Senate of the Republic (Italy)

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Senato della Repubblica

La scheda: Senato della Repubblica

  PD (97)
  AP - CpE (24)
  Aut.-PSI-MAIE (18)
  ALA-PRI (13)
  Misto (19)
Opposizione (149)
  FI (44)
  M5S (35)
  MDP (16)
  GAL - UDC (14)
  LN (11)
  NcI (11)
  FdL (10)
  Misto (9)
Il Senato della Repubblica (spesso abbreviato semplicemente in Senato), nel sistema politico italiano, è un'assemblea legislativa che – unitamente alla Camera dei deputati – costituisce il Parlamento italiano. I due rami del Parlamento (o Camere) si rapportano secondo un sistema bicamerale perfetto, cioè svolgono in pari grado le stesse funzioni, anche se separatamente.
La Costituzione italiana prevede che il Senato della Repubblica sia costituito da 315 senatori eletti, 309 su base regionale e 6 in rappresentanza degli italiani residenti all'estero. Il mandato elettorale dei senatori coincide con la legislatura e dura pertanto cinque anni, salvo scioglimento anticipato delle Camere da parte del Presidente della repubblica, sentita l'opinione dei suoi presidenti.
In aggiunta ai 315 senatori eletti, fanno parte del Senato come senatori a vita gli ex presidenti della Repubblica, di diritto e salvo rinuncia, ed inoltre fino a cinque senatori di nomina presidenziale, ossia nominati autonomamente dai presidenti della Repubblica per altissimi meriti. Dal 19 gennaio 2018 i senatori a vita sono sei, uno di diritto e cinque di nomina presidenziale, cosicché il plenum dell'assemblea è pari a 321 membri.


  PD (97)
  AP - CpE (24)
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  ALA-PRI (13)
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  GAL - UDC (14)
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  FdL (10)
  Misto (9)
Il Senato della Repubblica (spesso abbreviato semplicemente in Senato), nel sistema politico italiano, è un'assemblea legislativa che – unitamente alla Camera dei deputati – costituisce il Parlamento italiano. I due rami del Parlamento (o Camere) si rapportano secondo un sistema bicamerale perfetto, cioè svolgono in pari grado le stesse funzioni, anche se separatamente.
La Costituzione italiana prevede che il Senato della Repubblica sia costituito da 315 senatori eletti, 309 su base regionale e 6 in rappresentanza degli italiani residenti all'estero. Il mandato elettorale dei senatori coincide con la legislatura e dura pertanto cinque anni, salvo scioglimento anticipato delle Camere da parte del Presidente della repubblica, sentita l'opinione dei suoi presidenti.
In aggiunta ai 315 senatori eletti, fanno parte del Senato come senatori a vita gli ex presidenti della Repubblica, di diritto e salvo rinuncia, ed inoltre fino a cinque senatori di nomina presidenziale, ossia nominati autonomamente dai presidenti della Repubblica per altissimi meriti. Dal 19 gennaio 2018 i senatori a vita sono sei, uno di diritto e cinque di nomina presidenziale, cosicché il plenum dell'assemblea è pari a 321 membri.

  PD (97)
  AP - CpE (24)
  Aut.-PSI-MAIE (18)
  ALA-PRI (13)
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Opposizione (149)
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Il Senato della Repubblica (spesso abbreviato semplicemente in Senato), nel sistema politico italiano, è un'assemblea legislativa che – unitamente alla Camera dei deputati – costituisce il Parlamento italiano. I due rami del Parlamento (o Camere) si rapportano secondo un sistema bicamerale perfetto, cioè svolgono in pari grado le stesse funzioni, anche se separatamente.
La Costituzione italiana prevede che il Senato della Repubblica sia costituito da 315 senatori eletti, 309 su base regionale e 6 in rappresentanza degli italiani residenti all'estero. Il mandato elettorale dei senatori coincide con la legislatura e dura pertanto cinque anni, salvo scioglimento anticipato delle Camere da parte del Presidente della repubblica, sentita l'opinione dei suoi presidenti.
In aggiunta ai 315 senatori eletti, fanno parte del Senato come senatori a vita gli ex presidenti della Repubblica, di diritto e salvo rinuncia, ed inoltre fino a cinque senatori di nomina presidenziale, ossia nominati autonomamente dai presidenti della Repubblica per altissimi meriti. Dal 19 gennaio 2018 i senatori a vita sono sei, uno di diritto e cinque di nomina presidenziale, cosicché il plenum dell'assemblea è pari a 321 membri.

