Percy Bysshe Shelley

Cerca tra migliaia
di articoli, foto e blog

Vedi anche

Max Biaggi
In rilievo

Max Biaggi

Percy Bysshe Shelley

La scheda: Percy Bysshe Shelley

Percy Bysshe Shelley, pronuncia /ˈpɜʳsi ˈbɪʃ ˈʃɛli/ (Field Place, Sussex, 4 agosto 1792 – Golfo dei Poeti, 8 luglio 1822), è stato un poeta inglese, uno dei più celebri lirici romantici.
È famoso per aver scritto opere da antologia quali Ozymandias, l'Ode al vento occidentale (Ode to the West Wind), A un'allodola (To a Skylark), e La maschera dell'anarchia (The Masque of Anarchy), ma quelli che vengono considerati i suoi capolavori furono i poemi narrativi visionari come il Prometeo liberato (Prometheus Unbound) e l'Adonais (Adonais). La vita anticonformista e l'idealismo assoluto di Shelley ne fecero una figura notoria e oggetto di denigrazione per tutta la sua vita. Divenne però l'idolo delle due-tre generazioni successive di poeti (inclusi i grandi vittoriani, Robert Browning, Alfred Tennyson, Dante Gabriel Rossetti, Algernon Swinburne e William Butler Yeats), Shelley fu apprezzato anche da Karl Marx.
Appartenente alla seconda generazione romantica inglese, divenne inoltre famoso per la sua amicizia con i contemporanei John Keats e Lord Byron e, come loro, per la sua morte prematura, avvenuta in giovane età. Shelley, infatti, dopo una vita errabonda, tragica e avventurosa, annegò nel mare di fronte a Lerici, in Italia, all'età di circa trent'anni. Il mare restituì il suo corpo sulla spiaggia di Viareggio il 18 luglio 1822, dieci giorni dopo il naufragio della sua goletta. Shelley è inoltre noto per essere stato il marito di Mary Wollstonecraft Shelley, l'autrice del romanzo Frankenstein, figlia di Mary Wollstonecraft e William Godwin, filosofo anarchico, il quale influì molto sulle idee politiche libertarie di Shelley.



