Scopri tutto su Sandro Pertini

Cerca tra migliaia
di articoli, foto e blog

Vedi anche

Music
In rilievo

Music

Sandro Pertini

La scheda: Sandro Pertini

Membro della giunta delle elezioni (26 giugno 1946 – 31 gennaio 1948)
Membro della commissione per la Costituzione (19 luglio 1946 – 25 luglio 1946)
Membro della commissione degli "undici" (19 febbraio 1947 – 19 aprile 1947)
Presidente del Gruppo PSI (8 maggio 1948 – 24 giugno 1953)
Membro della giunta delle elezioni (8 maggio 1948 – 24 giugno 1953)
Membro della terza Commissione permanente (Affari esteri e colonie) (17 giugno 1948 – 6 luglio 1948)
Membro della quarta Commissione permanente (Difesa) (7 luglio 1948 – 4 agosto 1948)
Presidente della quarta Commissione permanente (Difesa) (5 agosto 1948 – 24 giugno 1953)
Membro della Commissione speciale ddl funerali e tumulazione V.E. Orlando (3 dicembre 1952 – 5 gennaio 1953)
Membro della Commissione di vigilanza sulle condizioni dei detenuti negli stabilimenti carcerari (5 aprile 1949 – 20 ottobre 1949)
Membro del Gruppo PSI (29 giugno 1985 – 1º luglio 1987)
Membro terza Commissione permanente (Affari esteri) (9 luglio 1985 – 1º luglio 1987)
Presidente provvisorio del Senato (2 luglio 1987 – 2 luglio 1987)
Membro del Gruppo PSI (9 luglio 1987 – 24 febbraio 1990)
Membro terza Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) (1º agosto 1987 – 27 settembre 1989)
Membro terza Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) (27 settembre 1989 – 24 febbraio 1990)
Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, detto Sandro (San Giovanni di Stella, 25 settembre 1896 – Roma, 24 febbraio 1990), è stato un politico, giornalista e partigiano italiano.
Fu il settimo Presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985, secondo socialista (dopo Giuseppe Saragat) e unico esponente del PSI a ricoprire la carica.
Durante la prima guerra mondiale, Pertini combatté sul fronte dell'Isonzo, e per diversi meriti sul campo gli fu conferita una medaglia d'argento al valor militare nel 1917. Nel primo dopoguerra aderì al Partito Socialista Italiano e si distinse per la sua energica opposizione al fascismo. Perseguitato per il suo impegno politico contro la dittatura di Mussolini, nel 1925 fu condannato a otto mesi di carcere, e quindi costretto a un periodo di esilio in Francia per evitare una seconda condanna. Continuò la sua attività antifascista anche all'estero e per questo, dopo essere rientrato sotto falso nome in Italia nel 1929, fu arrestato e condannato dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato prima alla reclusione e successivamente al confino.
Nel 1943, alla caduta del regime fascista, fu liberato. Partecipò alla battaglia di Porta San Paolo nel tentativo di difendere Roma dall'occupazione tedesca. Contribuì poi a ricostruire il vecchio PSI fondando insieme a Pietro Nenni e Lelio Basso il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria. Nello stesso anno fu catturato dalle SS e condannato a morte, riuscì a salvarsi evadendo dal carcere romano di Regina Coeli grazie a un intervento dei partigiani delle Brigate Matteotti.
Divenne in seguito una delle personalità di primo piano della Resistenza italiana e fu membro della giunta militare del Comitato di Liberazione Nazionale in rappresentanza del PSIUP. Da partigiano fu attivo soprattutto a Roma, in Toscana, Val d'Aosta e Lombardia, distinguendosi in diverse azioni che gli valsero una medaglia d'oro al valor militare. Nell'aprile 1945 partecipò agli eventi che portarono alla liberazione dal nazifascismo, organizzando l'insurrezione di Milano, e votando il decreto che condannò a morte Mussolini e altri gerarchi fascisti.
Nell'Italia repubblicana fu eletto deputato all'Assemblea Costituente per i socialisti, quindi senatore nella prima legislatura e deputato in quelle successive, sempre rieletto dal 1953 al 1976. Ricoprì per due legislature consecutive, dal 1968 al 1976, la carica di Presidente della Camera dei deputati, infine fu eletto Presidente della Repubblica Italiana l'8 luglio 1978.
Andando spesso oltre il "basso profilo" tipico del suo ruolo istituzionale, il suo mandato presidenziale fu caratterizzato da una forte impronta personale che gli valse una notevole popolarità, tanto da essere ricordato come il "presidente più amato dagli italiani".
Come Capo dello Stato ha conferito l'incarico a sei Presidenti del Consiglio: Giulio Andreotti (del quale ha respinto le dimissioni di cortesia presentate nel 1978), Francesco Cossiga (1979-1980), Arnaldo Forlani (1980-1981), Giovanni Spadolini (1981-1982), Amintore Fanfani (1982-1983) e Bettino Craxi (1983-1987).
Ha nominato cinque senatori a vita: Leo Valiani nel 1980, Eduardo De Filippo nel 1981, Camilla Ravera nel 1982 (prima donna senatrice a vita), Carlo Bo e Norberto Bobbio nel 1984, ha infine nominato tre Giudici della Corte costituzionale: nel 1978 Virgilio Andrioli, nel 1980 Giuseppe Ferrari e nel 1982 Giovanni Conso.
In qualità di Presidente della Repubblica, conferì inoltre nel 1979, per la prima volta dal 1945, il mandato di formare il nuovo governo a un esponente laico, il repubblicano Ugo La Malfa, incaricando quindi, con successo, nel 1981, il segretario del PRI Giovanni Spadolini (primo non democristiano ad assumere la guida del governo dal 1945), e nel 1983 il segretario del PSI Bettino Craxi (primo uomo politico socialista a essere nominato presidente del Consiglio nella storia d'Italia).