Iraq: voto al Senato

IRAQ - voto al Senato su missione italiana Mercoledì 18 febbraio si è discusso in Senato il decreto legge di proroga della missione in Iraq. Si trattava in sostanza di decidere se l'Italia dovesse continuare o meno a partecipare, assieme agli USA all'occupazione militare dell'Iraq. Come era purtroppo scontato, il decreto è stato approvato con i voti della maggioranza di centro-destra. Scandaloso è stato però il comportamento dei senatori del partito di Prodi [...]

Il Senato respinge il piano Trump sui dreamers

Il Senato respinge il piano Trump sui dreamers

Dopo giorni di dibattito il Senato ha respinto il progetto di legge della Casa Bianca

EVENTI: Senato della Repubblica

Dal 1948 al 1993 per l'elezione dei senatori è stata in vigore una legge elettorale proporzionale di collegio: ciascuna regione era ripartita in collegi uninominali, nei quali concorreva un solo candidato per lista.

Dal 1948 al 1993 per l'elezione dei senatori è stata in vigore una legge elettorale proporzionale di collegio: ciascuna regione era ripartita in collegi uninominali, nei quali concorreva un solo candidato per lista.

Dal 1948 al 1993 per l'elezione dei senatori è stata in vigore una legge elettorale proporzionale di collegio: ciascuna regione era ripartita in collegi uninominali, nei quali concorreva un solo candidato per lista.

Dal 1948 al 1993 per l'elezione dei senatori è stata in vigore una legge elettorale proporzionale di collegio: ciascuna regione era ripartita in collegi uninominali, nei quali concorreva un solo candidato per lista.

Dal 1948 al 1993 per l'elezione dei senatori è stata in vigore una legge elettorale proporzionale di collegio: ciascuna regione era ripartita in collegi uninominali, nei quali concorreva un solo candidato per lista.

Dal 1948 al 1993 per l'elezione dei senatori è stata in vigore una legge elettorale proporzionale di collegio: ciascuna regione era ripartita in collegi uninominali, nei quali concorreva un solo candidato per lista.

Dal 1993 e sino al 2005 l'elezione dei senatori è avvenuta in base a un sistema misto, regolato dalla legge Mattarella: tre quarti dei senatori erano eletti in collegi uninominali con sistema maggioritario.

Dal 1993 e sino al 2005 l'elezione dei senatori è avvenuta in base a un sistema misto, regolato dalla legge Mattarella: tre quarti dei senatori erano eletti in collegi uninominali con sistema maggioritario.

Dal 1993 e sino al 2005 l'elezione dei senatori è avvenuta in base a un sistema misto, regolato dalla legge Mattarella: tre quarti dei senatori erano eletti in collegi uninominali con sistema maggioritario.

Dal 1993 e sino al 2005 l'elezione dei senatori è avvenuta in base a un sistema misto, regolato dalla legge Mattarella: tre quarti dei senatori erano eletti in collegi uninominali con sistema maggioritario.

Dal 1993 e sino al 2005 l'elezione dei senatori è avvenuta in base a un sistema misto, regolato dalla legge Mattarella: tre quarti dei senatori erano eletti in collegi uninominali con sistema maggioritario.

Dal 1993 e sino al 2005 l'elezione dei senatori è avvenuta in base a un sistema misto, regolato dalla legge Mattarella: tre quarti dei senatori erano eletti in collegi uninominali con sistema maggioritario.

Nel 2014 fu avviato l'iter di revisione costituzionale del governo Renzi, che prevedeva una modifica all'attuale bicameralismo paritario sui poteri del Senato, sulle modalità di elezione riducendo i membri a 100, sulla riduzione a sette anni della carica a senatore a persone nominate dal Presidente della Repubblica (eccetto che per gli ex presidenti della Repubblica).

Nel 2014 fu avviato l'iter di revisione costituzionale del governo Renzi, che prevedeva una modifica all'attuale bicameralismo paritario sui poteri del Senato, sulle modalità di elezione riducendo i membri a 100, sulla riduzione a sette anni della carica a senatore a persone nominate dal Presidente della Repubblica (eccetto che per gli ex presidenti della Repubblica).

Nel 2014 fu avviato l'iter di revisione costituzionale del governo Renzi, che prevedeva una modifica all'attuale bicameralismo paritario sui poteri del Senato, sulle modalità di elezione riducendo i membri a 100, sulla riduzione a sette anni della carica a senatore a persone nominate dal Presidente della Repubblica (eccetto che per gli ex presidenti della Repubblica).

