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Tè Pu'er

La scheda: Tè Pu'er

Pu'er, Pu-erh, Puer, Po Lei o Bolay è una varietà di tè postfermentato prodotto in Cina nella provincia dello Yunnan. La postfermentazione è una tecnica di produzione del tè in cui le foglie di tè subiscono un processo di fermentazione microbica dopo che sono state essiccate e laminate. Questa è una specialità cinese ed è a volte indicato come tè nero. Ci sono un paio di province diverse ognuna con alcune regioni che producono tè nero di diverse varietà. Quelli prodotti nello Yunnan sono generalmente denominati Pu'er, riferendosi al nome della contea di Pu’er che era usata come posto di scambio per il tè nero durante la Cina imperiale. Il tè Pu'er è disponibile come foglie sfuse o in varie forme compresse (vedi mattonella di tè). Vi è anche la differenziazione in base alla lavorazione delle materie prime: tipo crudo (sh?ng ?) e tipo stagionato (shú ?). Il tipo “shú” si riferisce a quelle varietà che sono passate attraverso un post-processo di fermentazione corretto, mentre il tipo “sh?ng” sono le varietà che sono in procinto di oscuramento graduale attraverso l'esposizione agli elementi ambientali. Alcune selezioni da entrambi i tipi possono essere conservate per farli maturare prima del consumo. Questo è il motivo per cui alcuni sono etichettati con l'anno e la zona di produzione.



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KIC 8462852, trovata la teoria: famiglia di comete ( a cura di Mauro Maestripieri ) KIC 8462852 è stata scoperta da Kepler Space Telescope nel 2009, è una stella situata tra Cigno e Lira e dista da noi 1500 A.L. è più calda, luminosa e massiva del nostro Sole. Ha subito incuriosito gli astronomi a causa delle sue variazioni di luce, profondissime e totalmente casuali, normalmente variazioni di questo tipo sono provocate dalla presenza, e dal transito, di [...]

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Pianeti "abitabili potenziali" ( a cura di Mauro Maestripieri ) Utilizzando l’occhio di TRAPPIST, un telescopio robotico belga da 0,6 metri di diametro operante all’Osservatorio dell’ESO di La Silla in Cile, un team scientifico guidato da Michaël Gillon dell’Institut d’Astrophysique et Géophysique dell’Università di Liegi, osservando la stella 2MASS J23062928 – 0502285 (TRAPPIST-1), una nana ultra-fredda, più piccola e fredda del Sole, posta [...]

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Gara per il getto più potente ( a cura di Mauro Maestripieri ) Alcune stelle di neutroni possono essere decisamente le rivali dei buchi neri per quanto riguarda il meccanismo di accelerazione dei getti di materia fino a velocità relativistiche. È quanto emerge da uno studio condotto da alcuni astronomi che hanno utilizzato l’interferometro radio Very Large Array (VLA). I risultati sono riportati su Astrophysical Journal. «E’ un fatto sorprendente e ci dice [...]

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Così luminoso e così vicino MEDIA INAF - 06/05/2013 Il 27 Aprile un nuovo brillantissimo lampo gamma (gamma ray burst GRB) ha illuminato il cielo delle alte energie, suscitando l’interesse degli astronomi di tutto il mondo. I GRB sono le esplosioni più potenti dell’universo e si pensa siano associati alla fase finale della vita di una stella di grande massa che, una volta finito il propellente nucleare, collassa sotto il proprio peso. Mentre il nucleo [...]

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Hubble si spinge oltre il suo limite ( a cura di Mauro Maestripieri ) Il telescopio spaziale Hubble si spinge fino ai limiti dell'universo più distante mai raggiunto, scopre la piccola e brillante galassia GN-z11, la più distante mai osservata, si trova a 13,4 miliardi di anni luce da noi, quindi temporalmente a soli 400 milioni di anni dopo il Big Bang, nella costellazione delll'Orsa Maggiore. Hubble quindi fa ancora un passo ulteriore nel passato del nostro [...]

