Scopri tutto su Paradise

Cerca tra migliaia
di articoli, foto e blog

Risultati relativi a Paradise. Cerca invece Paradise.

Vedi anche

Tina Cipollari
In rilievo

Tina Cipollari

Paradiso

La scheda: Paradiso

Il termine paradiso possiede due significati: il primo indica, nella tradizione biblica, quel luogo primordiale dove Dio collocò l'uomo appena creato (Genesi, 2), il secondo indica, nell'ambito delle teologie fondate sull'interpretazione dei testi biblici, quel luogo, celeste o terrestre, dove verranno destinati gli uomini da Dio giudicati come "giusti". Nel significato traslato della seconda accezione, con il termine "paradiso" si rendono termini di altre lingue, e di altre religioni, che indicano analoghe credenze in un luogo felice, post-mortem, riservato a coloro che hanno condotto una vita da "giusti".



PARADISO E' CASA MIA - Nereo Villa

PARADISO E' CASA MIA N. Villa - N. Nicosia ritroverai ora il cielo che tu vuoi vento ti porterà ripenserai ma ti prego non a me orizzonte non c'è me l'hai detto tu voli verso il mare e dentro te cuore grande batterà se guardi dentro te sentimento nascerà ora sei fra due pianure chiare ogni colore è un'armonia quel sentiero non finisce mai ogni parola è poesia e un'armonia viene fuori dal mare ogni grande onda ti porta via certo sempre giovane il tuo cuore [...]

Foto della Liguria di levante: golfo Tigullio e Paradiso, Genova

FOTO LIGURIA RIVIERA DI LEVANTE Immagini Luci Natale Neve Staglieno Eclisse Luna        

Yemen, l’isola di Socotra è un paradiso terrestre Patrimonio dell’Umanità

Yemen, l’isola di Socotra è un paradiso terrestre Patrimonio dell’Umanità

Fonte: iStock Appartiene allo Yemen, l’isola di Socotra, ma dista 350 chilometri dalle sue coste. È abitata prevalentemente da arabi, con minoranze asiatiche, slave e africane. Ma, soprattutto, il suo arcipelago (di cui fa parte insieme ad altre tre isole) è stato nominato nel 2008 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Il motivo è presto detto: qui, in questo remoto angolo [...]

Post di Accanto al paradiso

  Ciò che pensano di me non importa, tanto la strada che farò sarà sempre la stessa: la mia....Samuel Lion

Post di Accanto al paradiso

  E culli dentro di te la speranza di riuscire a fare meglio la prossima volta, l'augurio che ti fai di essere sempre dove vorrai essere e di avere la forza e la prontezza per saper cogliere le giuste occasioni.Eleonora Della Gatta  

Post di Accanto al paradiso

   Lo sai chi potrà salvare il mondo? L'uomo che coltiva il suo campo di grano, chi è contento di ciò che possiede, il vecchio che legge una poesia, chi accarezza un animale, chi sa perdonare, chi rende felici gli altri.Romano Battaglia  

Post di Accanto al paradiso

  Mi piace il verbo «resistere». Resistere a ciò che ci imprigiona, ai pregiudizi, ai giudizi affrettati, alla voglia di giudicare, a tutta la cattiveria che è in ognuno di noi e che chiede solo di esprimersi, alla voglia di arrendersi, al vittimismo, al bisogno di parlare di sé a scapito degli altri, alle mode, alle ambizioni malsane, allo smarrimento diffuso. Resistere... e sorridere.Emma Dancourt 

I paradisi fiscali nel mondo

I paradisi fiscali nel mondo

Paradisi fiscali nel mondo I paradisi fiscali nel mondo sono tanti, e anche se oggi associazioni onlus come l'Oxfam e i goberni internazionli hanno stilato una lista dei paradisi fiscali nel mondo, per cercare di eliminare il problema dell'evasione fiscale, questi paesi continuano tuttavia ad attirare capitali e persone per i tanti vantaggi economici e fiscali che offrono, accompangati speso da un buona qualità della vita. Perchè tanti vanno a risiedere o portano [...]

Una settimana alle Maldive, paradiso dal clima incantevole

Una settimana alle Maldive, paradiso dal clima incantevole

Le Maldive sono un magnifico arcipelago di isole e atolli situato nell’Oceano Indiano e rappresentano una delle mete turistiche più ambite e amate al mondo. Il loro incantevole clima e il loro paesaggio mozzafiato attirano infatti ogni anno un ingente flusso turistico. Gli splendidi atolli delle Maldive rappresentano il luogo ideale per rilassarsi re godersi il sole e il mare pulito e cristallino che lambisce alcune delle spiagge più belle al mondo. [...]

FOTO: Paradiso

Il termine

Il termine "paradiso" deriva, per mezzo del latino ecclesiastico e quindi del greco biblico, da termini di ambito iranico i quali non possiedono alcun significato religioso ma, più semplicemente, indicano il "giardino", il "parco", riservato al re. Questa usanza di recintare un'area, e quindi riservarla ad uso esclusivo del sovrano, i Persiani la ereditarono dagli Assiri. Qui un rilievo proveniente dalla parte settentrionale del Palazzo di Assurbanipal, conservato al British Museum di Londra e risalente al VII secolo a.C., che intende illustrare proprio uno di questi giardini assiri.