Sandro Pertini:
7º Presidente della Repubblica Italiana:
Durata mandato: 9 luglio 1978 – 29 giugno 1985
Predecessore: Giovanni Leone
Successore: Francesco Cossiga
Presidente della Camera dei deputati:
Durata mandato: 5 giugno 1968 – 4 luglio 1976
Predecessore: Brunetto Bucciarelli-Ducci
Successore: Pietro Ingrao
Segretario del Partito Socialista Italiano:
Durata mandato: 2 agosto 1945 - 18 dicembre 1945
Predecessore: Pietro Nenni
Successore: Rodolfo Morandi
Deputato dell'Assemblea Costituente:
Gruppo parlamentare: Socialista
Circoscrizione: CUN
Incarichi parlamentari:
Membro della giunta delle elezioni (26 giugno 1946 – 31 gennaio 1948) Membro della commissione per la Costituzione (19 luglio 1946 – 25 luglio 1946) Membro della commissione degli "undici" (19 febbraio 1947 – 19 aprile 1947)
Senatore della Repubblica Italiana Senatore a vita:
Durata mandato: 29 giugno 1985 – 24 febbraio 1990
Legislature: I, IX, X (fino al 24/02/1990)
Gruppo parlamentare: Partito Socialista Italiano
Incarichi parlamentari:
Presidente del Gruppo PSI (8 maggio 1948 – 24 giugno 1953) Membro della giunta delle elezioni (8 maggio 1948 – 24 giugno 1953) Membro della terza Commissione permanente (Affari esteri e colonie) (17 giugno 1948 – 6 luglio 1948) Membro della quarta Commissione permanente (Difesa) (7 luglio 1948 – 4 agosto 1948) Presidente della quarta Commissione permanente (Difesa) (5 agosto 1948 – 24 giugno 1953) Membro della Commissione speciale ddl funerali e tumulazione V.E. Orlando (3 dicembre 1952 – 5 gennaio 1953) Membro della Commissione di vigilanza sulle condizioni dei detenuti negli stabilimenti carcerari (5 aprile 1949 – 20 ottobre 1949) Membro del Gruppo PSI (29 giugno 1985 – 1º luglio 1987) Membro terza Commissione permanente (Affari esteri) (9 luglio 1985 – 1º luglio 1987) Presidente provvisorio del Senato (2 luglio 1987 – 2 luglio 1987) Membro del Gruppo PSI (9 luglio 1987 – 24 febbraio 1990) Membro terza Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) (1º agosto 1987 – 27 settembre 1989) Membro terza Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) (27 settembre 1989 – 24 febbraio 1990)
Deputato della Repubblica Italiana:
Legislature: II, III, IV, V, VI, VII (fino al 07/07/1978)
Gruppo parlamentare: PSI
Circoscrizione: Genova - Imperia - La Spezia - Savona
Incarichi parlamentari:
Presidente della Camera dei deputati (5 giugno 1968 – 25 maggio 1976)
Dati generali:
Partito politico: Partito Socialista Italiano
Titolo di studio: Laurea in giurisprudenza e in scienze sociali
Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Professione: avvocato, giornalista
Firma:
Non si conosce molto dei fratelli di Pertini, tuttavia su due di essi, Giuseppe ed Eugenio, la cui vicenda si sviluppa appunto tra gli anni dell'antifascismo e della Resistenza, Sandro Pertini gettò una luce in una famosa intervista concessa ad Oriana Fallaci nel 1973. Giuseppe Pertini, fratello maggiore di Sandro, fu ufficiale di carriera durante la prima guerra mondiale. Nel 1923 si iscrisse al Partito Fascista, tra i due fratelli si produsse così una frattura che si ricompose parzialmente solo nel 1925, dopo il primo arresto di Sandro. Dopo il secondo arresto, nel 1926, Giuseppe abbandonò il fascismo. Di lì a poco sarebbe morto, di infarto, a 41 anni: "di crepacuore" dirà in seguito Pertini.