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Quanti quasar vedi? MEDIA INAF - 29/08/2013 Per la prima volta, gli astronomi hanno visto l’immagine di un quasar distante diviso in più immagini dagli effetti di una nube di gas ionizzato nella nostra Via Lattea. Tali eventi furono già previsti già nel 1970, ma la prima prova di questo evento ci viene fornita dal radiotelescopio Very Long Baseline Array (VLBA), grazie a un progetto della National Science Foundation. Il programma di monitoraggio MOJAVE [...]

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Il Blazar Mister Miliardo ( di Mauro Maestripieri ) B2 1023+25 è un blazar, ovvero un Nucleo Galattico molto Attivo (AGN), che emette una enorme quantità di energia. B2 1023+25 è stato scoperto dai sensori di NuSTAR ad una distanza di circa 12,7 miliardi di anni luce da noi, quando l’universo aveva solo 1 miliardo di anni. Fino ad oggi è stato individuato solo un altro blazar più distante di questo. Il getto emesso è generato da un buco nero supermassiccio [...]

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L'età dei dischi nucleari galattici ( a cura di Mauro Maestripieri ) Intorno ad alcuni nuclei galattici esiste una zona fatta di gas e stelle, proveniente dalle zone più esterne e migrato verso l'interno per attrazione da parte del nucleo oppure per interazioni gravitazionali con altre galassie. Se questo è vero, allora l'età di queste stelle dovrebbe essere inferiore a quella della galassia stessa ma finora è sempre stato arduo calcolare l'età di oggetti [...]

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C’era una volta un pianeta . . . ( di Mauro Maestripieri ) Il pianeta, o i pianeti, che orbitavano attorno alla stella GD 61 avevano tutte le caratteristiche che cerchiamo in un pianeta affinchè sia adatto a ospitare la vita: superficie rocciosa e abbondante presenza di acqua. Purtroppo di quel pianeta, attorno a GD 61 a 150 A.L. da noi, restano solo frammenti sotto forma di asteroidi. A scovarli, tramite Hubble, sono stati J. Farihi dell’Università di [...]

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Più brillante e più veloce ( Mauro Maestripieri ) Più luminosa e appariscente che mai, continua a far parlare di sé. È la supernova SN 2014J, scoperta pochi giorni fa dall’infaticabile Hubble. A essere precisi, il primo a mettere gli occhi sul brillante oggetto celeste è stato un professore universitario, che nella notte del 21 gennaio si trovava a osservare il cielo con i suoi studenti di astrofisica. E ha individuato una delle supernove più luminose mai [...]

FOTO: Tè Pu'er

Una pinna essiccata preparata per la cottura.

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Wonton di tipo cantonese crudi

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Semi di colza

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Confezione di polvere cinque spezie

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Tipica colazione dim sum a Hong Kong. Da sinistra a destra: har gau, tè al gelsomino, congee di pollo e verdure, jiaozi bolliti, involtini di spaghetti di riso, cha siu baau

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Nidi di rondine raccolti

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Tong sui ai fagioli dolci

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Per la seconda volta in assoluto dal 2007, tre giovani ricercatori italiani dell’Università dell’Insurbia, Emanuele Farina (29 anni), Carmen Montuori (27 anni), Roberto Decarli (31 anni) e Michele Fumagalli (28 anni), della Princeton University, hanno scoperto un tripletto di quasar, ossia un sistema di tre buchi neri supermassivi vicinissimi tra loro. La scoperta è straordinaria perché è raro avvistare tre quasar così vicini: la possibilità è di una su [...]

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MEDIA INAF 01/06/2012 Erano anni che lo cercavano, e finalmente gli scienziati che lavorano con il satellite ESA XMM-Newton sono riusciti a identificare un effetto “eco” in raggi X cap.85_filedell’emissione di energia dai nuclei galattici attivi, che potrebbe offrire una nuova via per studiare i buchi neri al centro di galassie lontane. Molte galassie hanno infatti, al centro, un buco nero di grande massa, che assorbe materia producendo una enorme emissione [...]

