Maia e Mercurio presso Monopoli. La lapide originale, trascritta dall'abate nel Jean-Claude Richard de Saint-Non nel 1881, sembrerebbe solo invitare un viandante a sostare davanti un'erma presso Monopoli.[15]

Monopoli vista dall'alto

Monopoli vista dall'alto

Scudo della città

Scudo della città

Il film ?Dei? si gira tra Santeramo in Colle, Modugno, Triggiano, Cassano Murge, Altamura e Monopoli

Si gira in Puglia il nuovo film Dei, diretto da Cosimo Terlizzi. Le Riprese del film sono già iniziate Lunedì 3 Ottobre a Santeramo in Colle in contrada Bellarosa (via Gioia) e dureranno cinque settimane. Tra i protagonisti alcuni giovani attori: Luigi Catani, Andrea Arcangeli, Martina Catalfamo, Fausto Morciano e Matthieu Dessertine e la attrice pugliese Angela Curri. “La vicenda di Martino, un giovane 17enne di provincia, affascinato dalla vita dei ragazzi di [...]

Bella e Perduta a Monopoli

Prende il via Domenica 25 Settembre a Monopoli la nuova rassegna cinematografica "PhEST. Festa internazionale della fotografia", nell'ambito di un evento all'insegna di fotografia, cinema, musica, arte e delle infinite contaminazioni dal Mediterraneo (inaugurata nei giorni scorsi). Il primo film annunciato è Bella e Perduta (Italia 2015. Nella FOTO). Regia: Pietro Marcello. Con Elio Germano, Gesuino Pittalis, Sergio Vitolo, Tommaso Cestrone. Unico film Italiano [...]

Jerry Calà a Monopoli: Professione Vacanze

Ritorna ancora Venerdì 2 Settembre a Monopoli Jerry Calà (Nella Foto), dopo lo spettacolo a “Il Trappeto” a Novembre 2014, ma soprattutto dopo trenta anni da Professione Vacanze, serie tv girata proprio nel villaggio turistico «Cala Corvino». Attore di cabaret, cinema (protagonista della “commedia all’Italiana”, e poi regista e anche doppiatore), televisione e teatro, musicista e cantante, veste i panni del “crooner” che reinterpreta, accompagnato [...]

Ritratti Festival a Monopoli e Alberobello

Ritratti Festival è in calendario tra Monopoli e Alberobello dal 24 al 31 Agosto con omaggi a Shakespeare, Steve Reich, Schumann e ai nuovi talenti della lirica. Inaugura la dodicesima edizione Mercoledì 24 a Monopoli, «Shakespeare 400», progetto sul Bardo nel quarto centenario della scomparsa. Protagonista il soprano colombiano Betty Garcés, accompagnata dall’Ensemble ‘05. Musiche di Verdi, Quilter, Korngold, Castelnuovo-Tedesco e Richard Strauss, con [...]

La Notte Bianca del Cinema Italiano a Monopoli. Tutti i Film

Gli attori Filippo Nigro e Marco D’Amore, e i registi Francesco Ghiaccio e Claudio Cupellini sono attesi in Piazza Palmieri a Monopoli Sabato 23 Luglio per “La Notte Bianca del Cinema Italiano”. La serata conferma l’amore del pubblico del sud-est barese per il grande cinema d’autore italiano ed è incentrata sulle premiazioni dei vincitori del concorso 2016 del "Sudestival", evento giunto alla sua diciassettesima edizione, articolato in otto diverse [...]

Pane e Burlesque, film girato a Monopoli con Laura Chiatti, arriva in Tv

Viene trasmesso Lunedì 4 Luglio su Rai 1, con inizio alle ore 23:25, in prima visione Rai il film commedia Pane e Burlesque (Italia 2014, 95'. Nella Foto), opera prima della regista Manuela Tempesta, girato tutto in Puglia a fine anno 2013, con protagonista Laura Chiatti. Nel cast le attrici Sabrina Impacciatore, Michela Andreozzi, Caterina Guzzanti e Giovanna Rei. Una commedia tutta al femminile, scritta con la stessa Andreozzi, con la collaborazione di [...]

Su Rai1 la fiction "Il Sistema" girata a Bari, Monopoli e Fasano

Arriva finalmente in onda Lunedì 18 Aprile su Rai Uno la prima puntata della nuova fiction televisiva Il Sistema, regia di Carmine Elia, girata a Bari (Nella Foto) un anno fa, con Claudio Gioè, Gabriella Pession, Lino Guanciale, Valeria Bilello, Massimo Venturiello, Enzo Salvi. E con Raffaele Rea, Antonio Gerardi,Thomas Trabacchi e Massimo Bonetti. «La criminalità e le gare d'appalto truccate; l'intreccio tra criminalità e potere. Il maggiore Alessandro Luce [...]

Kreuzfarth ins Glück Apulien si gira a Lecce e Monopoli

Kreuzfarth ins Glück Apulien è il titolo originale di una nuova produzione internazionale che si sta girando in Puglia per la emittente televisiva tedesca Zdf, con set in particolare a Monopoli e in Valle d'Itria. Una produzione tedesca e austriaca della Polyhphon Film per Zdf/ Zweites Deutsches Fernsehen. Nel cast: Ricardo Angelini. Impegnati anche alcuni attori pugliesi, tra cui Luciano Montrone. Si tratta di alcuni episodi del tv movie "Kreuzfarth ins Glück [...]

Francesco Ghiaccio presenta a Monopoli «Un Posto sicuro»

A Monopoli ritorna Venerdì 11 Marzo il Sudestival con la proiezione del film Un Posto sicuro (Italia 2015, 102’. Nella Foto), opera prima di Francesco Ghiaccio, scritta a quattro mani insieme all’attore Marco d’Amore. Nel cast: Giorgio Colangeli, Matilde Gioli. Distribuzione: Parthénos. Il regista e l’attore protagonista saranno presenti per incontrare il pubblico in sala ad entrambe le proiezioni in programma: «Casale Monferrato: Si combatte da tempo [...]

CALCIO LEGA PRO 2015-16 GIRONE C, 18′ GIORNATA: AL MASSIMINO CATANIA-MONOPOLI 0-0

CALCIO LEGA PRO 2015-16 GIRONE C, 18′ GIORNATA: AL MASSIMINO CATANIA-MONOPOLI 0-0

Si gioca la 18' Giornata di Lega Pro 2015-16, Girone C. Il Catania di Pippo Pancaro non va oltre lo 0-0 in casa contro  il Monopoli. I rossazzurri sprecano anche un rigore nel finale con Calil. Crollano le altre due siciliane: Messina battuto in casa dal Benevento 0-5, ad Agrigento l'Akragas cede al Matera 1-4. Domenica 17 Gennaio 2016, Stadio “A. Massimino” (Catania) CATANIA - MONOPOLI 0-0 CATANIA (4-3-3): Liverani, Garufo, Bergamelli, Pelagatti, Nunzella; [...]