Il suo scopo era quello di riorganizzare le file del partito socialista e stabilire contatti con gli altri partiti antifascisti, tra cui i democratici di "Nuova Libertà".
In contatto con gli antifascisti della "Concentrazione", visitò Novara, Torino, Genova, La Spezia, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna, Roma, Firenze e Napoli, ed alla fine, nelle relazioni inviate a Parigi, comunicò che era possibile potenziare la rete socialista. Conclusione diversa da quella pessimista di Fernando De Rosa, che aveva viaggiato attraverso la penisola prima di lui.
Si recò in seguito a Milano per progettare un attentato alla vita di Mussolini, ed incontrò a questo scopo l'ingegner Vincenzo Calace che, come dichiarò in seguito, «gli confidò di essere in grado di costruire bombe a orologeria ad alto potenziale». Il progetto prevedeva di servirsi delle fognature sotto Palazzo Venezia, ma fu scartato poiché attraverso amici di Ernesto Rossi si scoprì che erano sorvegliate e protette da allarmi. Pertini tentò comunque di proseguire nel suo intento: incontrò a Roma il socialista Giuseppe Bruno per raccogliere informazioni e, una volta rientrato a Milano, fissò un incontro con Rossi. Il 14 aprile 1929 andò a Pisa per incontrarlo ma, in corso Vittorio Emanuele (attuale corso Italia), fu riconosciuto per caso da un esponente fascista di Savona, tale Icadio Saroldi, e fu quindi arrestato da un piccolo gruppo di camicie nere.
Il 30 novembre 1929 fu condannato dal Tribunale Speciale per la difesa dello Stato a dieci anni e nove mesi di reclusione e a tre anni di vigilanza speciale, per aver «svolto all'estero attività tali da recare nocumento agl'interessi nazionali», nonché per «contraffazione di passaporto straniero». Durante il processo Pertini rifiutò di difendersi, non riconoscendo l'autorità di quel tribunale e considerandolo solo un'espressione di partito, esortando invece la corte a passare direttamente alla condanna già stabilita. Durante la pronuncia della sentenza si alzò gridando: «Abbasso il fascismo! Viva il socialismo!».
Fu internato nel carcere dell'isola di Santo Stefano, ma dopo poco più di un anno di detenzione, il 10 dicembre 1930, fu trasferito, a causa delle precarie condizioni di salute, alla casa penale di Turi. A causare il trasferimento non fu estranea una campagna di proteste e denunce all'estero, in particolare in Francia, dopo che alcune notizie sulla sua salute erano trapelate all'esterno, grazie ad alcuni compagni di carcere comunisti.
A Turi, unico socialista recluso, condivise la cella con Athos Lisa e Giovanni Lai. Conobbe inoltre Antonio Gramsci, al quale fu stretto da grande amicizia e ammirazione intellettuale e dalla condivisione delle sofferenze della reclusione: ne divenne confidente, amico e sostenitore. Pertini stesso fu anche autore di diverse proteste e lettere finalizzate ad alleviare le condizioni carcerarie cui era sottoposto Gramsci.