La prima attestazione del mito del

La prima attestazione del mito del "paradiso terrestre è inserita nel racconto in lingua sumerica, datato al II millennio a.C., conosciuto con il titolo di Enki e Ninḫursaĝa. Qui sopra la riproduzione della seconda linea della tavola: La terra di Dilmun è pura.

Avestā, apertura del Gāthā Ahunavaitī, Yasna XXVIII,1, testo attribuibile allo stesso Zarathuštra (dalla Biblioteca Bodleiana MS J2) (AE) « ahyâ ýâsâ nemanghâ ustânazastô rafedhrahyâ manyêush mazdâ pourvîm speñtahyâ ashâ vîspêñg shyaothanâ vanghêush xratûm mananghô ýâ xshnevîshâ gêushcâ urvânem » (IT) « Le Mani protese in atto di adorazione verso di te, o Mazdā, io ti prego anche per intercessione di Vohū Manah. il tuo Spirito d'amore, e verso di te o Aša, ordine e rettitudine, [ti prego] di poter godere la luce della saggezza e la coscienza pura, e di poter recare così consolazione all'Anima della Vacca[13] » (Avestā, Yasna. XXVIII.1. Traduzione Arnaldo Alberti, in Avestā. Torino, UTET, 2008, pag.150) La scrittura qui usata è una forma di scrittura pahlavi detta

Avestā, apertura del Gāthā Ahunavaitī, Yasna XXVIII,1, testo attribuibile allo stesso Zarathuštra (dalla Biblioteca Bodleiana MS J2) (AE) « ahyâ ýâsâ nemanghâ ustânazastô rafedhrahyâ manyêush mazdâ pourvîm speñtahyâ ashâ vîspêñg shyaothanâ vanghêush xratûm mananghô ýâ xshnevîshâ gêushcâ urvânem » (IT) « Le Mani protese in atto di adorazione verso di te, o Mazdā, io ti prego anche per intercessione di Vohū Manah. il tuo Spirito d'amore, e verso di te o Aša, ordine e rettitudine, [ti prego] di poter godere la luce della saggezza e la coscienza pura, e di poter recare così consolazione all'Anima della Vacca[13] » (Avestā, Yasna. XXVIII.1. Traduzione Arnaldo Alberti, in Avestā. Torino, UTET, 2008, pag.150) La scrittura qui usata è una forma di scrittura pahlavi detta "scrittura avestica". Con la distruzione dell'impero achemenide da parte dei Macedoni guidati da Alessandro Magno si osserva la scomparsa di quella scrittura cuneiforme, precedentemente adottata per rendere l'antico persiano, e il varo di scritture derivate da quella aramaica che furono poi adoperate per riportare quei dialetti, come il pahlavik e il parsik, che furono le lingue medio iraniche utilizzate, la prima dagli Arsacidi e quindi detta partica, originaria del nord-ovest, la seconda dai Sasanidi, originaria del sud-ovest. L'adozione di un alfabeto semitico, come quello aramaico, per lingue di origine indoeuropea, come le lingue iraniche, rese necessario alcune modifiche come, ad esempio, l'uso di segni precedentemente utilizzati per le consonanti per rendere suoni vocalici. L'insieme di queste scritture vengono indicate con il nome di pahlavi (anche pehlevi). La "scrittura avestica" fu predisposta per la trasmissione scritta del relativo testo religioso e origina dall'impero sasanide quando il mazdeismo divenne religione di stato. La scrittura pahlavi, nella sua versione "avestica", occorre quindi per rendere maggiormente comprensibile il testo religioso. Essa consta, come la pahlavica, di 51 segni e corre da destra verso sinistra. La distinzione delle lettere è ben marcata e, con il metodo della matres lectionis, vengono distinte le vocali brevi da quelle lunghe. L'origine dell'antica lingua qui riportata, l'avestico, è incerta. Il mazdeismo fu combattuto dall'islām e questo fu all'origine di emigrazioni forzate di zoroastriani verso l'India dove formarono la comunità dei "Parsi". I manoscritti in "avestico" oggi a nostra disposizione consistono quindi in due categorie: quelli di origine indiana (dei Parsi), i più antichi dei quali risalgono al XIII secolo (il più antico in assoluto, il K7a, data al 1288), e quelli di origine persiana che risalgono a non prima del XVII secolo.

Sefer Torah (ספר תורה,

Sefer Torah (ספר תורה, "rotolo della Torah"), in papiro e legno, risalente al XIX secolo, dal Marocco, conservata presso il Museu d'Història dels Jueus di Girona (Spagna).

