Patty Gatsby

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Patty Gatsby

La scheda: Patty Gatsby

Chika Sakamoto (CT/ Shin CT)
Fujiko Takimoto (CTJ)
Atsuko Enomoto (CT: Road to 2002)
Patricia Gatsby (Sanae Nakazawa), meglio conosciuta come Patty, è un personaggio della serie manga Capitan Tsubasa e dell'omonimo anime, noto in Italia come Holly e Benji.


Patricia Gatsby:
Sanae in Captain Tsubasa Road to 2002
Nome orig.: (Sanae Nakazawa)
Lingua orig.: Giapponese
Autore: Yoichi Takahashi
Editore: Shueisha
1ª app.: 1981
1ª app. in: Shonen Jump
Editore it.: Star Comics
1ª app. it.: 2000 – 2004
1ª app. it. in: Techno
Voci orig.: Chika Sakamoto (CT/ Shin CT) Fujiko Takimoto (CTJ) Atsuko Enomoto (CT: Road to 2002)
Voce italiana: Antonella Baldini
Specie: Umana
Sesso: Femmina
Etnia: Giapponese

I danni che franno questi giacobini si vedranno fra qualche tempo,forse troppo tardi.La fantasia al potere:Grillo come il grande Gatsby,cinico e incurante di chi perde il lavoro,tanto lui i suoi soldi li ha all'estero.

I danni che franno questi giacobini si vedranno fra qualche tempo,forse troppo tardi.La fantasia al potere:Grillo come il grande Gatsby,cinico e incurante di chi perde il lavoro,tanto lui i suoi soldi li ha all'estero.

Beppe Grillo dà la linea sull'Ilva. Afferma di non volerla chiudere. Obiettivo "bonificare" Taranto: reddito di cittadinanza e fondi Ue a tutela del lavoro e conversione elettrica o turistica dell'impianto. Grllo da' la linea su Ilva!...una comica allora! non ho ben capito.. vorrebbe far fare la bonifica da 2,2 miliardi ai lavoratori dell'ILVA, senza qualifiche, o ai disoccupati che stanno con reddito di cittadinanza, come lavoro socialmente utile? una bonifica [...]

Il grande Gatsby

« La sua vita era stata confusa e disordinata… ma se poteva ritornare a un certo punto di partenza e ricominciare lentamente tutto da capo, sarebbe riuscito a scoprire qual era la cosa che cercava. »   Il grande Gatsby  è un romanzo dello scrittore statunitense Francis Scott Fitzgerald,  pubblicato per la prima volta a New York il 10 aprile 1925 e definito da T.S. Eliot «il primo passo in avanti fatto dalla narrativa americana dopo Henry [...]

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD Post n°1068 pubblicato il 16 Giugno 2016 da blogtecaolivelli Inizia la pubblicazione del testo integrale de "Il grande Gatsby" da Internet Negli anni più vulnerabili della mia giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente. «Quando ti viene la voglia di criticare qualcuno» mi disse, «ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu.» Non disse altro, ma [...]

Il Grande Gatsby di S.Fitzgerald

rinvii, nella primavera del ventidue venni nell'Est, come credevo, per sempre. Era difficile trovare alloggio in città, ma faceva caldo e io arrivavo da una regione di ampie praterie e alberi incoraggianti; così, quando un collega d'ufficio propose di prendere una casa in società in una cittadina vicina, la sua mi parve un'idea straordinaria. Trovò la casa, un bungalow di cartapesta logora, per ottanta dollari al mese, ma all'ultimo momento la direzione lo [...]

Il Grande Gatsby

Daisy si prese il viso tra le mani come per sentirne i bei tratti, e lentamente gli occhi incominciarono a risaltare nell'oscurità vellutata. Vidi che era dominata da emozioni forti, così le feci domande che mi sembravano sedative, sulla sua bambina. «Noi due non ci conosciamo molto bene, Nick» disse all'improvviso. «Anche se siamo cugini. Tu non sei venuto al mio matrimonio.» «Non ero ancora ritornato dalla guerra.» «È vero.» Esitò. «Be', ho avuto una [...]