Nel novembre del 1931 fu trasferito presso il sanatorio giudiziario di Pianosa ma, nonostante il trasferimento, le sue condizioni di salute non migliorarono ancora, al punto che la madre, spinta da amici e conoscenti che le descrissero il figlio in gravi condizioni di salute, presentò domanda di grazia alle autorità. Pertini, non riconoscendo l'autorità fascista e quindi il tribunale che lo aveva condannato, si dissociò pubblicamente dalla domanda di grazia con parole molto dure, sia per la madre che per il presidente del Tribunale Speciale.
Durante la sua detenzione nel carcere di Pianosa, si verificò, tra gli altri, un grave scontro tra lui e l'agente di custodia Antonio Cuttano la mattina del 1º ottobre 1932, per cui sarebbe stato condannato dalla pretura di Portoferraio, il 9 novembre 1933, alla pena di 9 mesi e 24 giorni di reclusione per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, oltre al pagamento delle spese processuali. La pena venne quindi confermata in secondo grado dal Tribunale di appello di Livorno il 16 febbraio 1934, e infine, in via definitiva, dalla seconda sezione penale della Corte di Cassazione il 30 gennaio 1935.
Nel corso della sua permanenza in carcere, Pertini intrattenne inoltre una fitta corrispondenza epistolare con la sua fidanzata dell'epoca Matilde Ferrari, oltreché con la madre Maria Muzio e il suo avvocato di fiducia Gerolamo Isetta.
Il 10 settembre 1935, dopo sei anni di prigione, venne trasferito a Ponza come confinato politico e il 20 settembre 1940, pur avendo ormai scontato la sua condanna, giudicato «elemento pericolosissimo per l'ordine nazionale», venne riassegnato al confino per altri cinque anni da trascorrere a Ventotene dove incontrò, tra gli altri, Altiero Spinelli, Umberto Terracini, Pietro Secchia, Ernesto Rossi, Luigi Longo, Mauro Scoccimarro, Camilla Ravera e Riccardo Bauer. Durante il periodo del confino subì un altro processo per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, ma, per la prima volta da quando il fascismo era andato al potere, fu assolto dal Tribunale di Napoli, presieduto dal giudice Giuseppe Ricciulli, il 17 giugno 1937, perché il fatto non sussisteva, oltre che da altre imputazioni minori per insufficienza di prove. L'11 settembre 1941, dietro sua richiesta, fu condotto a Savona, presso le locali carceri giudiziarie, per poter riabbracciare l'anziana madre. A Ventotene Pertini si interessò inoltre alle condizioni di salute di alcuni compagni di confino. Il 3 maggio 1942, ad esempio, inoltrò un esposto all'Ufficio confino politico del Ministero dell'Interno per lamentarsi della scarsa assistenza sanitaria prestata dalle autorità a Ernesto Bicutri, affetto da una grave forma di tubercolosi, di cui chiese inutilmente il trasferimento presso un sanatorio.
Nel 1938, gli fu dedicata la tessera del PSI, assieme a Rodolfo Morandi e a Antonio Pesenti, prigionieri anche loro nelle carceri fasciste.