Dopo una serie di alti e bassi letterari e personali, nel 1818, rotti tutti i rapporti con la famiglia e in uno stato di salute pessimo, il poeta, con il suo seguito (la moglie, i due figli, la cognata Jane e sua figlia Allegra) si spostò in Italia, dove, nel giro di quattro anni, soggiornò a Venezia, Livorno, Lucca, Este, Roma, Napoli, Firenze e Pisa. La sua ultima residenza fu a Villa Magni a San Terenzo, paese marinaro nel Comune di Lerici (La Spezia). Shelley e Mary perderanno due dei tre figli in Italia: prima Clara (Claire) Everina e poi William, sopravvisse solo il figlio nato a Firenze, Percy Florence.
Uno dei primi impegni che ebbe il gruppo una volta raggiunta l'Italia fu di portare Alba da suo padre Byron, che viveva a Venezia. Byron accettò di crescere ed educare la figlia, a patto che però Claire ne stesse alla larga, non voleva avere più niente a che fare con lei. Cominciarono così il loro viaggio in Italia, visitando molte città senza mai fermarsi troppo a lungo in un posto. Lungo la via fecero nuove amicizie e conoscenze, spesso viaggiando insieme al nuovo gruppo di amici. La coppia dedicava il proprio tempo alla scrittura, alla lettura, visitando le città, imparando la lingua e socializzando. L'avventura italiana fu comunque rovinata dalla morte di entrambi i figli di Mary: Clara morì per dissenteria a Venezia nel febbraio 1818, William morì invece di malaria a Roma nel giugno del 1819. Queste perdite gettarono Mary in una profonda depressione che la allontanò da Percy, il quale scrisse:
« My dearest Mary, wherefore hast thou gone, And left me in this dreary world alone? Thy form is here indeed—a lovely one— But thou art fled, gone down a dreary road That leads to Sorrow's most obscure abode. For thine own sake I cannot follow thee Do thou return for mine. »
« Mia carissima Mary, per quale ragione te ne sei andata, E mi hai lasciato solo in questo mondo desolato? Il tuo corpo è qui in verità -un corpo piacevole- Ma tu sei fuggita, ti sei inoltrata per una strada desolata Che porta alla più tetra dimora del Dolore Dove anche per amor tuo io non posso seguirti Ritornerai per me? »
Per un po' di tempo Mary trovò come unico conforto la scrittura. La nascita a Firenze di un altro figlio, Percy Florence, il 12 novembre 1819, la aiutò a riprendersi, sebbene Mary serbasse il ricordo dei propri figli sino alla fine della propria vita.
L'Italia consentiva agli Shelley, a Byron e agli altri esuli una libertà politica irrealizzabile in patria. Malgrado le perdite personali, diventò per Mary "un paese nel quale la memoria viene dipinta come il paradiso" Gli anni italiani furono intensi sia dal punto di vista intellettuale che creativo per entrambi i coniugi Shelley. Mentre Percy compose la maggior parte dei suoi poemi, Mary scrisse la novella semi autobiografica Matilda, il romanzo storico Valperga e le opere teatrali Proserpina e Mida. Mary scrisse Valperga per aiutare la situazione finanziaria del padre, dato che Percy si rifiutò di assisterlo ulteriormente. In questo periodo era spesso malata e facilmente cadeva in depressione, inoltre fu costretta ad affrontare l'interesse di Percy verso altre donne come Sophia Stacey, Emilia Viviani e Jane Williams. Dato che Mary condivideva l'idea di Percy della non esclusività del matrimonio, decise di riorientare le proprie emozioni, rafforzando i legami fra gli uomini e le donne all'interno del loro circolo ed in particolare si affezionò al principe Alessandro Mavrocordato, un rivoluzionario greco, a Jane ed Edward Williams.
Nel dicembre 1818 gli Shelley si diressero verso Napoli, dove rimasero tre mesi, ricevendo come ospite soltanto un visitatore, un medico. Proprio a Napoli Mary trasse ispirazione per la realizzazione del romanzo apocalittico L'ultimo uomo. Nel 1820 si trovarono a dover affrontare le accuse e le minacce di Paolo e Elise Foggi, ex domestici che Percy aveva licenziato a Napoli dopo che la coppia Foggi si era sposata. I due avevano scoperto che il 27 febbraio 1819, a Napoli, Percy aveva registrato come figlio suo e di Mary una bambina di due mesi chiamata Elena Adelaide Shelley, affermando inoltre che la vera madre non fosse Mary, ma Claire. I biografi hanno offerto varie interpretazioni di questa vicenda: che Shelley avesse deciso di adottare una bambina del luogo per lenire il dolore di Mary dopo la perdita della figlia, che la figlia fosse sua e di Elise, oppure di Claire o di un'altra donna, o anche che la bambina fosse nata da una relazione di Elise con Byron. Mary Shelley affermò più volte che se Claire fosse stata incinta lei lo avrebbe certamente saputo, ma in realtà non è molto chiaro ciò che effettivamente Mary sapeva della situazione. Gli eventi di Napoli, città che Mary più tardi definì come un "paradiso abitato da demoni" (ma a cui Shelley dedicò alcune liriche), rimangono avvolti dal mistero. L'unica cosa certa era che Mary non era la madre della bambina. Elena Adelaide Shelley morì a Napoli il 9 giugno 1820. Non è tuttora chiara la vicenda della bambina, nata e morta molto piccola, registrata come figlia naturale di Shelley e della presunta madre biologica, ma che in realtà pare che non avesse rapporti di parentela né con Mary né con Percy (si disse anche che era figlia dei domestici di Shelley). Nell'estate del 1822 Percy e Mary (nuovamente incinta) si diressero, assieme a Claire e Williams, a Villa Magni, a San Terenzo, nella baia di Lerici, quello che sarà chiamato il "golfo dei poeti". Una volta sistematisi nella nuova dimora, il clima di tranquillità fu spezzato dall'annuncio della morte di Allegra, figlia di Claire, deceduta di tifo nel convento a Bagnacavallo in cui Byron aveva voluto educarla. Questo evento gettò sia Claire che Mary in una profonda depressione. Mary Shelley era distratta e infelice nella ristretta e remota Villa Magni, nella quale si sentiva come in prigione. Il 16 giugno ebbe un aborto spontaneo e rischiò di morire. Percy intervenne prontamente, immergendo Mary in una vasca con ghiaccio per rallentare l'emorragia prima dell'arrivo del medico, salvandole così la vita. I rapporti fra Mary e Percy comunque non migliorarono durante l'estate e Percy trascorse molto più tempo con Jane Williams che non con la moglie debilitata. La maggior parte delle poesie che Percy scrisse erano rivolte a Jane e non a Mary.