Nel 2014 fu avviato l'iter di revisione costituzionale del governo Renzi, che prevedeva una modifica all'attuale bicameralismo paritario sui poteri del Senato, sulle modalità di elezione riducendo i membri a 100, sulla riduzione a sette anni della carica a senatore a persone nominate dal Presidente della Repubblica (eccetto che per gli ex presidenti della Repubblica).

Nel 2014 fu avviato l'iter di revisione costituzionale del governo Renzi, che prevedeva una modifica all'attuale bicameralismo paritario sui poteri del Senato, sulle modalità di elezione riducendo i membri a 100, sulla riduzione a sette anni della carica a senatore a persone nominate dal Presidente della Repubblica (eccetto che per gli ex presidenti della Repubblica).

Nel 2014 fu avviato l'iter di revisione costituzionale del governo Renzi, che prevedeva una modifica all'attuale bicameralismo paritario sui poteri del Senato, sulle modalità di elezione riducendo i membri a 100, sulla riduzione a sette anni della carica a senatore a persone nominate dal Presidente della Repubblica (eccetto che per gli ex presidenti della Repubblica).

Nel 2005 la legge Calderoli ha riformato le modalità di elezione dei senatori introducendo un sistema proporzionale con premio di maggioranza.

Nel 2005 la legge Calderoli ha riformato le modalità di elezione dei senatori introducendo un sistema proporzionale con premio di maggioranza.

Nel 2005 la legge Calderoli ha riformato le modalità di elezione dei senatori introducendo un sistema proporzionale con premio di maggioranza.

Nel 2005 la legge Calderoli ha riformato le modalità di elezione dei senatori introducendo un sistema proporzionale con premio di maggioranza.

Nel 2005 la legge Calderoli ha riformato le modalità di elezione dei senatori introducendo un sistema proporzionale con premio di maggioranza.

Nel 2005 la legge Calderoli ha riformato le modalità di elezione dei senatori introducendo un sistema proporzionale con premio di maggioranza.

Dal 19 gennaio 2018 i senatori a vita sono sei, uno di diritto e cinque di nomina presidenziale, cosicché il plenum dell'assemblea è pari a 321 membri.

Dal 19 gennaio 2018 i senatori a vita sono sei, uno di diritto e cinque di nomina presidenziale, cosicché il plenum dell'assemblea è pari a 321 membri.

Dal 19 gennaio 2018 i senatori a vita sono sei, uno di diritto e cinque di nomina presidenziale, cosicché il plenum dell'assemblea è pari a 321 membri.

Dal 19 gennaio 2018 i senatori a vita sono sei, uno di diritto e cinque di nomina presidenziale, cosicché il plenum dell'assemblea è pari a 321 membri.

Dal 19 gennaio 2018 i senatori a vita sono sei, uno di diritto e cinque di nomina presidenziale, cosicché il plenum dell'assemblea è pari a 321 membri.

Dal 19 gennaio 2018 i senatori a vita sono sei, uno di diritto e cinque di nomina presidenziale, cosicché il plenum dell'assemblea è pari a 321 membri.

Senato boccia proposta dreamer e muro

Senato boccia proposta dreamer e muro

(ANSA) – WASHINGTON, 16 FEB – Il Senato Usa ha respinto un progetto di legge repubblicano che recepiva la proposta della Casa Bianca su dreamer e immigrazione, dopo aver bocciato poco prima una iniziativa bipartisan su cui Trump aveva minacciato il veto. L’esito finale e’ stato 39 si’ (contro i 60 necessari) e 60 no. La proposta del presidente prevede una ‘sanatoria’ per 1,8 milioni di dreamer, fondi per il muro e la sicurezza del confine, ma anche [...]

Sì del Senato polacco a legge Olocausto. Protesta di Israele

Sì del Senato polacco a legge Olocausto. Protesta di Israele

Il Senato polacco dominato dal partito conservatore Diritto e giustizia (Pis) del leader Jaroslaw Kaczynski, nonostante le proteste di opposizione, ha accolto nel voto la controversa legge con la quale si puo’ condannare fino a tre anni di prigione coloro che attribuiscono alla nazione o lo stato polacco la corresponsabilita’ per l’Olocausto oppure nega i crimini compiuti durante la guerra sui polacchi da parte degli nazionalisti ucraini. Nella votazione, [...]