Post di Il Fastidioso

Post di Il Fastidioso

  . . SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti . .   La profezia di Sandro Pertini: “l’Unione Europea ha il solo scopo di fare dell’Europa occidentale il campo di sfruttamento della finanza americana” “Ormai a tutti è noto che l’Unione Europea e gli organismi derivanti dal Piano Marshall non sono l’espressione spontanea della volontà e delle esigenze dei popoli europei, bensì sono stati artificiosamente creati con lo scopo politico di [...]

2 febbraio 1992 - 2 febbraio 2017. La nostra Memoria Attiva per Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini

2 febbraio 1992 - 2 febbraio 2017. La nostra Memoria Attiva per Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini

2 febbraio 1992 - 2 febbraio 2017. La nostra Memoria Attiva per Sandro Marcucci e Silvio LorenziniFEB2Scritto da:  02/02/2017 09:47  RSSSandro Marcucci e Silvio Lorenzini per noi sono stati uccisi. Oggi, alla luce di quanto sta emergendo dalle indagini svolte dalla Procura di Massa in seguito al nostro esposto presentato nel settembre del 2012, possiamo dirlo. La giustizia ancora sta indagando, facendo perizie, sentendo testi... ma per noi è tutto chiaro. [...]

2 febbraio 1992 - 2 febbraio 2017. La nostra Memoria Attiva per Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini

2 febbraio 1992 - 2 febbraio 2017. La nostra Memoria Attiva per Sandro Marcucci e Silvio LorenziniFEB2Scritto da:  02/02/2017 09:47  RSSSandro Marcucci e Silvio Lorenzini per noi sono stati uccisi. Oggi, alla luce di quanto sta emergendo dalle indagini svolte dalla Procura di Massa in seguito al nostro esposto presentato nel settembre del 2012, possiamo dirlo. La giustizia ancora sta indagando, facendo perizie, sentendo testi... ma per noi [...]

Sandro Pertini e la difesa della Costituzione. IO VOTO NO

Sandro Pertini e la difesa della Costituzione. IO VOTO NO

L'avvocato Alessandro Pertini appartenente ad una famiglia borghese e benestante durante tutto il periodo fascista fu condannato 6 volte. La prima condanna gli fu commisurata per “incitamento all'odio tra le classi sociali”. La sua colpa fu quella di distribuire un foglio intitolato “Sotto il barbaro dominio fascista” . In realtà la sua colpa fu quella di schierarsi contro la borghesia e il capitalismo che attraverso un regime autoritario opprimeva la [...]

Mattarella a Savona ricorda Sandro Pertini

Mattarella a Savona ricorda Sandro Pertini

Pertini: Toti, fu antidoto antipolitica

Pertini: Toti, fu antidoto antipolitica

(ANSA) - SAVONA, 25 SET - "Pertini innovatore, non solo nelle Istituzioni, ma nel loro rapporto con i cittadini, rappresentando il primo vero antidoto alla disaffezione politica". Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha ricordato Sandro Pertini. "Infatti in uno dei momenti più difficili del Paese, colpito dalla doppia minaccia terroristica e criminale - ha aggiunto Toti - Pertini seppe con gesti semplici tenere insieme i sentimenti del popolo [...]

Mattarella, tutti riconoscenti a Pertini

Mattarella, tutti riconoscenti a Pertini

(ANSA) - STELLA (SAVONA), 25 SET - "Tutti gli italiani lo ricordano con grande affetto e riconoscenza". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lasciando la casa museo di Sandro Pertini che ha visitato nel giorno del 12/o anniversario della nascita dell'ex Capo dello Stato. Durante la visita Mattarella è stato particolarmente colpito dalle foto che tratteggiano la storia di Pertini e dal letto in cui morì a Roma, un letto da marinaio che si [...]

Pertini: Mattarella arrivato a Stella

Pertini: Mattarella arrivato a Stella

(ANSA) - STELLA (SAVONA), 25 SET - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Stella San Giovanni (Savona) per commemorare il centoventesimo anniversario della nascita di Sandro Pertini. Mattarella, accompagnato dal governatore della Liguria Giovanni Toti, dall'assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo, dal sindaco della cittadina ligure Marina Lombardi e dal prefetto di Savona Giorgio Manari deporrà un cuscino di fuori sulla tomba dell'ex [...]

