Nave da battaglia

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Dreadnought

La scheda: Dreadnought

La dreadnought o corazzata monocalibro fu un tipo particolare di nave da battaglia sviluppato a partire dai primi anni del XX secolo, il nome (dall'inglese "non temo nulla") deriva dalla prima unità di questo tipo mai varata, la HMS Dreadnought, entrata in servizio con la Royal Navy britannica nel 1906. La costruzione della Dreadnought generò una profonda impressione negli ambienti delle marine militari dell'epoca al punto da innescare la realizzazione di unità similari da parte di molte altre nazioni, queste navi di nuova concezione, indicate genericamente come "dreadnought", resero di colpo completamente obsolete tutte le classi di navi da battaglia costruite precedentemente, ribattezzate appunto come "pre-dreadnought".
Il progetto delle dreadnought si basava su due innovazioni rivoluzionarie: una dotazione di artiglieria consistente principalmente in un gran numero di cannoni pesanti e di calibro uniforme (da cui il termine alternativo di "corazzata monocalibro" o all-big-gun ship usato per indicarle), in quantitativo decisamente maggiore rispetto alle navi precedenti, e un apparato propulsivo basato su turbine a vapore, un sistema di nuova ideazione. Le dreadnought divennero ben presto un simbolo della potenza militare di una nazione, andando a costituire il capitolo centrale di una serie di corse agli armamenti in Europa (principalmente tra Regno Unito e Impero tedesco, ma con riflessi su tutte le potenze continentali) e in Sudamerica (tra le nazioni di Brasile, Argentina e Cile): i progetti successivi derivati dalla Dreadnought originale si susseguirono molto rapidamente con continui incrementi delle dimensioni, dell'armamento, della corazzatura e della velocità delle unità, al punto che nel giro di cinque anni dalla sua entrata in servizio la nave capostipite risultava ormai già obsoleta, i modelli più potenziati furono poi indicati con l'appellativo di "super-dreadnought".
La costruzione delle dreadnought assorbì ingenti quantitativi di risorse, ma nel corso della prima guerra mondiale si verificò un unico scontro tra due flotte equipaggiate con un gran numero di queste unità, la battaglia dello Jutland (31 maggio–1º giugno 1916) tra tedeschi e britannici. La maggior parte delle dreadnought e delle super-dreadnought originali fu smantellata a partire dagli anni 1920 per effetto delle disposizioni del trattato navale di Washington, e il termine stesso cadde progressivamente in disuso, tutte le navi da battaglia costruite fino al termine della seconda guerra mondiale, comunque, riprendevano le caratteristiche di base delle dreadnought. L'unica dreadnought ancora in esistenza è la statunitense USS Texas, conservata come nave museo presso il San Jacinto Battleground State Historic Site.


La corazzata Roma

La corazzata Roma

Nella nostra rubrica di storia oggi parliamo della corazzata Roma.

Il relitto della corazzata Roma: immagini della Marina Militare

Il relitto della corazzata Roma: immagini della Marina Militare

Milano (askanews) - La Marina Militare italiana ha diffuso nuove e inedite immagini del relitto della corazzata "Roma". La nave venne affondata, insieme ai cacciatorpediniere "Da Nola" e "Vivaldi", 75 anni fa a Nord della Sardegna a seguito di un attacco aereo tedesco che costò la vita a 1.393 marinai. Grazie all'ausilio della tecnologia a bordo della nave "Vieste", sono stati individuati diversi tronconi del relitto all interno del profondo canyon di [...]

EVENTI: Dreadnought

Nel 1909 il parlamento britannico autorizzò la costruzione di quattro nuove navi da battaglia con la speranza che la Germania sarebbe stata disposta a negoziare un trattato per la fissazione di limiti numerici alla realizzazione di nuove dreadnought, se ciò non fosse stato possibile, altre quattro navi da battaglia sarebbero state autorizzate nel 1910.

Nel 1856 la Royal Navy costruì dei congegni simili per ridurre le difese costiere russe di Kronštadt, ma non fece in tempo a utilizzarle prima della fine delle ostilità.

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Nel 1855, la Marine nationale fece degli esperimenti con delle batterie corazzate in ferro come mezzo per ridurre le difese russe a Kinburn sul Mar Nero.

Nel 1855, la Marine nationale fece degli esperimenti con delle batterie corazzate in ferro come mezzo per ridurre le difese russe a Kinburn sul Mar Nero.

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Nel 1814 nacque la prima nave a vapore da guerra, chiamata "Fulton" in nome del suo progettista Robert Fulton.