La vicinanza col mare permise a Shelley e a Edward Williams l'occasione di divertirsi navigando con la loro nuova barca, la goletta "Ariel" (chiamata anche "Don Juan", in omaggio ad un'opera di Byron). La barca era stata progettata da Daniel Roberts e da Edward Trelawny, un ammiratore di Byron che aveva raggiunto il gruppo nel gennaio del 1822. Il 1º giugno 1822 Percy, Edward Williams e il capitano Daniel Roberts salparono diretti verso la costa di Livorno. Là Percy doveva discutere con Byron e Leigh Hunt sulla possibilità di avviare una rivista radicale chiamata The Liberal.
L'8 luglio 1822, a poco meno di un mese dal suo trentesimo compleanno, Percy e Edward salparono di nuovo, accompagnati dal marinaio Charles Vivian, per fare ritorno a Villa Magni. Non arrivarono mai a destinazione. Giunse a Villa Magni una lettera di Hunt per Percy datata all'8 luglio, in cui Hunt chiedeva come fossero riusciti a tornare a casa dato il brutto tempo il giorno della loro partenza. Mary e Jane Williams partirono subito verso Livorno e quindi alla volta di Pisa, con la speranza di trovare i mariti salvi. Dalla ricostruzione dei fatti si evinse che subito dopo la partenza, Shelley era stato sorpreso da una tempesta improvvisa mentre era a bordo della sua nuova barca navigando con gli amici verso San Terenzo, di ritorno da Pisa e Livorno. Aveva appena fondato The Liberal con Hunt, che aveva incontrato insieme a Byron. Il vascello, una nave aperta costruita a Genova apposta per Shelley su imitazione di un modello della marina inglese, non si capovolse ma affondò nel mare di fronte a Viareggio, Mary Shelley dichiarò nella sua Nota alle poesie del 1822 (1839) che vi era un difetto nel progetto e che la goletta non era adatta per navigare. Diverse le leggende romantiche sorte intorno all'incidente, tra cui un attacco di pirati, o la volontà di morire suicida in mare di Percy (di nuovo vittima di depressione in quel periodo), anche se probabilmente si trattò di un semplice naufragio. Percy Shelley e i due compagni erano probabilmente annegati. Dieci giorni dopo la partenza i tre corpi furono rinvenuti presso la costa di Viareggio. Trelawny, Byron e Hunt cremarono il corpo di Shelley sulla spiaggia del ritrovamento, come disponeva la legge dell'epoca. Dopo una sepoltura provvisoria nella sabbia, sempre sulla stessa spiaggia, la cerimonia di cremazione avvenne quindi nello stesso luogo, qualche settimana dopo. Per volontà di Mary, durante il rogo furono versati sul corpo di Percy profumi, incensi e oli aromatici procurati da Byron stesso, come avvenne durante il funerale di Miseno descritto nel sesto libro dell'Eneide. Un aneddoto narra che Trelawny riuscì a sottrarre dalle fiamme il cuore di Percy che non bruciava e lo consegnò a Mary in una scatola di legno. Il cuore venne realmente estratto quasi intatto dalla pira, come si vedrà poi, e custodito da Mary Shelley fino al giorno della morte di lei, quando venne sepolto nello stesso luogo (il cimitero di Bornemouth, dove erano stati traslati anche i corpi di Mary Wollstonecraft e William Godwin, per disposizione di Percy Florence), le ceneri vennero sepolte nel Cimitero acattolico (o Cimitero degli inglesi) di Roma, insieme al figlio William, dove tuttora è visibile la tomba, nei pressi di quella di John Keats. L'epigrafe, in riferimento alla sua morte in mare, riprende tre versi del canto di Ariel (in ricordo della goletta) dalla Tempesta di Shakespeare: Nothing of him that doth fade / but doth suffer a sea change / into something rich and strange («Niente di lui si dissolve / ma subisce una metamorfosi marina / per divenire qualcosa di ricco e strano»). I viareggini del popolo, a quel tempo superstiziosi e molto cattolici, non gradirono quello che ai loro occhi era un "rito pagano" (allora la Chiesa proibiva la cremazione), perdipiù per una persona straniera e non credente.
Nel 1892, per i 100 anni dalla nascita, un comitato nato nel 1890 (già costituito una prima volta nel 1874), a cui avevano aderito Algernon Swinburne, Domenico Menotti Garibaldi, Felice Cavallotti, Edmondo de Amicis, Mario Rapisardi e William Ewart Gladstone, ottenne di innalzare a Shelley un busto, nei pressi del luogo dove il corpo venne cremato, il monumento venne inaugurato, dopo diverse vicissitudini, nel 1894, in piazza Paolina. Nel 1922, per celebrare il centenario della morte del poeta inglese e il suo legame con l'Italia, Lorenzo Viani fu incaricato dal Comitato per le Onoranze di commemorare la ricorrenza a Viareggio. Viani, per l'occasione, curò la pubblicazione del numero unico "P.B. Shelley", al quale collaborarono Alceste De Ambris e Gabriele D'Annunzio. Da allora sono state organizzate diverse intitolazioni e commemorazioni sia in Inghilterra che in Italia, soprattutto a Lerici e Viareggio e Bagni di Lucca.