Polonia: sì Senato a legge su Olocausto

Polonia: sì Senato a legge su Olocausto

(ANSA) – VARSAVIA, 1 FEB – Il Senato polacco dominato dal partito conservatore Diritto e giustizia (Pis) del leader Jaroslaw Kaczynski, nonostante le proteste dell’opposizione, ha accolto oggi nel voto la controversa legge con la quale si può condannare fino a 3 anni di prigione coloro che attribuiscono alla nazione o allo stato polacco la corresponsabilità per l’Olocausto oppure negano i crimini compiuti durante la guerra contro i polacchi da parte dei [...]

Il Senato polacco approva la controversa legge sull'olocausto

Il Senato polacco approva la controversa legge sull'olocausto

Il Senato polacco dominato dal partito conservatore Diritto e giustizia (Pis) del leader Jaroslaw Kaczynski, nonostante le proteste di opposizione, ha accolto nel voto la controversa legge con la quale si puo’ condannare fino a tre anni di prigione coloro che attribuiscono alla nazione o lo stato polacco la corresponsabilita’ per l’Olocausto oppure nega i crimini compiuti durante la guerra sui polacchi da parte degli nazionalisti ucraini. Nella votazione, [...]

Educazione finanziaria, Senato dà via libera alla Strategia nazionale

Educazione finanziaria, Senato dà via libera alla Strategia nazionale

(Teleborsa) - Via libera al documento che delinea la strategia nazionale per l'Educazione finanziaria, votata oggi all'unanimità dalla Commissione Finanze del Senato, con la sola astenzione del M5S, e prevista dal decreto "salva-banche". Il documento si propone di sviluppare l'educazione finanziaria, previdenziale ed assicurativa per il triennio 2017-2019, attraverso l'istituzione presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze di un Comitato nazionale per [...]

Senato Usa contro Trump, respinto il testo sull'aborto

Senato Usa contro Trump, respinto il testo sull'aborto

Il Senato americano ha respinto il disegno di legge che prevedeva il divieto di abortire dopo la 20ma settimana di gestazione: il ‘bill’ e’ stato bocciato con 51 voti a favore contro gli almeno 60 necessari per approvarlo, e 46 contrari. La Camera aveva approvato il disegno di legge lo scorso ottobre. Il presidente americano aveva fatto pressione sul Senato affinché l’approvasse a sua volta.

Senato contro Trump, respinto ddl aborto

Senato contro Trump, respinto ddl aborto

(ANSA-AP) – WASHINGTON, 30 GEN – Il Senato americano ha respinto il disegno di legge che prevedeva il divieto di abortire dopo la 20ma settimana di gestazione: il ‘bill’ e’ stato bocciato con 51 voti a favore contro gli almeno 60 necessari per approvarlo, e 46 contrari. La Camera aveva approvato il disegno di legge lo scorso ottobre. Il presidente americano aveva fatto pressione sul Senato affinché l’approvasse a sua volta.

Galliani verso candidatura FI a Senato

Galliani verso candidatura FI a Senato

(ANSA) – MILANO, 26 GEN – Adriano Galliani ha dato le sue dimissioni dalla carica di presidente di Mediaset Premium. Già nell’aria da giorni, la decisione dell’ex amministratore delegato del Milan, da luglio al vertice della pay tv del Biscione, è collegata all’imminente accettazione della candidatura con Forza Italia al Senato, con ogni probabilità in Lombardia. Il ruolo di presidente della società che utilizza le frequenze tv in concessione [...]

FOTO: Senato della Repubblica

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Senato del Regno d'Italia

Senato del Regno d'Italia

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OndaRadio/ ELEZIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO 4 MARZO 2018 codice di autoregolamentazione per la pubblicitá

OndaRadio/ ELEZIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO 4 MARZO 2018 codice di autoregolamentazione per la pubblicitá

OndaRadio/ ELEZIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO 4 MARZO 2018 codice di autoregolamentazione per la pubblicitá elettorale Stampa Email In conformità al Codice di autoregolamentazione per la propaganda elettorale, al fine di offrire pari condizioni ai candidati, OndaRadio informa che intende diffondere messaggi politici autogestiti a pagamento per l’ELEZIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DEL 4 MARZO 2018. A tal fine informa [...]

Stipendi d'oro per i dipendenti di Camera e Senato: fino a 480mila euro

Stipendi d'oro per i dipendenti di Camera e Senato: fino a 480mila euro

Dal 1 gennaio 2018 non esiste più il tetto agli stipendi e ai vitalizi introdotto nel 2014 che, per quest'anno, avrebbe garantito un risparmio di oltre 23 milioni di euro. Questo significa che gli stipendi dei dipendenti di Camera e Senato sono aumentati con l'inizio del nuovo anno ma non solo, per la metà di essi gli aumenti sono tali da sforare i tetti in vigore fino al 2017. Gli aumenti riguardano anche i dipendenti della Regione Sicilia, che alla fine di [...]