Nel 1814 nacque la prima nave a vapore da guerra, chiamata "Fulton" in nome del suo progettista Robert Fulton.

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Nel 1857 Herny Dupuy de Lôme, lo stesso ideatore dei 5 mezzi operanti in Crimea, varò La Gloire, prima nave corazzata da battaglia oceanica.

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Tra il 1912 e il 1913 il Regno Unito impostò dieci super-dreadnought delle nuove classi Queen Elizabeth e Revenge, introducendo nuovi miglioramenti in fatto di armamento, velocità e corazzatura, nello stesso periodo, la Germania impostò solo cinque nuove dreadnought, visto che molte risorse furono spostate per potenziare l'esercito.

Il 7 maggio 1915 il sommergibile U-20 silurò ed affondò senza preavviso il transatlantico RMS Lusitania al largo delle coste meridionali dell'Irlanda: morirono201 passeggeri tra cui anche 128 cittadini americani, questo ed altri episodi simili che costarono la vita a cittadini americani spinsero il governo di Washington ad inviare forti proteste a Berlino, minacciando l'interruzione dei contatti diplomatici.

L'11 luglio 1915 fu anche deciso di inviare delle forze da sbarco sotto il comando dell'allora tenente di vascello Alberto Da Zara, con il compito di occupare l'isolotto adriatico di Pelagosa.

Il 3 aprile 1915 la marina ottomana subì un duro colpo perdendo una delle sue poche unità principali efficienti, l'incrociatore protetto Mecidiye, a causa dell'urto con una mina davanti ad Odessa, la situazione per gli Imperi centrali peggiorò alla fine dell'anno, quando entrarono in servizio due nuove corazzate russe tipo dreadnought, la Imperatritsa Mariya e la Imperatritsa Ekaterina Velikaya, garantendo alla Flotta del Mar Nero una superiorità netta sull'avversario.

Nel 1914 la Dreadnought era ormai obsoleta.

Nel 1914 la Dreadnought era ormai obsoleta.

Nel 1914 la Dreadnought era ormai obsoleta.

Nel 1914 la Dreadnought era ormai obsoleta.

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Nel 1917 venne presentato un progetto di motoscafo atto a superare ostruzioni simili a quelle del canale di Fasana tramite due catene Galles cui erano applicati ganci, che aggrappandosi alle ostruzioni, lo spingevano in avanti consentendone il superamento.

Il 24 aprile 1916 gli incrociatori di Hipper bombardarono Yarmouth e Lowestoft mentre le corazzate di Scheer appoggiavano l'azione, nell'attesa che distaccamenti britannici si lanciassero alla caccia delle navi tedesche impegnate nel raid, i due gruppi avversari passarono a meno di ottanta chilometri l'uno dall'altro, ma non entrarono in contatto.

Tra il 1870 e il 1890 le navi da battaglia entrarono in una concitata fase sperimentale, numerose marine sperimentarono diversi arrangiamenti di torrette, dimensioni e numeri, con ogni nuovo progetto che rendeva in gran parte obsoleti i precedenti.

Tra il 1870 e il 1890 le navi da battaglia entrarono in una concitata fase sperimentale, numerose marine sperimentarono diversi arrangiamenti di torrette, dimensioni e numeri, con ogni nuovo progetto che rendeva in gran parte obsoleti i precedenti.

Tra il 1870 e il 1890 le navi da battaglia entrarono in una concitata fase sperimentale, numerose marine sperimentarono diversi arrangiamenti di torrette, dimensioni e numeri, con ogni nuovo progetto che rendeva in gran parte obsoleti i precedenti.

Tra il 1870 e il 1890 le navi da battaglia entrarono in una concitata fase sperimentale, numerose marine sperimentarono diversi arrangiamenti di torrette, dimensioni e numeri, con ogni nuovo progetto che rendeva in gran parte obsoleti i precedenti.

Tra il 1870 e il 1890 le navi da battaglia entrarono in una concitata fase sperimentale, numerose marine sperimentarono diversi arrangiamenti di torrette, dimensioni e numeri, con ogni nuovo progetto che rendeva in gran parte obsoleti i precedenti.

Nel 1893 l'ingegnere navale italiano Vittorio Cuniberti iniziò a progettare un nuovo tipo di nave da battaglia, tenendo conto di tutte le innovazioni tecnologiche che stavano avendo luogo: nella sua progettazione, la corazzata sarebbe stata dotata solo di cannoni di grosso calibro in torri girevoli e di una propulsione a turbina che ne avrebbe di gran lunga incrementato la velocità e l'autonomia.