Percy Bysshe Shelley

“ Non sollevare il velo dipinto che quelli che vivono chiamano vita.

Poesia di Percy Bysshe Shelley

Con questo post propongo un pensiero scritto da Percy Bysshe Shelley Alla creazione della terra il Piacere, la nascita più divina, si levò dal suolo del Paradiso, avvolta in dolci e selvagge melodie, come un'esalazione che sale in spire al suono dell'aria che soffia lieve attraverso i pini eolii, che sono ombra e riparo per il lago donde si alza tenera e lenta; le sue membra con il respiro della vita fluivano nell'armonia divina di una linea sempre continua che [...]

EVENTI: Percy Bysshe Shelley

Nel 1922, per celebrare il centenario della morte del poeta inglese e il suo legame con l'Italia, Lorenzo Viani fu incaricato dal Comitato per le Onoranze di commemorare la ricorrenza a Viareggio.

Nel 1811 pubblica il suo secondo romanzo, ossia Sant'Irvina o il Rosacroce, che narra di Wolfstein, che dopo la morte della sua amata, si avvicina alle teorie di un Rosacroce, il quale gli offre la vita eterna con una pozione alchemica se egli rinuncerà alla sua fede e dopo il suo rifiuto nell'Abbazia di Sant'Irvina, i due incontrano la morte in quanto fulminati.

Il 28 giugno 1814 la coppia fuggì in segreto in Francia, portando con sé la sorellastra di Mary, Claire Clairmont.

Nel 1802 entrò nella Syon House Academy di Brentford.

Nel 1804, Percy fu ammesso allo Eton College, qui fu soprannominato "mad Shelley" (Shelley il folle) a causa della sua eccentricità.

Il 22 febbraio 1815 Mary diede alla luce una bimba prematura di due mesi, Clara, che morì circa due settimane dopo.

Il 12 marzo 1818 partirono, portando con loro anche Claire e Alba.

Nel maggio del 1817 Mary terminò di scrivere Frankenstein, che fu pubblicato anonimo nel 1818 con una prefazione scritta da Percy.

Nel 1892, per i 100 anni dalla nascita, un comitato nato nel 1890 (già costituito una prima volta nel 1874), a cui avevano aderito Algernon Swinburne, Domenico Menotti Garibaldi, Felice Cavallotti, Edmondo de Amicis, Mario Rapisardi e William Ewart Gladstone, ottenne di innalzare a Shelley un busto, nei pressi del luogo dove il corpo venne cremato, il monumento venne inaugurato, dopo diverse vicissitudini, nel 1894, in piazza Paolina.

Il 10 aprile 1810 Percy andò all'Università di Oxford (allo University College).

Nel 1820 si trovarono a dover affrontare le accuse e le minacce di Paolo e Elise Foggi, ex domestici che Percy aveva licenziato a Napoli dopo che la coppia Foggi si era sposata.