Grasso,Pertini amareggiato da corruzione

Grasso,Pertini amareggiato da corruzione

(ANSA) - GENOVA, 25 SET - "Ricordo un'intervista di Oriana Fallaci a Pertini del 73' in cui era amareggiato perché vedeva anche nel suo partito politici che guardavano solo ai propri interessi, che erano in mezzo a episodi di corruzione e diceva: ma io mi sono battuto per tutto questo?". Così il presidente del Senato Pietro Grasso ha ricordato Sandro Petrini a margine dello spettacolo promosso dalla Regione Liguria per i 120 anni dalla nascita del presidente [...]

Pertini direttore de Il Lavoro al Ducale

Pertini direttore de Il Lavoro al Ducale

(ANSA) - GENOVA, 23 SET - "Guai a dirgli ciao presidente o direttore, quando chiamava dalla Camera o dal Quirinale se non gli dicevi ciao Sandro si arrabbiava". E' uno dei tanti aneddoti su Sandro Pertini emersi alla presentazione della mostra "Sandro Pertini, direttore de Il Lavoro" a Palazzo Ducale a Genova, che apre le "Giornate Pertiniane" istituite dalla Regione per il 120° della nascita del presidente più amato. Curata da Maria Teresa Orengo, la mostra [...]

FOTO: Sandro Pertini

Sandro, in piedi, con la madre, il padre, la sorella Marion e il fratello Eugenio

Sandro, in piedi, con la madre, il padre, la sorella Marion e il fratello Eugenio

Pertini aspirante ufficiale del Regio Esercito alla Scuola Mitraglieri Fiat di Brescia.

Pertini aspirante ufficiale del Regio Esercito alla Scuola Mitraglieri Fiat di Brescia.

Pertini nei primi anni venti del XX secolo.

Pertini nei primi anni venti del XX secolo.

1926 - Lorenzo De Bova, Filippo Turati, Carlo Rosselli, Sandro Pertini e Ferruccio Parri a Calvi in Corsica dopo la fuga in motoscafo da Savona.

1926 - Lorenzo De Bova, Filippo Turati, Carlo Rosselli, Sandro Pertini e Ferruccio Parri a Calvi in Corsica dopo la fuga in motoscafo da Savona.

Pertini in esilio a Nizza, con i compagni di lavoro.

Pertini in esilio a Nizza, con i compagni di lavoro.

Eugenio Pertini

Eugenio Pertini

Il carcere di Santo Stefano come si presenta oggi

Il carcere di Santo Stefano come si presenta oggi

Sanità: apre Lab microbiologia Pertini

Sanità: apre Lab microbiologia Pertini

(ANSA) - ROMA, 25 LUG - Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti hanno inaugurato questa mattina nella palazzina B dell'Ospedale Sandro Pertini di Roma il Laboratorio di Microbiologia e Immunologia, parte del primo Hub della rete di laboratori specialistici. Ad accogliere Zingaretti il commissario straordinario della Asl Roma 2 Flori Degrassi. La struttura, finanziata dalla Regione con 15 milioni di cui 2,888 per i lavori che interessano i 2200 mq (circa [...]

Il lago Sandro Pertini è il più grande di Roma e si nasconde tra le case

Il lago Sandro Pertini è il più grande di Roma e si nasconde tra le case

A Roma tra via di Portonaccio, via Prenestina e via di Casal Bertone c'è un lago, là dove poteva esserci un parcheggio. Nel corso dei lavori di costruzione dell'opera interrata è stata intercettata la falda acquifera e lo scavo si è riempito di acqua purissima, della fonte Bullicante.Dagli anni Novanta il lago continua a essere alimentato da questa sorgente che ora copre 10.000 mq , allora vi furono dei tentativi di deviare il flusso dell'acqua per continuare [...]

Regione Liguria rende omaggio a Pertini

Regione Liguria rende omaggio a Pertini

(ANSA) - STELLA (SAVONA), 22 APR - Consiglio regionale della Liguria straordinario stamani a Stella (Savona), il paese natale del presidente della Repubblica Sandro Pertini, socialista, in occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile e per i festeggiamenti per il 120/mo anniversario della sua nascita. La giornata è iniziata alle 10:30, con la deposizione da parte del presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone (Lega Nord) di una corona di alloro nel [...]