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AGN Markarian 1018 privo di cibo ( a cura di Mauro Maestripieri ) Gli AGN, Active Galactic Nuclei caratterizzano galassie con un nucleo molto brillante, alimentato da materiale in caduta verso un buco nero supermassiccio, sono classificate in 2 tipi principali in funzione della luminosità emessa, che dipende da altri 2 fattori: la presenza di gas e polveri oscuranti ed un intrinseco calo di luminosità alla diminuzione di alimentazione del buco nero. L'AGN [...]

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Il mistero di SDSS1133 ( a cura di Mauro Maestripieri ) Il satellite della NASA Swift, ha notato un’inusuale sorgente di luce nella galassia nana Markarian 177, situato a 90 milioni di anni luce dalla Terra, l’oggetto cosmico ha le caratteristiche di un buco nero supermassiccio, sparato via dal centro della propria galassia dall’incontro con un altro buco nero di grande dimensione, probabilmente di una fusione tra due galassie. Non è l’unica ipotesi che [...]

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Un buco nell'ozono "esagonale" per Saturno ( di Mauro Maestripieri ) Un enorme tempesta esagonale, grande 300.000 Km, che ruota da decenni intorno al Polo Nord di Saturno. Questa struttura sembrerebbe comportarsi come un buco nell'ozono nella sua atmosfera. Il 10/12/2012, la Cassini ha puntato per circa 10 ore consecutive la videocamera sul polo nord. Il video mostra per la prima volta la struttura fino a una latitudine di 70 gradi. Si distinguono le nuvole all' [...]

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La più piccola stella mai misurata è Mignon ( a cura di Mauro Maestripieri ) Mignon o Eblm J0555-57Ab è la più piccola stella mai misurata, ha una massa poco più grande di Saturno, ha una forza di gravità circa 300 volte più forte di quella terrestre, è stata scoperta da un team di astronomi dell’Università di Cambridge ha scoperto, ha una forza di gravità circa 300 volte più forte di quella che siamo abituati a sopportare qui sulla Terra, è l’astro [...]

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Diluvio Universale su Saturno ( a cura di Mauro Maestripieri ) Veri e propri diluvi da Antico Testamento, sconvolgono la superficie di Saturno ogni 30 anni, sono abbondanti precipitazioni che si sviluppano a tutte le latitudini del pianeta, con una tempistica e frequenza naturale pressochè perfetta. Le osservazioni telescopiche hanno rilevato 6 tempeste nell’arco di 140, tra le più recenti annoveriamo quella del dicembre 2010, sull’emisfero settentrionale del [...]

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Le fasi di SN 2014J ( a cura di Mauro Maestripieri ) Nel 2014 è esplosa una stella nella galassia M82, l'astronomo Charles Telesco dell'università della Florida, utilizzando la CanariCam, infrarossa sviluppata dalla stessa Università, ha ottenuto immagini a 2 differenti lunghezze d'onda, riscontrando delle anomalie. Telesco ha studiato quindi approfonditamente ulteriori spettri della supernova (SN 2014J) di tipo Ia, generata dalla collisione o esplosione di una [...]

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La stella che fuggiva la morte: iPTF14hls ( a cura di Mauro Maestripieri ) iPTF14hls, chiamata anche Zombie star, è una supernova di tipo II-P, derivante di solito dalla morte di una stella di grande massa ed una volta che è esplosa la materia di cui è fatta si espande in nebulose di gas e polveri che origineranno altre nuove stelle. Ma l’universo ci sorprende sempre con nuove scoperte che contraddicono a volte le nostre certezze, Iair Arcavi, ricercatore [...]

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4U 1822-371: Stella di neutroni dallo scarso magnetismo ( a cura di Mauro Maestripieri ) Piccole, caratterizzate da un raggio dell’ordine dei 10 km, super dense, massive 1 volta e ½ il Sole, possiedono di solito un campo magnetico elevatissimo, anche 1000 miliardi di volte superiore a quello della Terra. Ora però gli astrofisici hanno scoperto che tra di esse, oltre alla categoria delle ‘super magnetiche’ (le magnetar) ve ne sono altre molto più deboli, ed [...]