Poesia di Percy Bysshe Shelley

Con questo post propongo un pensiero scritto da Percy Bysshe Shelley Temo i tuoi baci fanciulla gentile, ma tu non hai motivo di temere i miei; troppo profondamente il mio spirito è oppresso perchè io possa opprimere anche il tuo. Temo il tuo viso e la tua voce e i gesti, ma tu non hai motivo di temere i miei; la devozione del cuore con la quale adoro il tuo cuore, sii certa, è innocente.di Percy Bysshe Shelley Commenta questa e altre poesie di Percy Bysshe [...]

Shelley:8 luglio

Shelley:8 luglio

  Shelley moriva l’8 luglio vicino a Viareggio, a  29 anni nel 1822, poeta inglese in giro per l’Italia con la moglie Mary (autrice del romanzo Frankenstein), e altri amici, morì naufrago e fu ritrovato alla deriva su una spiaggia, dove accorse anche Lord Byron, suo amico, il corpo di Schelley fu cremato sulla spiaggia e le sue ceneri furono seppellite nel cimitero degli inglesi a Roma.       Percy Bysshe Shelley (Field Place, 4 agosto 1792 – Viareggio, [...]

Shelley:Ozymandias

Ozymandias  poema del 1818 di Percy Bysshe Shelley   Ben Kingsley - Ozymandias (1996) interpreta la poesia in versione inglese     fonte youtube  

La filosofia dell'amore (Percy Bysshe Shelley)

  Le fonti si confondono col fiume i fiumi con l'Oceano i venti del Cielo sempre in dolci moti si uniscono niente al mondo è celibe e tutto per divina legge in una forza si incontra e si confonde. Perché non io con te? Vedi che le montagne baciano l'alto del Cielo, e che le onde una per una si abbracciano. Nessun fiore-sorella vivrebbe più ritroso verso il fratello-fiore. E il chiarore del sole abbraccia la terra e i raggi della Luna baciano il mare. Per che [...]

Percy Bysshe Shelley

    Percy Bysshe Shelley

Romina Power a "Domenica In": «Tutti mi vogliono e nessuno mi prende. Al Bano? Deve lavorare per mantenere tutta la famiglia»

Romina Power a "Domenica In": «Tutti mi vogliono e nessuno mi prende. Al Bano? Deve lavorare per mantenere tutta la famiglia»

Romina Power sceglie "Domenica In" e l'amica Mara Venier per raccontarsi. Se da sempre Loredana Lecciso preferisce la concorrenza e si affida a "Domenica Live" di Barbara D'Urso per chiarire la sua posizione con Al Bano, Romina dimostra ancora una volta un attaccamento alla rete ammiraglia. La prima domanda riguarda il suo nipotino di quattro mesi. Romina Power è diventata nonna dopo che la figlia Cristel ha dato alla luce il suo primo bambino. «È un'emozione [...]

Romina Power a "Domenica In": «Tutti mi vogliono e nessuno mi prende. Al Bano? Deve lavorare per mantenere tutta la famiglia»

Romina Power a "Domenica In": «Tutti mi vogliono e nessuno mi prende. Al Bano? Deve lavorare per mantenere tutta la famiglia»

Romina Power sceglie "Domenica In" e l'amica Mara Venier per raccontarsi. Se da sempre Loredana Lecciso preferisce la concorrenza e si affida a "Domenica Live" di Barbara D'Urso per chiarire la sua posizione con Al Bano, Romina dimostra ancora una volta un attaccamento alla rete ammiraglia. La prima domanda riguarda il suo nipotino di quattro mesi. Romina Power è diventata nonna dopo che la figlia Cristel ha dato alla luce il suo primo bambino. «È un'emozione [...]

Romina Power a "Domenica In": «Tutti mi vogliono e nessuno mi prende. Al Bano? Deve lavorare per mantenere tutta la famiglia»

Romina Power a "Domenica In": «Tutti mi vogliono e nessuno mi prende. Al Bano? Deve lavorare per mantenere tutta la famiglia»

Romina Power sceglie "Domenica In" e l'amica Mara Venier per raccontarsi. Se da sempre Loredana Lecciso preferisce la concorrenza e si affida a "Domenica Live" di Barbara D'Urso per chiarire la sua posizione con Al Bano, Romina dimostra ancora una volta un attaccamento alla rete ammiraglia. La prima domanda riguarda il suo nipotino di quattro mesi. Romina Power è diventata nonna dopo che la figlia Cristel ha dato alla luce il suo primo bambino. «È un'emozione [...]