2 pipe di Pertini donate a Ventimiglia

2 pipe di Pertini donate a Ventimiglia

(ANSA) - VENTIMIGLIA (IMPERIA), 16 APR - Due pipe appartenute al presidente della Repubblica Sandro Pertini sono state donate al Comune di Ventimiglia da Umberto Voltolina, cognato dello statista italiano, e presidente della Fondazione Pertini, e dalla Bocciofila di Roverino (Ventimiglia) in occasione dei centoventi anni dalla nascita dell'ex Capo dello Stato e partigiano. Una cerimonia per testimoniare l'amicizia e l'affetto di Pertini per la città di confine si [...]

Giro Appennino da Novi a Chiavari

Giro Appennino da Novi a Chiavari

(ANSA) - GENOVA, 11 APR - Sembrava molto difficile dare continuità al giro dell'Appennino ma, grazie al contributo della Regione Liguria e del Comune di Chiavari che ospiterà l'arrivo, si potrà svolgere la 77^ edizione del Giro dell'Appennino Trecolli Cup - Memorial Sandro Pertini. La corsa, in programma il 17 aprile prossimo, partirà da Novi Ligure per arrivare sul Lungomare di Chiavari. "L'unica volta che il Giro dell'Appennino ha 'tradito' Genova - ricorda [...]

Enzo Biagi intervista Pertini

In questo brano dell'intervista di Enzo Biagi, molto attuale, Pertini parla di ottimismo e pessimismo.

E mo' vediamo se ci si incaxxa pure con Pertini!

E mo' vediamo se ci si incaxxa pure con Pertini!

  Che poi, sotto un certo punto di vista, è come dire "tutti froxi cor cuxo dell'artri!". Meno male che almeno il tempo è davvero galantuomo e alla fine rimette sempre tutto al proprio posto! E quindi mentre si attende ci sia una rilettura meno di parte e più obiettiva meno interpretativa e più matura (in fondo è capitato persino con eventi storici di ben più alta elevatura) continuiamo a cantare a voce ben alta "...è facile tornar normalità, è facile [...]

Stefano Cucchi, altri quattro carabinieri indagati: tre sono accusati di lesioni di Stefano Cucchi, morto il 15 ottobre 2009 all’ospedale Sandro Pertini, una settimana dopo il suo arresto per droga.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/13/stefano-cucchi-altri-quattro-carabinieri-indagati-tre-sono-accusati-di-lesioni/2124143/ di F. Q. | 13 ottobre 2015 Le nuove iscrizioni riguardano: Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro, Francesco Tedesco e Vincenzo Nicolardi. Per i primi tre si ipotizza il reato di lesioni aggravate: si tratta dei militari che parteciparono alla perquisizione in casa Cucchi e al trasferimento di questi nella caserma Appia. Nicolardi [...]

Detenuto evade dopo visita al 'Pertini'

Detenuto evade dopo visita al 'Pertini'

(ANSA) - ROMA, 16 AGO - Un giovane marocchino di 20 anni detenuto per una sentenza definitiva nel carcere romano di Rebibbia è evaso ieri dopo essere stato trasferito per accertamenti all'ospedale 'Sandro Pertini'. Ne dà notizia il segretario dell'Osapp, Leo Beneduci. Il giovane, trasferito solo due giorni fa a Roma dal carcere di Viterbo per aver aggredito un agente penitenziario, aveva lamentato un dolore alla spalla. Durante la visita in ospedale si è dato [...]

Toti, Liguria celebrerà nascita Pertini

Toti, Liguria celebrerà nascita Pertini

(ANSA) - GENOVA, 10 LUG - La giunta di centrodestra che guida la Liguria promuoverà una serie di eventi per celebrare, nel 2016, la ricorrenza dei 120 anni della nascita di Sandro Pertini. Lo ha annunciato il presidente Giovanni Toti, spiegando che il restauro della casa museo "di quello che resta forse il più amato presidente della Repubblica sarà l'occasione per celebrarlo come merita. Credo che la Liguria debba celebrare Pertini con gli onori che merita per [...]