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD

alberi e di un insistente canto d'organo, la voce sonora della terra che si manifestava attraverso le rane esuberanti. La sagoma di un gatto oscillò nella luce lunare, e voltando il capo per guardarlo mi accorsi che non ero solo: ad una ventina di passi una figura era sorta dall'ombra del palazzo del mio vicino fermandosi in piedi, con le mani in tasca, a guardare i granelli argentei delle stelle. Qualcosa nei movimenti disinvolti e nella salda presa dei piedi sul [...]

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD

 di nuovo il cicaleccio mentre la falsa notizia che si tratti della controfigura di Gilda Gray, delle Folies, fa il giro. La festa è incominciata. La prima sera che andai nella casa di Gatsby ero probabilmente uno dei pochi ospiti veramente invitati. Le persone non erano invitate: andavano. Salivano su macchine che le trasportavano a Long Island e qui, chissà come, finivano alla porta di Gatsby. Arrivati lì, si facevano presentare da qualcuno che conosceva [...]

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD

essere stato assorbito esclusivamente dagli avvenimenti di tre notti divise da parecchie settimane. Al contrario queste notti furono avvenimenti del tutto casuali in un'estate piena di avventure; per molto tempo ne fui assorbito infinitamente meno che dalle mie faccende personali. Per la maggior parte del tempo lavorai. La mattina presto il sole gettava la mia ombra verso occidente mentre scendevo di corsa l'abisso bianco della New York inferiore diretto al Probity [...]

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD

autentica. La leggenda tutt'intorno diceva: "Orderi de Danilo, Montenegro, Nicolas Rex". «Voltala.» «Maggiore Jay Gatsby» lessi, «per merito straordinario.» «E questa è un altra cosa che porto sempre con me. Un ricordo dei tempi di Oxford. È stata presa nel Trinity Quad. Quello alla mia sinistra è ora il conte di Doncaster.» Era la fotografia di una mezza dozzina di giovanotti in maglione a righe sparsi in un cortile al di là del quale si scorgeva una [...]

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD

«Meyer Wolfsheim? No, è un giocatore di professione.» Gatsby esitò, poi aggiunse freddamente: «E quello che ha alterato la serie delle partite nel campionato mondiale di baseball del 1919». «Alterato il campionato mondiale?» ripetei. L'idea fu un vero colpo, per me. Ricordavo naturalmente che nel 1919 era stata alterata la serie delle partite, ma se ci avessi riflettuto sopra l'avrei giudicato un caso, la conseguenza finale di un susseguirsi di circostanze. [...]

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD

5 Quella sera, quando ritornai a West Egg, ebbi paura per un momento che la mia casa fosse in fiamme. Erano le due, e l'intero angolo della penisola divampava di luce, che si rifletteva irreale sui cespugli e provocava sottili luccichii prolungati sui fili telegrafici lungo la strada. Svoltando l'angolo vidi che era la casa di Gatsby, accesa dalla torre alla cantina. Per un momento pensai che si trattasse di un altro ricevimento, risoltosi in una partita a [...]

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD

Andammo disopra, in camere da letto "in stile", drappeggiate in seta rosa e lavanda e rese vivaci da fiori freschi, in spogliatoi e stanze da biliardo e stanze da bagno coi bagni infossati invadendo una camera dove un uomo in pigiama era disteso sul pavimento intento a esercizi ginnici contro il mal di fegato. Era il signor Klipspringer, il "pensionante". Quella mattina l'avevo visto aggirarsi avidamente sulla spiaggia. Alla fine arrivammo all'appartamento [...]