Romina Power a "Domenica In": «Tutti mi vogliono e nessuno mi prende. Al Bano? Deve lavorare per mantenere tutta la famiglia»

Romina Power a "Domenica In": «Tutti mi vogliono e nessuno mi prende. Al Bano? Deve lavorare per mantenere tutta la famiglia»

Romina Power sceglie "Domenica In" e l'amica Mara Venier per raccontarsi. Se da sempre Loredana Lecciso preferisce la concorrenza e si affida a "Domenica Live" di Barbara D'Urso per chiarire la sua posizione con Al Bano, Romina dimostra ancora una volta un attaccamento alla rete ammiraglia. La prima domanda riguarda il suo nipotino di quattro mesi. Romina Power è diventata nonna dopo che la figlia Cristel ha dato alla luce il suo primo bambino. «È [...]

Romina Power a "Domenica In": «Tutti mi vogliono e nessuno mi prende. Al Bano? Deve lavorare per mantenere tutta la famiglia»

Romina Power a "Domenica In": «Tutti mi vogliono e nessuno mi prende. Al Bano? Deve lavorare per mantenere tutta la famiglia»

Romina Power sceglie "Domenica In" e l'amica Mara Venier per raccontarsi. Se da sempre Loredana Lecciso preferisce la concorrenza e si affida a "Domenica Live" di Barbara D'Urso per chiarire la sua posizione con Al Bano, Romina dimostra ancora una volta un attaccamento alla rete ammiraglia. La prima domanda riguarda il suo nipotino di quattro mesi. Romina Power è diventata nonna dopo che la figlia Cristel ha dato alla luce il suo primo bambino. «È [...]

Tajani, linguaggio Moscovici non consono

Tajani, linguaggio Moscovici non consono

(ANSA) – POTENZA, 15 SET – “A me non piace quello che ha detto Moscovici: quello non è un linguaggio consono a un commissario europeo, non deve aggredire o offendere un Paese membro, qui non ci sono dittatori. Il nostro è un Paese democratico”. Lo ha detto il Presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, a Potenza per gli Stati generali di FI in Basilicata.

FOTO: Percy Bysshe Shelley

Firma di Shelley

Firma di Shelley

Ritratto ad acquarello di Shelley (1822)

Ritratto ad acquarello di Shelley (1822)

William Godwin

William Godwin

Mary Shelley

Mary Shelley

Amelia Curran, Ritratto di Percy Bysshe Shelley, 1819

Amelia Curran, Ritratto di Percy Bysshe Shelley, 1819

Il funerale di Percy Bysshe Shelley, dipinto di Louis Edouard Fournier

Il funerale di Percy Bysshe Shelley, dipinto di Louis Edouard Fournier

La tomba di Shelley a Roma

La tomba di Shelley a Roma

Gusto Verde: Lasagna vegetariana

Gusto Verde: Lasagna vegetariana

Un piatto vegetariano con besciamella, bieta e rape fresche.

Macron: reddito universale contro la poverta'

Macron: reddito universale contro la poverta'

Il presidente in calo si gioca la carta sociale. Piano da 8 mld

MACRON E IL REDDITO UNIVERSALE

IN QuiFinanza,13 settembre 2018 Macron annuncia un reddito universale contro la povertà Il presidente francese: "Con una legge nel 2020 creeremo un reddito universale per consentire a tutti di vivere decentemente" “Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron mette a punto un piano contro la povertà da 8 miliardi di lire che guarda con favore ad un reddito universale per le famiglie più povere, misura che in qualche modo ricalca quella del [...]

Al Bano fa marcia indietro: "Non mi ritiro". Merito di Romina Power

Al Bano fa marcia indietro: "Non mi ritiro". Merito di Romina Power

Al Bano Carrisi fa marcia indietro e svela che non si ritirerà dal mondo della musica, ma continuerà a cantate insieme a Romina Power. Nei giorni scorsi i giornali avevano annunciato l'addio alle scene dell'artista pugliese, affermando che Al Bano, dopo vari problemi di salute, aveva deciso di prendersi una pausa e di rinunciare a live e ospitate tv. Intervistato da Radio Due, il cantante ha smentito categoricamente la notizia, infuriandosi per via dei continui [...]