L'immagine illustra l'ultima pagina del Sanhedrin, appartenente al corpus del Talmud Babilonese, del Codex Reuchlin, questo risalente al XIII secolo. Il Talmud è la raccolta e la rielaborazione di numerosi trattati della Mishnāh di Yĕhūdāh ha-Nāśī (III sec.). A questa Mishnāh, infatti, col tempo si aggiunsero i commentari legali non mishnici (Baraitot) che a loro volta vennero commentati con paralleli mishnici (Tosefta) seguendo lo stesso ordine della Mishnāh, a ciò si aggiunsero gli insegnamenti rabbinici posteriori sempre legati alla Mishnāh e ulteriori commentari a questi. Probabilmente ogni centro rabbinico possedeva la sua raccolta di tutto questo materiale esegetico, ma alla fine furono due i centri dove furono raccolte l'insieme delle opere: quello palestinese e quello babilonese. Il termine ebraico talmud significa

L'immagine illustra l'ultima pagina del Sanhedrin, appartenente al corpus del Talmud Babilonese, del Codex Reuchlin, questo risalente al XIII secolo. Il Talmud è la raccolta e la rielaborazione di numerosi trattati della Mishnāh di Yĕhūdāh ha-Nāśī (III sec.). A questa Mishnāh, infatti, col tempo si aggiunsero i commentari legali non mishnici (Baraitot) che a loro volta vennero commentati con paralleli mishnici (Tosefta) seguendo lo stesso ordine della Mishnāh, a ciò si aggiunsero gli insegnamenti rabbinici posteriori sempre legati alla Mishnāh e ulteriori commentari a questi. Probabilmente ogni centro rabbinico possedeva la sua raccolta di tutto questo materiale esegetico, ma alla fine furono due i centri dove furono raccolte l'insieme delle opere: quello palestinese e quello babilonese. Il termine ebraico talmud significa "studio", come d'altronde il termine aramaico gĕmārā, ma con il tempo questo secondo termine finì per indicare solo i commentari, mentre con il termine Talmud si indica l'insieme dei commentari (la Gĕmārā) e della Mishnāh.

Post di Accanto al paradiso

  Non ho mai amato le cose grandiose, le luci accecanti, i bagni di folla. La vita per me deve essere semplice, darti calore. Io sto bene in un posto se posso chiudere gli occhi, stare in silenzio e sentirmi a mio agio così, semplicemente serena.Simona Barè Neighbors E culli dentro di te la speranza di riuscire a fare meglio la prossima volta, l'augurio che ti fai di essere sempre dove vorrai essere e di avere la forza e la prontezza per saper cogliere le [...]

Post di Accanto al paradiso

  Leggi, che i libri fanno fiorire il cervello, mettono radici profonde che poi si gonfiano di linfa e buttano fiori ariosi e profumati....leggi!Dacia Maraini

Post di Accanto al paradiso

  "I cieli grigi e le luci di dicembresono la mia idea di gioia segreta."Adam Gopnik

Post di Accanto al paradiso

  La vita e' davvero femmina: volubile, dolcissima, imprevedibile;e poi comunque, ha sempre ragione lei. @AndreaLiberi

Bimba nasce in volo,la chiamano Paradiso

Bimba nasce in volo,la chiamano Paradiso

(ANSA) – ISLAMABAD, 13 DIC – Una giovane madre pachistana ha messo al mondo ieri sera, su un aereo della compagnia Pakistan International Airlines (PIA), in volo fra la città saudita di Medina e quella pachistana di Multan una neonata a cui, date le circostanze, è stato assegnato il nome di ‘Jannat’ (Paradiso). Un portavoce della PIA non ha esitato ad evocare un miracolo per commentare il lieto evento. “I miracoli – ha detto ringraziando [...]

Cosa fare a Formentera, dove si trova il paradiso delle Baleari

Cosa fare a Formentera, dove si trova il paradiso delle Baleari

L’isola dei sogni e dell’estate, del sole e del relax: è Formentera, nell’arcipelago delle Baleari, al largo delle coste spagnole del Mar Mediterraneo. Un’isola di 83 chilometri quadrati e 12 mila abitanti, quasi completamente pianeggiante, con un solo altopiano che sfiora i 200 metri sul livello del mare. Un’isola ideale per riprendersi dalle follie notturne della più allegra e festaiola Ibiza. Formentera, con le sue lunghe spiagge dorate, tranquille, [...]

La corsa di San Paolo verso il Paradiso

La corsa di San Paolo verso il Paradiso

Percorsi di Fede HOMEPAGE   La corsa di San Paolo verso il Paradiso   Filippesi 3,[8]Anzi, tutto (i privilegi che lo legano al suo popolo ndr.) ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo [9]e di essere trovato in lui, non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla [...]

Paradisi per pensionati

Paradisi per pensionati

Ecco le mete ambite da chi cerca respiro dalle folli tasse di casa nostra.

Spazio alla Musica in ASI

Spazio e musica si fondono in un unico viaggio all’insegna dell’armonia tra scienza e arte. Questo insolito connubio ha caratterizzato il doppio evento 'Spazio alla Musica' organizzato questo pomeriggio presso l’Agenzia Spaziale Italiana che ha unito l’inflight call di Paolo Nespoli con il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli e il concerto per cori, riservato ai ragazzi delle scuole superiori. Il pomeriggio ha preso il via con [...]

Post di Accanto al paradiso

   Mi piaceva pensare che i problemi dell'umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente.Tiziano Terzani