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Uscimmo sulla veranda dove Sloane e la signora iniziarono in disparte una animata conversazione. «Dio mio, credo che quell'uomo venga» disse Tom. «Non capisce che lei non lo vuole.» «Ma lei dice di volerlo.» «Offre una gran cena e lui non conoscerà nessuno.» Aggrottò la fronte. «Chissà dove diavolo ha conosciuto Daisy. Perdio, forse ho idee antiquate, ma le donne vanno troppo in giro, per i miei gusti. Incontrano ogni genere di pazzi.» Improvvisamente [...]

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«Sì» ammise la bimba con calma. «Anche zia Jordan ha addosso un vestito bianco.» «Ti piacciono gli amici della mamma?» Daisy la fece girare in modo che vedesse Gatsby. «Ti sembrano carini?» «Dov'è papà?» «Non assomiglia a suo padre» spiegò Daisy. «Assomiglia a me. Ha i capelli come i miei e lo stesso ovale del viso.» Daisy si rimise a sedere sul divano. La bambinaia fece un passo avanti e tese la mano. «Vieni, Pammy.» «Ciao, tesoro.» [...]

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Le tende di una delle finestre sopra il garage erano state scostate un poco, e Myrtle Wilson stava sbirciando verso la macchina. Era così assorta da non accorgersi di essere osservata, e le emozioni le passarono sul viso l'una dopo l'altra come le immagini in una pellicola girata al rallentatore. Aveva un'espressione stranamente familiare, un'espressione che avevo vista spesso su visi femminili, ma che sul viso di Myrtle Wilson pareva priva di significato e [...]

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Jay Gatsby, per il momento era un giovanotto senza un soldo e senza passato, e da un minuto all'altro il mantello invisibile dell'uniforme gli poteva scivolare dalle spalle. Così approfittò al massimo del momento. Prese tutto ciò a cui poté arrivare, voracemente e senza scrupoli. Alla fine prese Daisy stessa in una quieta notte d'ottobre, la prese perché non aveva veramente diritto di sfiorarle nemmeno la mano. Avrebbe dovuto disprezzarsi, perché [...]

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Erano le nove quando finimmo di far colazione e uscimmo sulla veranda. La notte aveva creato una differenza sensibile nel clima e c'era nell'aria un sapore autunnale. Il giardiniere, l'ultimo degli antichi domestici di Gatsby, venne ai piedi degli scalini. «Oggi toglierò l'acqua dalla piscina, signor Gatsby. Presto incominceranno a cadere le foglie, e allora ci sono sempre guai con le tubazioni.» «Non oggi» rispose Gatsby. Si volse a me con aria di scusa. «Lo [...]

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD

Cincischiò con la coperta ricamata, cercando di toglierla dal letto, e si distese tutto rigido; poi si addormentò di schianto. Quella notte una persona palesemente spaventata telefonò e non volle dare il suo nome prima di sapere chi fosse all'apparecchio. «Sono il signor Carraway» dissi. «Oh!» parve sollevato. «Io sono Klipspringer.» Anch'io fui sollevato, perché questo pareva promettere un altro amico ai funerali di Gatsby. Non volevo che se ne [...]

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD

postino di West Egg nella macchina da lavoro, tutti bagnati fino alle ossa. Mentre varcavamo il cancello per entrare in cimitero udii fermarsi una macchina e poi qualcuno che ci seguiva guazzando nel terriccio molle di acqua. Mi guardai attorno. Era quel tale dagli occhiali di gufo che avevo trovato nella biblioteca di Gatsby tre mesi prima intento a meravigliarsi dei libri. Non l'avevo più visto da allora. Non so come avesse saputo del funerale e nemmeno come si [...]

Il GRANDE GATSBY DI F. SCOTT FITZGERALD

  Inizia la pubblicazione del testo integrale de "Il grande Gatsby" da Internet Negli anni più vulnerabili della mia giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente. «Quando ti viene la voglia di criticare qualcuno» mi disse, «ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu.» Non disse altro, ma eravamo sempre stati insolitamente comunicativi nonostante il nostro riserbo, e capii che voleva [...]