Pronto e postato - Burger vegetariano

Pronto e postato - Burger vegetariano

Benedetta Parodi ci mostra come preparare la ricetta del hamburger vegetariano a #ProntoEPostato. Meat free e 100% light. Scopri ingredienti e procedimento e guarda il video!

Mary Shelley. Un Amore Immortale

Toscana, Rossi: entro il 2035 avremo ripubblicizzato l'acqua

Toscana, Rossi: entro il 2035 avremo ripubblicizzato l'acqua

Firenze, 12 set. (askanews) - Tra il 2030 e il 2035 la Regione Toscana ha programmato un processo che dovrà portare alla ripubblicizzazione del servizio idrico. "Penso -ha spiegato il presidente Enrico Rossi- che se concertiamo l operazione, entro il 2030 potremo avere una grande holding pubblica a cui partecipano le altre società toscane, tutte quante pubbliche e in qualche modo avere più risorse da poter investire in ciò che è approvvigionamento, [...]

Premio Unesco al documentario su Mujica

Premio Unesco al documentario su Mujica

Opera di Kusturica sull'ex presidente uruguayano vista a Venezia

Guterres, summit Onu su clima fra 1 anno

Guterres, summit Onu su clima fra 1 anno

(ANSA) – NEW YORK, 10 SET – “Mantenere il riscaldamento del nostro pianeta sotto i 2 gradi è essenziale per la prosperità globale, per il benessere delle persone e la sicurezza delle nazioni. Ecco perché nel settembre 2019 convocherò un vertice sul clima, per portare l’azione in cima all’agenda internazionale”: lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. “Oggi – ha aggiunto – annuncerò la nomina di Luis Alfonso de [...]

Cusumano saluta colonnello Paolucci

Cusumano saluta colonnello Paolucci

(ANSA) – BOLZANO, 10 SET – Il commissario del governo di Bolzano, prefetto Vito Cusumano, ha ricevuto la visita di commiato del comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Stefano Paolucci, in procinto di lasciare il capoluogo altoatesino dopo tre anni di permanenza nella sede per frequentare nella capitale l’Istituto Alti Studi della Difesa, in vista del successivo conferimento di ulteriori incarichi. Durante il cordiale incontro, il prefetto ha [...]

Bachelet: un team Onu contro violenza e razzismo in Italia

Bachelet: un team Onu contro violenza e razzismo in Italia

Ginevra (askanews) - In Italia dilagano fenomeni di violenza e razzismo e le Nazioni Unite sono pronte a inviare una squadra per farvi fronte. L'alto commissario Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha annunciato l'intenzione di inviare una squadra delle Nazioni unite in Italia e Austria per valutare "il forte incremento segnalato di atti di violenza e razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom". "L'Unione europea - ha detto nel suo [...]

Legnini: diritto asilo nitido e chiaro nella nostra Costituzione

Legnini: diritto asilo nitido e chiaro nella nostra Costituzione

Roma (askanews) - "Noi abbiamo una disposizione costituzionale nitida, chiara che introduce nel nostro assetto costituzionale il diritto di asilo che i giudici devono ovviamente riconoscere, applicare e al quale anche il legislatore non può che attenersi, trattandosi di un vincolo costituzionale che si aggiunge e si affianca alle fonti del diritto internazionale". Lo ha detto il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, a margine del Seminario "Terzo incontro in [...]

C'é "Caduta libera Gerry Scotti al Tg5

C'é "Caduta libera Gerry Scotti al Tg5

Un grande ritorno su Canale 5: Caduta libera

Pm a famigliari vittime Morandi: fiducia

Pm a famigliari vittime Morandi: fiducia

(ANSA) – GENOVA, 10 SET – Ai parenti delle vittime e agli sfollati “dico di avere fiducia. È come se la tragedia che è successa a loro fosse successa a noi e ai nostri parenti”. Lo ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi in merito alle indagini sul crollo del ponte Morandi avvenuto lo scorso 14 agosto e costato la vita a 43 persone.