Shutdown: nessun accordo al Senato, voto rinviato

Shutdown: nessun accordo al Senato, voto rinviato

“Il Senato degli Stati Uniti voterà a mezzogiorno ora di Washington (le sei del pomeriggio in Italia) nel tentativo di revocare lo shutdown, la chiusura dell’amministrazione federale scattata alla mezzanotte di sabato, che entra quindi nel terzo giorno. Un voto procedurale era atteso per l’una del mattino ora di Washington (le 7 del mattino in Italia). I colloqui fra democratici e repubblicani non hanno però al momento portato ad un accordo. E’ stato il [...]

Shutdown, nessun accordo al Senato. Chiusi gli uffici negli Stati Uniti

Shutdown, nessun accordo al Senato. Chiusi gli uffici negli Stati Uniti

(Teleborsa) - E' appena scattato il terzo giorno di shutdown negli Stati Uniti d'America. I democratici e i repubblicani non sono ancora riusciti a trovare la quadra sulla questione, facendo scattare la chiusura dell'amministrazione federale a partire dalla mezzanotte di sabato 20 gennaio.  La situazione potrebbe risolversi nel pomeriggio (18 ora italiana) quanto il Senato tornerà a votare, anche se si ipotizza uno sblocco solo temporaneo che consentirà la [...]

Shutdown: nessun accordo al Senato Usa, voto rinviato

Shutdown: nessun accordo al Senato Usa, voto rinviato

Terzo giorno 'chiusura' governo. Via a Davos, Trump in forse

Shutdown: nessun accordo al Senato Usa (2)

Shutdown: nessun accordo al Senato Usa (2)

(ANSA) – WASHINGTON, 22 GEN – Il Senato degli Stati Uniti voterà a mezzogiorno ora di Washington (le sei del pomeriggio in Italia) nel tentativo di revocare lo shutdown, la chiusura dell’amministrazione federale scattata alla mezzanotte di sabato, che entra quindi nel terzo giorno. I colloqui fra democratici e repubblicani non hanno però al momento portato ad un accordo. E’ stato il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, ad [...]

Battaglia al Senato Usa, Trump rischia lo shutdown

Battaglia al Senato Usa, Trump rischia lo shutdown

La Casa Bianca si sta preparando all’eventualità di uno ‘shutdown’, vale a dire la chiusura delle attività amministrative, nonostante continui i suoi tentativi per scongiurarlo. La Camera americana ha approvato una proroga a breve della legge di bilancio per evitare dalla mezzanotte di oggi (le sei in Italia) lo shutdown.     Le prospettive del voto restano però incerte al Senato, dove i repubblicani hanno solo 51 voti dei 60 necessari e i [...]

MARA TRUFELLI TRA I CENTO CANDIDATI 5 STELLE PER IL SENATO.

Con mia sorpresa, pur avendo inviato la mia candidatura e titolo di studio ( laurea in giurisprudenza) e curriculum vitae, mi sono ritrovata tra i 100 marchigiani  a concorrere per il Senato della Repubblica. Oggi si vota ancora. Se i miei conterranei vorranno, potranno darmi la loro preferenza sul portale Rousseau, fino alle 21.., ma se ritenete carissimi 5 stelle marchigiani, che vi siano tre candidati migliori di me...votate pure per loro. Per me essere tra [...]

Salta il tetto agli stipendi dei dipendenti di Camera e Senato …

Salta il tetto agli stipendi dei dipendenti di Camera e Senato …

... ma solo per questa legislatura, che praticamente è finita. Chiariamo meglio... Con il primo dell’anno alla Camera dei deputati (e per analogia anche in Senato) si è dissolto il tetto agli stipendi dei dipendenti introdotto nel 2014 dal Governo Renzi. Il taglio avrebbe dovuto diventare strutturale e produrre ben 23,4 milioni di euro di risparmi solo a Montecitorio, ma la pioggia di ricorsi dei dipendenti che ha inondato la Commissione giurisdizionale [...]

Il biotestamento resta in vita. Ultima trappola al Senato

Il biotestamento resta in vita. Ultima trappola al Senato

Francesca Angeli Respinti gli emendamenti sull’alimentazione forzata. Oggi il voto finale con il rischio dello scrutinio segreto Biotestamento al traguardo. Idratazione e nutrizione artificiali vengono dichiarati per legge un atto medico, una terapia.