Il 18 gennaio 1919 iniziò conferenza di pace di Parigi, che avrebbe deciso le sorti della Germania, fu chiaro fin dall'inizio che la resa prevedeva la cessione della flotta ai vincitori, così il 21 giugno la flotta tedesca si autoaffondò a Scapa Flow.

Il 22 giugno 1919 a Versailles i delegati acconsentirono alla firma del trattato tra i paesi vincitori e la Germania, che rifiutò solo la clausola della dichiarazione di "colpevolezza", mentre i rappresentanti Alleati si stavano preparando a discutere questo nuovo gesto di sfida, arrivò la notizia dell'autoaffondamento, e gli Alleati decisero immediatamente non solo di rifiutare qualsiasi modifica al trattato, ma di concedere ai tedeschi solo ventiquattr'ore di tempo per sottoscriverlo.

Il 23 aprile 1918 tre vecchi incrociatori britannici furono affondati nel braccio di mare antistante la base dei sottomarini, ma il blocco durò solo pochi giorni in quanto i tedeschi rimossero due moletti collocati su un lato del canale, liberando così un varco per gli U-Boot con l'alta marea, in tre settimane i tedeschi riuscirono ad approntare una deviazione e i sottomarini ripresero indisturbati a pattugliare il mare del Nord e dintorni.

Nel 1844 l'introduzione dell'elica eliminò il principale difetto che aveva impedito lo sviluppo di navi da guerra a vapore, difatti i comandanti ritenevano la ruota troppo vulnerabile alle cannonate.

Nel 1844 l'introduzione dell'elica eliminò il principale difetto che aveva impedito lo sviluppo di navi da guerra a vapore, difatti i comandanti ritenevano la ruota troppo vulnerabile alle cannonate.

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Nel 1905 la marina russa venne decisamente sconfitta nella battaglia di Tsushima dalla flotta della Marina imperiale giapponese, equipaggiata con navi da battaglia moderne.

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Il 27 ottobre 1942 la Massachusetts statunitense combatté contro la nave da battaglia della Francia di Vichy Jean Bart.

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Nel 1864 la Spagna usò navi corazzate contro i porti cileni, ma la più grande battaglia che abbia coinvolto navi corazzate di questo tipo fu la battaglia di Lissa, nel 1866.

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nave corazzata Littorio

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REGIA MARINA   CORAZZATA LITTORIO (ITALIA) FOTOGRAFIE FOTO 1 FOTO 2 FOTO 3 FOTO 4 FOTO 5 FOTO 6 Queste fotografie sono tratte dal sito www.warships1.com CLASSE LITTORIO LITTORIO STORIA CARATTERISTICHE TECNICHE REGIA MARINA INCROCIATORI E CORAZZATE INCROCIATORI E CORAZZATE - REGIA MARINA-MARINA ITALIANA - CLASSE LITTORIO -  

nave corazzata Impero

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corazzata vittorio veneto

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nave da battaglia Vittorio Veneto

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storia delle navi corazzate di classe Littorio

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FOTO: Dreadnought

La Gloire, la prima nave da battaglia corazzata (1860)

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Sopra la corazzata austriaca SMS Radetzky, una tipica pre-dreadnought, sotto i disegni rivoluzionari della Dreadnought.

Sopra la corazzata austriaca SMS Radetzky, una tipica pre-dreadnought, sotto i disegni rivoluzionari della Dreadnought.

La HMS Dreadnought, capostipite della generazione delle

La HMS Dreadnought, capostipite della generazione delle "corazzate monocalibro" o "dreadnought"

Incrociatori e corazzate americane - USA NAVY-

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Incrociatori e corazzate americane - USA NAVY-

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nave corazzata Tirpitz schema costruttivo

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corazzata Tirpitz

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corazzata Tirpitz costruzione

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caratteristiche tecniche della CORAZZATA YAMATO

MARINA IMPERIALE DEL GIAPPONE MARINA IMPERIALE - KIDO BUTAI - IMPERIAL JAPANEESE NAVY - KIDO BUTAI   CORAZZATA YAMATO (大和) YAMATO BATTLESHIP CARATTERISTICHE TECNICHE - TECHNICAL SPECIFICATIONS - Nave Yamato Tipo Corazzata Cantiere Cantiere di Kure Impostazione 4 novembre 1937 Varo 8 agosto 1940 Affondamento 7 aprile 1945 a nord di Okinawa DIMENSIONI Lunghezza massima 263,20 metri Larghezza 38,90 metri Immersione 10,90 metri (a pieno carico) DISLOCAMENTO A [...]